31 gen 2013

Come vivere con un cucciolo in inverno

Se avete preso un cucciolo e abitate in un luogo dove di solito cade parecchia neve, preparatevi ad un cataclisma. Sto scherzando, ma al 99% dei casi i cani vanno pazzi per la neve, specie se sono dei cuccioli. Vi consiglio di leggerel'ebook "L'uomo che sussurra ai cani" di Graeme Sims


E per approfondire anche i miei post precedenti
Non cambiate abitudini. Anche se il vostro cane vorrebbe uscire a tutte le ore perché vede la neve e vorrebbe truffarcisi dentro, non potete stravolgere la vostra routine per questo. Cercate di non cambiare abitudini, portatelo fuori al solito orario, magari restate un po’ di più ma uscite alla stessa ora.


Guinzaglio lungo. Se finora avete utilizzato un guinzaglio corto, compratene uno di quelli che vi permettono di controllare cosa fa il vostro cane ma, essendo con un’estensione più lunga, consentono all’animale anche di muoversi più liberamente. Unico inconveniente, a volte per le corse del vostro amico a quattro zampe il filo può attorcigliarsi tra le zampe, niente paura basterà fermarlo e liberarlo (se ci riuscite).


Portatelo in un luogo dove possa correre. L’ho detto più volte ma per i cani è essenziale poter correre. Ovviamente se abbiate in città sarà più difficile, ma se ne avete la possibilità cercate un luogo dove potete liberarlo dal guinzaglio e farlo correre nella neve. Il luogo dev’essere lontano dal traffico, da rumori molesti che potrebbero spaventarlo, inoltre dovrete assicurarvi che non ci siano persone in giro, specie se il vostro cane ha il vizio di voler correre incontro a tutti, anche se per amicizia.

Non allarmatevi perché è perfettamente normale se una volta libero sulla neve il vostro cane:

  • Ci si rotola
  • Si sdraia e si ricopre di neve su tutto il corpo
  • Inizia a scavare buche, a volte non riuscirete a distoglierlo con nulla
  • Mangia la neve
  • Mangia i ghiaccioli
  • Corre come un forsennato, molto di più e più velocemente che sul terreno


Tutte queste cose accadono praticamente ogni giorno quando avete un cane, sia esso un cucciolo o meno, quando vede la neve. Può accadere di non riuscire più ad afferrarlo per rimettere il guinzaglio, a volte non si sa più che pesci pigliare. Portatevi da casa un biscotto o qualche croccantino, comunque qualcosa di cui è ghiotto, oppure un gioco, come una palla, in modo che una volta avvicinato potrete cogliere l’attimo e riacciuffarlo al guinzaglio.


Una volta a casa, asciugatelo per bene. Preparatevi dei teli di cotone per asciugarlo dopo queste scorribande, uno lo metterete per terra (dove il cane dovrà sedersi), l’altro lo userete per asciugarlo, soprattutto le zampe, sotto il collo e la pancia. Se la neve è fresca dovrete avere pazienza perché il vostro amico tornerà a casa con tante palline di neve attaccate al pelo: staccetele con delicatezza e asciugatelo.


State attenti a quello che potrebbe esserci sotto la neve. La neve nasconde tutto, scavando potrebbe trovare rifiuti o altro, per cui state sempre attenti. In ogni caso, non reprimete la voglia (per alcune razze di cani è proprio una necessità) di correre e di saltare nella neve del vostro amico, ne sarà contento.

Lara Zavatteri

30 gen 2013

Come guadagnare organizzando eventi con il corso "Organizzare Eventi"


Sei una persona dinamica, intraprendente? Ti piace comunicare?

Se pensi di avere queste caratteristiche e stai cercando una nuova opportunità professionale, potresti considerare l'idea di organizzare eventi.

Mi piacerebbe darti qualche consiglio se sei interessato a intraprendere questa professione.

Un evento è uno strumento di grande efficacia per comunicare con le persone: istituzioni e organizzazioni no-profit lo utilizzano anche come strategia di marketing per farsi pubblicità.

Gli eventi possono diventare delle risorse strategiche per tutte le organizzazioni e questa è la ragione per cui anche in tempi difficili come quelli attuali un organizzatore che sa fare il suo mestiere ha sempre davanti a sé numerose opportunità.

Hai già in mente un evento e non sai come farlo decollare?

Per prima cosa verifica se c’è coerenza tra gli obiettivi del tuo evento e le azioni che hai pianificato per ottenerli, se il posizionamento di marketing che hai scelto è vincente e il vantaggio competitivo efficace.

Sai come creare un marketing mix ottimale? Sai come reperire un budget consistente e affidabile?

Non fare gli errori di molti organizzatori improvvisati: se vuoi affermarti in questo settore devi avere solide basi di event marketing, e il corso "Organizzare Eventi", ti guiderà passo per passo, ti aiuterà a scoprire tutti gli strumenti, i segreti e le strategie per costruire un piano di marketing di grande efficacia e fare del tuo evento un successo.

29 gen 2013

Come pianificare il marketing-il quaderno del marketing

Se avete creato un prodotto vostro, sia un libro, un ebook o di altro genere, per iniziare a farlo conoscere, apprezzare e venderlo dovete adottare delle strategie di marketing. Per fare questo dovete scrivere cosa intendete fare, perché altrimenti perderete le vostre idee e, se avete accumulato troppo informazioni, magari navigando via Internet, ve ne scorderete. Per capire anche il miglior linguaggio da adottare in fase di marketing vi consiglio di leggere l’ebook “Persuasione scientifica” di Vincenzo Alvino, che sarà disponibile sul sito della Bruno Editore dal prossimo 25 febbraio, intanto potete scaricare un’anteprima gratuita.



Non più foglietti volanti. Se l’idea di tenere con voi un blocchetto o comunque un pezzo di carta sempre sotto mano per annotare delle idee per vendere che possono tornarvi utili non è male, il problema è fare ordine. È infatti impensabile avere una montagna di foglietti, magari con idee buonissime, sparsi ovunque. Quando ne avrete bisogno, non li troverete o peggio li butterete per sbaglio. Allora, via con la pulizia e l’ordine.


Prendete un quaderno e fate che sia il vostro quaderno di marketing. Può essere un block notes o un quaderno a righe, quadretti, a spirale, purché sia dedicato esclusivamente alle vostre strategie di marketing. Non dovrete usarlo per nient’altro e soprattutto, dovrete consultarlo spesso, per cui tenetelo a portata di mano (e di vista.)


Dividete per sezioni il vostro quaderno. Una sezione può essere dedicata alla promozione che state facendo o farete online, quindi su Internet, un’altra per quella offline, quindi fuori dalla Rete. In ognuna delle sezioni scrivete cosa volete concretizzare, ad esempio apparire con il vostro prodotto su un blog importante o più blog, oppure riuscire ad apparire in un articolo su un giornale cartaceo  (una rivista) e così via. Annotate in queste sezioni le idee dei bigliettini, così non li avrete più sparpagliati in giro.


Se avete più prodotti, dedicate uno spazio per ognuno (prendete un quaderno più capiente.) Ad esempio se avete realizzato un corso sull’autostima e vendete i video e poi un manuale, pensate ad una parte per ognuno.


Sezione link. Prevedete una sezione in cui annoterete tutti i link importanti e che possono tornarvi utili per scrivere voi un post per presentare il vostro prodotto o per farvi conoscere, per poter scambiare il link con il vostro, per pubblicare banner o altro e aiutarvi reciprocamente con il proprietario del blog. Scrivete i link di blog, siti, forum, community e materiale cartaceo che trattano dell’argomento di cui parlate. Quando li cercherete, saranno lì pronti.


Cosa funziona di più. Ovviamente man mano che applicate le tecniche che avete annotato sul vostro quaderno vi capiterà di capire quali funzionano meglio e quali meno, quali si possono replicare e quali invece è meglio scartare. Insomma imparerete strada facendo, ma l’esperienza non va dimenticata. Dedicate uno spazio del quaderno per fare una lista, da un lato scrivete le strategie più fruttuose, quelle che vi hanno fatto ottenere visibilità, pubblicità e che magari vi hanno fatto vendere, in mezzo quello che ha funzionato meno e per ultimo le strategie sbagliate. Per quelle “medie” cercate di capire cosa non ha funzionato e come rimediare per spostarle in seguito nella lista delle strategie vincenti.


Lara Zavatteri

Come Attrarre il Partner Ideale e Amici Sinceri grazie alla Legge d'Attrazione


Quanti appuntamenti disastrosi o relazioni sbagliate avresti potuto evitare se avessi attratto nella tua vita la persona giusta, respingendo quelle sbagliate?


Se sei in cerca della tua anima gemella la Legge di Attrazione potrebbe essere uno dei mezzi più efficaci per trovarla.

Invece di cercare a caso fra milioni di persone, perché non provare ad attrarre quella giusta usando questa forza meravigliosa?

La visualizzazione è una delle tecniche più efficaci per attrarre la relazione ideale. Immaginala, fantastica su tutto quello che ti piacerebbe fare e sulle sensazioni che vorresti provare.

Quando incontrerai la persona giusta la riconoscerai. La vedrai e ti sentirai inevitabilmente attratto da lei. Sentirai qualcosa di diverso. Potrà essere molto diversa da come te la sei immaginata, ma ricorda sempre che l'Universo non opera a caso. Lo sentirai nel tuo cuore, lo saprai senza ombra di dubbio.
       
La Legge d'Attrazione può esserti di grande aiuto per trovare finalmente la persona giusta per te, quella che susciterà tutti questi sentimenti. Ti aiuterà inoltre a circondarti di persone positive, di amici sinceri con cui crescere e condividere.

Per utilizzare questa forza potentissima e tutte le tecniche da usare. Puoi cominciare fin da ora ad attrarre l'anima gemella con l'ebook "La Legge d'Attrazione nelle Relazioni".

26 gen 2013

Come organizzare la gestione del tempo e delle risorse con il corso "Aumentare la Produttività"


Ho una domanda da porti: vuoi produrre di più e più velocemente?

Se ami la tua attività, qualunque essa sia, sono sicuro che la risposta sarà affermativa.


Con il corso "Aumentare la Produttività"  in pochi e semplici passi puoi imparare a gestire in maniera efficace tempo e risorse e ottimizzare le tue capacità produttive.

Cosa puoi ottenere aumentando la tua produttività?

Moltissime cose. Notevoli benefici in campo professionale ed economico. Puoi dare più qualità al tuo lavoro, avere maggiori profitti economici e dedicare maggior tempo alla tua famiglia e ai tuoi figli.

Nel corso "Aumentare la Produttività" scoprirai come creare progetti produttivi e focalizzare i tuoi obiettivi. Imparerai a creare un ambiente lavorativo produttivo ed efficiente e a sfruttare le tecnologie web per rendere la tua attività molto più soddisfacente.

Oggi puoi raggiungere questo importante obiettivo. Io l'ho fatto e i risultati sono stati sorprendenti.

Adesso tocca a te, inizia subito!

25 gen 2013

Come trasformare il vostro ebook in un libro

Solitamente avviene il processo contrario, cioè dalla versione cartacea si decide di passare a quella digitale. Ma a volte di può decidere diversamente, ecco perché e come fare. Vi suggerisco di leggere


Perché la conversione. Chiariamo subito che avete due possibilità. La prima è eliminare del tutto la versione ebook e tenere solo quella nuova, cartacea, la seconda è quella di mantenerle entrambe. Personalmente ritengo sia giusto mantenerele entrambe, così da avere sempre la possibilità anche di rivolgersi a chi è più tecnologico.

I motivi che possono spingervi a convertire il vostro ebook in un libro “vero e proprio” possono essere diversi:
  • Avete riscontrato poco successo mettendo in Rete il vostro libro in formato ebook, per cui sperate di avere pià fortuna con il cartaceo,
  • Avete riscontrato problemi da parte di persone che hanno cercato di acquaistare il vostro ebook. Anche se per chi “smanetta” in Internet sembra assurdo, molti di coloro che comprano in Rete possono avere dei problemi perché non comprendono alcuni passaghi, ad esempio la necessità di registrazione o come fare per il download. Queste persone possono rivolgersi a voi, ma star lì a fornire passo passo tutte le informazioni vi ha stancato.

  • Avete pubblicato sul vostro blog dell’ebook tutte le istruzioni per comprarlo e scaricarlo, ma ancora esistono problemi di cui sopra;

  • Il sito dove avete pubblicato l’ebook accetta solo pagamenti come Paypal o Postepay e chi vuole acquistare non ha idea di che siano;

  • Vi hanno richiesto la versione cartacea del libro coloro che, irriducibili, restano fedeli alla carta stampata, oppure è una vostra iniziativa.

Per tutti questi motivi potete decidere di trasformare l’ebook in un libro, con alcune annotazioni da tenere a mente. Se nel testo dell’ebook compare più volte la dicitura “come spiego in questo ebook” o simili, dovrete sostituirla con la parola “libro” e così se la parola ebook compare accanto all’edizione o al copyright alla fine o all’inizio del testo. Date una letta al vostro ebook per capire dove dovete cambiare i termini.

Se avete pubblicato l’ebook su una piattaforma di self publishing o con un editore, informatevi se e in che termini è possibile la conversione. Questo genere di conversione è possibile, per fare due esempi, su siti come Lulu o Youcanprint.

Occhio al costo. Gli ebook, rispetto ai libri cartacei, hanno un costo di solito più ridotto. Perciò, quando adattate il testo alla versione cartacea e se ne avete la possibilità, fate in modo di contenere il prezzo del libro, così da non creare un divario troppo grande in termini di costi tra ebook e libro.

Fate sapere a chi ha acquistato l’ebook e a chi vi ha contattato che il libro è pronto. Chi ha acquistato l’ebook potrebbe essere interessato a regalarlo a qualcuno che s’intende meno di tecnologia, gli altri, soprattutto coloro che hanno avuto problemi e magari hanno rinunciato a comprare l’ebook, saranno facilitati nell’acquisto del libro, potreste anche acquistarlo voi e poi renderlo disponibile alle persone che non capiscono nulla di acquisti online.

Lara Zavatteri

23 gen 2013

Come leggere una storia di un bambino sopravvissuto ad Auschwitz

Il 27 gennaio, Giornata della memoria che ricorda l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, si avvicina. Ecco perché oggi vi suggerisco un testo per riflettere sul periodo probabilmente più orribile e terrificante della storia dell’uomo, visto con gli occhi di un bambino. Il libro è “L’ultimo sopravvissuto” di Sam Pivnik.



Perché è un libro diverso. Prima di tutto, proprio perché l’autore è sopravvissuto. Se avete letto qualsiasi libro sull’Olocausto, sapete che nella maggior parte dei casi i bambini, insieme alle donne, agli anziani e a chi sembrava o era malato, venivano “scartati” sulla rampa di Auschwitz e, mentre gli altri si avviavano al campo, loro si incamminavano per le camere a gas, ignari di tutto.


Nel 1939, quando Hitler invade la Polonia e Bedzin, suo luogo natale, Sam è un tredicenne che ancora non sa come cambierà la sua vita e quella di tutta la sua famiglia. La sua vita è quella di un pre adolescente qualunque, divisa tra studi, casa, amici, fratelli e sorelle che riempiono la casa. Il padre è un fedele ebreo osservante che rispetta le leggi anche quando le circostanze ammetterebbero il contrario, tanto che si rifiuta di mangiare carne di maiale anche quando la miseria si fa sentire in modo tragico.


Arriva anche per la famiglia Pivnik l’orrore degli orrori, la deportazione verso il campo di concentramento di Auschwitz. Al momento di scegliere, sulla rampa invasa da SS e cani rabbiosi, la madre gli salva la vita. Forse intuendo cosa accadeva a coloro che restavano nella colonna sbagliata, decide di mettere in salvo, o almeno provarci, il figlio (il maggiore, Nathan, non si trova con la famiglia in quel momento). La madre lo spinge nella fila “giusta” e gli salva in questo modo la vita, mentre tutta la famiglia Pivnik muore nelle camere a gas.


Sam non sa ancora cosa ne è stato della sua famiglia, ma deve adattarsi presto alle regole ferree del campo, anche se è solo un bambino. Dorme in baracche sovraffollate, subisce ogni genere di angherie, lavora come e più di un uomo adulto ma nonostante tutto resiste, fisicamente e soprattutto psicologicamente, anche quando capisce che non rivedrà mai più i genitori e i fratelli. Oltre a sopravvivere al campo, sopravvive anche a quelle che oggi sono conosciute come “Marce della morte” ovvero quelle lunghissime marce che i nazisti organizzarono per svuotare i campi ed eliminare il maggior numero di sopravvissuti, in modo da cercare di non lasciare tracce dei crimini commessi, in vista dell’arrivo degli Alleati.


Sam sopravvive a tutto questo e nel frattempo perde per sempre la sua adolescenza, infatti, la guerra e Auschwitz Birkenau gli hanno portato via anni della sua vita, la sua famiglia, la sua casa. Sorprendentemente, dopo anni, Sam ritrova invece il fratello Nathan e insieme riescono a trovare la forza per andare avanti.


Un libro che è una storia vera, corredato da immagini, da leggere per comprendere non solo cos’è stata la Shoah ma anche e soprattutto cos’ha rappresentato per un bambino, per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto.


Lara Zavatteri

22 gen 2013

Come promuovervi con l'article marketing

L’article marketing è un buon modo per promuovere voi stessi, la vostra attività o i vostri prodotti. In pratica si tratta di scrivere per l’appunto degli articoli che serviranno a voi per fare del marketing, ma non improntati unicamente sul marketing. Leggete anche l’ebook “Manager di se stessi” di Mario Lepore, disponibile anche in versione cartacea.


Come si fa. Per prima cosa, un articolo non dev’essere troppo promozionale. Può sembrare un’assurdità perché voi lo state scrivendo proprio per vendere o far conoscere qualcosa, ma dovete impostare il pezzo in modo da attirare, incuriosire e solo in seguito invitare i lettori a raggiungere il vostro sito o blog del prodotto.


Pensate ad un titolo accattivante, che stimoli appunto la curiosità del potenziale lettore. Quando lo inserite su Internet, dovete fare attenzione anche a posizionarlo nella categoria esatta, ad esempio letteratura o cultura o libri, se volete fare marketing di un vostro libro o ebook, oppure ambiente se siete un esperto del settore e volete farvi conoscere cercando collaborazioni in tal senso.


L’articolo vero e proprio. Partiamo dal fatto che normalmente quando inserite il vostro articolo (scrivetelo prima offline e poi fate copia-incolla, per risparmiare tempo) su un sito di article marketing ci sono delle regole da rispettare. Una di queste è la lunghezza minima e massima di un pezzo, quindi potrete trovare che il vostro articolo per essere inserito deve avere almeno un tot di caratteri e non superarli. Per verificarlo selezionate il testo offline, cliccate su strumenti e conteggio parole, così non potete sbagliare. Di solito si tiene conto dei caratteri spazi inclusi, a meno che il sito non specifichi espressamente che bisogna considerare il testo senza spazi.


Cosa scrivere. Partite con l’argomento che conoscete, per esempio se vi occupate di ambiente potete scrivere un pezzo che si occupa dell’inquinamento delle acque (ovviamente dovranno essere concetti che conoscete o che avete sviluppato nei vostri scritti) magari di un determinato territorio. Cercate di fornire informazioni nuove, che avete approfondito e che possono interessare. Fatto questo, alla fine dell’articolo potete mettere il link al vostro libro o sito. Attenzione anche qui, dipende da quanti link il sito accetta, fate sempre attenzione alle regole.


Firmate il pezzo. Solitamente l’article marketing chiede la firma sui pezzi, questo per dare maggiore autorevolezza all’articolo stesso ma anche per consentirvi di avere più visibilità sul web. Se siete bravi e i vostri contenuti vengono accettati, potete fare marketing e farvi conoscere in modo ottimale.


Tag o etichette. Inserite tag e etichette quando permesso, riferite all’argomento trattato e a voi stessi. Se vi è consentito aggiungete anche un’immagine vostra o del vostro prodotto, così che il lettore possa anche vedere di cosa parlate.


Questi servizi di solito sono gratis, quindi è tutta pubblicità a costo zero. Se c’è una moderazione vi verrà comunicato via mail se l’articolo è stato accettato, se bisogna modificarlo o se è stato rifiutato: in quest’ultimo caso cercate di capire il perché e riprovateci.


Quando il pezzo è online, potete riprenderlo sul vostro blog, sito, sui social network cui siete iscritti, se è presente potete anche scaricarne una versione stampabile in pdf. Fate girare il vostro articolo. Per trovare siti che permettono di scrivere articoli del genere cercate su Google “Article marketing” e ne troverete molti. Buona scrittura!


Lara Zavatteri

21 gen 2013

Come vivere la val di Sole camminando in inverno

La val di Sole è una valle del Trentino conosciuta in inverno per le sue numerose piste da sci. Ma se non amate particolarmente questo sport, oppure non ne capite proprio nulla, o ancora se volete scoprire paesaggi e percorsi in modo diverso, da soli o in compagnia, potete farlo con la guida dell’Azienda di promozione turistica “A piedi d’inverno”. Leggete anche “Nordic Walking” di Pino Dallasega.


Cos’è. Più che di una guida si tratta di un opuscolo che racconta tutti i percorsi che si possono intraprendere in valle (intesa come bassa, media e alta valle) in tre maniere, alternative allo sci:

  • Camminando
  • Con le classiche “ciaspole” chiamate anche “caspole”, cioè le racchette da neve che si applicano ai piedi e permettono di non affondare nella neve
  • Con il Nordic Walking, disciplina che si pratica con i bastoncini per le camminate che allenano tutto il corpo.

A parte per il camminare, tutta l’attrezzatura la potete trovare in qualsiasi negozio di sport, sia in valle sia fuori.


Una prima parte della guida vi spiega i comportamenti giusti da adottare (non fate fuori pista, sono sempre pericolosi), informatevi sul meteo per le vostre escursioni e soprattutto informate sempre qualcuno sulla vostra destinazione. Potete scoprire anche la fauna che potreste incontrate passeggiando in itinerari che in val di Rabbi o Peio attraversano il Parco nazionale dello Stelvio settore Trentino.


Ogni percorso riporta varie indicazioni, necessarie per poter capire chi può intraprenderlo (anche bambini, anziani, persone più o meno allenate) quindi il grado di difficoltà, la descrizione del percorso nel dettaglio con a lato le caratteristiche dell’itinerario. Per fare un esempio, in valle di Rabbi tra le caratteristiche troverete la possibilità di vedere i classici masi della tradizione contadina, costruiti in legno e pietra ancora oggi, molte volte, adattati ad abitazione del luogo, mentre verso la val Meledrio (tra le località di Dimaro e Folgarida) si possono scorgere le Dolomiti di Brenta.


A chi è adatto. Come detto, a tutti coloro che cercano un’alternativa per vivere la montagna senza dover sciare, ma anche agli sciatori che alternano questo sport alle camminate nella natura. È appunto un ottimo modo per conoscere l’ambiente della valle, grazie da un ritmo più lento e lontano dal brusio delle piste. In questo periodo inoltre è caduta parecchia neve e potreste approfittarne per mettere subito in pratica i suggerimenti e i consigli che si trovano descritti nella piccola guida.


Come trovarlo. Se siete in valle o pensate di visitarla, potete richiedere l’opuscolo nei vari Uffici informazioni sparsi sul territorio o alla sede che si trova nel paese di Malé, oppure potete scaricarlo o leggerlo online, gratuitamente e direttamente dal sito dell’Azienda di promozione turistica delle valli di Sole, Peio e Rabbi all’indirizzo http://www.valdisole.net cliccando poi nella sezione pubblicazioni. Dal sito, negli eventi, potete scoprire anche iniziative con le racchette da neve che si svolgono da qui a marzo in valle e a cui potreste prendere parte. Tra l’altro si possono trovare molti altri spunti per una futura vacanza anche nei mesi estivi.

Lara Zavatteri

Imparare a conoscere e sfruttare i benefici della psicologia quantistica con il corso "La Fisica della Mente"

Ti è mai capitato almeno una volta nella vita di pensare a una persona, e dopo qualche tempo quella persona ti ha contattato?

Ti do una bella notizia: non sei il solo. Questo tipo di esperienze accadono molto spesso e a moltissime persone.

Ci si risponde che è un caso. Forse. Ma è un caso qualcosa che capita a tutti? Che capita più volte alla stessa persona? Si può veramente parlare di caso? Nel momento stesso in cui capiamo che questi eventi si ripetono, qualche domanda in più dentro di noi nasce. E allora come spiegarlo?

Con il corso "La Fisica della Mente" otterrai una risposta a queste domande.

Oggi la fisica, in particolare la meccanica quantistica, è in grado di spiegarci quali meccanismi si celano dietro questi eventi. La fisica quantistica usa un termine specifico per definire il "caso": lo chiama "sincronicità". Con questa parola indica quella serie di eventi apparentemente casuali che si incastrano e si sincronizzano portandoci ad ottenere ciò che desideriamo.

Con "La Fisica della Mente" scoprirai come mettere in atto i processi che scatenano queste sincronicità, come e perché le cose si verificano e cosa relaziona ciò che pensiamo a ciò che ci accade. Capirai come utilizzarli a tuo vantaggio e come facilitare queste sincronicità in modo da ottenere più facilmente ciò che pensi di meritare.

Sarai in grado di usare gli strumenti che ti permettono di sviluppare al massimo la forza della legge d'attrazione. E come dico spesso durante i miei corsi: non limitarti a credermi, prova!

17 gen 2013

Come affrontare con successo le sfide di ogni giorno con gli stratagemmi cinesi

Sono certo che spesso anche tu, come me e come molti altri, ti domandi quale possa essere la giusta strategia per risolvere un problema, per gestire una situazione o una relazione complicata.


Ci sono circostanze in cui procediamo a tentoni, cercando di ottenere i risultati sperati ma, spesso, sbagliamo a calibrare parole o atteggiamenti. Questo accade sia nella vita privata che in quella professionale.

Per trovare una soluzione a queste sfide devi imparare a decifrare il comportamento altrui e, ancor di più, imparare a gestire il  modo di relazionarti, è senza dubbio il primo importante passo per superare gli ostacoli di ogni giorno e vincere le sfide personali.

Quando parlo di sfida penso a un risultato da ottenere, a un atteggiamento da correggere o a un’abilità da acquisire. Molte delle situazioni che ci troviamo a vivere hanno implicazioni che non sempre possono essere gestite esclusivamente da noi.

Nel  audioebook "Stratagemmi Cinesi"  si parla di come utilizzare la psicologia e le strategie belliche usate secoli fa, per essere i vincitori in ogni situazione. Con esempi pratici illustrata la soluzione ottimale per affrontare quelle sfide che, in apparenza, sembrano intricate e quasi impossibili.

Prendi questo invito all'ascolto come uno stimolo a iniziare con una marcia in più la tua strategia vincente.

Come evitare la “subdola” spam

Come sapete (purtroppo) ogni giorno sul vostro computer arrivano decine di messaggi spam, posta indesiderata che la casella di posta elettronica filtra e inserisce appunto tra la spam. Il problema è che esiste un tipo di spam che non arriva in questo settore ma direttamente nella vostra posta in arrivo. Ecco come difendersi. Vi consiglio di leggere anche il libro “50 grandi idee digitali” di Tom Chatfield, che parla anche del fenomeno spam.




Per prima cosa, quando aprite la casella della posta in arrivo, prima di aprire il messaggio controllate sempre due cose: il mittente e l’oggetto della mail. Quando siete fortunati la casella di posta elettronica riesce comunque ad avvertirvi e inserire la parola Spam nell’oggetto della mail, ma a volte non è così. Per quanto riguarda il mittente, attenzione a tutti quei servizi che non avete richiesto o che offrono promozioni, sconti e così via come siti fasulli delle Poste, di banche italiane o estere, prestiti, immobiliare e così via. Oltre a questi sono a rischio anche tutte le mail con mittenti scritti in caratteri cinesi o cirillici (in russo), sicuramente ve ne saranno arrivati sulla posta (o li troverete) in inglese da persone di cui non avete mai sentito parlare. Come ho già detto precedentemente, un tratto subito distintivo nei mittenti sono gli errori ortografici, ad esempio lo scrivere benca anziché banca: state pur certi che si tratta di spam.


Grazie per esserti iscritto? A volte si trovano anche messaggi di ringraziamento in cui un determinato sito, che ovviamente non conoscete, vi ringrazia per esservi iscritti e, in cambio, desidera offrirvi un bonus per fare acquisti o altre offerte simili. Non cliccate nulla e cancellate tutto.


Mail da persone che conoscete. Se nella posta in arrivo trovate un messaggio con mittente una persona che conoscete, fate comunque attenzione. Gli hacker sono degli esperti nel rubare identità e quindi anche le mail delle persone, sgraffignando anche tutti i contatti che la persona aveva in rubrica, tra cui il vostro. Per cui se il messaggio vi sembra strano, oppure vi vengono richiesti soldi, non rispondete. Per sicurezza contattate direttamente la persona e chiedete spiegazioni, al 99% non ne saprà nulla.


Le parole che devono farvi drizzare le orecchie:
  • Soldi
  • Guadagno facile
  • Guadagno extra
  • Investire
  • Rolex (è uno degli oggetti fasulli che cercano di vendere di più.)
  • Tutto ciò che riguarda la sfera sessuale, dalla vendita di pillole a preparati vari
  • Parole come facile, gratuito, immediato



Se nonostante tutte le vostre precauzioni continuate a ricevere troppa spam sia nell’apposita casella sia nella posta in arrivo, dovete fare qualcosa. Potete decidere, ad esempio, di cambiare il vostro indirizzo di posta elettronica. Fate in modo di comunicarlo il più possibile in maniera non online, quindi di persona, tramite lettera e così via ai contatti della vostra rubrica. Per quelli che non potete contattare in questo modo scrivetelo in un messaggio privato usando Facebook (non sulla bacheca). Quindi create il vostro nuovo account, potenziate la password inserendo lettere maiuscole, minuscole, numeri e lettere e cercando per quanto possibile di non usare parole riconducibili a voi (data di nascita, indirizzo, nomi, lavoro ecc...). Togliete tutti i contatti della rubrica dalla precedente casella di posta, in modo che nessun hacker possa eventualmente rubare i vostri contatti da lì.


Dotatevi di una casella di posta Pec, cioè di posta certificata. Ormai la offrono tutti, potete provare (per fare un esempio) quella di Aruba. Cercare “Pec” su Google e troverete moltissimi risultati tra cui scegliere.


L’errore da non fare. In molti purtroppo ci cascano ed è su questo che gli hacker contano. Quando ricevete della spam nella posta in arrivo e vi rendete conto che è, per l’appunto, della posta indesiderata, oltre a non cliccare nulla non cercate di rispondere al messaggio. Molte persone credono che rispondendo alla mail, magari minacciando di prendere provvedimenti se si continua ad essere importunati, serva a far desistere il o i malintenzionati. Purtroppo non è così e rispondendo ad un messaggio potreste invece fornire ulteriori informazioni su di voi. Non fate nemmeno l’errore di cliccare su “disiscriviti” su un sito a cui non siete sicuri di essere iscritti, perché l’effetto sarebbe lo stesso.


La casella di riserva. Createvi una casella di posta elettronica alternativa, oltre a quella che usate normalmente. Questo vi può essere utile quando qualche furbo vi ruba contenuti dalla prima casella. Spedite allegati. Documenti, immagini e testi dalla prima casella di posta all’altra, in pratica spedite posta a voi stessi: in questo modo se sarete vittime di un hacker ritroverete il vostro lavoro sulla seconda casella. Sulla seconda casella, fate in modo di contrassegnare come importante le mail che contengono cose a cui tenete, in tutte le caselle si può fare inserendo un colore, un simbolo o altro accanto alla mail. Così vi basterà cliccare nella sezione “importanti” o sul colore o simbolo per trovare subito ciò che stavate cercando.


Stampate quello che non dovete assolutamente perdere. La risposta ad una mail importante, ad esempio o altro che non dovete perdere in nessun caso. Stampate una copia cartacea di questi documenti e conservateli, avendo cura di evidenziare anche giorno e ora in cui vi è arrivata e la mail del destinatario. Se ne avrete bisogno, sarà facile da rintracciare sul computer dell’altra persona.


Se visitate un sito e appaiono delle finestrelle. La spam non è solo quella della posta elettronica, vi può colpire anche mentre navigate in Internet. Se per esempio state visitando un sito e dal basso o da destra (di solito compaiono così) arriva una finestrella a scorrimento che di solito vi avverte di essere stato selezionato o di aver vinto una montagna di soldi, lasciate il sito immediatamente: oltre a rubarvi dati potreste beccarvi un virus come il temuto cavallo di Troia che è il preferito dagli hacker. Non cliccate mai su queste finestre, se capita che Internet si blocca interrompete subito la connessione.


Con questi accorgimenti e un buon antivirus, anche tra quelli gratuiti, potete stare relativamente tranquilli. Scrivo relativamente perché la sicurezza al 100% su Internet credo non esista, ma si possono evitare molte trappole e fastidi facendo attenzione. 

Lara Zavatteri 


16 gen 2013

Come migliorare il tuo carattere


Quante volte hai sentito frasi come: “Che cosa posso farci? Io sono così! Il carattere non si cambia!”. E invece il carattere lo crei tu, giorno per giorno. Il carattere si cambia perché è l’insieme delle tue abitudini, esperienze, azioni e convinzioni. Tutti questi elementi ripetuti quotidianamente creano il tuo carattere.



Vuoi continuare a vivere con il tuo carattere senza provare a migliorarlo? 

Devi sapere che dipende tutto da te! E’ una tua scelta ma sappi che il cambiamento è possibile.

I passi fondamentali per cambiare il tuo carattere sono essenzialmente tre:

1) Trova la forza e la voglia di spezzare le vecchie abitudini vivendo nuove esperienze.

2) Valuta correttamente i risultati delle nuove esperienze, senza sminuirli o enfatizzarli, e resta concentrato sull’obiettivo di miglioramento.

3) Vivi serenamente tutte le nuove conquiste caratteriali diventando il protagonista attivo della tua vita e allontanando la sensazione di essere in balia degli eventi e delle persone.

L'ebook “Il Carattere Vincenteraccoglie le migliori strategie per migliorare concretamente il carattere affinché ogni persona di qualunque età e sesso possa trovare l’ispirazione e la passione per conquistare una personalità molto più appagante.

15 gen 2013

Come ricevere commenti sul proprio blog

Ricevere commenti sul proprio blog è auspicabile per farlo crescere e per capire quanto questo sia seguito e apprezzato dagli utenti. Ecco alcuni consigli per riceverne, vi consiglio anche di leggereil libro "La scrittura ipnotica" di Joe Vitale.



Fate una domanda. Quando scrivete un post, terminatelo con una domanda diretta proprio a chi legge quel post. In questo modo chi legge si sentirà maggiormente coinvolto e potrà lasciare un commento. Se poi altri vedranno che qualcuno già ha iniziato a commentare, può darsi che saranno maggiormente propensi a partecipare con la loro opinione.


Domande sul tema trattato. Potete fare delle domande sulla tematica che trattate nel blog, ad esempio in generale se parlate di tecnologia oppure più specifica sul post in questione, per esempio i tablet. Non fate solo domande troppo tecniche, perché potrebbe interessarsi di tecnologia anche chi se ne intende poco o ha solo una formazione di base, per cui cercate di scrivere domande a cui tutti possano rispondere lasciando un commento.


Domande sul blog. Dopo un po’ che avete aperto il vostro blog e avete delle persone che vi leggono e vi seguono, potete chiedere come migliorare il blog stesso, quali parti si potrebbero sviluppare di più o quali argomenti si potrebbero approfondire o anche introdurre come nuovi se ancora mancano. Chi vi segue potrà così aiutarvi a rinnovare il vostro blog e potreste trovare molto utili alcune osservazioni. Se tra i vostri fan avete anche degli esperti in materia di blog, web design e altro, potreste trovare molto accattivanti e utili i loro consigli per migliorare sia la funzionalità sia l’estetica del blog stesso.


Fate sondaggi. I sondaggi sono un altro modo per coinvolgere le persone e farle partecipare attivamente al vostro blog. Oltre al sondaggio scrivete poi un post dove sia possibile commentarne i risultati, in questo modo i vostri utenti saranno coinvolti doppiamente.


Ogni tanto pubblicate sul vostro blog un’importante notizia di attualità. Per quel giorno lasciate che sia la notizia a lavorare per voi e limitatevi a chiedere di lasciare pareri sul vostro blog. Le notizie del giorno sono sempre molto cliccate, ovviamente dovrete cercarne una attinente al vostro blog.


Fate comparire i commenti. Oltre che in fondo al post, è possibile visionare i commenti a fondo pagina o in altre posizioni del blog. Trovate questa opzione ad esempio se usate come piattaforma Blogger e potete inserire questo gadget dove volete. È un modo per far vedere subito che il blog ha dei visitatori che commentano.


Spiegate come si commenta. Chi non è pratico dei blog può non sapere da che parte iniziare a lasciare il suo pensiero e a vederlo pubblicato. Scrivete un post su come commentare, spiegandolo passo passo, ad esempio Blogger prima di pubblicare chiede quale profilo utilizzare (profilo Google), inoltre alcuni blogger preferiscono moderare i commenti. Significa che il commento arriva ma prima di essere pubblicato sarà letto dall’autore del blog che lo pubblicherà in seguito. Questa funzione è utile per evitare commenti che riportano solo siti equivoci o altra spazzatura simile che certo non darebbero lustro al vostro blog.


Lara Zavatteri

14 gen 2013

Come creare un giornale online usando un blog

Creare un giornale, anche online, non è facile. Anche per le testate giornalistiche in Rete, infatti, ci sono obblighi da rispettare, iscrizioni al tribunale della testata e così via. Se però avete deciso di crearvi una sorta di giornale online, ecco cosa fare. Vi consiglio anche di leggere il libro "Come si fa un blog 2.0" di Alberto D'Ottavio.



Prima cosa. Usate un blog. Come detto più volte, un blog è flessibile rispetto ad un sito e se non siete esperti del linguaggio html scrivere e pubblicare contenuti può diventare problematico. In fondo alla pagina specificate in alcune righe che non si tratta di una vera testata giornalistica ma di uno spazio web aggiornato periodicamente, senza cadenza fissata, in modo da non avere problemi.


Perché creare un blog simil-magazine. Può essere un buon modo per farvi conoscere in qualunque ambito lavoriate, se avete dei vostri prodotti da vendere o sperate di trovare nuove collaborazioni per la vostra carriera. Insomma lo può fare un giornalista o uno scrittore ma anche chi lavora nelle professioni tecniche, come un geometra o un perito.


Cosa scrivere. Innanzitutto, dovrete scrivere sul vostro giornale online almeno una o due volte a settimana, per mantenerlo aggiornato e perché, come ho detto più volte, Google preferisce segnalare blog aggiornati abbastanza di frequente. Che il vostro obiettivo sia vendere un prodotto o acquisire nuove collaborazioni, il vostro magazine vi deve aiutare a farlo senza però specificarlo. Questo significa che scriverete approfondimenti su questioni che conoscete bene, commenterete fatti che riguardano la vostra professione o eventi, manifestazioni oppure proporrete idee innovative, tutta farina del vostro sacco, per come realizzare progetti. Insomma potrà essere un miscuglio che comprende l’attualità secondo il vostro punto di vista e come voi vedete la realtà, ad esempio come voi, essendo geometri, avreste realizzato una determinata opera, per fare un esempio.


Cosa otterrete. Un po’ alla volta, visibilità, quindi anche un buon posizionamento. Se per esempio fate partecipi coloro che vi seguono garantendogli la possibilità di pubblicare gratis un post sul vostro blog, chiedendo il cambio solamente di linkare il vostro blog-magazine negli spazi web in cui la persona è iscritta, avrete pubblicità gratuita in poco tempo. Inoltre, un contatto del genere potrebbe poi trasformarsi anche nella possibilità di collaborare per progetti concreti.


Come farlo. Un blog-magazine lo potete creare con qualsiasi piattaforma per blog, inoltre alcuni tra i numerosi modelli hanno anche la possibilità di inserire quello che sembra proprio un giornale. Ricordate che per iniziare potete inserire un modello e poi volendo cambiarlo in seguito, cambiando anche stile e colori, a seconda di come vi sembrerà migliore. Occhio solo al fatto che titoli e link, se cambiate colore, non risaltino troppo, diventando, di fatto, illeggibili.


Scrivo da solo? Dipende. Se avete un amico o un collega che svolge la vostra stessa professione o che ha anche lui un prodotto da far conoscere, ma anche se lavora in tutt’altro settore, potete scrivere insieme sul blog-magazine, basterà che uno lo crei e dia poi l’accesso ad un altro autore (lo si può fare, ad esempio, con Blogger). Se la cosa funziona con il tempo potreste renderla disponibile da sfogliare (con Scribd) e farne poi un libro o ebook.


Lara Zavatteri

11 gen 2013

Come creare un futuro economico migliore con il corso "Il Bilancio Familiare"


Un altro anno si è da poco concluso e per molti purtroppo con un bilancio familiare in rosso, senza considerare il colpo finale delle spese di Natale.


Ti piacerebbe trascorrere il nuovo anno avendo la possibilità di gestire le tue entrate in maniera organizzata, senza arrivare a fine mese con l'ansia?

Ti piacerebbe riuscire a programmare le tue uscite e far avanzare dei soldi, in modo da poter iniziare a realizzare i tuoi progetti ormai quasi dimenticati?

Se hai risposto sì a tutte le domande penso di poterti aiutare.

Quella corso "Il Bilancio Familiare" è una tecnica formidabile con la quale potrai iniziare a organizzare le tue spese in maniera costruttiva e con cui potrai finalmente indirizzare il tuo futuro economico, senza essere in balia delle fatture da pagare.

Spesso cerchiamo altre fonti di guadagno perché quelle che abbiamo non bastano più, ma ti posso assicurare che se organizzi le tue entrate e sai come spendi i tuoi soldi può non essere necessario, puoi riuscire a fare tutto.

Quello che ti illustrerò in questo corso non è altro che l'esperienza personale coadiuvata da corsi di formazione con i migliori formatori a livello internazionale, e ti posso assicurare che si avranno grandissimi risultati!

Vuoi crearti un futuro economico migliore?

Bene, allora comincia con questo corso! Vedrai che se ti impegnerai avrai modo di testare da subito una maggiore libertà economica.

CORSO
Il Bilancio Familiare.
Una Formidabile Tecnica di Gestione del Denaro per Organizzare la Tua Vita e le Tue Entrate

Come scoprire il seguito de “La biblioteca dei morti”.

Oggi essendo venerdì vi consiglio un libro da leggere nel week-end, se già avete letto il precedente “La biblioteca dei morti” dell’autore Glenn Cooper. Si tratta de "I custodi della biblioteca".




La biblioteca dei morti vedeva come protagonista Will Piper, un poliziotto che per una serie di accadimenti avvenuti nel presente-vengono recapitate a persone a caso delle cartoline con la data della loro morte e poi queste soccombono davvero-si trova a indagare sul caso e a scoprire un mistero di molti secoli prima.


Will Piper e la sua assistente Nancy scoprono infatti che a mandare le cartoline è un impiegato all’interno della famigerata Area 51, quell’area conosciuta da tutti noi come luogo misterioso e inaccessibile e, forse, custode di segreti sul mondo alieno. Invece Will scopre che l’Area 51 custodisce un segreto ben più gravoso, l’esistenza di una biblioteca sterminata, creata secoli prima nell’abbazia di Vectis.


La biblioteca è unica al mondo perché è composta di infiniti volumi che riportano la data di nascita e di morte di tutte le persone che hanno abitato o abitano la terra, compresa quella di Will stesso. A crearla furono degli uomini all’abbazia di vectis, che spinti da una sorta di dono dedicarono tutta la loro vita a redigere i preziosi volumi, vivendo sotto terra e praticamente senza vivere davvero, se non per scrivere.


Come va a finire non lo svelo per coloro che non hanno ancora letto il libro, dico solo che Will riesce a scoprire di essere un Olo, cioè uno che vivrà Oltre l’Orizzonte, fissato per il 9 febbraio 2027. A quella data infatti terminano i documenti della biblioteca e nessuno sa che cosa significhi. In molti credono che la data sia la fine del mondo, una fine che appare ancora lontana perché quando Will scopre la biblioteca siamo nel 2009. Nancy diventa sua moglie e hanno un bambino, Philip.


In “I custodi della biblioteca” ritroviamo Will Piper, ormai in pensione, malandato per via del suo cuore ma con l’occhio allenato del poliziotto che gli servirà in una nuova avventura. Siamo, infatti, nel 2026, a poca distanza dal fatidico 9 febbraio e inizia a scatenarsi il panico tra le persone, poiché nessuno sa se sopravviverà a quella data e cosa significa la data stessa. A peggiorare le cose, tornano anche le cartoline spedite per informare le persone sulla data della loro morte, stavolta tutte destinate a persone di nazionalità cinese.


Mentre Nancy indaga sul caso, il figlio Philip scompare dopo aver conosciuto una ragazza su un social network. Toccherà a Will cercare di scoprire dove sia finito il figlio, perché sia fuggito e cercare di riportarlo a casa, non prima di aver scoperto un altro mistero incredibile, un segreto che potrebbe svelare cosa accadrà il 9 febbraio 2027.


Anche questo libro è giocato sull’alternanza tra il presente-il 2026- e il passato, dove ritroviamo l’abbazia di Vectis e i suoi scrivani, ma anche un importante pezzo mancante della storia raccontata nel precedente libro, oltre alla presenza di un testimone d’eccezione come Benjamin Franklin. Un libro da non perdere per scoprire il destino del mondo, secondo Glenn Cooper.

10 gen 2013

Come guadagnare con Internet: scrivere “pacchetti” di articoli

Tra i modi possibili per guadagnare con Internet c’è anche quello di elaborare dei “pacchetti” di articoli su un determinato tema e venderli a siti o blog di riferimento. Vi consiglio di leggere i miei post “Come guadagnare con Internet: creare blog” e “Come guadagnare con il web: creare magazine sfogliabili in occasione di eventi” oltre che l’ebook “Il giornalista online” di Eleonora Gurrieri.


Cosa sono i pacchetti di articoli. Prima di tutto per “pacchetto” s’intende un tot di articoli, 5, 10 o 20 o anche di più, incentrati su un determinato tema. Possono essere di lunghezza variabile (di solito non meno di 250 parole) a seconda se avete già un contatto con un committente oppure se state lavorando in autonomia sperando poi di venderli a qualche sito o blog.


Come iniziare. Il consiglio è quello di trovare siti e blog che possono essere interessati agli articoli e avere un primo contatto, così da non scrivere totalmente alla cieca. Questo contatto vi farà capire in generale lo stile con cui scrivere i pezzi, la lunghezza, se all’interno o in allegato dovranno esserci immagini e così via. Se non sapete come trovare i contatti, potete provare frequentando i forum di settore o con ricerche su Google “cercasi articolisti” dove troverete parecchi risultati.

Di cosa scrivere. Ovviamente, di tematiche che conoscete bene e in cui siete “ferrati”, ad esempio la tecnologia. Questo è uno dei settori che va per la maggiore e in cui c’è più richiesta. Per tecnologia si può intendere tutto ciò che concerne pc, tablet, ma anche smartphone, Ipad, applicazioni, Internet in generale. Altri temi richiesti sono:

  • Attualità
  • Cultura
  • Intrattenimento (Cinema-tv)
  • Viaggi
  • Programmazione, modalità per creare siti

Questi sono alcuni degli argomenti che di solito sono più richiesti, ciò non toglie che se avete esperienza in un certo settore non possiate scriverne, se trovate blog o siti che trattano l’argomento e cercano articoli “freschi”.

Siate informati e attuali. Qualsiasi sia l’argomento che avete scelto, quando scrivete dovete essere informati sulle ultime tendenze, o gli ultimi eventi e così via. Insomma i vostri articoli devono essere attuali, ovviamente non scopiazzati da altri siti e non ripetitivi.  

Informatevi sul pagamento. Alcuni blog o siti pagano attraverso la pubblicità di Google Adsense sulla pagina in cui sarà pubblicato il vostro articolo, altri potrebbero utilizzare Paypal e decidere di pagare in blocco gli articoli, saldando subito oppure entro un arco di tempo. Informatevi sulle modalità e createvi un account Google Adsense o Paypal se ancora non l’avete.

Cominciate con un argomento per i vostri pacchetti di articoli. Non è semplice scrivere diversi articoli su una stessa tematica, ma per iniziare è meglio partire con una tematica che conoscete bene, come appunto la tecnologia, in modo da accelerare il lavoro, poi con il tempo se avete un altro settore che conoscete potete proporvi anche per quello. Prima costruitevi una base sull’argomento che conoscete bene, poi sondate il web alla ricerca di altri blog o siti che potrebbero essere interessati ai vostri articoli nella seconda tematica, oppure proponetevi per un altro settore dello stesso sito o blog. 

Lara Zavatteri

9 gen 2013

Come Sviluppare Autostima, Consapevolezza e Potere Personale con il Corso "Il Nocciolo Duro"

Il corso "Il Nocciolo Duro" dedicato a come sviluppare autostima, consapevolezza e potere personale.

Sono molte le persone dure fuori e fragili dentro, come una noce. Sono quelle persone aggressive che sembrano forti ma in realtà hanno una bassa autostima.

L'albicocca invece è morbida fuori ma ha un nocciolo duro, come chi ha stima di sé e sa adeguarsi alle situazioni.

Tu chi vuoi essere? Noce o Albicocca?

Questo è il quesito che da anni Max Formisano pone alle persone che frequentano i suoi corsi.

Il concetto è semplice: se vuoi sviluppare la tua autostima devi imparare a plasmare i tuoi comportamenti, avendo sempre chiaro chi sei, cosa vuoi e dove stai andando.

Questo corso ti aiuterà a guardarti dentro, a scoprire il tuo mondo interiore, ad acquisire nuova consapevolezza: questi sono i passi fondamentali per realizzarti e sviluppare il tuo potere personale.

AUTORE
Max Formisano, trainer specializzato nel settore della formazione: PNL innanzitutto, ma anche motivazione, comunicazione avanzata, public speaking, autostima e vendita.

Giochi Conversazionali. Consigli ed Esercizi per Migliorare le Tue Abilità nella Conversazione e nel Public Speaking

Lo sai perché ci sono persone che tanto facilmente attraggono gli altri?


Perché credono in se stesse. Non possiamo pensare che se siamo noi i primi a non credere in noi stessi, possano farlo gli altri.

Se ci presentiamo a una festa pensando di essere dei perdenti, il nostro comportamento sarà da perdenti e tutti penseranno solo quello di noi. E’ quella che si chiama “Profezia Autoavverantesi” ed è incontestabile, vero?

Nella prima metà del corso "Giochi Conversazionali" troverai molti strumenti e strategie per avviare e sostenere una buona conversazione e aiutarti a sviluppare il pensiero positivo superando il limite dato dalle nostre convinzioni profonde.

Gli esercizi contenuti nella seconda parte del mio corso ti aiuteranno a sciogliere la parola e a sviluppare pensiero veloce e vincente. Ti accorgerai di come non sia facile trovare argomenti per parlare almeno per un minuto, in modo estemporaneo, ma dopo un po’ di allenamento tutto sarà più facile.

Come guadagnare con il web: creare magazine sfogliabili in occasione di eventi

I magazine sfogliabili online sono sempre più diffusi in Rete e vengono realizzati soprattutto quando in una zona si sta per inaugurare un evento importante, così che i possibili visitatori possano avere da subito un’idea di cosa potranno vedere. Vi consiglio il dvd "Fare soldi online" di Giacomo Bruno e vi ricordo anche il mio post “Come guadagnare con Internet: creare blog"



Conoscenze tecniche necessarie. Per iniziare un’attività come questa dovrete avere ovviamente buona dimestichezza con gli strumenti informatici/tecnologici. Dovrete conoscere programmi di videoscrittura, ad esempio Word o Openoffice, programmi per modificare le immagini come Picasa o per creare effetti come Photoshop, saper navigare in Internet e conoscere siti dove poter pubblicare il magazine che poi sarà ripreso sul sito dell’evento, siti come Issuu o Scribd, per fare due esempi. Se poi avete anche conoscenze di web design, ancora meglio.


Quali sono i potenziali clienti. Tutte quelle realtà che organizzano eventi di un certo spessore, di solito annuali, come le fiere (in settori diversi) ma anche realtà che creano eventi più di nicchia o limitati ad un territorio più ristretto, ad esempio nella vostra zona. Potrebbero essere interessati anche hotel e in generale strutture ricettive che organizzano qualche manifestazione e vogliono farla conoscere in questo modo e non utilizzando un semplice comunicato stampa.


Cosa dovrà esserci nel magazine. La pagina principale dovrà contenere il logo o l’immagine dell’evento, la data in cui si svolgerà, eventuale sito per avere informazioni e, se richiesto, i loghi di enti, associazioni o altro che hanno finanziato o patrocinato in qualche modo l’evento. Le prime pagine dovranno essere dedicate ad una descrizione sintetica ma esaustiva (gli approfondimenti si troveranno in seguito) della manifestazione e di chi la organizza, magari con un’intervista al curatore e una sua immagine.


L’interno del magazine dovrà essere dedicato appunto agli approfondimenti. Per esempio, se si tratta di un evento dedicato al risparmio energetico, in accordo con gli organizzatori selezionate quali novità del settore possono essere messe in evidenza, insomma cosa c’è di nuovo per chi visiterà l’evento. In fondo al pezzo non scordate di aggiungere come vedere dal vivo ciò di cui avete parlato, quindi ad esempio il numero dello stand e dove si trova.


Il magazine dev’essere anche piacevole da vedere, quindi ricordatevi di inserire immagini che “spezzano” il testo, specie se si tratta di un testo abbastanza lungo da leggere, oltre a seguire un filo conduttore per quanto riguarda il colore, ispirandovi al logo. Se quest’ultimo ha una predominante verde, potreste incorniciare tutte le pagine di questo colore o usarlo per i titoli (occhio che siano leggibili).


Oltre agli approfondimenti, il magazine dev’essere utile per chi decide di visitare l’evento. Elencate il programma del giorno dettagliatamente, con il nome dell’evento, breve descrizione, chi se ne occuperà (relatori) luogo e ora. Se necessario specificate come raggiungere il luogo, ad esempio se all’interno della stessa manifestazione ci sono seminari in più punti di un centro fieristico o di un hotel. Specificate sempre se l’ingresso è libero oppure a pagamento.

Pubblicate il magazine online su uno dei siti che lo consentono (oltre a quelli che ho suggeriti, ne esistono altri, basta cercare su Google “crea magazine online”) e da lì create il collegamento al sito della manifestazione o dell’hotel. Per farvi conoscere create dei magazine di prova e rendeteli disponibili online, per il pagamento potete decidere un prezzo fisso ed eventualmente aggiungere un tot per modifiche o particolarità che il vostro cliente desidera apportare al magazine.


Lara Zavatteri

8 gen 2013

Come conoscere e utilizzare le biblioteche virtuali

Sono biblioteche che, sparse un po’ in tutta Italia, hanno aderito all’iniziativa Medialibraryonline, in gergo MLOL, per dare la possibilità agli utenti di scaricare materiale in poco tempo e senza passare in biblioteca. Vi consiglio di leggere anche il libro “Biblioteche in Rete” di Fabio Metitieri e Riccardo Ridi.

Come conoscere e utilizzare le biblioteche virtuali


Cos’è. Medialibraryonline è in sostanza una piattaforma per il prestito di contenuti digitali cui hanno aderito oltre duemila biblioteche italiane e una ventina di straniere, con moltissimi titoli disponibili e generi diversi di libri che si possono leggere e scaricare in formato ebook, quindi sul proprio computer, ebook reader o tablet. Oltre agli ebook sono disponibili anche audiolibri, ad esempio per le persone che hanno difficoltà nella lettura e che potranno ascoltare il testo oppure è possibile anche scegliere e scaricare musica.


Per chi è adatto. In sostanza per tutti coloro che amano la lettura, ovviamente è necessario avere qualche conoscenza di tecnologia o impararla per poter accedere alla piattaforma e che la biblioteca della vostra zona sia collegata alla stessa (verificate che abbia aderito). Non è adatta per coloro che amano di più i libri tradizionali con le pagine da sfogliare, perché qui è tutto visibile grazie ad uno schermo.


Come si fa. Dopo aver verificato che la vostra biblioteca abbia aderito alla piattaforma, basta richiedere in sede un account con password e accedere all’indirizzo Internet che vi sarà fornito: c’è un sito ufficiale ma è possibile che le biblioteche di una zona abbiano un link con il nome del territorio nell’indirizzo e dovrete accedere da quello. Non c’è nessun costo, tutto è completamente gratuito ed inoltre non sarete più vincolati agli orari della biblioteca perché la piattaforma è aperta, consultabile tutto il giorno e tutta la notte. Potete scaricare ebook e gli altri contenuti che ho elencato, il prestito dura 15 giorni.


Altre caratteristiche del servizio. Nella piattaforma si possono trovare anche contenuti liberi, cioè ormai senza copyright per cui il prestito può durare molto di più, inoltre accedendo alla piattaforma è possibile restare sempre aggiornati anche sulle novità, accedere a contenuti e anche ad anteprime ed estratti di libri. Si possono anche sfogliare e leggere i quotidiani, trovare immagini (anche archivi iconografici), per gli studiosi è possibile anche consultare manoscritti in formato immagine. Il tutto senza spostarsi per andare in biblioteca, risparmiando tempo e potendo organizzare il prestito in totale autonomia. Un sistema che in questo modo viene incontro anche a persone con handicap, specie se motori, che in questo modo potranno leggere senza il problema di arrivare in biblioteca e che promuove anche per chi è digiuno di tecnologia la possibilità di imparare un nuovo modo per leggere con il supporto di bibliotecari ma anche di parenti e amici più “ferrati”.

Per conoscere tutto il mondo di Medialibraryonline e avere una panoramica generale, devi accedere e procedere come scritto in precedenza. Inoltre, MLOL ha anche una pagina sul social network Facebook, accessibile anche a chi ancora non è iscritto alla piattaforma, per trovare sempre le novità e gli approfondimenti disponibili.

Lara Zavatteri


5 gen 2013

Lo Studente Lavoratore. Come Conciliare Studio e Lavoro Senza Stress e con Ottimi Risultati

Mi sono sempre chiesto come potessero alcune persone lavorare fino a nove ore al giorno e allo stesso tempo essere iscritte con successo a un corso di laurea o a un corso serale.


Queste persone, che si laureano con successo nonostante gli impegni lavorativi, hanno lo stesso atteggiamento e gli stessi metodi. L'ho capito dopo anni di esperienza, che oggi voglio condividere con te.

Ora che a tutti gli effetti sto vivendo una vita a stretto contatto con studenti lavoratori, posso fornirti le mie conoscenze per aiutarti a migliorare il tuo metodo di studio e di apprendimento.

Mi rivolgo a tutti coloro che lavorano e che per qualsiasi motivo sono alle prese con libri e manuali. Mi rivolgo a te che vuoi laurearti o diplomarti mentre lavori, a te studente che hai difficoltà ad apprendere e memorizzare, e a te lavoratore che per necessità sei costretto a studiare e tenerti aggiornato per la tua professione.

Con il corso "Lo Studente Lavoratore" scoprirai quanto è semplice coniugare lavoro e studio, e rimpiangerai di non averlo fatto prima.

4 gen 2013

Come instaurare rapporti proficui per vendere in Rete

Vendere in Rete un vostro prodotto è senz’altro una buona idea, ma non bisogna credere di potersi adagiare sugli allori. Bisogna mettere in atto alcune mosse e instaurare rapporti proficui con persone che potrebbero aiutarvi a farvi conoscere e conoscere ciò che vendete. A questo proposito vi consiglio di leggere l’ebook “Opinion Leader della Rete” di Aldo Torchiaro.

Avete creato un vostro sito o blog, usato magari una piattaforma di self publishing per vendere il vostro prodotto o vi siete iscritti ad un sito di e-commerce e così via. Questa è la base, cercare di instaurare dei rapporti buoni e come detto proficui è il passo successivo.


Partite da chi conoscete per far conoscere il vostro prodotto. Se siete alle prime armi, ad esempio avete scritto il vostro primo ebook, non sapete a chi rivolgervi per innescare un po’ alla volta-ci vorrà del tempo-un passaparola sul vostro prodotto. Sulla vostra casella di posta elettronica avrete sicuramente una lista o rubrica di coloro con cui interagite, partite da quella. Non scrivete una semplice mail collettiva in cui sinteticamente lanciate come messaggio solo “comprate il mio ebook”, perché così non lo farà nessuno. Primo perché la concorrenza è enorme, secondo perché per alcune persone siete dei semi sconosciuti (ad esempio le persone che avete contattato via mail solo una o due volte) terzo perché a nessuno piace la sensazione di essere obbligati a comprare.


A proposito di quest’ultimo punto, vi faccio un esempio. Avete presente quelle televendite urlate, in cui un prodotto viene sempre descritto come il migliore, qualcosa che dovete assolutamente avere e via dicendo? Sono sicura che la maggior parte di voi da questo genere di messaggio è infastidito, proprio perché sembra che siate costretti a comprare.


Cosa fare allora? Utilizzate Word, Power Point o meglio ancora un video per fare una presentazione breve (specie se è un video) del vostro ebook. Spiegate cosa vi ha portato a scriverlo, come si compone, quali sono le parti migliori, mostratelo se è un video o allegate un’immagine. Regalate uno stralcio dell’ebook quando allegate la presentazione e specificate che è un regalo e che non comporta nessun vincolo, se non quello di essere letto. In questo modo presentate il vostro prodotto ma chi legge è piacevolmente sorpreso, anche dal piccolo omaggio. Allegate tutti i link necessari, primo il blog per approfondire e dove eventualmente trovare l’ebook o contattarvi.


n piacere per un altro. Se navigate in Rete troverete sicuramente altre persone che si occupano del settore di cui avete scritto oppure altre che si occupano di recensioni sui prodotti (cercate quelli gratuiti, ce ne sono molti e chiedete sempre per sicurezza). Un esempio: contattate un blog che parla di eco-sostenibilità, lo stesso argomento trattato dal vostro ebook, per avere una piccola segnalazione e/o recensione. L’autore vi risponde che è fattibile e pubblica il vostro materiale gratuitamente. Potrebbe chiedervi in cambio un link sul vostro blog oppure potrebbe non volere nulla. Anche se non vi chiede nulla, offritevi spontaneamente di ricambiare il favore, appunto con un link o un banner sul vostro blog o sito che rimandano al suo blog. In questo modo avrete pubblicità gratis ma ricambierete anche il favore, è così che s’instaurano dei buoni e proficui rapporti in Rete ed è così che pian piano ci si fa conoscere.


Lara Zavatteri