28 feb 2013

Come risparmiare comprando libri

La lettura è la vostra passione? Di questi tempi anche comprare libri può essere un lusso, per cui ecco alcune dritte per risparmiare quando acquistate. Vi consiglio di leggere anche il libro “Compra il cellulare in agosto e chiedi l’aumento alle cinque” di Mark Di Vincenzo.



Comprare non è obbligatorio. Infatti, potete sempre optare per le biblioteche, a meno che naturalmente non desideriate possedere per sempre quel testo nella vostra personale libreria. Anche se non vivete in un grande centro e magari non troverete tantissima scelta tra i generi o mancherà il libro o i libri che cercavate, potete richiederli. Funziona ormai ovunque il prestito interbibliotecario, cioè il prestito di libri fra biblioteche. Solitamente nel giro di una settimana o poco più il testo richiesto arriva nella vostra biblioteca.


Approfittate del “repulisti” delle biblioteche. Periodicamente le biblioteche aggiornano i testi che propongono agli utenti, eliminando dagli scaffali libri obsoleti ma anche testi che magari risultano un po’ rovinati o i doppioni. Si organizzano giornate in cui parte una svendita dei libri a prezzi stracciatissimi, di solito da 5 euro fino ad arrivare ad un euro man mano che i giorni passano. Si possono trovare delle “chicche” e al tempo stesso comprare più libri spendendo pochissimo. A volte queste iniziative sono addirittura senza prezzo, cioè i libri si possono prendere senza pagare. Ancora, potete approfittare, se la vostra biblioteca lo fa, del baratto. Se avete in casa libri che non leggete e volete dare via, portateli in biblioteca dove potrete prenderne altrettanti tra i libri da barattare, anche qui a zero costi.


Comprare. Se volete comprare, cercate innanzitutto il vostro testo in edizione tascabile. Questo tipo di formato, oltre ad essere comodo perché si può portare ovunque, presenta il vantaggio di costare meno rispetto allo stesso libro proposto però in un altro formato. Inoltre, solitamente potete trovare sconti nei centri commerciali, più frequentemente che nelle librerie e per periodi più lunghi. Oltre ad iniziative speciali che i centri commerciali possono proporre, come la Fiera del libro con prezzi veramente economici solitamente per la durata di qualche settimana-un mese, i centri hanno sempre libri scontati e offerte tra cui scegliere.


Comprare online. Se volete comprare online, potete optare per un ebook. Gli ebook costano meno dei libri cartacei, alcuni anche meno della metà, quindi è veramente un affare. Inoltre, a differenza dell’acquisto di un libro cartaceo, non esistono costi di spedizione, perché lo scaricate subito sul vostro computer, quindi zero costi aggiuntivi. Se invece preferite la versione tradizionale cartacea, prima di acquistare comparate i prezzi: il libro può essere presente su diversi siti e alcuni potrebbero applicare uno sconto in quel momento. Scrivete il nome del libro su un motore di ricerca e visualizzate i risultati, capirete subito qual è il prezzo migliore.


Tempi. Se il libro non vi serve subito, potete aspettare. Invece, se si tratta di un testo che dovete avere il prima possibile, online tenete conto che sui siti di print on demand (come Lulu) i libri vengono stampati solo quando qualcuno li richiede, quindi devono essere stampati e poi spediti, allungando un po’ i tempi, ma anche su siti che propongono libri non print on demand potete trovare, di solito in fondo alla pagina, tempi per la consegna e modalità (posta, corriere), così da farvi un’idea. Valutate anche questo aspetto prima di acquistare un libro: se avete urgenza meglio pagare un po’ di più ma avere prima il libro.


Lara Zavatteri


27 feb 2013

Come conoscere i vantaggi del legno nelle costruzioni

Premetto che non mi occupo di progettazione, ma vi suggerisco alcune idee per conoscere meglio questo materiale, capire come si può utilizzare nelle costruzioni e quali sono i suoi numerosi vantaggi. Vi consiglio di leggere il libro “Guida alle case di legno” dell’autore Paolo Crivellaro.



Primo: perché il legno? Il legno è un materiale che in questi ultimi anni è stato riscoperto per il suo utilizzo in edilizia, per tutta una serie di fattori che ne fanno un materiale dalle molte risorse. Il legno infatti:
  • È ecologico e si può riciclare
  • È resistente ai sismi
  • È molto resistente al fuoco, anche se non si direbbe
  • Permette un risparmio energetico
  • Può essere a chilometri zero se ci si rivolge ad aziende che lavorano il legno che si trova sul loro stesso territorio
  • È bello anche esteticamente e non rovina visivamente l’ambiente, come purtroppo è accaduto in molte località in passato con l’uso, ad esempio, del cemento armato per le costruzioni
  • Nell’edilizia, può essere declinato in molte forme, una su tutte, che sta avendo un certo successo, è quella delle case prefabbricate in legno. In pratica la casa viene creata completa e consegnata chiavi in mano a chi l’ha ordinata, basterà arredarla. Esistono anche case mobili in legno (per i campeggi) o singole unità abitative, ad esempio per chi ha bisogno solo di uno studio per il proprio lavoro.


Se siete dei progettisti, cioè ingegneri, architetti, geometri, periti oppure lavorate in edilizia, avete una ditta o un’azienda (oppure siete anche semplici curiosi e appassionati) e volete saperne di più, vi segnalo anche un appuntamento molto importante che si svogerà a Fiera Verona a metà marzo, precisamente dal 14 al 17. Si tratta della fiera Legno & Edilizia, tutta improntata sull’argomento legno e legno impiegato appunto nell’edilizia.


Cosa si potrà trovare alla fiera. Legno & Edilizia da un lato propone tutta una serie di stand con aziende che presentano i loro prodotti o le tecnologie più nuove per lavorare e costruire con il legno, dall’altro si pone anche come base per proporre incontri e approfondimenti sul tema. Sono in programma convegni, incontri e conferenze con esperti del settore per capire questa realtà, come si sta sviluppando in Italia, lo scenario attuale ma anche quello futuro. Inoltre, saranno presenti anche le mostre EcoMake, su materiali e tecnologie dell’edilizia sostenibile e il concorso Specie legnose e design. Per saperne di più e trovare anche tutte le informazioni per partecipare ecco il link:

http://www.legnoeedilizia.com/


Alla fiera sarà presente anche ARCA (che sta per Architettura, Comfort, Ambiente), primo sistema di certificazione per edifici con struttura portante in legno. Nato in Trentino, Arca propone anche corsi per tutti coloro che desiderano comprendere la certificazione a magari diventare esperto Arca, oltre ad organizzare periodicamente incontri, specialmente in provincia di Trento. Per restare aggiornati vi segnalo il sito di Arca:

http://www.arcacert.com/


Sono opportunità per tutti coloro che magari sono nel settore da anni e vogliono aggiornarsi su questo materiale, ma anche per chi ha appena iniziato e potrebbe decidere di specializzarsi proprio nella progettazione e costruzione grazie al legno. Ormai sempre più il mercato strizza l’occhio a tutto ciò che permette di combinare la tutela dell’ambiente con il comfort e il risparmio energetico, per cui si tratta di occasioni da prendere al volo.

Lara Zavatteri


26 feb 2013

Come riconoscere ed eliminare gli utenti “fastidiosi” dai forum

Se avete un forum e vi capita di trovare messaggi indesiderati da utenti che si sono iscritti, ecco cosa fare per eliminare il problema. Vi consiglio di leggere anche il libro "Hacking Web" di Michal Zalewski.


Come sono gli utenti “dannosi”. Per prima cosa, potete facilmente individuare gli utenti che si sono iscritti solo per lasciare messaggi indesiderati. Solitamente hanno un nome utente non italiano, impronunciabile e spesso con caratteri cirillici (dell’alfabeto russo). Se è possibile compilare un profilo utente, o non lo fanno oppure lasciano un link che rimanda a siti pornografici o commerciali di dubbia fama. Inoltre, sono molto attivi: in un giorno possono infestarvi il forum con una miriade di messaggi.


Come sono fatti i messaggi. I messaggi che trovate sul forum sono in genere abbastanza o molto lunghi, scritti in una lingua diversa dall’italiano, infarciti di link da cliccare e a volte, minacciosi, se provate a fare copia-incolla del messaggio e inserirlo su Google Traduttore (se non sapete di che lingua si tratti, cliccate su rileva lingua) tanto che chi non conosce questo meccanismo si può spaventare da quanto scritto.


Cosa fare. Come sempre raccomando, ricordatevi di non cliccare sui link, su nessuno e in qualsiasi posizione del testo si trovino, nemmeno quelli in fondo, quelli ciò che potreste cliccare per cercare di capire di che utente si tratta, se è il suo sito e via dicendo. La maggior parte delle volte si attivano dei virus che attaccano il vostro computer, oppure siete rimandati a siti spazzatura.


Cancellate i messaggi dell’utente, in modo che gli altri utenti del forum non li leggano e non subiscano problemi, poi provate a scrivere all’utente stesso. Usate Google Traduttore e mandate un messaggio in inglese in cui spiegate che non tollererete più messaggi di quel genere sul forum e che se ne arriveranno altri prenderete provvedimenti (come avvisare la Polizia Postale ecc...). identico messaggio scrivetelo in una sezione del forum, in modo che sia un messaggio visibile a tutti, specialmente ad altri utenti malintenzionati.


Purtroppo queste persone non si spaventano facilmente e probabilmente avrete altri messaggi sul forum. Se così accade, bannate l’utente. Bannare è un termine che significa escludere, fare in modo che la persona non possa accedere, oppure se avete quest’opzione eliminate del tutto l’utente. In seguito a queste operazioni, la stessa persona potrebbe iscriversi nuovamente usando altri dati. A questo punto, l’unica cosa da fare è contattare sul serio la Polizia Postale, spiegando il problema in modo che l’utente o gli utenti malintenzionati vengano se possibile individuati o comunque in modo che si possa fare qualcosa di concreto per proteggere il forum da intrusioni esterne.


Di tanto in tanto, date uno sguardo alla lista degli iscritti al vostro forum e ai messaggi che hanno lasciato, così da poter intervenire alla svelta nel caso il problema si ripresenti, anche per tutelare il vostro forum e la sicurezza vostra e di tutti gli utenti che lo frequentano, iscritti o semplici visitatori, nessuno leggendo i messaggi deve incappare in brutte sorprese, ne va anche della reputazione del vostro forum.


Lara Zavatteri



25 feb 2013

Come decidere i colori per la vostra casa

Se dovete decidere quali colori utilizzare per la vostra casa, a meno che non decidiate di optare per il bianco, leggete qui alcuni consigli. Vi suggerisco di leggere anche l’ebook “Sweet Home” di Alessandro di Terlizzi e Michele De Ruvo.



Primo: perché non fare tutto bianco? Ovviamente, è una scelta che potete fare, ed è una delle più comuni. Però una casa colorata ha più personalità, inoltre i colori servono a:

  • Riscaldare gli ambienti, quando utilizzate colori caldi come il giallo, l’arancione, il rosso, in tutte le possibili variazioni che esistono;
  • Illuminare gli ambienti, strategia utile soprattutto quando in un luogo c’è poca illuminazione naturale, mancano finestre e quindi serve uno stratagemma per rendere più chiaro un luogo;
  • Rilassare, specie in posti come la camera da letto, con colori meno forti (no al rosso) come il viola, il lilla, l’azzurro, sempre con tutte le gradazioni cromatiche che potete scegliere, ma anche un colore raffinato ed elegante come il marrone cioccolato;
  • Far sembrare più grande o più piccola una stanza: a seconda del colore che utilizzate potete ottenere questo effetto ottico;
  • Evitare l’effetto ospedale che spesso da il colore bianco;
  • Rendere più accoglienti gli spazi;
  • Rendere meno visibile lo sporco. Sul bianco risalta subito, sui colori si vede meno.



Quale colore? Potete farvi consigliare o seguire il vostro gusto, tenete presente però che oltre alle pareti in casa ci sono o ci saranno anche i mobili e le piastrelle che dovranno abbinarsi con i colori che avete scelto. Immaginarli non è facile, prendete un foglio e abbozzate a matita le varie stanze. Poi, colorate piastrelle, pareti e mobili con i colori che più si avvicinano a quelli che vorreste. Può essere un primo modo per capire se gli abbinamenti sono “compatibili”.


A contrasto o varie cromie. Siccome, come abbiamo detto, i colori riguardano pareti, piastrelle (o altro materiale che adotterete per i pavimenti) e mobili, potete decidere di giocare sui contrasti oppure sulle varie sfumature dello stesso colore. Per fare alcuni esempi, potreste pensare ad una cucina con pareti gialle e i mobili rossi, che quindi spiccano nell’ambiente, oppure, per esempio per la camera da letto, per pavimento in legno chiaro di color marrone, mobili color cioccolato, pareti color crema che ricordano per l’appunto il legno chiaro.


Alcune cose potete modificarle con poca spesa. Per esempio, che fare se avete già la casa arredata, ma avete in mente di cambiare il colore delle pareti e questo non si abbina con il divano o il tavolo? Per alcuni mobili potete risolvere il problema semplicemente cambiando tovaglia o acquistando un copridivano che cambierà l’aspetto del divano e lo accorderà in un attimo con le pareti, e così per tutti quegli elementi d’arredo che si possono cambiare senza grosse spese, come le tende o i tappeti.


Le tonalità sono molte. Per ogni colore, esistono moltissime gradazioni, dalla più forte e impattante a quella appena accennata. Per farvi un’idea cercate un colore su un motore di ricerca, ovviamente una ricerca per immagini e vedrete quante sfumature potete avere. Stampate la pagina e provate a capire quale gradazione starebbe meglio in casa vostra, poi fate lo stesso con eventuali altri colori.

Lara Zavatteri

22 feb 2013

Come leggere delle esperienze di premorte

Sono note ai più, comunque le esperienze di premorte, per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono quelle esperienze raccontate da persone che affermano di essere entrate in contatto con persone care defunte, oppure entità e aver visto luoghi, di solito nel corso di un’operazione o quando si trovavano in coma. Vi consiglio di leggere il libro “NDE: Visioni premorte: confine tra ignoto e scienza” di Davide Vaccarin.



Perché questo libro. Esistono sul mercato molti libri o ebook che parlano di questo argomento, che sempre affascina anche perché molte volte non esiste una spiegazione scientifica per cercare di dare un’interpretazione razionale a ciò che le persone raccontano. Per questo motivo tali esperienze incuriosiscono, come accade con tutti i misteri per cui l’uomo non riesce a fornire una spiegazione logica.


Le esperienze di premorte raccontate dalle persone di tutto il mondo si assomigliano: solitamente la persona si sente fuori dal suo corpo, riesce a percepirsi e vedersi fuori da sé e quindi a vedere una luce in fondo a un tunnel verso il quale si sente attratta. A volte in questo passaggio può essere accompagnata da esseri di luce o persone care che sono scomparse, oppure può incontrarle in seguito. Si descrive un paesaggio che può variare, ma che essenzialmente è percepito come ricco di un amore infinito e dal quale la persona non vorrebbe andarsene. Ad un certo punto un’entità chiarisce che la persona non può restare e deve invece tornare nel suo corpo e in questo modo l’esperienza termina.


Le persone cui è capitato raccontano anche particolari che non avrebbero mai potuto conoscere, ad esempio ciò che i medici e le infermiere si sono detti durante l’operazione, quando la persona era sedata e impossibilitata a sentire e questo rende ancora più misteriose le esperienze di premorte.


Ve ne sono davvero molte, una tra tutte quelle dell’americano Raymond Moody che più volte ebbe esperienze del genere e il cui dialogo con le entità di luce lo portò a creare, nel nostro mondo, dei centri di cura per i sofferenti, senza prima avere alcuna capacità tecnica per poter neppure pensare di impegnarsi in un progetto tanto difficile e al contempo tanto importante per la salute di molte persone.


A volte si creca di dare la colpa di queste “visioni” a farmaci somministrati al paziente, ma allora come spiegare che persone diverse, con problemi differenti, che hanno o non hanno assunto farmaci, raccontano tutte la stessa storia, seppur con qualche variazione? Ovviamente ci si può credere o meno, ma si tratta di una coincidenza troppo grande per non prenderla in considerazione.


Questo libro parla per l’appunto delle esperienze di premorte, forse esperienze che una volta vissute, per la loro intensità, sono anche difficili da spiegare agli altri. Sono le esperienze di chi ha toccato, ha dato una sbirciata al mondo di là ed è tornato indietro, fatti e racconti che sono difficili, se non impossibili, da spiegare ma che continuano ad accadere, in ogni parte del mondo, indistintamente a giovani e vecchi, donne e uomini e che sempre affascinano proprio per il desiderio dell’uomo di saperne di più sull’aldilà.



Lara Zavatteri

20 feb 2013

Come ottimizzare le immagini con il Seo

Oggi voglio presentarvi un ebook che uscirà il prossimo 7 marzo per la Bruno Editore, che ritengo possa essere molto utile per tutti coloro che sono appassionati o professionisti della fotografia ma anche per tutti coloro che utilizzano quotidianamente le immagini nei loro blog, siti ecc... L’ebook è “Seo per le immagini” di Fabrizio Pivari, in attesa dell’uscita potete scaricare un’anteprima gratuita del testo.



Cos’è il Seo. Per tutti coloro che ancora non lo sanno, il Seo è in sostanza l’insieme delle tecniche che, utilizzate bene, permettono ad un blog o a qualsiasi spazio web di essere ben posizionato all’interno dei motori di ricerca come Google. Essere ben posizionati non significa essere presenti sul motore di ricerca, ma riuscire ad arrivare nei primi risultati di una ricerca e, possibilmente, restarci. Se, per esempio, avete un sito dove vendete un determinato prodotto, significa che quando l’utente inserisce la parola del prodotto deve trovarvi almeno nella prima pagina dei risultati.


Il Seo si applica nel modo in cui si scrive sul web, ma anche nelle tecniche per segnalare i propri contenuti sui social, come Facebook o sui social media, come Segnalo, che raccolgono le news. Oltre a questo, si può applicare il Seo anche alle immagini, perché spesso le ricerche sui motori si fanno anche per immagini.


Primo: scegliete immagini di qualità, sia che siano vostre sia che siano invece presenti su Internet. Questo è il primo requisito, il secondo è salvare l’immagine con il nome di ciò che rappresenta e quello del blog, sito, forum che avete. Ad esempio “rosa blog fiori che passione” se avete un blog sui fiori. In questo modo quando qualcuno andrà su un motore di ricerca a cercare un’immagine della rosa quando comparirà la vostra avrà come didascalia il nome del blog, per cui chi naviga ha la possibilità di cliccare l’immagine e decidere di visitare il vostro blog.


In questo modo anche le immagini potranno servire a farvi avere più visite sul vostro spazio web, con questa semplice accortezza. Se non usate immagini vostre, cercate delle fotografie in Internet che non abbiano molti siti e non usate quelle che provengono da siti che vendono immagini (a meno che non vogliate acquistarle) come Fotolia, non scegliete immagini con bambini o comunque ragazzi minorenni che sono in Rete né fotografie che chiaramente sono personali ma che si trovano nel mare magnum di Internet perché magari sono state condivise con un software come Picasa.


Come ottimizzare le immagini, come descriverle, come sfruttare il Seo per le fotografie e come farvi trovare su Internet, come conoscere i migliori modi per sfruttare Facebook o Flickr (social basato sulle immagini) e il nuovo Pinterest, tutto questo lo potete trovare nell’ebook, come ho detto utile per tutti coloro che utilizzano le immagini e che magari finora non sapevano come applicare al meglio le tecniche del Seo. Infatti, su Internet non è sufficiente pubblicare delle belle immagini, è essenziale anche renderle uniche, differenziarle e specialmente conoscere i modi per valorizzarle grazie ad un buon posizionamento nei motori. 


Lara Zavatteri


19 feb 2013

Come cambiare un blog su Blogger

Blogger è un’ottima piattaforma per creare dei blog, in primo luogo perché è molto semplice e intuitiva da utilizzare, in secondo luogo perché fa parte di Google e quindi c’è più facilità nel posizionamento all’interno dei motori di ricerca. Se volete cambiare l’aspetto del vostro blog, leggete qui. Vi consiglio di leggere ancheil libro (nuova edizione) "Il mondo di Google" dell'autore Franco Nardi.



Se avete appena creato un blog oppure se ne avete uno (o più di uno) da tempo e volete cambiare, rifare il look al blog, avete diverse opzioni. Vi basta entrare nel vostro blog e cliccare su Design per capire di cosa sto parlando. Potete optare per:

  • Cambiare il layout. Per fare un esempio, magari il blog che avete ora ha una sola colonna laterale e lo spazio centrale per i post e vorreste cambiare la disposizione. Potete scegliere un nuovo layout tra quelli che Blogger propone, ad esempio a due colonne con lo spazio dei post in mezzo, ma ce ne sono diversi;
  • Cambiare i colori o lo stile. Con Blogger potete cambiare i colori dei titoli, dei link, dell’intestazione e così via. Blogger raccomanda sempre una gamma di colori tra cui scegliere e un’altra scelta, potete scegliere se accettare i suggerimenti o optare per gli altri colori. L’importante è che i colori s’intonino con il resto del blog, che si riesca a leggere bene e che non risaltino troppo, perché potrebbero dare fastidio. Potete scegliere di cambiare anche lo stile, proprio come il programma Word anche Blogger ha a disposizione stili diversi che potete utilizzare per i vostri post;
  • Cambiare lo sfondo con un’immagine vostra. Oltre ai diversi tipi di sfondi che la piattaforma propone, potete anche optare per un’immagine che avete scattato voi e inserirla come sfondo del blog. L’importante è che l’immagine non sia sfocata, troppo piccola e che insomma a livello tecnico sia a posto. Come per gli altri sfondi, potete scegliere se rendere l’immagine intera, affiancata e così via. Se è grande a sufficienza, potete scegliere di tenerla intera;
  • Cambiare il modello. Blogger ha vari modelli di blog, dal classico a quello stile magazine. Potete cambiare semplicemente con un click, occhio però se avete molti gadget. Con alcuni modelli potrebbero non essere visibili, perciò scegliete in base a come è strutturato il vostro blog, per non perdere contenuti;
  • Aggiungere gadget. I gadget di Blogger sono molti, quelli di base sono i più importanti. Tra questi i pulsanti di Google + per poter consigliare il blog, la possibilità di inserire un elenco di link, immagini o immagini che rimandano a link (cliccandoci sopra), quello per iscriversi al blog e quello per aggiungere del testo semplice sulle colonne del blog. Se siete iscritti a Google Adsense, c’è un pulsante anche per quello.

Cambiare uno o più aspetti del blog può essere utile per “svecchiare” il blog stesso, se è online da molto tempo e dare quindi un aspetto tutto nuovo al vostro blog. Può servire anche a migliorarlo esteticamente e graficamente e a rendere più piacevole la lettura. Fate delle prove prima per capire quale “vestito” sta meglio al vostro blog, comunque potete sempre cambiare ogni aspetto in qualunque momento.

Lara Zavatteri

18 feb 2013

Come scrivere dei “corti”

Scrivere dei “corti” significa scrivere storie brevi, piccoli racconti o un’unica vicenda che il lettore può leggere in poco tempo, perché saranno poche le pagine di cui il libro è composto. Vi suggerisco di leggere anche il libro “Manuale di scrittura creativa” di Roberto Cotroneo.



Cosa significa. Scrivere “in breve” non significa tagliare un racconto o scrivere un po’ a casaccio quello che viene in mente tanto per riempire alcune paginette, ma sapere concentrare il “succo” di una storia in quelle poche pagine. Non è facile, anzi. Tendenzialmente chi scrive racconti o romanzi è abituato ad un modo differente di lavorare, quindi ecco alcune regole da seguire:

  • Cercate di avere bene in testa la storia che andrete a scrivere, con un principio, uno svolgimento e una fine.
  • Non utilizzate troppi personaggi per le vostre storie brevi. Inutile dire che troppi personaggi sarebbero inutili, inoltre non ci sarebbe lo spazio per poterli delineare sufficientemente, per presentarne abitudini, carattere e così via. Scegliete solo personaggi principali, e pochi.
  • Non basatevi su una trama complessa. Lo spazio per scrivere è poco, per cui la trama non può essere troppo complicata, altrimenti il lettore perderebbe il filo del discorso o non si riuscirebbe a comprendere la storia.
  • Evitate le descrizioni lunghe. Sono da evitare anche normalmente nei racconti o nei romanzi (chi mai legge una descrizione di tre pagine?) ancora di più nei corti. Fate in modo che le descrizioni si concentrino su pochi ma efficaci aggettivi, così che il lettore possa immediatamente farsi un’idea di cosa volete trasmettere.
  • Siate semplici. Un corto deve essere scorrevole da leggere, per cui lasciate perdere paroloni o frasi troppo costruite.



Più racconti o un’unica storia. Potete decidere di utilizzare la tecnica dei corti inserendo in un libretto più racconti, magari di una pagina l’uno o un’unica storia. Per entrambi i casi valgono i consigli qui sopra riportati, se si tratta di una raccolta (mini) di racconti cercate di scrivere storie tutte della stessa lunghezza, come detto, ad esempio di un’unica pagina, per dare uniformità alla raccolta. Se si tratta di una storia ovviamente avrete più spazio a disposizione, in generale cercate di stare al massimo in una ventina di pagine.


Via il superfluo. Come ho detto, non è facile scrivere in breve. Quando avete terminato di scrivere, sforzatevi di eliminare dal testo, se questo risulta ancora troppo lungo, tutto il superfluo, vale a dire quei passaggi che anche se eliminati non cambiano la storia e in generale tutto ciò che la appesantisce (come, appunto, le descrizioni). Se inserite dialoghi fate che siano brevi, simili al parlato, fulminei. Chi legge i corti vuole farlo in breve tempo.


Controllate il tempo. Un altro modo, anche se dipende da persona a persona, è quello di darsi un tempo massimo per leggere i corti. È utile soprattutto quando sono più racconti, così da capire quanto tempo impiegate per leggerli. Ad esempio, potreste fissare il tempo massimo in cinque minuti per una pagina di racconto, per ogni racconto. Provate a leggerli osservando l’orologio, se superano di diversi minuti il tempo, fate ancora dei tagli. Se lo pubblicate in print on demand scegliete un formato tascabile, così sarà più comodo anche portare ovunque il vostro libro con storie in breve.

Lara Zavatteri

15 feb 2013

Come usare Upnews

Up news è uno dei tanti social che permettono gratuitamente di condividere i vostri contenuti su Internet. È utile per diffondere i vostri post, per segnalare i vostri siti, blog o forum. Ecco come usarlo, leggete anchel'ebook "Internet Marketing" di Deni Benati.






Il Social permette di condividere i vostri contenuti in modo semplice, facile e veloce. Per prima cosa, registratevi al sito per creare un vostro profilo, quindi potete iniziare da subito a segnalare i vostri contenuti. È utile se volete promuovere i vostri scritti, dei vostri prodotti come libri o ebook, ma anche l’intero contenuto di un vostro sito, blog, forum così da guadagnare qualche posizione nei motori di ricerca.


Quando volete condividere qualcosa, catturate l'url, cioè l’indirizzo completo della pagina che volete condividere e sul sito proponete la news. Dalla schermata che appare dovrete poi inserire l’indirizzo web e andare avanti. A differenza di altri social di questo genere, il social network richiede un altro passaggio per descrivere ciò che avete inserito. Dopo questo passaggio, dovrete scrivere un titolo, non troppo lungo perché altrimenti sarà rifiutato, scegliere un’immagine tra quelle proposte le prende direttamente dalla vostra fonte- scegliere una categoria. Se il titolo rimane troppo lungo alla fine dei passaggi potete comunque tornare indietro e modificarlo.


Scegliete bene la categoria in cui inserire la vostra news, potrebbe non esserci la categoria esatta per quello che scrivete, in questo caso scegliete quella che maggiormente vi si avvicina. Ad esempio, se volete far conoscere un blog che parla del vostro libro, se non trovate “letteratura” o “libri” scegliete “arte”, anche se risulta più generico.


Importante è la descrizione. Nello spazio apposito dovete scrivere una breve descrizione di ciò che state segnalando, fate attenzione perché pur breve deve comunque contenere come minimo 200 caratteri. Cercate di incuriosire chi leggerà la news e fate capire subito di cosa si tratta. Infine aggiungete i tag (parole chiave) che permetteranno a chi naviga nel social e su Internet in generale di rintracciare la vostra segnalazione. Dopo aver visto l’anteprima, cliccate su “invia story” e la news è pubblicata all'istante, cliccate sulla home page e la vedrete nelle news più recenti.


Utilizzate questo social ogni volta che volete mettere in evidenza il vostro lavoro, tutte le volte che pubblicate contenuti di qualità, ottimo per divulgare la possibilità, restando sullesempio del libro, di leggere anteprime e report gratuiti. Potete usarlo ogni volta che desiderate, in modo da aumentare la visibilità dei vostri post o dei vostri prodotti in Rete e portare più visitatori sulle vostre pagine. Insomma si tratta di un modo facile e veloce per farvi pubblicità, a volte anche se inserite le parole chiave ci vorrà del tempo perché Google o un altro motore di ricerca trovi la news, ma più lo utilizzerete  più sarete visibili.


Potete usarlo insieme ad altri social simili, ad esempio Segnalo, che funziona alla stessa maniera (qui però la descrizione è opzionale) anche se non ci sono le categorie tra cui scegliere e non si possono aggiungere immagini. Più li userete più aumenterà la possibilità di avere nuovi visitatori nel vostro spazio web.
Lara Zavatteri




14 feb 2013

Come vivere o superare San Valentino

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. Tra chi la snobba considerandola solo una festa commerciale (perché, quali non lo sono ormai?) e chi si angoscia perché è solo, alla fine sopravviverete anche ad oggi. Per l’occasione vi propongo tre ebook, utili per ogni occasione.


Il primo è “Manutenzione della coppia” dell’autore Gabriele Achilli. Pare strano pensare che un rapporto sentimentale debba avere una manutenzione, poi non è detto che debba essere così, ma in sostanza l’ebook spiega come dare nuovo smalto al vostro rapporto, a non darsi per scontati, a sorprendersi ancora. Un errore comune è proprio quello di pensare che, siccome si è insieme da tempo, non importa se conviventi o meno, sposati o meno, si possa sorvolare su quelle cose che si facevano all’inizio.


Per fare un esempio legato a questa giornata, non dimenticatevene. Anche se siete una coppia collaudata, fate anche solo un piccolo pensiero, mandate una cartolina virtuale (sempre se l’altra persona, ovviamente, usa Internet!) scrivete un sms, comprate cioccolatini o piccole cose così che appunto non diano per scontato che state insieme.


Non aspettate tanto a chiarire un litigio. Si fa presto a dire che sarebbe meglio non litigare affatto, ma insomma è abbastanza impossibile. Allora, tenete presente che è meglio chiarirsi il prima possibile, se è colpa vostra chiedete scusa, perdonate, lasciate correre, insomma non attaccatevi ai piccoli screzi, alle banalità, ricordatevi che il vostro rapporto è più importante di un litigio.


L’altro ebook è “Amore Amore” di Dan Rhodes, un tragicomico modo per vedere l’amore e tutte le sue sfaccettature, un po’ per ridere, un po’ per riflettere su cosa vuol dire stare con un’altra persona, o amarla in silenzio, o parlare con ex fidanzati perché non si riesce a tagliare questo rapporto e così via.


Infine, siccome oggi è una giornata d’inferno per tutti i single che vorrebbero avere accanto qualcuno e che magari si domandano dove sbagliano, vi consiglio l’ebook “Amore a prima svista”.
di Yves Alexandre Thalmann. Non è il film omonimo con Jack Black nei panni di un libertino che dopo essere stato ipnotizzato vede la bellezza interiore e non si accorge che la sua fidanzata è obesa (alla fine, anche se è obesa, se ne va con lei) ma un ebook, disponibile anche in versione cartacea, che spiega gli errori più comuni quando si parla di sentimenti.


Si parla in particolare degli errori ricorrenti, cioè quelli che si tendono a commettere spesso o di continuo, sia per quanto riguarda i single che cercano una relazione sia per chi è già in coppia. Capirli e non commetterli più può essere la chiave per risolvere molti problemi. Così quando vi chiederete perché le cose vanno male nella vostra relazione o perché non riuscite ad avere e mantenere una relazione, avrete maggiore consapevolezza di dove sbagliate. Certo nessuno ha la bacchetta magica, ma cercare di migliorarsi, di non commettere più certi sbagli e vivere con ottimismo la propria condizione, che siate in coppia o meno, può aiutarvi a vivere meglio, da soli o in due.

Lara Zavatteri

13 feb 2013

Come non perdere messaggi su Facebook


Se avete un profilo su Facebook, probabilmente avrete già ricevuto dei messaggi, quelli che non trovate pubblicati sulla bacheca ma vi vengono inviati in forma, diciamo così, più privata. Eppure è possibile perdere alcuni di questi messaggi o non leggerli mai, se non sapete come fare. Vi spiego come non incappare in questo problema e vi suggerisco il libro “Come trattare gli altri e farseli amici nell’era digitale” di Dale Carnegie.

Se non conoscete bene Facebook o vi siete appena iscritti, i messaggi li trovate in alto, sulla sinistra, cliccando sul simbolo che sembra la nuvoletta di un fumetto. Quando vi collegate in Rete, andate sul vostro profilo e ne ricevete di nuovi, il social network vi avverte con il numero dei messaggi nuovi sul disegno, ma spesso alcuni si possono perdere per strada.


Perché. Quando cliccate sull’icona, vi si aprono i messaggi che avete ricevuto e potete leggerli. Il problema è che, per ragioni sconosciute (almeno, sconosciute a chi scrive) spesso dei messaggi anziché comparire subito qui vengono deviati altrove da Facebook. Se cliccate sull’icona e poi in fondo per mostrare tutti i messaggi, in alto vedrete la dicitura “altri”. È in questa zona che vengono dirottati senza un perché alcuni dei messaggi che ricevete.


Cosa fare. Per prima cosa, controllate subito su Facebook se vi sono arrivati messaggi che non avevate visto e che Facebook stesso non vi ha segnalato nel conteggio. Infatti, normalmente il social conteggia solamente quelli subito visibili, per questo non sapete nulla degli altri. Poi, appuntatevi di controllare ogni tanto anche questa zona del social, affinché non vi sfuggano dei messaggi magari importanti. Quando è necessario, scrivete alla persona che vi ha mandato il messaggio finito nel dimenticatoio di scrivervi direttamente in bacheca o fornite un vostro indirizzo di posta elettronica. Questo perché se la stessa persona cerca di mandarvi un messaggio una seconda volta, è altamente probabile che venga archiviato in quest’area ancora una volta.


Se è il vostro messaggio ad essere finito lì. Potrebbe presentarsi anche il problema opposto, cioè un vostro messaggio scritto ad un altro utente di Facebook potrebbe essere caduto in questo angolino nascosto. Se vi accorgete che passa del tempo e la persona non vi ha risposto, contattatela scrivendo sulla bacheca e pregandola di controllare se il vostro messaggio è tra gli “altri”.


C’è anche la spam. Purtroppo, anche su Facebook c’è l’odiata spam. Sempre da questa zona, se cliccate su “altro” vi appare un menù con la scritta spam. Cliccate e verificate se avete dei messaggi, se ve ne sono non apriteli perché quasi sicuramente contengono virus o provengono da persone con non buone intenzioni. Sempre da qui, per non perdere neppure un messaggio, cliccate su “non letti” e vi appariranno i messaggi non ancora visionati.


Non c’è nulla di difficile, basta semplicemente ricordarsi periodicamente di controllare anche queste aree della messaggistica per visualizzare proprio tutti i messaggi e non correre il rischio di non leggerne qualcuno che magari aspettavate o che per voi è molto importante.

Lara Zavatteri


12 feb 2013

Come inventarsi un lavoro

Di questi tempi avere un lavoro è già un lusso, ma se ci si trova in difficoltà il bisogno…aguzza l’ingegno. Ecco allora due ebook che oggi vi voglio segnalare proprio per questo “Scopri i Segreti di 40 carriere di Successo - Vol. 1 (eBook)...ovvero come trasformare in occupazione una tua passione” e l’ebook volume 2, di Alessandro di Terlizzi e Michele De Ruvo.


Già il titolo fa comprendere di cosa si tratta. Sono ebook che vi possono aiutare a capire quali delle vostre passioni, di ciò che sapete fare potete sfruttare per farne non più un hobby, ma un vero e proprio lavoro. Insomma cercare di capire in che cosa si è bravi e come sfruttare queste capacità per guadagnare e reinventarsi.


Scrivo reinventarsi perché spesso può accadere proprio questo. L’impiegato rimasto senza lavoro, che ha svolto le stesse mansioni per anni e anni, potrebbe decidere di sfruttare le sue competenze imprenditoriali per aprire un agriturismo, specie se ama gli animali, ha la passione della campagna o della montagna. Insomma potreste ritrovarvi a svolgere un lavoro totalmente diverso da quello che avevate.


Questi ebook spiegano proprio questo, ai giovani ma anche ai meno giovani, a chi cerca lavoro o a chi ne vuole un altro, a chi desidera intraprendere un’altra carriera e magari trovare un impiego non solo remunerativo, ma magari anche maggiormente soddisfacente rispetto a quello che hanno lasciato o che hanno perso a causa della crisi o per altre ragioni.


Scoprite in cosa siete bravi e cosa vi appassiona. Magari non l’avete mai fatto, ma iniziate a rifletterci su. Partite da questo e cercate poi di capire come potete utilizzare queste vostre capacità, quali risorse già avete, quali potreste avere e di quali mancate. Per fare un esempio, se la vostra passione è l’apicoltura, potreste avere un terreno dove mettere le arnie, un corso di apicoltura o un diploma e vi potrebbero mancare solo le api. Detto così appare un po’ semplicistico, ma è così. Scoprite le risorse che avete, cercate di ottenere quelle che vi mancano.


Per fare questo, informatevi per bene. Iniziate da Internet, cercate persone di quel settore, chiedete tutto ciò che vi serve iscrivetevi ad un corso, o specializzatevi se già ne avete concluso uno. Visitate blog, siti e soprattutto forum dove potete lasciare i vostri commenti e dubbi, fare richieste e trovare soluzioni e indicazioni da chi già sa quale strada è meglio intraprendere per il settore in cui volete operare.


Non lo fa nessuno, e allora? Se decidete di sfruttare le vostre passioni per vivere, potreste incappare nelle critiche di chi vi sta intorno e magari non vede di buon occhio i vostri progetti, soprattutto se si discostano molto dalla vita che facevate prima. Mettetelo in conto, ma imparate anche a non far caso alle critiche della gente. Non potete mettere in discussione voi stessi e le vostre scelte ogni volta che qualcuno si permette di giudicare, altrimenti non ce la farete mai. Se poi avete deciso di svolgere qualcosa di inusuale o che non fa nessuno, avrete ancora più commenti, generalmente negativi, dovrete per forza trovare il modo di andare avanti per la vostra strada, nonostante tutto.

Lara Zavatteri


11 feb 2013

Come eliminare gli sprechi in ufficio

Lavori in ufficio? Sei il responsabile di un'azienda? Hai l'esigenza di organizzare meglio il tuo lavoro e quello dei tuoi collaboratori?

La burocrazia è da sempre un problema e capita spesso che anche nell'ufficio in cui lavoriamo ci si ritrovi a fare cose che riteniamo inutili: troppi documenti, spostamenti irrazionali, autorizzazioni e firme eccessive o superflue.

Come possiamo migliorare questa situazione, e intervenire in maniera efficace per aumentare la produttività? Utilizzando e mettendo in pratica i principi e gli strumenti del "pensiero snello" (il cosiddetto "lean thinking"), già applicato con enormi risultati a molti ambiti industriali e produttivi.

Dobbiamo concentrarci sul flusso di valore che le attività che svolgiamo dovrebbero generare, eliminare qualsiasi tipo di spreco, utilizzare al meglio le risorse disponibili e standardizzare i metodi e le procedure di lavoro.

Non dimenticare di curare come prima cosa le persone, perché è da loro che potrai ottenere il massimo ed è con loro che dovrai gestire il cambiamento. Devi coinvolgerle e motivarle al miglioramento.

Con il corso "Il Lean Office" potrai acquisire tutte queste conoscenze e soprattutto essere in grado di applicarle efficacemente alla tua realtà. Se seguirai le indicazioni del corso, potrai vedere i risultati in breve tempo.

Come smettere di fumare

Scrivo questo articolo pur non essendo una fumatrice, ma sapendo bene una cosa, cioè che smettere di fumare, come per qualsiasi altra cosa della vita, richiede prima di tutto una grande forza di volontà e impegno costante. Per questo vi consiglio l’ebook-corso audio in mp3“Sigarette addio!” dell’autore Vincenzo Fanelli.



Perché smettere. Sono molti i motivi che possono portarvi alla decisione di smettere con il fumo:
  • Salute. Lo si sa, fumare fa male alla salute, può provocare il cancro e altre malattie. Inoltre oltre a voi che fumate danneggiate contemporaneamente tutti coloro che vi sono vicino e che, involontariamente, respirano il fumo passivo;
  • Sentirsi meglio. Legato al primo aspetto, perché il fumo provoca diversi disturbi, ad esempio potete essere limitati nel fare jogging, avere il fiato corto e così via, essere svogliati ecc...;
  • Per capire che potete eliminare una dipendenza. Il fumo è una dipendenza, come lo è il bere, ma spesso riconoscerlo è difficile. Si pensa di poterla controllare, invece non è così;
  • Per avere il controllo su questo aspetto della vostra vita e rafforzare la vostra forza di volontà. Decidere di smettere di fumare, oltre ad essere una buona idea, può essere un modo per farvi capire che potete avere voi il controllo su questo aspetto della vostra esistenza. Decidete di non essere più schiavi della sigaretta, di farne a meno.


Non si smette da un giorno all’altro. Sarebbe bello dire “adesso smetto!” e non toccare più una sigaretta, ma è quasi impossibile. Specialmente se fumate da diverso tempo, questa per voi è diventata un’abitudine e non sarà facile sradicarla. Dovrete mettervi nell’ordine d’idee di iniziare per gradi, altrimenti vi demoralizzerete non appena ricadrete nel vizio. Meglio fare passi piccoli ma efficaci che un passo gigantesco seguito, però, da una caduta.


Cominciate da una piccola cosa. Per esempio, se siete abituati a fumare una sigaretta durante la pausa pranzo, cercate di evitare. Se ve ne offrono, sforzatevi di rifiutare. Se ne fumate un tot al giorno, riducete di un’unità e andate avanti così.


Parlatene con il vostro medico e decidete il da farsi. Oggi al posto dei classici cerotti alla nicotina che si utilizzavano molto qualche tempo fa è stata inventata una sigaretta elettronica che ha lo scopo di dare la sensazione di fumare con effetti minori ma senza smettere drasticamente. In pratica è un po’ la funzione che avevano i cerotti, solo che qui si ha proprio una finta sigaretta e si ha la sensazione di fumare. Chiedete informazioni sulle tipologie e sul funzionamento in farmacia, sapranno consigliarvi.


Quando fate troppa fatica e vi sembra di non farcela, pensate a cosa potrete fare quando non fumerete più. A livello economico risparmierete un sacco di soldi non dovendole più comprare, la salute ne trarrà giovamento, riuscirete a fare le cose che oggi vi sono precluse, come andare tranquillamente in montagna, con le vostre gambe e senza fermarvi ogni due minuti. Tenere conto anche dei progressi che avete fatto, meglio se li scrivete, così da ricordarveli sempre.

Come ottenere quello che vuoi

Ti sei mai chiesto cosa desideri realmente? E hai mai pensato a come puoi cambiare per ottenerlo?

La risposta è: agisci!

Tu potrai obiettare: "Se fosse così semplice lo farebbero tutti!" Bene, la nostra risposta è: "Infatti, perché non lo fanno tutti?"

Il cambiamento è un processo naturale nella condizione umana. La nostra esistenza è un cambiamento costante. Da quando nasciamo l’unica cosa che facciamo è cambiare.

Il problema è che non lo facciamo in maniera consapevole. E' come se ci lasciassimo trasportare dalla corrente senza scegliere. Ma se non scegliamo chi vogliamo essere, probabilmente, qualcuno ci dirà chi siamo e finiremo per crederci!

Il primo segreto è proprio questo: partire dall'essere. Possiamo scegliere che tipo di persona diventare, avere chiari nella nostra mente i comportamenti che vogliamo mettere in atto e agire!

Partire dall'essere è importante perché ci permette di scegliere a prescindere da tutto. Molti di noi, invece, partono dall'avere. Quante volte avete pensato o avete sentito dire: "Se avessi tempo, se avessi le conoscenze, se avessi i soldi…" Questo ragionamento ci porta a credere che saremo in funzione di quello che abbiamo, e se non abbiamo non agiamo.

La cosa più importante invece è ESSERE e AGIRE. Fai, inizia. Chiudi gli occhi e immagina come sarà la tua vita quando avrai ottenuto ciò che vuoi.

Non c’è momento migliore di ora per iniziare a diventare chi vuoi essere con l'ebook "Il Cambiamento che Vorrei" di Raffaele Galasso e Patrizia Sciacca.

10 feb 2013

Come raggiungere i tuoi clienti ovunque con "L'ABC dell'Ecommerce"


Hai deciso di convertire tutti i tuoi potenziali clienti in acquirenti? Allora la scelta giusta per te è aprire un e-commerce che ti permetterà di vendere abbattendo costi e confini! Sì, perché nonostante la crisi economica, gli italiani comprano sempre più on line.


Ma da dove si comincia? Come faccio a creare, gestire burocraticamente e fiscalmente un commercio elettronico?

Enrico Ratto saprà come risponderti nel corso "L'ABC dell'Ecommerce". Un manuale dettagliato e semplice dove vengono trattati tutti i passaggi per iniziare un e-commerce, analizzati gli strumenti tecnici necessari, ed esposte le strategie pratiche già testate da chi ne ha tratto un successo.

Perché mi serve questo ebook?

Avviare un e-commerce ha bisogno di scelte ragionate per non cadere nell'errore di considerare questa tipologia di vendita con un approccio superficiale che ha causato inevitabili flop di imprenditori convinti  di poter fare a meno di regole.

Ti verranno forniti gli strumenti necessari per evitare gli errori già commessi da altri, e per far sì che questa diventi un' attività duratura. Troverai suggerimenti pratici su come iniziare, gestire e mantenere un e-commerce non dovendo aver paura quotidianamente della concorrenza.

Con i preziosi consigli di Enrico Ratto, ragioneremo costruttivamente sull'approccio da evitare e quello da perseguire per eludere evitabili fallimenti e raggiungere il successo. Perché la democrazia della rete può regalarti feedback positivi o negativi. Basta sapere come raggiungere gli uni e come evitare gli altri.
 "Quando soffiano i venti del cambiamento, qualcuno costruisce muri, altri costruiscono mulini a vento". 
Tu da che parte stai?

9 feb 2013

Come scegliere con il cuore con il corso corso "Love Management"

Vuoi diventare immortale?



Con il corso "Love Management", puoi imparare a scegliere col cuore (Love) e ad agire con metodo (Management) in tutti i campi della tua vita.

Diventare immortale, lasciare un segno indelebile del proprio passaggio nel tempo attraverso le parole: tutti possono farlo, non solo i grandi autori e i grandi artisti. Tutti. Anche tu. E in modo molto semplice.

Basta lasciare che la parte più vera, profonda e meravigliosamente unica di te abbia lo spazio per esprimersi. Quando tu glielo permetti.

Puoi goderti il viaggio di questo corso appassionante e lasciarti coinvolgere nelle tecniche per migliorare la tua comunicazione e le tue relazioni con gli altri.

Tutto ciò che troverai qui è quello che io applico nella mia vita e che mi ha permesso di migliorare enormemente. Lascia anche tu il segno del tuo passaggio nel tempo e diventerai immortale.

Come potenziare la mente con il corso "Mental Training"

Ti sei mai accorto di quanto sia potente la mente?



Ti è mai successo di vivere momenti difficili in cui sei stato efficace e altri in cui non sei riuscito a risolvere le difficoltà?

Se vuoi puoi evitare che sia il caso a decidere. La tua mente è così potente che se solo usassi il 50% delle sue potenzialità potresti fare cose meravigliose.

A scuola ci hanno insegnato tante belle cose ma purtroppo nessuno ci mai insegnato come utilizzare e allenare la nostra mente a raggiungere risultati d'eccellenza.

Con il corso "Mental Training" voglio svelarti come puoi allenare la tua mente, potenziarla e utilizzarla al meglio come se fosse uno strumento al tuo servizio.

Scoprirai che il "Mental training" non è utile solo agli sportivi ma è per tutte le persone che come te desiderano vivere la propria vita al meglio perseguendo grandi obiettivi.

Con il corso scoprirai che la mente è come un muscolo, ha bisogno di essere allenata con costanza e con le giuste modalità.

Ti serve ancora una ragione per acquistare il corso?

Eccone 4:
1) conoscerai il vero Mental training
2) potrai utilizzare il Mental training al meglio
3) applicherai le tecniche più efficaci
4) raggiungerai prestazioni d’eccellenza

7 feb 2013

Come risparmiare su Internet

Qualunque tipologia di abbonamento o dispositivo utilizziate per navigare in Internet, ci sono vari modi per risparmiare. Ecco alcuni suggerimenti. Vi consiglio anche di leggere il libro “200 modi per risparmiare 2000 euro all’anno” di Andrea Benedet.


Prima cosa: pensate all’uso che ne fate. Se lo utilizzate per lavoro o per divertimento, infatti, la cosa è molto diversa. Per divertimento potete anche non avere la necessità di risparmiare e passare ore su Internet, per lavoro no. Se usate Internet quotidianamente per la vostra attività lavorativa, non potete rischiare di rimanere senza, ad esempio se usate una chiavetta.


Ovviamente questo tipo di ragionamento si riferisce a quei casi in cui avete dei limiti su Internet, ad esempio di tempo e una soglia da pagare ogni mese, non abbonamenti diversi. Essenziale in questi casi è imparare a lavorare molto offline, cioè quando non siete collegati e salvare materiale durante una sessione di lavoro.


Lavorare offline significa che tutti i testi, i documenti e quant’altro dovete inserire ad esempio su un blog o un sito oppure tutto il lavoro che dovrete spedire via mail e così via lo dovrete fare scrivendo su un programma di videoscrittura, come Open Office o Word. Oltre a scrivere il testo, specialmente se si tratta di inserirlo online, curate anche la forma. Utilizzate il correttore automatico, il grassetto, se serve il sottolineato, insomma fate in modo che il vostro testo sia pronto per essere inserito in Rete, così che quando vi collegherete non ci sarà bisogno di ulteriori modifiche.


Lavorate anche sulle immagini. Sia che le dobbiate inserire online o spedire, preparatele bene. La prima cosa da verificare sono le dimensioni, ad esempio se dovete spedire le immagini se queste sono molto grandi Internet impiegherà molto tempo a spedirle e spenderete più soldi. Apritele con un programma come Picasa o Paint o un altro per la modifica delle immagini, ritagliatele, cambiate dimensione e rinominatele prima di salvarle. In questo modo, cambierete le dimensioni, riducendole. Potete già avere un controllo sulle dimensioni delle immagini cercandole con un motore di ricerca come Google.


Google infatti da un po’ ha perfezionato Google Immagini, cliccando su strumenti di ricerca vi apparirà un menù con la possibilità di scegliere la dimensione dell’immagine che cercate, se quindi non la volete eccessivamente grande potete scegliere quelle medie o piccole. Se invece vi servono immagini ad alta definizione, cercate quelle grandi e nel caso fate voi qualche modifica.


Sfruttate il tempo che passate in Rete per salvare altro materiale. L’importante è non dover accendere il computer e avviare la connessione apposta per salvare del materiale su cui poi dovrete lavorare offline. Quindi, quando avete finito il lavoro, dedicate del tempo a salvare pagine, immagini o quanto vi potrà servire il giorno dopo. In questo modo guadagnarete tempo, potrete lavorare fin da subito offline e non sarà necessario connettervi apposta per trovare il materiale.


Passate meno tempo su social network o con giochi vari. Inutile dire che sono dei mangia tempo enormi, per cui è necessario limitarsi o sprecherete un sacco di tempo e di soldi. Meno virtuale e più reale, così anche i costi diminuiranno.


Lara Zavatteri

5 feb 2013

Traditori al Governo - Un libro imperdibile per conoscere la verità su chi manipola la crisi e ci impoverisce

Fin dagli Anni '70 noi italiani siamo stati abituati a pagare per l'incredibile incompetenza e gli inspiegabili errori di governi, economisti e manager bancari fallimentari. Perfino la crisi che ci attanaglia dall'entrata nell'Euro è presentata dai mass media e da tanti "esperti" con toni fatalistici: ci sono stati errori ma non ci sono colpe, ci sono state scelte discutibili ma non ci sono responsabilità.


E il disastro, come sempre, non era prevedibile. E comunque gli stessi che hanno fatto, o approvato, le scelte disastrose di cui oggi paghiamo le conseguenze, continuano a dirci che l'Euro è insostituibile. Ma è davvero così?

L'Italia crolla insieme a Grecia, Spagna e Portogallo mentre Germania, Francia e USA, e tutti i capitali dominanti traggono solo vantaggi da un sistema tanto perverso da sembrare studiato a tavolino. Viene quindi da chiedersi:
  • Quali forze si sono mosse dietro al serpente monetario degli Anni '70, al divorzio della Banca d'Italia dal Tesoro del 1981, lo SME (Sistema Monetario Europeo) e la folle gestione della sua crisi, la privatizzazione delle imprese statali e della Banca d'Italia degli Anni '90.
  • Quali interessi e poteri si nascondono dietro al Trattato di Maastricht, all'entrata nell'Euro e alle decisioni più recenti, inclusa l'imposizione del pareggio di bilancio nella Costituzione, a fronte di USA e Giappone che hanno disavanzi molto più grandi di quello italiano?
  • Chi trae vantaggio da un euro forte e costoso rispetto alle altre monete e che quindi penalizza le nostre esportazioni?
  • Chi trae vantaggio dagli alti interessi che le aziende italiane sono obbligate a pagare alle banche rispetto ai bassi tassi d'interesse e gli incentivi di cui ususfruiscono le aziende di tutti i maggiori Paesi del mondo?
  • Infine, è logico chiedersi quali forze c'erano e come si stanno muovendo dietro al recentissimo scandalo del Monte dei Paschi di Siena e della Banca Antonveneta?

Dietro agli Euro Errori e dietro ad una facciata di spirito europeista comincia a sorgere lo spettro della perdita di sovranità dello stato italiano, a favore dei banchieri USA, tedeschi e francesi. È una tecnica già applicata dal capitalismo USA in tanti Paesi del Terzo Mondo, con la complicità del Fondo Monetario Internazionale della Banca Mondiale e dell'ONU, per assicurarsi risorse e mano d'opera a basso costo e il controllo politico dei popoli, ridotti in povertà o peggio, e derubati dei loro diritti e della loro indipendenza.

In Italia è già avvenuto in passato e potrebbe succedere ancora, grazie alla complicità di veri e propri traditori al governo?

Traditori al Governo - Libro
Artefici, complici e strategie della nostra rovina

Come sopravvivere alle faccende di casa se siete degli uomini

Oggi vi propongo un ebook che ho trovato sul sito Il Giardino dei libri e che penso sarà utile a tutti gli uomini che hanno poca o nulla dimestichezza con i lavori domestici. L’ebook è “Casalingo (non disperato)in un giorno” di Nicola Santini.

Per chi è utile questo ebook. Questo testo sarà utile a tutti gli uomini che non hanno idea di che cosa siano le faccende domestiche:
  • Per quelli che in casa non hanno mai fatto nulla
  • Per quelli che qualcosa sanno fare ma hanno sempre paura di sbagliare
  • Per quelli che vivono da soli e non sanno che pesci pigliare
  • Per quelli che vorrebbero contribuire maggiormente in casa


Il problema degli uomini che non sanno da che parte iniziare per portare a termine con successo le faccende domestiche sta nel fatto che, mentre per le bambine è naturale dare una mano fin da piccole in casa e apprendere così i rudimenti delle faccende, per i maschi questo non succede. È lo stesso discorso per cui ai ragazzi viene spiegato il funzionamento di motori e auto mentre alle ragazze no, per cui avranno maggiori difficoltà quando dovranno imparare a guidare.


Prima regola: non c’è niente di difficile e (raramente) di irreparabile. Uno dei problemi maggiori per gli uomini è il momento di fare la lavatrice. Ci sono alcune regole da rispettare per evitare di ritrovarsi con tutta la biancheria rosa o le magliette ristrette, come separare gli indumenti bianchi da quelli colorati, oppure potete non farlo, quindi caricare la lavatrice con bianchi e colorati insieme acquistando le bustine acchiappa-colore che si trovano in commercio. Basterà inserirne una nel cestello prima di mettere la biancheria e poi procedere normalmente, se ci saranno perdite di colore saranno per l’appunto acchiappate dalla bustina (che va gettata via a fine lavaggio).


I capi che normalmente possono dare dei problemi sono quelli di colore rosso, che tendono a rilasciare maggiormente il colore. Se è la prima volta che li lavate, lavateli a mano per una prova, anche la bustina acchiappa colore potrebbe non bastare. Se vedete che c’è poco colore, la volta successiva potrete lavare in lavatrice.


Lavaggio a basse temperature. Un'altra problematica nel fare la lavatrice sono i gradi del lavaggio. Siccome potreste avere indumenti di vari tessuti, anche delicati e non dovete correre il rischio di ritirare i capi rimpiccioliti, impostate la lavatrice sui 30-40 gradi, così sarete sicuri che questo non accadrà e avrete sempre un buon lavaggio. Se stendete i panni all’aperto in primavera-estate attenti a quelli colorati: ritirateli appena asciutti perché se il sole è troppo forte potrebbe sbiadire i colori.


Per le pulizie, munitevi di un aspirapolvere piccolo ma versatile. Non occorre passare l’aspirapolvere tutti i giorni, ma quando ne avrete la necessità un piccolo aspirapolvere con prolunga da sistemare davanti vi permetterà di raggiungere ogni angolo, anche in alto e di usarlo anche per pulire l’auto. Scegliete di quelli senza sacchetto: basta aprire e svuotare l’aspirapolvere e avete finito, inoltre non ci sarà il problema di posizionare correttamente il sacco e risparmierete il denaro necessario, altrimenti, per l’acquisto di nuovi sacchetti.

Lara Zavatteri

4 feb 2013

Come conoscere M’illumino di meno e risparmiare luce

M’illumino di meno è un’iniziativa che in Italia si ripete ormai da nove anni e che è curata da Caterpillar Radio 2, che vede coinvolti ogni anno Comuni, enti, strutture e privati. Si tratta di aderire all’iniziativa di spegnere le luci per un arco di tempo in una giornata, ma soprattutto di pensare e sensibilizzare tutti sull’importanza del risparmio energetico. A questo proposito vi consiglio di leggere il libro “Guida al risparmio energetico” di Franco Molteni, Daniele Russolillo e Giuseppe Serratì.



Perché è importante spendere meno. Prima di tutto, per le nostre tasche. Consumando meno energia, ovviamente si riducono i consumi e quindi avremo una bolletta della luce meno cara. Inoltre, consumando meno si rispetta di più l’ambiente e si produce meno inquinamento luminoso, quello, per intenderci, che non fa scorgere le stelle o il cielo per la troppa luce e che può essere dannoso per gli uccelli che quando la luce in certi punti è troppo intensa non riescono a riposare la notte o per quelli notturni che confondono notte e giorno.


Consigli di risparmio. Ho scritto varie volte sul risparmio energetico, ad ogni modo i consigli principali per iniziare da subito a risparmiare luce sono:

  • Sfruttare al massimo la luce naturale. Quando ci vedete, non accendete le luci. Sembra banale, ma quante volte durante il giorno passando in una stanza si accende la luce solamente perché è diventata un’abitudine, anche se non ce ne sarebbe bisogno?Anche un piccolo accorgimento può fare la differenza, come utilizzare tende leggere che lasciano filtrare la luce.
  • Sostituite le lampadine. Se ancora avete in casa quelle “normali” prendete quelle a basso consumo che riducono i consumi anche del 40%, oppure quelle a Led che li riducono ancora di più. Per queste ultime c’è da dire che costano di più, ma è un investimento che vale: si spende pochissimo in bolletta e durano tantissimo. Al massimo potete iniziare comprando una lampadina a Led per la zona che usate di più, come la cucina o il salotto.
  • Sfruttate il solare. Esistono in commercio lampade che si alimentano ad energia solare, vanno esposte al sole e la sera possono essere utilizzate. Per le prime volte devono normalmente essere esposte per più ore, ma poi avrete luce gratis, ad esempio per leggere in camera o quando lavorate di sera nel vostro studio.

Quest’anno M’illumino di meno si svolgerà il 15 febbraio con lo spegnimento delle luci a partire dalle ore 18. Per far conoscere l’iniziativa potete scaricare materiale come adesivi e locandine da appendere e regalare, così da promuovere la sensibilizzazione verso il risparmio energetico dal sito dell’iniziativa http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/ e seguire l’evento anche via Facebook.


M’illumino di meno è una giornata simbolica che dovrebbe insegnare le buone pratiche per il risparmio energetico ai cittadini, responsabilizzandoli non solo per un giorno, ma per tutto l’anno e questo non solo per i privati ma anche e soprattutto per Comuni ed enti che possono cogliere questa occasione per avviare iniziative e strategie per consumare meno, per coltivare il rispetto per l’ambiente e riuscire a risparmiare.

Lara Zavatteri