04 gen 2017

E Poi Libri e Ancora Libri - Federico Garcia Lorca - Libro


E Poi Libri e Ancora Libri Federico Garcia Lorca

E Poi Libri e Ancora Libri



Federico Garcia Lorca


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«Non di solo pane vive l'uomo, lo, se avessi fame e mi trovassi invalido in mezzo alla strada, non chiederei un pane; ma chiederei mezzo pane e un libro. [...] Libri, libri! È questa una parola magica, che equivale a dire: amore, amore! Una cosa che i popoli dovrebbero chiedere, così come chiedono il pane o come invocano la pioggia per i loro campi seminati».
Federico Garda Lorca (dal discorso di inaugurazione della biblioteca di Fuente Vaqueros, suo paese natale)

Quando nel settembre del 1931 Garda Lorca pronunciò queste parole, in Spagna, la Repubblica aveva trionfato da pochi mesi e la libertà faceva di nuovo la sua comparsa in un Paese a lungo oppresso dalla dittatura. Il poeta sosteneva che il motto di una Repubblica avrebbe dovuto essere: «Cultural», poiché solo questa rappresenta la luce che può guidare un popolo nella costruzione di una società democratica e pacifica.

Ed è dal discorso del grande poeta che Lucilio Santoni muove per porre una questione difficile e sempre attuale: perché quella passione che Garda Lorca mostra per la costituzione di una biblioteca viene spenta nel sangue (insieme alla sua stessa vita) solo cinque anni dopo? Perché i libri, che il poeta pone al centro della nuova vita del Paese, non hanno impedito l'ascesa di una nuova dittatura? La riflessione di Santoni prende nutrimento, ancora, dai libri, dalla poesia, dalla vita, e approda a una risposta che è un verso poetico posto a titolo del suo saggio: E nell'anima aprire biblioteche.

AUTORE

Federico Garcia Lorca, nato il 5 giugno 1898 a Fuente Vaqueros, è uno dei più celebri poeti spagnoli, principale esponente dell'avanguardia nota come Generazione del '27. Durante gli anni dell'Università, a Madrid, ebbe rapporti con i più grandi artisti della sua generazione, da Luis Bunuel a Salvador Dali a Pablo Neruda. Poeta da sempre impegnato sulle questioni sociali, si batté a favore della libertà e della Repubblica. Venne fucilato il 19 agosto 1936 dai nazionalisti seguaci di Franco.

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