29 apr 2013

Come imparare a rispettare gli alberi

Gli alberi svolgono molte funzioni importanti in natura e per l’uomo stesso, eppure molte volte vengono maltrattati ingiustamente. Difendere gli alberi è un tutt’uno con la difesa a tutto tondo della natura, vi consiglio di leggere ai bambini (ma anche agli adulti) l’ebook “Dobbiamo rispettare la natura” dell’autrice Patrizia Riello Pera.



Primo: perché gli alberi fanno del bene? La presenza di alberi, di vario tipo, è importantissima in natura per vari motivi. Il primo, soprattutto per le città inquinate, è la capacità degli alberi di ridare ossigeno a zone in cui insiste la cappa di smog, un contributo che non è indifferente se gli alberi sono molti. Non s’intende dire che bisogna piantare una foresta, ma ogni nuovo albero contribuisce a ripulire l’aria dalle scorie.


La seconda funzione degli alberi è quella di conservare la biodiversità, con la presenza di insetti e piccoli mammiferi che cercano proprio quell’albero per nutrirsi (può essere il caso, ad esempio, del maggiociondolo o dell’”albero delle farfalle” così chiamato perché è prediletto da questi insetti). È il caso di api, calabroni, farfalle, maggiolini, ma anche uccelli, scoiattoli. In molti o su molti alberi gli uccelli costruiscono il loro nido, invece gli scoiattoli usano le cavità degli alberi per riporre le scorte di cibo in prossimità del letargo e del lungo inverno.

La terza funzione è di livello estetico. Vedere degli alberi con i loro colori, anche in autunno quando (ad esempio gli aceri) si colorano di giallo o rosso, o nel verde intenso della primavera, è qualcosa che spezza il grigio delle metropoli e rende le città più abitabili. Ovviamente questo vale dappertutto, ma gli alberi sono particolarmente apprezzati in quei luoghi dove abbonda il cemento e di natura se ne vede davvero poca.

C’è anche una quarta funzione, quella storica. Molti alberi, se riescono a crescere nell’ambiente adatto, con la giusta luce, calore e acqua, riescono a crescere per anni vivendo anche per centinaia di anni. Raccontano la storia di un territorio, infatti sono “testimoni” muti di ciò che è avvenuto in una zona nei secoli. Lo testimonia la forma dell’albero, le sue eventuale bruciature (dovute ai fulmini), i segni di possibili malattie che l’hanno colpito e, se crolla, gli anelli del tronco, più o meno larghi, fanno capire quanti anni aveva l’albero e come sono state le estati-anelli stretti estati con poca acqua, larghi con molta acqua-.

Gli alberi possono essere anche alberi da frutto, da piantare se avete un giardino ed inoltre possono rivestire anche un valore affettivo. Anne Frank dal suo nascondiglio segreto ad Amsterdam poteva vedere, da uno spiraglio di finestrella, un ippocastano che cambiava con il mutare delle stagioni. L’albero di Anne è stato conservato per molti anni, proprio per il grande valore simbolico che esso rappresentava.

Come fare per rendere più verde la vostra zona. Dopo esservi informati di possibili restrizioni (proprietà del terreno, regolamenti comunali ecc..) potete piantare un albero per contribuire a rendere più verde il pianeta, per tutti i motivi che ho indicato. Vi basta andare in un vivaio e scegliere una pianta, farvi dare tutte le indicazioni per piantarlo nella zona giusta (alcune piante prediligono l’esposizione all’ombra, altre più al sole) e tutto ciò che serve per far crescere bene la pianta. Poi, piantatela in un prato, un parco, un’aiuola, in un pezzetto di verde dove sapete di poterlo fare. Curate la pianta, quando piove poco innaffiatela per evitare che si secchi e muoia, quando notate strane macchie o altro di questo genere informatevi perché potrebbe essere una malattia da debellare con appositi prodotti che si trovano in fioreria. Insomma non abbandonate la pianta, curatela costantemente.

Non avete trovato una zona dove mettere la pianta? Cominciate dal vostro terrazzo o balcone, prendete una pianta che cresce lentamente, come un pino, e cambiate il vaso man mano che la pianta diventerà grande. Non avrete bisogno di molto spazio e inoltre ci vorranno anni prima di avere una pianta troppo grande per restare in casa. A quel punto, che fare? Se andate in ferie in zone come la montagna o la campagna, portatelo con voi e chiedete dove potete piantarlo. Assicuratevi che non si trovi in una zona trascurata e che anche dopo la vostra partenza riceva cure, se per esempio la mettete in un parco, altrimenti lasciatela nel bosco, il suo habitat naturale, dove troverà tutto il nutrimento di cui avrà bisogno.

Non solo alberi. Se volete contribuire potete oltre che piantare un alberello sul terrazzo, piantare fiori che non cresceranno mai troppo da dover essere spostati. Anche in questo modo contribuite a rendere migliore la Terra, anche se sembra un gesto da poco in realtà non lo è.

Imparate a conoscere gli alberi. Chi abita in montagna ha più familiarità con gli alberi, li riconosce, sa a quale specie appartengono. Chi invece abita in città spesso non ha questa fortuna, perciò se siete tra questi approfittate di gite fuori porta e ferie per avvicinarvi al mondo degli alberi. In alcune zone esistono itinerari appositi da percorrere a piedi con le indicazioni relative agli alberi che s’incontrano. Ve ne indico uno, è in val di Peio, dal paese di Cogolo a Peio (o il contrario) con varie piante e tabelle con le loro caratteristiche e i loro usi attuali e del passato.

Educate i bambini. Fin da piccoli è importante conoscere e rispettare la natura. Educate i bambini a conoscere gli alberi e a non maltrattarli, ad esempio scrivendo sulla corteccia, strappando i rami o altro, perché gli alberi come ogni creatura vivente soffrono per questi sfregi. Leggete insieme libri che parlano degli alberi, come ad esempio l’ebook che vi ho consigliato, fate in modo che capiscano l’importanza di tutelare questi amici verdi.

Fatevi sentire. Capita a volte di sentire di petizioni di quartiere per non abbattere degli alberi, specie quelli più antichi. Partecipate, non restate a guardare, magari la vostra firma potrebbe essere quella decisiva. Potete trovare occasionalmente petizioni da firmare anche su siti come Greenpeace o altri che si occupano di natura, firmate. Gli alberi meritano di essere protetti.


Lara Zavatteri