30 apr 2013

Come scrivere un’autobiografia

Sembra strano pensare di scrivere la propria autobiografia, ma se avete una storia interessante e unica da raccontare, perché no? Oltre ad essere terapeutico, come spiega questo ebook “L’autobiografia” di Elisa Balconi e Chiara Carolei potrebbe venirne fuori un testo interessante.

Cos’è l’autobiografia. Un’autobiografia è un testo in cui si narra la propria vita, esperienze, incontri, insomma tutto ciò che ci è capitato fin dall’infanzia. Non occorre essere in punto di morte per decidere di scriverne una (sto scherzando) ma credo che sia importante avere una storia da raccontare.


Chi può scrivere un’autobiografia. A mio parere coloro che hanno vissuto una vita interessante e che hanno fatto esperienze uniche. Possono essere momenti sia negativi sia positivi, potrebbe essere anche il racconto di come, partita da una situazione di svantaggio, la persona sia poi riuscita ad affermarsi superando tutti gli ostacoli: in fondo il lieto fine piace sempre a tutti. Può scriverla ad esempio chi proviene da un altro Paese, chi ha fatto incontri interessanti o ha viaggiato molto, chi ha vissuto una vita tormentata e sfortunata ma alla fine è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi.


Scrittori a 100 anni? Considerando che la vita media si allunga sempre di più, potrebbe anche essere. Il fatto è che per scrivere un’autobiografia bisogna aver vissuto, quindi un ventenne (a meno di casi straordinari) non può aver molto da raccontare e non può nemmeno aver fatto chissà quali esperienze.


Quali problemi potrebbe dare un’autobiografia. Se decidete di scrivere la vostra autobiografia, scriverete anche della vostra famiglia, dei parenti vari, degli amici, datori di lavoro, conoscenti e via dicendo. Questo è un punto dolente perché se scrivete la verità, sicuramente di qualcuno non parlerete bene e se la persona in questione è ancora viva il tutto potrebbe ritorcersi contro di voi. Potreste mettere dei nomi fittizi o saltare alcuni passaggi, in ogni caso state cauti. Scrivere un’autobiografia è un po’ come mettersi a nudo per cui chi la leggerà conoscerà molti aspetti di voi che prima gli erano sconosciuti. Tenete conto anche di questo, perché potrebbe cambiare il modo in cui le persone vi vedono o come vi considerano.


A mio parere, decidete di scrivere un’autobiografia solo se:

  • Avete vissuto esperienze fuori dal comune
  • Avete viaggiato in molti posti e visto/conosciuto personalità e visitato luoghi
  • Avete vissuto esperienze traumatiche dal quale vi siete risollevati, come, per esempio, il risveglio dal coma e la vita diversa che avete fatto dopo
  • Avete avuto una vita sfortunata fin dall’infanzia ma con la forza di volontà siete riusciti ad emergere e ad ottenere la vita che meritavate.


Ecco, in questi casi potete pensarci, ricordandovi che un’autobiografia serve a conoscere una persona, per cui dovrete avere di che raccontare. Inoltre può servire anche per il lettore per trarne insegnamento, ad esempio per quanto detto nell’ultimo punto.

Come insegna l’ebook, scrivere l’autobiografia è terapeutico, perché si tira fuori tutto, anche ricordi ed emozioni che si credevano dimenticati, si riscopre il nostro vero io riversando tutto sulla carta (o sul pc). La stessa cosa la potete ottenere anche scrivendo un diario, che non ha nessuna controindicazione (se non quella di non farlo leggere a nessuno) e che potete iniziare a scrivere fin d’ora.


Lara Zavatteri