09 gen 2017

"Il Potere della Parola" estratto del libro di James Borg


Il Potere della Parola
I segreti della conversazione efficace
€ 19.9



Dopo aver completato la "trilogia" (Persuasione, Il potere della
mente e Il linguaggio del corpo, Tecniche Nuove 2011-2012) c'era un
altro libro che mi proponevo di scrivere. Un libro sul "parlato".
Altrimenti, per quanto mi riguarda, il mio sarebbe rimasto un "lavoro
incompleto". Lo avevo in mente da tempo ed ero deciso a portarlo a
termine, prima o poi.

Sono sempre stato interessato alla
psicolinguistica, e l'ho anche studiata. In particolar modo, quegli
elementi della linguistica che affrontano il modo in cui le parole
influenzano la nostra mente e le nostre emozioni; i processi mentali
sottesi al modo in cui usiamo il linguaggio e alle relazioni
linguaggio-pensiero.


Tecniche nuove e non invasive di
riproduzione per immagini del cervello, come le Immagini da Risonanza
Magnetica funzionale (fMRI), ci permettono ora di studiare meglio i
processi cognitivi collegati alla lingua parlata.

Varie persone
incontrate per caso, e diversi relatori a corsi e seminari, mi hanno
suggerito negli anni alcuni argomenti che avrebbero desiderato fossero
studiati, e spesso mi hanno rivelato i propri dubbi su questioni
connesse alla comunicazione nella vita quotidiana. Anche i commenti che
ho ricevuto durante sessioni di gruppi di ricerca sono stati
illuminanti.

Il fatto interessante è che, rispetto agli argomenti
suggeriti, poco è cambiato. Mi sono occupato di temi che sembrano
causare la maggior parte dei problemi nella nostra vita quotidiana, sia
in ambito professionale, sia nel privato.

Sembriamo avere tutti le
stesse difficoltà: pessime o pigre abitudini nel modo di parlare, di
dissentire, di fraintendere, di fare e ricevere complimenti, di
esprimere le critiche... l'elenco è interminabile. Inoltre, ciò che
colpiva era la frustrazione riportata da molte persone quando avevano a
che fare con i medici, e la costante scarsa fiducia nei confronti di ciò
che i politici dicono e fanno.

Ma qui c'è un "lato positivo".
Possiamo osservare le "mancanze" che riconosciamo in loro e, di
conseguenza, aiutare noi stessi a migliorare il modo in cui comunichiamo
con gli altri, per ispirare maggiore fiducia.

Le mie esperienze
personali accumulate in decenni di vita quotidiana e nel mondo del
lavoro fatto di clienti, incontri e presentazioni, sono state ovviamente
terreno fertile. Confesso anche di aver "origliato" involontariamente,
in una certa misura, le conversazioni degli altri, e che la cosa è stata
molto utile.

Decidete di cambiare le vostre abitudini, e
proverete l'eccitazione di iniziare un'"avventura " con le parole. E
come sempre ribadisco: per cambiare le abitudini ci vuole tempo.


Alla
fine, questo viaggio d'esplorazione verso un nuovo modo di parlare si
dimostrerà degno di essere intrapreso. Renderà la vita più interessante,
soddisfacente, e meno stressante. Certamente cambierà le relazioni.
Cambierà certamente la vostra vita.

Prestate dunque
attenzione alle vostre abitudini conversazionali, e considerate in modo
obiettivo in quale modo il vostro parlato potrebbe migliorare. Osservate
come una singola parola o un giro di frase possano portare a diversi
risultati, nel bene e nel male.


Potete immergervi nei
diversi capitoli della seconda parte del libro, o leggerlo da cima a
fondo. Ho inserito rimandi incrociati ai capitoli, ove appropriato, per
elaborare certi punti.

Ricordo una cantante che improvvisava le
parole di una canzone che parlava di come, nella vita, passiamo
attraverso diverse fasi: "Si cresce/si impara/si cerca di voltar pagina...".
Spero, dopo che avrete letto queste pagine, di essere riuscito a
ispirarvi ad andare più avanti e ad assumervi il rischio di vivere la
vostra "avventura" con le parole. Esplorate l'uso di parole e frasi
alternative, e noterete le differenze di risultato.

Come disse Paulo Coelho: "Se pensate che l'avventura sia pericolosa, provate la routine: è letale".