06 mag 2013

Libri: Attualità e temi sociali

Un ampia selezione di Libri su attualità, ecologia ed economia: uno sguardo profondo alla nostra società e alle tematiche che spesso si vogliono ignorare! Tanti punti di vista per riuscire a ragionare con la nostra testa.


Libri: Paranormale

Un'ampia selezione di Libri sui misteri, le cose nascoste, gli spiriti, i medium, gli ufo, gli alieni e l'ignoto in genere.

Libri: Alimentazione naturale

Un'ampia selezione di libri su Alimentazione naturale.


Come smaltire la spazzatura emotiva

La spazzatura emotiva è tutto ciò che ci danneggia, ci frena, ci impedisce di andare avanti. Per liberarsene vi suggerisco il libro “Smaltire la spazzatura emotiva” di David J. Pollay.

Come smaltire la spazzatura emotiva


Perché farlo. Buttare via la spazzatura emotiva è utile per voi stessi, per migliorare la vostra vita e quella degli altri, per avere una vita migliore e anche per ritrovare ogni giorno qualcosa di cui gioire.


Non fatevi coinvolgere troppo. Che siano amici, familiari, conoscenti, colleghi di lavoro, ci sono molte persone che sono capaci di parlare per ore dei loro problemi scaricandoli addosso agli altri. Per loro è quasi una liberazione perché condividono le loro pene, ma per chi ascolta dopo un po’ diventa una tortura, sembra quasi di dover portare il fardello degli altri sulla propria schiena.


Ascoltate ma con dei limiti. Va bene ascoltare le persone che avete intorno (solo quelle a cui tenete veramente) e se potete/ volete cercare di aiutarle anche solo confortandole, ma non lasciatevi trascinare in discussioni che non terminano più, di solito un monologo da parte dell’altra persona nei vostri confronti. Dopo un po’ infatti possono scattare due comportamenti: da un lato non ne potete più ma per educazione non sapete come fermare il fiume di parole dell’altra persona, dall’altro siete magari portati a risolvere e farvi carico dei problemi altrui.


C’è anche chi sopporta ore di telefonate per non sembrare maleducata e intanto è costretta a sorbirsi lamentele a non finire. Dateci un taglio, per prima cosa. Inventatevi una scusa, dite che avete solo dieci minuti di tempo perché poi avete un impegno. Non occorre essere sgarbati, ma intanto metterete un freno a lunghe recriminazioni da parte dell’altra persona. Se così facendo vi accusano di non avere mai tempo per gli altri, ricordate all’interessato/a quante volte siete state ad ascoltare. Alcune persone potrebbero reagire con insofferenza di fronte alle vostre parole, ma in fondo state solo dicendo la verità.


Non addossatevi i problemi altrui. Date una mano se volete, ma non potete risolvere i vostri problemi e anche quelli di tutti coloro che si sfogano con voi. Se siete troppo altruisti, ponetevi questa domanda prima di agire: quante volte io ho ricevuto aiuto da questa persona? Quante volte mi ha ascoltata nel momento del bisogno? Quante volte mi ha aiutata impegnandosi in prima persona? La maggior parte delle volte vi accorgerete che avete ricevuto poco o niente perché il dare e avere tra le due persone è quasi sempre sbilanciato: una dà tutta se stessa, l’altra è capace solo di ricevere.


Aiutate chi vi aiuta, chi veramente sta dalla vostra parte, vi incoraggia e vi sostiene anche nei momenti più brutti. Se necessario, tagliate i ponti con quelle persone che hanno ricevuto troppo da voi, senza meritarselo. Sarà un po’ come togliersi un peso e potrete concentrarvi su voi stessi e sulle persone che davvero lo meritano.


Se siete invece le persone dall’altra parte, cioè quelle che normalmente buttano addosso agli altri i loro problemi, riflettete su quanto ho scritto. Imparate a gestirvi meglio o potreste ritrovarvi soli. Imparate anche a dare, oltre che a ricevere, a ringraziare chi vi ha porto la mano.

Lara Zavatteri




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