25 apr 2013

Come conoscere storie dei pazzi nella Storia

Oggi vi consiglio questo libro, per tutti quelli che sono appassionati di Storia e delle vicende di personaggi storici. Si tratta del libro “I pazzi della Storia” dell’autrice  Alejandra Vallejo-Nagera, che narra alcune tra le storie più incredibili riferite a personaggi che, nel bene e nel male, hanno segnato un’epoca.

Come conoscere storie dei pazzi nella Storia


Uno in particolare è colui che vedete in copertina, Rasputin. Più che un pazzo, sicuramente era un uomo capace di manipolare le persone e di raggiungere sempre e ad ogni costo i suoi obiettivi.


Rasputin, chi era costui? Rasputin era un modesto contadino e monaco russo che dalle campagne in maniera misteriosa si trovò alla corte dello zar Nicola II, da dove non si sarebbe più mosso per diversi anni, accumulando una fortuna in rubli, oro e pietre preziose. La scusa per introdursi a corte fu probabilmente la malattia di Aleksej, il più piccolo dei figli dello zar ed erede al trono (prima di lui erano nate quattro sorelle, tra cui la celebre Anastasia), malato di emofilia, una malattia che spesso gli provocava crisi dalle quali si riprendeva sempre per miracolo.


Rasputin iniziò a curare l’erede al trono che parve star meglio: da questo momento lo zar e soprattutto la zarina Alessandra lo vollero sempre a corte, quasi venerandolo come un santo. Sono rimaste diverse lettere scritte dalla zarina, in cui si può leggere chiaramente come qualsiasi decisione, perfino di ordine politico, fosse ponderata a seconda del parere di Rasputin. Insomma quest’uomo nel giro di poco tempo riuscì ad abbindolare la zarina, lo zar e molte persone che in Russia credevano nelle sue capacità taumaturgiche.


Rasputin venne visto come un guaritore, in generale, ma, come detto, fu anche venerato al pari di un santo, benché un santo non lo fosse davvero. Non solo aveva amanti ovunque, ma con la fortuna accumulata anno dopo anno poteva concedersi lussi di ogni sorta. Poco alla volta però in Russia cominciarono a circolare anche voci differenti, che lo dipingevano come un arrogante arrampicatore sociale, una sorta di diavolo (anche esteticamente faceva paura, basta vederlo in foto) e iniziarono anche i complotti per eliminarlo.


Un punto in particolare fa riflettere. Si vociferava che Rasputin potesse predire il futuro, perché allora non avvertì la famiglia Romanov del pericolo imminente, prima che questa fosse deportata e poi assassinata? Comunque, alla fine Rasputin fu ucciso da un complotto ordito da nobili, ma per eliminarlo ce ne volle. La descrizione della sua uccisione fa rabbrividire. Rasputin, invitato a cena da uno dei congiurati, mangia e beve pietanze avvelenate senza risentirne, così alla fine si decide di sparargli, ma nonostante vari colpi di pallottola riesce a fuggire nella neve, finché viene raggiunto e ancora trafitto da pallottole, poi gettato nel letto del fiume Neva dal quale riemergerà alcuni giorni dopo in un blocco di ghiaccio.


Insomma una fine surreale, tanto che perfino i congiurati ne restarono fortemente impressionati e credettero di avere a che fare sul serio con un essere soprannaturale. Che Rasputin fosse pazzo o meno, certamente ebbe la capacità di soggiogare molte persone con le sue presunte capacità, di diventare ricco, di influenzare perfino la famiglia imperiale. Ma forse è la forza dei pazzi quella di essere particolarmente astuti.
Lara Zavatteri