3 dic 2014

L'Atelier dei miracoli di Valerie Tong Cuong



È un romanzo toccante, diverso da tutti quelli letti finora, che permette di capire come certe situazioni e persone possano contribuire a cambiare la nostra vita; aiuta a riflettere e a credere maggiormente in sé stessi.
Penso che questo piccolo capolavoro dovrebbe avere un posto nella libreria di ciascuno di noi.

Ci sono momenti, nella vita di una persona, in cui sembra che nulla vada come deve andare.
Eppure anche in questi momenti rimane, sottile come un velo, un'insopportabile voglia di felicità, la sensazione di avere comunque il diritto a una porzione di serenità, la speranza lieve ma tenace di trovare, là fuori, qualcuno che possa aiutarti.
Così accade anche ai protagonisti di questo romanzo, due donne e un uomo sull'oro di un baratro, ai quali un incontro fortuito sembra aprire uno squarcio nel buio...
È vero, la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean, che aiuta le persone uscite dalle crisi a reinserirsi nella società nel suo Atelier dei miracoli, potrà aiutare Mariette, Millie e Mike a risollevarsi.
Ma quanto bene si mescolano, nella vita reale, il bene e il male? Dov'è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che l'aiuta ma, al tempo stesso, lo manipola?

La storia si divide tra tre protagonisti: Millie, il signor Mike e Mariette. Tre personaggi che vivono ai margini della società, esclusi e maltrattati da tutti, sull'orlo di decidere di porre fine alla propria inutile vita. Tre personaggi tormentati dal passato e dai sensi di colpa, che in questo Atelier avranno modo di rinascere e avere la loro rivincita sulla vita. Giorgia