29 maggio 2012

Come incentivare la vendita dei tuoi libri con un buono sconto




Lo fanno molti siti che vendono libri, offrendo promozioni e sconti, perché non farlo anche tu per incentivare la vendita dei tuoi libri?



Può essere una buona idea per aumentare il numero di copie che vendi e puoi decidere tu ogni dettaglio. Alcuni siti di print on demand consentono di applicare subito al proprio libro uno sconto, per un periodo di tempo che decidi tu o anche per sempre. Questo può essere un inizio, una volta modificato il prezzo dalla tua pagina personale ti basterà pubblicizzare la cosa tramite Internet, sulla pagina Facebook, sul blog e anche a voce.


Oppure, puoi pensare di creare un vero buono sconto di un certo valore (ad esempio, 1 o 2 euro) che i tuoi lettori potranno utilizzare per comprare un tuo libro a prezzo scontato. In questo caso, per evitare equivoci o trovarti nella situazione in cui non sai se una stessa persona ha girato ad altri il buono, limita questa offerta alle copie che vendi tu.


Ad esempio, hai scritto più di un libro. Quando vendi una copia di uno, aggiungi all’interno il buono e spiega al tuo lettore come funziona. In pratica con l’acquisto di un tuo libro potrà comprarne un altro a prezzo scontato sfruttando il buono.


In questo senso, limita l’offerta a chi ti chiede copie direttamente, così da poter controllare come viene usato il buono. Altra cosa importante: specifica che non è cumulabile e valido per l’acquisto di un solo altro libro (se ne hai fatti diversi).


Per creare un buono sconto, ti basta aprire il programma di Word o Open Office e creare un rettangolo con la cornice nera o colorata e all’interno scrivere oltre a “buono sconto” il valore del buono, la non cumulabilità e specificare per quali libri può essere usato. Scrivi il titolo del libro, il prezzo normale e quello scontato (può sembrare banale, ma la chiarezza è importante). Scrivi anche un breve ringraziamento e un saluto e firma. Ritaglia il buono e regalalo quando vendi copie di un tuo libro.


Puoi decidere a chi dare il buono. Puoi optare per regalare il buono a tutti, indipendentemente se sono già tuoi lettori oppure se hanno scoperto solo ora il tuo libro, oppure premiare i tuoi lettori più fedeli, quelli che ti hanno sempre seguito, fin dall’inizio. Sarà un modo per ringraziarli della loro attenzione verso i tuoi testi e al tempo stesso potrai farti pubblicità. Ancora, puoi decidere di creare dei buoni sconto in occasioni particolari, come ad esempio il Natale, quando anche chi possiede già il o i tuoi libri può voler fare un regalo e potrà farlo pagando meno.


Si tratta di una buona idea di marketing anche se hai scritto un testo diversi anni fa e, magari, chi ha comprato il tuo ultimo libro non sa che ne hai pubblicato un altro in precedenza, quindi potrebbe essere un modo per rilanciare anche il testo scritto prima. È un ottimo modo anche per incentivare il passaparola, che è una delle “armi” più potenti del marketing.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Corso di marketing” di Cinzia Ameri Molzer


DESCRIZIONE 
Un approccio graduale alle problematiche del marketing: dai concetti base all'analisi di attività e metodi aziendali per una migliore commercializzazione, dal piano di marketing alle figure professionali che se ne occupano. Le tecniche di valutazione per il marketing mix: il ciclo di vita del prodotto, il target e le ricerche di mercato. Inoltre, i metodi per apprezzare e utilizzare anche gli strumenti più avanzati: il visual advertiding, il banner, l'e-mail.

I ruoli e le nuove figure professionali. Il marketing mix: il prezzo, la pubblicità, i punti vendita. Il lancio, lo sviluppo, la maturità e ild eclino del prodotto. Il target. Il processo di acquisto.

28 maggio 2012

Come dare nuove idee per costruire con i Lego ai bambini

Sono uno di quei giochi che non passano mai di moda e attraversano le generazioni. Chi di voi non ha mai giocato con i mattoncini Lego?



I Lego sono un’idea semplice e allo stesso tempo geniale: mattoncini colorati di plastica, più o meno grandi, da utilizzare per creare forme, architetture, personaggi e tutto ciò che la fantasia può immaginare. Scommetto che ognuno di noi ha giocato almeno una volta con i Lego, inventando o cercando di inventare sempre nuove forme.


Ecco perché oggi vi suggerisco questo libro, che parla proprio dei Lego e soprattutto può essere un bel regalo per i bambini dagli otto anni in su che amano i più famosi mattoncini del mondo e sono alla ricerca di nuove idee per sbizzarrirsi. Il testo infatti suggerisce molte costruzioni da realizzare usando i mattoncini Lego, aiutando i bambini a pensare a come impiegare i Lego grazie al libro ma anche alle nuove idee che avranno dopo averlo letto.


Insomma si tratta di un libro che è adatto proprio per sviluppare la fantasia e la creatività dei bambini e per avvicinarli a un gioco semplice ma che ha bisogno di pazienza e delle doti sopra citate per poter diventare qualcosa di concreto e non restare dei mattoncini in una scatola.


Penso che questo libro sia utile per molti motivi. Il primo è che ormai molti bambini, anche se sanno come far funzionare qualsiasi apparecchio elettronico, non sanno più giocare con le cose semplici né pensare-quindi sforzandosi- a come divertirsi con poco. Alcuni non hanno mai visto i Lego (al contrario ci saranno bambini che invece ne hanno moltissimi) e questo potrebbe essere un buon modo per avvicinarli al gioco.


I Lego hanno questi pregi:

  • Sono facili da usare e hanno forme semplici;
  • Sono belli da vedere essendo colorati;
  • Sviluppano la fantasia e la creatività;
  • Sviluppano la pazienza;
  • Stimolano la socializzazione, perché i bambini possono giocare insieme e costruire cose differenti, oppure creare un’architettura unica nata da una “collaborazione”. Inoltre i Lego hanno anche dei personaggi e i bambini possono scambiarseli;
  • Permettono di creare forme sempre nuove, basta smontare ciò che si è fatto e ricominciare;
  • Possono essere personalizzati grazie agli “accessori” come veicoli, staccionate, fiori, alberi, comignoli, insegne o altro, in modo da creare sempre un ambiente unico;
  • Ci possono giocare tutti, maschi e femmine. Anche se tradizionalmente i Lego vengono associati ad un gioco per i bambini, in realtà sono adatti a tutti. Esistono in commercio anche mattoncini solo per bambine, rosa, ma personalmente non vedo perché le femmine non possano utilizzare i mattoncini di tutti i colori;
  • Sono lavabili e difficilmente si rovinano;
  • Per i più grandi si possono comprare confezioni di Lego ispirate ai pirati, a Guerre Stellari ed altre saghe.


Insomma i Lego sono davvero unici e speciali, se volete sapere tutto sui mattoncini colorati e regalare ad un bambino tantissimi nuovi spunti per creare con i Lego, non perdete questo libro-novità in vendita sul Giardino dei Libri.


Lara Zavatteri



Leggete il libro “Lego. Il Libro delle Idee” di Daniel Lipkowitz


DESCRIZIONE
Una vera e propria miniera di informazioni, consigli e trucchi: indicazioni per realizzare forme e architetture, dalle più semplici alle più elaborate.
Lo scenario è variegato e fantastico, e spazia da castelli medievali ad astronavi intergalattiche, passando per spaventose navi pirata e velocissimi jet, e molto altro ancora... Scopri idee per tutte le età. Impara nuovi approcci alle costruzioni con i mattoncini Lego. Libera la tua immaginazione e diventa un abile costruttore Lego!
Età di lettura: da 8 anni.

Manuale di istruzioni per chi è abituato a rovinarsi la vita con le proprie mani


Questo Ebook contiene una miscela opportuna di metafore, storie, notizie a
carattere scientifico, citazioni di personaggi famosi, barzellette, considerazioni
razionali, giochi, esercizi di addestramento e altro ancora. Si tratta dei linguaggi parlati dai nostri emisferi.

Ebook disponibile su  Macrolibrarsi.it

Tutto ciò tenderà a produrre un'armonica integrazione delle funzioni cerebrali,
quelle per cui risulta dominante l'emisfero destro - ossia creatività, estro, emozione,
pensiero concreto - e quelle per cui risulta dominante l'emisfero sinistro - logica,
razionalità, pensiero astratto.

Il nostro cervello è come un computer: non fa quello che gli diciamo di fare, ma
ciò che lo programmiamo a fare. Se dico al mio computer «Scrivi una lettera a Giovanni»
non succederà nulla. Ma se lo accendo, lancio il programma di scrittura, batto sui
testi delle lettere, mando tutto in stampa, allora avrò la lettera da spedire a Giovanni.

Se il nostro cervello è come un computer, possiamo pensare al linguaggio come al
programma che lo fa funzionare. Un computer di per sé non fa nulla, dipende tutto
dal programma che ci facciamo girare. Purtroppo non ci viene insegnato a usare
questo programma per ottenere i risultati che vogliamo, soddisfare i nostri bisogni e
realizzare i nostri obiettivi.

Nel corso degli anni, il nostro PC interno ha caricato tanti programmi, alcuni utili,
alcuni meno utili, alcuni decisamente inutili se non addirittura dannosi. Occorre
perciò disinstallare i programmi dannosi e installare quelli utili in vista della
soddisfazione dei nostri bisogni e del raggiungimento dei nostri obiettivi.

AUTORE
Stefano Boschi, psicologo, psicoterapeuta, NLP Master Trainer, presidente del CFR (Centro di Formazione e Ricerca in Psicoterapia Breve Integrata).

25 maggio 2012

Come scoprire il Giardino della rosa

Se siete appassionati di fiori oppure volete scoprire un angolo speciale del Trentino, vi suggerisco il nuovo Giardino della rosa che sarà inaugurato il prossimo 21 giugno nel paese di Ronzone.


Ronzone è un piccolo paese facente parte dell’alta val di Non, in Trentino, dove in questi mesi è stata allestita una grande area destinata ad ospitare il Giardino della rosa, un giardino per l’appunto tutto dedicato a questo fiore, ben 8.500 metri quadrati per scoprire la bellezza di moltissime varietà di rose, con la presenza di 12 mila roseti.


La val di Non è famosa in tutto il mondo per le sue mele, ma si è voluto creare questo giardino da un lato perché le rose appartengono alla stessa famiglia della mela, dall’altro per rappresentare il carattere più “sognante” rispetto a quello economico caratterizzato appunto dai meleti.


Cosa vedere. Una passeggiata sotto le rose rampicanti, lungo il perimetro del giardino, vi consentirà di visitarlo al meglio. Oltre ad areee cromatiche con rose solamente di un colore, si troveranno rose inglesi, rose galliche, molte varietà di rose delle Alpi, la rosa muscosa e centifolia, le rose Rambler, le rose cinesi e molte altre.


Sono rose particolari, diverse da quella che trovate normalmente in commercio, rose antiche, rose selvatiche (quelle provenienti dalle Alpi) rose che assommano caratteristiche che normalmente non hanno insieme, come una lunga fioritura e la profumazione. Oltre alle rose saranno presenti anche alberelli di melo e pero antichi, per ricollegarsi alla tradizione del luogo.


Moltissime varietà, forme e colori per apprezzare le rose sia da chi è esperto sia da chi ama i fiori e vuole trascorrere una giornata diversa, in alta val di Non, una “terrazza” per scoprire la valle e le sue bellezze, una passeggiata adatta a tutti. Il Giardino della rosa sarà aperto dal 21 giugno, giorno dell’inaugurazione fino ad ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 19, potete perciò decidere di visitarlo in estate o rimandare al prossimo autunno.


Se siete in zona, non perdetevi quello che la val di Non ha da offrire. Ecco alcuni spunti: il famoso santuario di San Romedio a Sanzeno, arroccato su uno sperone roccioso e costituito da molte piccole chiesette una addossata all’altra, il lago Smeraldo (per il colore verde dell’acqua) a Fondo, i canyon Novella e Rio Sass per scoprire i percorsi “segreti” dell’acqua, il museo etnografico di Coredo per scoprire le tradizioni contadine della valle, il bel palazzo assessorile di Cles completamente affrescato all’interno.


Sono alcune delle tappe che potreste segnare prima o dopo aver visitato il Giardino, per scoprire le bellezze ambientali e storico architettoniche che la val di Non custodisce. Per restare sempre aggiornati vi basta sfogliare il sito dell’Azienda di promozione turistica della valle di Non, cercando “Apt val di Non” su Google e cliccando su “eventi” oppure scaricando le brochure dedicate oltre che al Giardino anche ad altre iniziative del territorio. L’Apt val di Non la trovate anche su Facebook, per sapere sempre cosa c’è di nuovo in valle e lasciare i vostri commenti.

Lara Zavatteri



Leggete il libro “Rose antiche” di Ute Bauer


DESCRIZIONE 

Questo libro svela tutti i segreti per ottenere splendide piante dal fascino discreto e un po' nostalgico. Le indicazioni salienti:
- quali sono i principali fattori da valutare nella scelta della varietà: schede dettagliate per conoscere le rose più famose e profumate, con tutte le informazioni sulle loro caratteristiche e sul periodo di fioritura;
- come accostare le rose antiche ad altre specie che ne valorizzino la singolarità o renderle protagoniste di un angolo del giardino o del terrazzo;
- come coltivarle al meglio (le modalità di impianto, le tecniche di potatura e la scelta della posizione e del terreno, ma anche indicazioni sulla concimazione, le cure invernali e i trattamenti contro insetti nocivi, malattie e funghi).