9 mag 2013

Come aiutare gli animali in primavera

In primavera gli animali piccoli e grandi che durante l’inverno sono stati in letargo escono timidamente dalle tane, spesso però con effetti nefasti per incidenti in cui incorrono. Oltre a loro, ritornano anche volatili come le rondini, per questo vi consiglio di leggere l’ebook “Uccelli” di Pierandrea Brichetti, per imparare a conoscerli e rispettarli.

Come aiutare gli animali in primavera


Non abbattete i nidi di rondine. In questi ultimi anni le rondini sono state una specie a rischio e si vedevano sempre meno nei cieli del nostro Paese. Attualmente le cose vanno un po’ meglio, ma per aiutare questi uccelli a far crescere i loro piccoli è essenziale che trovino luoghi adatti per fare il nido. Se abitate in campagna o montagna, potrebbe essere dentro o fuori una cascina o un maso, a seconda delle loro esigenze, se sono in città possono cercare sui cornicioni. L’importante è non abbattere i nidi delle rondini, altrimenti non potranno deporre le uova e far nascere i piccoli. È vero, mentre costruiscono il nido sporcano portando in giro pagliuzze e fango con cui impastano il nido e poi saranno i piccoli a sporcare, ma in fondo si tratta di mettere qualche giornale e aspettare il tempo necessario ai nuovi nati perché imparino a volare. I nidi sono insomma essenziali affinché le rondini possano continuare a popolare i nostri cieli.


Un altro animale che si risveglia in questo periodo è il riccio. Dopo un lungo periodo di letargo questi animaletti devono imparare ad orientarsi e possono spingersi per questo in luoghi pericolosi. Se li vedete, ad esempio in prossimità delle strade, aiutateli. L’unica è spostarli in un luogo sicuro, anche se gli aculei pungono. O avete a portata di mano dei guanti oppure avvicinatevi con lentezza per non spaventare ulteriormente il riccio, che appena vi vedrà si appallottolerà tutto. Sollevatelo tenendolo da sotto con molta cautela e depositatelo in un luogo sicuro come un prato o un bosco, purché sia lontano dalla strada. Assicuratevi anche che sia solo. Alcune volte se ne vedono più d’uno insieme, per cui eventualmente soccorrete anche gli altri.

In generale, se vedete per strada un animale ferito, avvisate subito chi di dovere, come la Forestale. Soccorrere gli animali feriti (siano domestici siano invece selvatici) è un dovere sia morale sia sancito dalla legge, per cui non tirate dritto. Se vi avvicinate fatelo con cautela, specialmente gli animali selvatici in queste circostanze sono terrorizzati e la vista dell’uomo li spaventa ancora di più.

Non uccidete gli insetti. Si risvegliano anche loro, di tutti i tipi. Vi arrivano in casa, s’intrufolano dappertutto? Non uccideteli, prendete la paletta che usate per spazzare casa e metteteli lì dentro, quindi portateli sul balcone o comunque fuori casa. Non costa nulla e loro potranno vivere, inoltre gli insetti sono importanti per garantire la biodiversità dell’ambiente e per il loro ruolo nel portare in giro pollini e semi di fiori e piante, in modo che ne crescano altri. Se li trovate riversi sottosopra, aiutateli a girarsi o moriranno. Quando si trovano in questa posizione difficilmente riescono a girarsi nel verso giusto, per cui date una mano anche in questo senso.


ebook “Uccelli” di Pierandrea Brichetti, per imparare a conoscerli e rispettarli.