30 ott 2015

Giulia M. Crespi - Il mio filo rosso. Il «Corriere» e altre storie della mia vita



Giulia Maria Crespi appartiene a una importante famiglia lombarda, il cui nome è legato a molte attività in campo industriale e culturale e, indissolubilmente, al "Corriere della Sera". La signora Crespi racconta la propria vita, che ha proseguito la tradizione familiare filantropica e di impegno civile. Centrali nel libro sono le vicende, di grande importanza per la storia del nostro paese, del "Corriere della Sera". In modo crescente Giulia Maria Crespi inizia a partecipare alla sua gestione (è nel Consiglio di amministrazione dal 1962 al 1974). Racconta la sua battaglia per l'ammodernamento del giornale, in consonanza con la parte più progressista dell'opinione pubblica, battaglia che conduce al licenziamento di Giovanni Spadolini, la nomina di Piero Ottone come direttore e l'allontanamento di Indro Montanelli. Una svolta irta di difficoltà, che nel 1974 costringeranno la signora Crespi a lasciare la gestione del "Corriere". Questa è tuttavia solo una tappa del suo percorso. Sempre più si indirizza all'intervento diretto nella società civile con opere caritatevoli presso famiglie bisognose e partecipa ai lavori di Italia Nostra. Nel 1975 assieme a Renato Bazzoni, fonda il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano, nato da un'idea di Elena Croce con l'intento di contribuire alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano, che attraverso gli anni riporta in vita numerose meraviglie nazionali, per la gioia della gente.



Formato: Formato Kindle e Libro Copertina flessibile: 304 pagine Editore: Einaudi (3 novembre 2015) Collana: Einaudi. Passaggi Lingua: Italiano