22 feb 2013

Come leggere delle esperienze di premorte

Sono note ai più, comunque le esperienze di premorte, per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono quelle esperienze raccontate da persone che affermano di essere entrate in contatto con persone care defunte, oppure entità e aver visto luoghi, di solito nel corso di un’operazione o quando si trovavano in coma. Vi consiglio di leggere il libro “NDE: Visioni premorte: confine tra ignoto e scienza” di Davide Vaccarin.



Perché questo libro. Esistono sul mercato molti libri o ebook che parlano di questo argomento, che sempre affascina anche perché molte volte non esiste una spiegazione scientifica per cercare di dare un’interpretazione razionale a ciò che le persone raccontano. Per questo motivo tali esperienze incuriosiscono, come accade con tutti i misteri per cui l’uomo non riesce a fornire una spiegazione logica.


Le esperienze di premorte raccontate dalle persone di tutto il mondo si assomigliano: solitamente la persona si sente fuori dal suo corpo, riesce a percepirsi e vedersi fuori da sé e quindi a vedere una luce in fondo a un tunnel verso il quale si sente attratta. A volte in questo passaggio può essere accompagnata da esseri di luce o persone care che sono scomparse, oppure può incontrarle in seguito. Si descrive un paesaggio che può variare, ma che essenzialmente è percepito come ricco di un amore infinito e dal quale la persona non vorrebbe andarsene. Ad un certo punto un’entità chiarisce che la persona non può restare e deve invece tornare nel suo corpo e in questo modo l’esperienza termina.


Le persone cui è capitato raccontano anche particolari che non avrebbero mai potuto conoscere, ad esempio ciò che i medici e le infermiere si sono detti durante l’operazione, quando la persona era sedata e impossibilitata a sentire e questo rende ancora più misteriose le esperienze di premorte.


Ve ne sono davvero molte, una tra tutte quelle dell’americano Raymond Moody che più volte ebbe esperienze del genere e il cui dialogo con le entità di luce lo portò a creare, nel nostro mondo, dei centri di cura per i sofferenti, senza prima avere alcuna capacità tecnica per poter neppure pensare di impegnarsi in un progetto tanto difficile e al contempo tanto importante per la salute di molte persone.


A volte si creca di dare la colpa di queste “visioni” a farmaci somministrati al paziente, ma allora come spiegare che persone diverse, con problemi differenti, che hanno o non hanno assunto farmaci, raccontano tutte la stessa storia, seppur con qualche variazione? Ovviamente ci si può credere o meno, ma si tratta di una coincidenza troppo grande per non prenderla in considerazione.


Questo libro parla per l’appunto delle esperienze di premorte, forse esperienze che una volta vissute, per la loro intensità, sono anche difficili da spiegare agli altri. Sono le esperienze di chi ha toccato, ha dato una sbirciata al mondo di là ed è tornato indietro, fatti e racconti che sono difficili, se non impossibili, da spiegare ma che continuano ad accadere, in ogni parte del mondo, indistintamente a giovani e vecchi, donne e uomini e che sempre affascinano proprio per il desiderio dell’uomo di saperne di più sull’aldilà.



Lara Zavatteri