18 apr 2015

Un cliente soddisfatto è per sempre...

Senza clienti soddisfatti il tuo business è morto

Oggi il cliente chiede sempre di più in termini di servizi, qualità e velocità, in sostanza un’assistenza con la A maiuscola. E’ noto che le aziende perdono continuamente clienti principalmente perché l’assistenza che forniscono non risponde adeguatamente ai reali bisogni e mancano contemporaneamente di coinvolgimento e di gentilezza. Un cliente insoddisfatto non fa altro che cambiare azienda magari rivolgendosi alla concorrenza e questo ovviamente genera un passaparola negativo, un grande dispendio di energie ma soprattutto delle significative perdite economiche. Il prezzo da pagare per mantenere e fidelizzare la propria clientela è sicuramente meno oneroso rispetto a quello necessario per riconquistare dei clienti che sono persi o che sono passati alla concorrenza. Il cliente cerca sempre più chiarezza, velocità nelle risposte ed un contatto diretto con l’azienda. E' necessario instaurare un rapporto diretto con il cliente e di rispondere efficacemente alle sue lamentele ma anche alla sue richieste e curiosità, insomma è il modo migliore per creare un rapporto diretto e aumentare la fidelizzazione. Implementare un servizio di questo tipo non è cosi facile come sembra, il personale dedicato deve essere estremamente formato, deve saper comunicare in modo chiaro e semplice, deve riuscire a stabilire un rapporto con chi sta dall’altra parte, in sostanza deve sapere essere estremamente orientato al cliente. Ci vuole formazione, organizzazione e la conoscenza di tutti gli strumenti più idonei al proprio settore. Ricorda: ogni cliente fidelizzato è una vittoria tanto per le risorse che lo hanno gestito quanto per l’azienda che ne guadagna in termini di immagine ma anche in termini economici.

Beatrice Pasciuta - Il diavolo in paradiso

Diritto, teologia e letteratura nel «Processus Satane» (sec. XIV)

Il diavolo sale in Paradiso, deciso a riprendersi l'umanità utilizzando un nuovo formidabile strumento: il processo. Possibile? Composto nel XIV secolo, tramandato come opera giuridica falsamente attribuita a Bartolo da Sassoferrato, il "Processus Satane" è un processo simulato, in forma di dialogo, fra il diavolo, Cristo e la Madonna. Bollato come opera minore e pressoché ignorato dalla storiografia, il testo costituisce in realtà uno straordinario esempio di sincretismo culturale: il linguaggio della teologia serve al diritto come fonte di legittimazione, e di contro la costruzione escatologica e la stessa teoria della Salvezza sono impiantate su una struttura giuridica. In questa prospettiva, il "Processus Satane" viene qui riproposto come punto di osservazione ideale per cogliere le interazioni di una cultura poliedrica e complessa, insieme di teatro e di letteratura, di diritto e di teologia, di scuola e di piazza.








Libro: Il diavolo in paradiso. Diritto, teologia e letteratura nel «Processus Satane» (sec. XIV)