02 dic 2014

Mai chiederò il perchè del mio destino - Racconto dell'autore Vincenzo Lubrano


Mai chiederò il perché del mio Destino è un racconto che descrive la sottile voce di quel mondo parallelo che l’essere umano da secoli studia, conoscendolo e imitandolo, per favorire l’evoluzione e sottrarne le proprie origini: il mondo animale. 
Il racconto narra del viaggio intrapreso da un'Aquila che in prima persona descrive la sua avventura dopo aver assistito allo sterminio del suo habitat per ritrovarsi ad affrontare la sopravvivenza emigrando nella metropoli . Osserverà l'uomo e il suo apportarsi con la società    ritrovandosi vittima della superstizione e della  mancanza di rispetto verso altre razze , quindi un continuo pericolo da scampare per sé . Verrà accolta da una rondine dal nome Lief che le insegnerà le regole per poter vivere e procurarsi da mangiare ospitandola nel suo nido posto nel mezzo di una montagna affacciata sul mare e abitata da diverse razze di uccelli tra cui il gabbiano dal nome “Carboncino” ( così chiamato per via del suo petto totalmente nero)  che a causa del verso forte emanato dall'aquila le darà il nome di “Eco ribelle”.
Una forte amicizia stretta tra i due , la voglia di affrontare infinite avventure insieme spingerà i due amici ad evadere dal gruppo in una battuta di caccia dopo aver pensato al piano di evasione un'intera notte ritrovandosi intrappolati nella stiva di una nave da carico ferma al porto. In quel contesto entrerà in scena l'istinto , una forza paranormale che emerge nei personaggi del racconto nei momenti di assoluta difficoltà . Grazie ad esso riusciranno ad evadere e a portare con se un terzo membro del gruppo anch'esso intrappolato in una cassa posta nella stessa stiva... Si tratterà di Brezza , un buffo anatroccolo dai movimenti goffi e dal carattere permaloso che insegnerà ad ogni personaggio che incontrerà , il vero senso di andare “oltre l'apparenza” . L'avventura si divide così in tre aspetti e caratteri differenti uniti però da un solo obbiettivo : la ricerca dell'istinto per potersi completare.
Dove trovare l'Istinto? Esisterà davvero ?
Durante il loro viaggio si ritroveranno  a distruggere la trappola dell'uomo intesa come uno Zoo dove ci sarà un aiuto prezioso : un saggio Orso bianco dall'animo bloccato in una maledizione che Eco ribelle scioglierà  ricevendo finalmente la conoscenza della destinazione  da raggiungere per poter assimilare l'istinto , si tratterà delle “Cascate del Respiro”.
Il viaggio continuerà nella sopravvivenza di dover combattere la fame e la sete  , ma il sentimento che unisce i tre amici darà vita ad una stella che gli indicherà la giusta via ogni volta che verrà invocata.
 Nel mezzo del racconto le strade verranno divise a causa di un incidente che coinvolgerà Eco ribelle  in affronto con una creatura volante  ideata dagli umani , uno scontro che lascerà col fiato sospeso i personaggi e li porterà a scegliere e prendersi le proprie responsabilità . Il cammino continuerà ma su due strade differenti : Eco ribelle verrà accudito da un cucciolo d'uomo di nome Ivan che mostrerà l'ingenuità e l'amore puro verso i suoi affetti . L'aquila imparerà a non aver più paura dell'uomo e a non provare più quel sentimento di vendetta nei suoi confronti amando quel bambino come se fosse un suo caro simile e insieme costruiranno il loro mondo su di una casa sull'albero.
L'ingenuità verrà tradita dai compagni di scuola del bambino , che invidiosi distruggeranno il nuovo nido affrontando l'aquila che spaventandoli senza volere provocherà la caduta di uno dei ragazzini. Si aprirà così “ la caccia al volatile” che riunirà i più spietati bracconieri della zona tra i quali “Raul il corsaro”  , che più malvagio che mai in tre colpi del suo fucile metterà fine alla vita del bambino pur di arrivare a prendere il suo trofeo di caccia. La scena terminerà con il cacciatore scaraventato con forza ai piedi dell'albero da cui il piccolo Ivan con un aspetto insolito uscirà allo scoperto e rimprovererà la folla . Sotto gli occhi di sua madre avrà una metamorfosi : il cuore unito all'amore dell'aquila farà si che la sua anima diventerà parte di essa, abbracciando sua madre per l'ultima volta , si alzerà in volo per continuare il viaggio insieme ad Eco ribelle essendo divenuti una  sola cosa.
Carboncino e Brezza intanto si uniranno ad un gruppo di artisti di strada formato da  quattro membri : Sindal fachiro e domatore del fuoco, suo fratello Saisù sciamano delle acque , Eriona  la governatrice del tempo e un'insolita ombra di nome Dreamer. Il loro motto da gridare ad ogni paese sarà “Mai chiederò il perchè del mio destino”  e regalerà numeri mai visti prima appartenenti solo alla sensazionale forza dei sensi. Brezza verrà accolto per il suo buffo modo di comunicare e Carboncino il suo inseparabile amico . Avranno da percorrere la stessa strada verso le “Cascate del respiro” .
La scena finale del racconto  è ambientata sui colli Flamini , in una dimensione parallela dove i nostri amici tramutandosi in pietra ne avranno accesso e si ritroveranno a combattere l'uno contro l'altro a causa del demone lupo intrappolato nelle cascate . Rivelerà la sua esistenza e di aver portato i personaggi appositamente al suo cospetto per  eliminare la parte buona di sé ed essere libero , eliminare Eco ribelle che raggiungendo il gruppo diverrà una statua di cristallo per poter entrare nella dimensione e affrontare il suo istinto .
 Ci saranno evoluzioni dei personaggi e infiniti colpi di scena : La troup dei sensi  ritroverà la pace eterna ,  Brezza e Carboncino continueranno a varcare i cieli di ogni confine … Eco ribelle sarà la leggendaria e miracolosa statua di cristallo posta sui colli Flamini e punto di riferimento di tante persone che avranno bisogno di un suo miracolo . Elisabetta Simonini