11 mar 2013

Come “annientare” le persone nocive

Saprete di che cosa parlo, di tutte quelle persone che in modi diversi vi tarpano le ali, oppure fanno di tutto per farvi sentire a disagio, “sbagliati”, fuori posto ecc..Solitamente tutti ne hanno almeno una (sarebbe già qualcosa averne così pochi), per cui oggi oltre al mio articolo vi suggerisco un libro che uscirà questo mese sul sito Il Giardino dei Libri, “Persone Nocive” dell’autore Bernardo Stamateas. Tenete d’occhio il sito per capire quando sarà disponibile per l’acquisto online.



Come riconoscerle. Le persone nocive appartengono alle più svariate categorie, in generale si può dire che sono tutte quelle che in qualche modo cercano di sabotarvi. Di solito non sono dirette ma fanno passare il messaggio in modo più fine, ad esempio attraverso un’occhiata storta o un commento mancato ad un vostro lavoro, o ancora escludendovi da una conversazione fingendo di non avervi visto. Ecco alcuni dei modi per farvi capire che non siete desiderati e/o apprezzati:

  • Ignorarvi di proposito
  • Ignorarvi quando parlate e non rispondervi se rivolgete la parola a questa persona
  • Quando cercate di parlare, parlare più forte per sovrastare la vostra voce, così da far sentire solo la propria. Questo è un tipico segno di chi si sente insicuro e vuole perciò sminuirvi. Infatti, chi è sicuro delle proprie scelte non ha bisogno di sbandierarle urlando ai quattro venti
  • Ridacchiare o guardarvi con sufficienza quando esprimete un’opinione contraria alla loro o alla maggior parte della gente
  • Fare la stessa cosa quando vivete in maniera diversa dalla maggior parte della gente
  • Affidarvi i compiti più ingrati sul lavoro
  • Affidarvi sempre i compiti più ingrati sul lavoro e se vi lamentate non tenerne conto
  • Sminuirvi declassandovi di ruolo, senza motivo
  • Non accettare mai le vostre proposte lavorative
  • Accettarle e poi come niente fosse dare l’incarico ad altri, senza nessuna spiegazione
  • Criticarvi su uno o più aspetti della vostra vita
  • In generale, farvi sentire a disagio e sempre sbagliati quando siete a contatto con questi “vampiri” che vi succhiano energia vitale.


Come fare. La prima cosa da fare subito è prendere le distanze. Iniziate a capire qual è il vostro valore, perché le vostre scelte per voi sono corrette e che meritate di vivere senza sentirvi perennemente in colpa o da buttare. Allenatevi ad avere autostima. Poi, quando possibile, specie in ambito lavorativo, cercate di avere delle spiegazioni a riguardo, se possibile di appianare i contrasti. Il lavoro è lavoro, anche se non diventerete amiconi del vostro capo o collega, l’importante è essere professionali e impegnarsi, il resto se proprio non c’è, amen.


Cambiate. Se non ce la fate più e siete continuamente in questo stato, valutate l’idea di cercarvi un secondo lavoro, o comunque qualcosa in grado di soddisfarvi, qualcosa fatto da voi che vi procuri magari non molto denaro ma risollevi la vostra autostima. Cercate su Internet come creare ebook, un libro, vendere immagini, oggetti e così via. Potreste rinascere da questo. In ambito familiare, d’amicizia o all’interno di una relazione, se siete ridotti al punto di dover giustificare ogni vostra scelta, valutate se è bene continuare quel rapporto. Allontanatevi, prendete le distanze e cercate di capire come si evolvono le cose. Quando proprio dovete, tagliate i ponti con chi non vi apprezzerà mai.


Lara Zavatteri