27 mar 2013

Come riciclare creando nuovi oggetti

Oggi vi segnalo un libro che nella sua semplicità è geniale. Si tratta di un testo adatto a tutti che permette di dare nuova vita a ciò che normalmente finirebbe invece nella raccolta differenziata, il libro “Io Ricreo-manuale di riciclo creativo” di Francesco Di Biaso.


Salvare materiali e vederli sotto una nuova luce. Spesso non ci rendiamo conto che molti oggetti che buttiamo via potrebbero esserci ancora utili, anche solo pensando ad una loro nuova collocazione. Questo vale un po’ per tutti i materiali, dalla plastica al legno, basterebbe un po’ di ingegno, di tempo e di pazienza per riuscire a recuperarli in maniera differente ed evitare di portarli nella raccolta differenziata.


Il libro insegna proprio questo, a mettere da parte i contenitori, gli oggetti che buttiamo via e, opportunamente lavati, ripensarli per altro uso. Serviranno poche cose, oltre all’oggetto stesso, ovvero gli attrezzi necessari per ogni progetto, un po’ di tempo a disposizione, la fantasia di far nascere qualcosa di diverso da quello che altrimenti sarebbe stato considerato un rifiuto.


Recuperando in questo modo, almeno ogni tanto, eviterete di buttare una parte dei rifiuti nella raccolta differenziata, diminuendone quindi la portata, il che non è male e fate bene all’ambiente. Inoltre, potete mettervi alla prova con il fai da te, un fai da te semplice che tuttavia può far emergere il lato più creativo di voi stessi. Se poi vi farete aiutare dai più piccoli, impareranno cosa significa riciclare gli oggetti e potranno anche aiutarvi a dar loro una nuova collocazione. Insomma ci sono molti vantaggi nel riciclare i materiali altrimenti da buttare.


Alcuni consigli prima di iniziare:
  • Lavate sempre con cura tutti i materiali e fateli asciugare;
  • Posizionateli in un luogo della casa che non sia a portata di bambino né di eventuali animali domestici, per esempio l’alluminio taglia e potrebbe far danni;
  • Mettete via man mano che li accumulate una parte dei materiali, anche se non avete subito idea di cosa ne farete. Non sempre l’idea arriva subito, prendete uno scatolone e riponete gli oggetti da riciclare creativamente, al momento giusto e con l’idea azzeccata andrete a ripescarli;
  • All’inizio cominciate con piccoli progetti, se non siete pratici, la manualità arriverà un po’ alla volta e sarete pronti per progetti un po’ più impegnativi;
  • Oltre a plastica, vetro, alluminio, carta da giornale, cartone, potete riciclare anche molte altre cose che avete in casa e che non trovano spazio nella raccolta differenziata, come scampoli di tessuto, nastri, o altro che potete unire nel progetto insieme a ciò che riciclate della differenziata;
  • Come ho detto prima, coinvolgete i bambini. Non solo hanno molta fantasia e possono aiutarvi a creare oggetti cui non avreste mai pensato, ma questo genere di attività farà capire loro l’importanza di non buttare nulla, per quanto possibile e di rispettare e tutelare l’ambiente in cui viviamo.

Non vi resta che leggere il libro e iniziare a creare nuovi oggetti, fare da soli e ripensare ad una nuova idea per un oggetto vi regalerà anche una certa soddisfazione.

Lara Zavatteri

25 mar 2013

Come scoprire la fioritura dei meli in valle di Non

La valle di Non, in Trentino, è famosa da anni in tutto il mondo per la sua produzione di mele, quest’anno per lo spettacolare evento della fioritura presenta una nuova manifestazione, “Fiorinda” dall’11 al 14 aprile. Vi consiglio anche di leggere il libro "Cosa si può fare con le mele?" di Karine Harel.

Come scoprire la fioritura dei meli in valle di Non

Perché la fioritura in valle. La val di Non da secoli è patria della coltivazione delle mele e verso aprile il paesaggio si colora di un colore bianco-rosato un po’ ovunque. È la tradizionale fioritura dei meli, uno spettacolo unico ed affascinante, che quest’anno sarà festeggiato in maniera particolare, perciò approfittatene se sarete in zona in questo periodo.


Fiorinda è curata dalla pro loco di Taio, Melinda, Strada del vino e dei sapori del Trentino ed altre realtà del territorio noneso e propone moltissime iniziative sia per residenti sia per turisti, per famiglie, per i più piccoli e per gli adulti. Ecco un assaggio di cosa troverete il giorno più importante, il 13 aprile, giornata dell’inaugurazione vera e propria dell’evento, programma messo in Rete dai curatori:

·         Ore 11.00 – Inaugurazione della manifestazione, a seguire alla Scoperta del Castello di Mollaro e inaugurazione della mostra “Agricoltura antica”. Esposizione delle attività economiche. Apertura del mercato florvivaistico e concorso tra vivaisti "Il fiore e la rinascita” e apertura Mondo Melinda.
·         Dalle ore 11:00 alle ore 17:00: visite guidate alla Tassullo Materiali Spa – Gallerie Ipogeo (partenza e prenotazione dal punto informativo).
·         Alle 11 e alle 14 visita guidata alla sala lavorazione Co.ce.a (partenza e prenotazione dal punto informativo).
·         Dalle ore 14:00 alle ore 17:00: visite ai siti culturali, ogni 30 minuti - gruppi di 10 persone con prenotazione al punto informativo, da ripetersi nel seguente ordine e a seguire fino alle 18.00 – possibilità di raggiungimento anche a piedi, passeggiando fra i meleti – distanza massima 1.5 km:
        ore 10.00 – Chiesa di San Rocco Tuenetto.
        ore 10.30 – Museo di Padre Kino Segno.
        ore 11.00 – Chiesa di San Marcello Dardine.
        ore 11.30 – Pieve di Torra e Chiesa di San Sigismondo Vion.
·         Dalle ore 10.00 alle ore 18.00: apertura mostra cartoline e francobolli antichi floreali presso Casa Sociale Mollaro.
·         A partire dalle 12 attivitá varie nel Piccolo Ranch Contadino.
·         Dalle ore 11.00 alle ore 18.00: apertura laboratori didattici/area giochi/intrattenimenti per bambini.
·         Dalle ore 11.00 alle ore 18.00: possibilità di passeggiate/biciclettate nei percorsi fra i meleti.
·         Dalle ore 11.00 alle ore 22.00: apertura stand gastronomici.
·         Dalle 12.00 alle 17.00 : acconciature floreali e body painting.
·         Alle 15.00 passeggiate guidate gestite da Strada della Mela con degustazione di prodotti.
·         Alle 15.00 Forgiatura ferri di cavallo e ferratura con maniscalco e fabbro e dimostrazione di aratura ed erpicatura.
·         Ore 20.00: cena di gala della Fondazione Trentina per l'Autismo presso la sala convegni di C.O.C.E.A. - Taio. Per prenotazioni info@fondazionetrentinaautismo.it
·         Ore 21.00: Serata spettacolo “FIORDELUNA” a Mollaro.

Le iniziative proseguiranno fino a domenica 14, inoltre saranno presenti stand ed associazioni di solidarietà.

Fiorinda è inserito nel più vasto programma Aprile dolce fiorire con altre iniziative nel mese di aprile, per scoprire tutti i dettagli è possibile rivolgersi agli uffici dell’Apt valle di Non o www.visitvaldinon.it, anche per le iniziative che prevedono la prenotazione obbligatoria.

Lara Zavatteri

21 mar 2013

Come conoscere The Vampire Diaries

The Vampire Diaries è una serie tv (attualmente è in onda la terza stagione sul digitale terrestre) ispirato ai libri dell’autrice Lisa Jane Smith. Vi consiglio proprio uno di questi, “Luna Piena. Il Diario del vampiro” da leggere, per comprendere la storia, dopo la serie de “I diari di Stefan”, serie di romanzi della Smith con protagonista Stefan Salvatore.



Chi sono. Principali protagonisti della serie sono i fratelli Salvatore, di origini italiane, vampiri dal 1864, che dopo molto anni tornano a Mystic Falls, loro luogo d’origine. Damon, il fratello più grande, ha partecipato alla Guerra di Secessione, Stefan rimasto a casa accoglie insieme al padre una giovane orfana, Katherine Pierce, bellissima e dai modi raffinati. Stefan è solito scrivere un diario, e per questo la serie di romanzi della Smith vengono detti anche “I diari di Stefan” ed è dalla sua voce che scopriamo cosa accadde in quei primi anni.


Mystic Falls non è un luogo qualunque: gli abitanti si rendono conto, dopo una serie di misteriosi ritrovamenti di cadaveri, che qualcosa non va. Prima si attribuiscono gli eventi all’assalto di qualche animale feroce, però pochi ci credono davvero. I cadaveri hanno segni sul collo, presto la gente inizia a parlare di vampiri e un circolo segreto si riunisce per decidere il da farsi. Scoprono che un’erba, la verbena, tiene lontani i vampiri, così la gente se ne procura in quantità.


Nel frattempo Stefan è sempre più ammaliato da Kateherine e se ne innamora proprio quando torna a casa il fratello Damon, che a sua volta ama la stessa ragazza. Ma Katherine non è quella che dice di essere, non è una ragazza poco più che adolescente ma un vampiro che ha già diversi secoli sulle spalle. Successivamente si scoprirà la sua storia e di come sia diventata una creatura della notte, dopo aver perso tutta la sua famiglia.


Il consiglio dei fondatori (è questo il nome del consiglio segreto) decide di stanare tutti i vampiri e le creature soprannaturali che vivono a Mystic Falls somministrando la verbena e quando qualcuno si contorce e soffre per averla ingerita, comprendono che si tratta di un vampiro. Scoprono anche Katherine e nonostante le proteste di Stefan, il padre la conduce via, mentre in una cripta segreta vampiri e streghe verranno bruciati. Stefan e Damon, però, sono stati soggiogati da Katherine che ne ha bevuto il sangue e possono o morire o diventare vampiri. Stefan decide di vivere, Damon, a pezzi per la carneficina cui ha assistito e per aver perso Katherine, decide di lasciarsi morire di fame, ma Stefan non glie lo permetterà. Insomma sarà Stefan a permettere che Damon diventi un vampiro.


Come infatti si scoprirà, non senza sorpresa, anche nella serie tv, anche Stefan, che fa sempre la cosa giusta, ha un lato oscuro, molto più buio di quello di Damon che inizialmente viene visto come il cattivo della serie. Nei suoi diario, dopo aver lasciato Mystic Falls e ucciso il padre, Stefan annota la sua vita da vampiro. Si tratta di una lunga scia di sangue che si porta dietro per decenni, fino a quando non conosce un’amica, Leslie (che rivedrà nel ventunesimo secolo) che gli fa capire che ha intrapreso la strada sbagliata. Stefan pian piano recupera le sue emozioni umane mentre, dall’altra parte, (i due fratelli vivono separati per lunghi anni) Damon è sempre più spietato.


Con incredibile versatilità i due fratelli Salvatore riescono a passare da un’epoca all’altra, senza mai invecchiare, adattandosi alle nuove mode, fino a che Stefan, nel ventunesimo secolo, decide di tornare a Mistyc Falls. La casa dei Salvatore esiste ancora e Stefan si trasferisce a vivere lì, per giustificare la sua presenza inizia anche a frequentare il liceo locale dove conosce Elena, identica fisicamente a Katherine. Intorno a lei un po’ alla volta andrà a formarsi un circolo composto dall’amica Bonnie, una potente strega e in seguito da Caroline, la svampita del gruppo che diventerà vampiro. Arriva anche Damon e ovviamente nota Elena. La storia si ripete con i due innamorati della stessa ragazza, ma con molte altre preoccupazioni.


La prima è che il Circolo dei fondatori esiste ancora e i fratelli Salvatore devono costantemente stare in guardia per non essere scoperti e uccisi. Inoltre, si aggiungeranno altri personaggi come il misterioso Klaus e una schiera di licantropi, oltre a ibridi (un misto tra licantropi e vampiri) di cui farà parte anche un amico di Elena, Tyler.


Nella cittadina si gioca continuamente una battaglia tra bene e male, spesso con esisti drammatici: soccombe anche Jenna, la zia di Elena, colei che era stata nominata sua tutrice dopo la morte dei genitori (che, come Elena scoprirà, non erano i suoi genitori naturali), oltre a Anna e altri vampiri e/o streghe resuscitati dalla cripta.

Katherine invece è viva e farà la sua ricomparsa, sostituendosi a volte ad Elena, perfino aiutando i due fratelli, a volte, ma sempre per un proprio tornaconto personale. Incredibilmente, in questa scia di morte, sangue, terrore, Elena passa come se nulla la spaventasse e riesce a superare molte situazioni difficili, come quando Stefan, soggiogato da Klaus, perde di nuovo il suo lato umano e ricomincia a fare vittime.


La parte più “antica” della storia di Damon e Stefan si trova nei primi tre libri dell’autrice, i già citati “Diari di Stefan”, cioè, nell’ordine,  “La genesei”, “Sete di sangue” e “Strane creature” cui segue un’altra trilogia. Negli altri libri che seguono, tra cui quello citato all’inizio, si può invece leggere la storia recente, con il ritorno a Mystic Falls. Attualmente la terza stagione di The Vampire Diaries viene trasmessa purtroppo a tarda notte su Italia 1, il mercoledì alle 00.15 circa con due episodi, mentre su canali a pagamento si sta già trasmettendo la quarta stagione. Da non perdere se siete fan delle saghe sui vampiri, sia la serie tv sia i libri.


Se vi domandate dove avete già visto l’attore che interpreta Damon, era lui il Bones del telefilm Lost, che insieme alla sorella muore dopo poco tempo sull’isola in cui erano precipitati i passeggeri dell’aereo.


Lara Zavatteri

19 mar 2013

Come conoscere i vantaggi di costruire case in paglia

In questi ultimi anni si è assistito ad un generale ritorno ai materiali più sostenibili per quanto riguarda l’industria delle costruzioni, in particolar modo il discorso si è rivolto ad un materiale come il legno, ma esiste anche un altro modo per costruire le case (o altri edifici): la paglia. Vi consiglio di leggere il libro “Le case in paglia” che è disponibile sul sito di Macrolibrarsi.it .

Le case in paglia
Le case in paglia
 Libro ideato da Athena Swentzell Steen, Bill Steen, David Bainbridge, David Eisenberg


Perché non costruire case “tradizionali”? Ovviamente l’industria edile costruisce case tradizionali, ma sempre più c’è attenzione verso materiali che permettano:

  • Di rispettare l’ambiente perché più ecosostenibili e riciclabili
  • Di sommare insieme molti vantaggi
  • Di garantire il comfort alle persone che le abiteranno
  • Di essere anche gradevoli dal punto di vista estetico
  • Di garantire un risparmio sui costi, prima e dopo la costruzione.

Le case in paglia hanno una struttura portante che può essere realizzata con materiali differenti, tra cui il legno, in questo caso si sommano i benefici di due materiali sostenibili e sarà quindi totalmente ecologica. Sono davvero molti i vantaggi delle case in paglia, tra cui un’ottima resistenza in caso di eventi sismici, infatti più la struttura è flessibile più è in grado di resistere a scosse più o meno forti.


Oltre a questo, la paglia è fonoassorbente, vale a dire che riesce a garantire un isolamento acustico molto buono e non comporta allergie come potrebbe derivare dal fieno. Le case in paglia vengono di solito intonacate con calce all’esterno mentre all’interno con terracruda: questo procedimento fa sì che la casa di fatto “respiri”, assorbendo cioè l’umidità in eccesso quando ce n’è troppa nell’aria e al contrario rilasciandola quando l’aria è troppo secca, in questa maniera non si formano nemmeno muffe di nessun genere.


A livello termico la casa in paglia è isolata in modo tale da garantire fresco nei mesi estivi e caldo in quelli invernali, insomma è una casa ideale. Infine, le case in paglia sono amiche dell’ambiente, i materiali usati sono sostenibili, inoltre  costano meno rispetto alla costruzione di una casa tradizionale proprio per le tecniche costruttive, si risparmia sulla costruzioni delle murature ma soprattutto, in seguito, per i costi, ad esempio per il riscaldamento. Un domani, possono inoltre essere riciclate del tutto senza inquinare.


Come le strutture in legno, anche quelle in paglia resistono bene al fuoco, nel senso che anche in caso d’incendio resistono per un tempo sufficiente a garantire l’inculumità delle persone e l’intervento dei responsabili della sicurezza.


Se siete interessati all’argomento vi suggerisco nuovamente il libro “Le case in paglia”, un testo che riassume e allo stesso tempo approfondisce il tema delle case in paglia per case eco-sostenibili, così da comprendere meglio quello che ho cercato di spiegarvi in questo post. 

18 mar 2013

Come conoscere i Borgia

I Borgia sono stati una potente famiglia arrivata in Italia dalla Spagna, conosciuta soprattutto per tre dei suoi esponenti: Cesare, Lucrezia e Papa Alessandro VI. Vi propongo di leggere il libro “La congiura Machiavelli” di Michael Ennis.


Perché Machiavelli. L’autore prese ad esempio proprio un Borgia, nella fatispecie Cesare, per delineare il carattere e le caratteristiche ideali del Principe (le descrisse proprio nel suo libro più famoso, appunto Il Principe) del suo tempo, ovvero il Cinquecento. Il Principe secondo Machiavelli doveve fare in modo di essere più temuto che amato, e in questo bisogna dire che Cesare fu l’esempio perfetto.


Prima cardinale, poi, una volta deposta la porpora cardinalizia impostagli dal padre Rodrigo, Papa Alessandro VI, politico di successo spodestò i Signori di molte zone d’Italia, tra cui Pesaro, Urbino, l’intera Romagna. Le Signorie fino a quel momento in carica vennero spodestate, i nemici incarcerati, la maggior parte delle volte uccisi dai sicari del Borgia o dal Borgia stesso, che non disdegnava questa pratica, tanto che si dice strangolò con le sue mani e senza rimpianto alcuno il fratello Juan, il preferito del padre, al fine di poterne prendere il posto.


Cesare Borgia restò famoso anche per un intrigo, che culminò a Senigallia. Una congiura di nobili infatti decise di non soccombere più al potere del Borgia e organizzò un piano per eliminarlo, con un vero e proprio esercito che doveva essere impiegato per toglierlo di mezzo. La bravura del Borgia, o per meglio dire la sua acutezza politica fu aver scoperto il piano e girare a suo favore la siruazione. Infatti, facendo finta di non conoscere il piano per la sua eliminazione, riuscì perfino a divetare amico dei congiurati. Ma, poiché come scrisse Machiavelli era proprio dagli amici che Il Principe doveva guardarsi, durante una riunione a Senigalli ne ammazzò subito alcuni e poi dopo averli fatti prigionieri riservò agli altri identico trattamento.


Il potere di Cesare pareva infinito, eppure ad un certo punto la sfortuna, l’unico difetto che Machiavelli gli attribuiva (per il resto, pareva invincibile) lo colpì. La caduta del Borgia iniziò con la morte del padre, Papa Alessandro VI, con la sua cattura e la sua morte in battaglia, dopo aver perso ogni cosa.


I Borgia è anche il titolo di una serie televisiva (papa Alessandro VI è l’attore Jeremy Irons) su La7 che, per quanto romanzata, racconta la vicenda di una delle famiglie più controverse e discusse della Storia: tra le altre cose, si discusse a lungo su un possibile rapporto incestuoso tra Cesare e la bellissima sorella Lucrezia e tra Lucrezia stessa e il padre. Se volete conoscere questa famiglia, il cui nome è ancora oggi legato all’idea di intrighi, potere e ricchezza, guardate anche questa fiction, al termine della quale un approfondimento è sempre dedicato ad uno dei personaggi chiave.


Nel mio libro ed ebook intitolato “Sopravvissuti” ipotizzo la sopravvivenza di Cesare, partendo dalla sua vicenda reale e immaginandone poi una vita  più nell’ombra, ma sempre caratterizzata dalla voglia di potere di questa famiglia.

15 mar 2013

Come cambiare il tuo passato con il corso " La Time Line"


E' se quello che cercavi per cambiare fosse da sempre dentro di te?

La Time Line.
Scopri come Influenzare il Passato, Gestire il Presente e Programmare il Futuro.


Grazie alla Time Line è un potente corso per educare la tua mente a vivere bene le emozioni legate al passato, programmare il futuro e godersi il presente.

Le tecniche della Time Line ti aiutano a superare esperienze negative e limiti che posso vincolare negativamente la tua vita e il suo successo.

E' uno strumento che funziona come una macchina del tempo, ti fa rivivere il passato avendo la possibilità di modificarne i punti che non ti piacciono, avendo più libertà di pianificare il futuro.

Cosa imparerò:

  • Ad affrontare al meglio le situazioni di oggi, grazie alla riscrittura del passato
  • La tecnica del reimprinting
  • A rendere realizzabili i tuoi obiettivi eliminando le convinzioni limitanti
  • A giungere alla soluzione dei tuoi problemi grazie all'ipnosi
  • Ad eliminare le esperienze negative e le decisioni passate che ti disturbano
  • La tecnica della Linea Temporale ti incoraggia a vedere la tua linea del tempo e migliorarla, dando un nuovo assetto ai tuoi ricordi, alle tue decisioni ed esperienze.


Se hai già cercato modi per avere una vita migliore e più soddisfacente, con questo corso potrai apprendere un metodo scientifico per modificare le tue credenze ed esperienze che libereranno il tuo futuro.

Perché non è troppo tardi per perseguirla.
Perché hai già tutti gli strumenti per cambiare la tua vita.

Tu sarai in grado di influenzare la tua Linea del tempo, di cambiare esperienze che ti limitano,  per toglierti un peso che ti permetterà di vivere più equilibrato.

Scoprirai la leggerezza di non essere più disturbato da ciò che ti è sempre pesato. La soluzione ai tuoi problemi è sempre stata dentro di te, ora saprai anche come tirarla fuori…

14 mar 2013

Come partecipare al Fai Giornata di primavera 2013

Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, ogni anno in questo periodo organizza la Giornata di Primavera, un momento in cui moltissimi beni culturali e non solo, normalmente chiusi al pubblico, vengono aperti con la possibilità di visitarli.Vi consiglio il libro "100 luoghi incantati da vedere nella vita-Innamorarsi dell'Italia con la guida del Fai" di Lucia Dina Borromeo.



Quando. Quest’anno la Giornata di Primavera si svolgerà il 23 e 24 marzo in tutt’Italia e saranno oltrre 700 i luoghi d’interesse accessibili al pubblico, grazie alla presenza di volontari che garantiranno a tutti la possibilità di visitare chiese, castelli, monumenti, ma anche percorsi naturalistici per la valorizzazione dell’ambiente. Alcune visite sono aperte a tutti, per altre bisogna invece essere iscritti al Fai, ma volendo ci si può iscriverse direttamente sul posto.


Inoltre, per alcune attività è prevista la prenotazione obbligatoria, per altre no. In più alcune iniziative prevedono visite con accompagnatori che parlano più lingue, in modo da dare la possibilità a tutti di godere del luogo.


Come detto i luoghi da visitre in tutt’Italia sono davvero molti, ve ne presento uno a Cavalese, in val di Fiemme (Trentino) ovvero la chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta: la presenza della Pieve è nota, pensate, fin dall’anno 1111,  è stata più volte rimaneggiata e ricostruita nei secoli. Affreschi sacri ornano la facciata principale mentre risale ai primi del Cinquencento il portale gotico in arenaria. Da visitare per i numerosi dipinti e affreschi che da secoli sono il vanto di questa chiesa. Sempre a Cavalese, se volete vedere degli splendidi affrecshi, vi consiglio di non perdere la visita alla sede della Magnifica Comunità di Fiemme, che conserva all’interno anche la antiche progioni.


Questi sono due esempi, ma i luoghi sono veramente molti in tutta Italia. Per scoprirli e capire le modalità per la visita basta cliccare sul sito del Fai all’indirizzo http://www.giornatafai.it e dalla home page (pagina principale) che si apre cliccare su 700 luoghi aperti o elenco luoghi aperti. Da qui basta selezionare la regione che v’interessa e appariranno tutti i luoghi aperti in occasione della Giornata di Primavera. È possibile anche scaricare l’applicazione che permette di conoscere subito i luoghi più vicini alla vostra città oltre a scoprire altre iniziative che il Fai organizza durante tutto l’arco dell’anno, le iniziative speciali per gli iscritti e i vantaggi per chi ancora deve iscriversi. Infine si può anche inviare un sms per sostenere le attività svolte dal Fai.


Può essere la prima gita fuori porta, se decidete di non allontanarvi troppo da dove siete, oppure l’occasione per conoscere altri luoghi e bellezze artistiche e culturali presnti in altre regioni, comunque un modo per valorizzare l’enorme patrimonio artistico, culturale, architettonico e naturalistico di cui l’Italia dispone. Un’occasione da non perdere, perché dopo la giornate del Fai molti luoghi non saranno più visitabili e quindi poteste perdere l’occasione di visitarli. Potreste dover aspettare il prossimo anno, ma non è detto, perché i luoghi aperti ogni anno durante la Giornata di Primavera non sono sempre gli stessi: ecco perché si tratta di un’opportunità unica e irripetibile per voi e la vostra famiglia di visitare i beni del Fai.

Lara Zavatteri


12 mar 2013

Come convivere con un cucciolo di cane di 6-7 mesi

I cuccioli di cane, nessuno escluso, da piccini sono molto vivaci, alcuni più di altri. Alcune persone credono che questa fase duri solo per i primi due tre mesi, invece si possono scatenare anche dopo, fino a quando, più o meno, non raggiungono l’anno di età. Se non volete impazzire, ecco alcune dritte. Vi consiglio anche di leggere l'ebook "Educare o rieducare il cane" di Franco Fassola, disponibile anche in versione cartacea.



Prima cosa: tenete a portata di mano oggetti e giocattoli morbidi. I cuccioli amano addentare questo genere di oggetti, soprattutto perché tendono a rosicchiarli e romperli per estrarre il contenuto in gommapiuma (o altro materiale). Cercate peluche vecchi o bambole con queste caratteristiche e lasciate che le faccia a brandelli, sarà felice come una pasqua. Tutto ciò serve per arginare il problema principale, cioè che il vostro cane cerchi all’interno della casa altri oggetti con le stesse caratteristiche, nello specifico poltrone e divani, ma anche i cuscini del letto ecc...Insomma si tratta di fornirgli un diversivo per evitare che distrugga l’arredamento.


Seconda: lasciatelo correre. Dentro casa sarà difficile, specie se lo spazio è poco, ma cercate un posto tranquillo dove possa sfogarsi. Attenzione alla presenza di persona, specie se il cagnolino è piccolo d’età ma grande nelle dimensioni potrebbero spaventarsi, inoltre attenzione anche alle macchine. Non solo dovrete fare attenzione perché il cane non venga investito, ma in alcuni casi anche che il cane non le noti. Può sembrare incredibile ma esistono dei cagnolini che sono attirati da tutto ciò che si muove su due o quattro ruote, perciò tenteranno di inseguire il mezzo se lo vedono. Cercate un posto riparato e lontano da strade.


A quest’età dovrebbero essersi abituati a non sporcare in casa (un incidente, è ovvio, può sempre succedere), se volete iniziare a portare fuori un po’ più tardi il vostro cucciolo dovrete procedere per gradi. Non si abituerà subito ad un nuovo orario, per cui dovrete portare pazienza e ignorare i piagnucolii del cucciolo. Fatelo un po’ alla volta, se ad esempio siete abituati ad uscire ad una certa ora, non potrete uscire mezz’ora dopo subito. Cominciate aspettando cinque minuti per un po’ di tempo, poi dieci e così via.


Se è arrivato in casa da piccino e avevate dei gatti, probabilmente non si sarà creata alcuna inimicizia tra loro, anzi. Di solito, proprio perché i felini lo vedono piccolo non lo percepiscono come un nemico e fanno amicizia, un legame che si mantiene anche quando il cucciolo diventa grande. Fateli stare insieme quando potete, entrambi (soprattutto il cane, il gatto è più indipendente e solitario) si sentiranno meno soli.


Mangia meno, perché ne ha meno bisogno. Se vi accorgete che il cane mangia meno, non è perché è malato, ma perché di solito passati i primi mesi in cui è molto vorace il cagnolino tende a mangiare meno, quindi è normale. Se durante la passeggiata trova un legnetto e lo vuole portare a casa, accontentatelo. Ai cani piace rosicchiare legnetti e li aiuta a formare bene i denti: alla fine non vi resterà che armarvi di scopa per ripulire i pezzettini che, sicuramente, spargerà dappertutto.


Lara Zavatteri

Come scrivere un libro con il corso "Power Idea"

Nell'approccio al foglio bianco, ti sei mai chiesto “E ora che mi invento?”

Vuoi liberare la tua creatività, superare il foglio bianco o potenziare le tue idee? Lo sceneggiatore e scrittore Alfredo Mazzara ti aiuterà con il corso Power Idea. Come Potenziare le Tue Abilità Creative per Creare Storie Efficaci e Coinvolgenti. 



A fine corso, sarai in grado di usare gli strumenti tecnici e professionali per scrivere un romanzo, e saprai trasformare la tua idea in un racconto con una trama strutturata. Riuscirai a sviluppare il tuo progetto di scrittura attraverso un approccio che ti indurrà a creare idee sempre nuove.

Per diventare scrittore serve una grande passione; questo corso accrescerà la consapevolezza del tuo talento.

A chi si rivolge il corso? 
Se vuoi scrivere la tua storia  ma non sai come svilupparla, se stai partendo da zero e hai voglia di imparare, se stai cercando nuove idee, se hai esaurito l’ispirazione, se vuoi migliorare: hai trovato il corso che fa per te!

Scrivere è creatività, ma la scelta di come farlo è anche questione di organizzazione e frutto di un ragionamento e una strutturazione precisa. Il corso vuole trasferirti le tecniche per poter scrivere in maniera efficace e strategica.

Cosa imparerò?
A formulare un'idea in modo chiaro, ad innescare un processo creativo, a provocare un conflitto partendo da situazioni apparentemente banali, a dare forza ad un'idea, a riscaldare la tua creatività, e a sprigionare la potenza della tua mente creando idee da zero.  Pensa a cosa potresti fare con simili abilità!

11 mar 2013

Come “annientare” le persone nocive

Saprete di che cosa parlo, di tutte quelle persone che in modi diversi vi tarpano le ali, oppure fanno di tutto per farvi sentire a disagio, “sbagliati”, fuori posto ecc..Solitamente tutti ne hanno almeno una (sarebbe già qualcosa averne così pochi), per cui oggi oltre al mio articolo vi suggerisco un libro che uscirà questo mese sul sito Il Giardino dei Libri, “Persone Nocive” dell’autore Bernardo Stamateas. Tenete d’occhio il sito per capire quando sarà disponibile per l’acquisto online.



Come riconoscerle. Le persone nocive appartengono alle più svariate categorie, in generale si può dire che sono tutte quelle che in qualche modo cercano di sabotarvi. Di solito non sono dirette ma fanno passare il messaggio in modo più fine, ad esempio attraverso un’occhiata storta o un commento mancato ad un vostro lavoro, o ancora escludendovi da una conversazione fingendo di non avervi visto. Ecco alcuni dei modi per farvi capire che non siete desiderati e/o apprezzati:

  • Ignorarvi di proposito
  • Ignorarvi quando parlate e non rispondervi se rivolgete la parola a questa persona
  • Quando cercate di parlare, parlare più forte per sovrastare la vostra voce, così da far sentire solo la propria. Questo è un tipico segno di chi si sente insicuro e vuole perciò sminuirvi. Infatti, chi è sicuro delle proprie scelte non ha bisogno di sbandierarle urlando ai quattro venti
  • Ridacchiare o guardarvi con sufficienza quando esprimete un’opinione contraria alla loro o alla maggior parte della gente
  • Fare la stessa cosa quando vivete in maniera diversa dalla maggior parte della gente
  • Affidarvi i compiti più ingrati sul lavoro
  • Affidarvi sempre i compiti più ingrati sul lavoro e se vi lamentate non tenerne conto
  • Sminuirvi declassandovi di ruolo, senza motivo
  • Non accettare mai le vostre proposte lavorative
  • Accettarle e poi come niente fosse dare l’incarico ad altri, senza nessuna spiegazione
  • Criticarvi su uno o più aspetti della vostra vita
  • In generale, farvi sentire a disagio e sempre sbagliati quando siete a contatto con questi “vampiri” che vi succhiano energia vitale.


Come fare. La prima cosa da fare subito è prendere le distanze. Iniziate a capire qual è il vostro valore, perché le vostre scelte per voi sono corrette e che meritate di vivere senza sentirvi perennemente in colpa o da buttare. Allenatevi ad avere autostima. Poi, quando possibile, specie in ambito lavorativo, cercate di avere delle spiegazioni a riguardo, se possibile di appianare i contrasti. Il lavoro è lavoro, anche se non diventerete amiconi del vostro capo o collega, l’importante è essere professionali e impegnarsi, il resto se proprio non c’è, amen.


Cambiate. Se non ce la fate più e siete continuamente in questo stato, valutate l’idea di cercarvi un secondo lavoro, o comunque qualcosa in grado di soddisfarvi, qualcosa fatto da voi che vi procuri magari non molto denaro ma risollevi la vostra autostima. Cercate su Internet come creare ebook, un libro, vendere immagini, oggetti e così via. Potreste rinascere da questo. In ambito familiare, d’amicizia o all’interno di una relazione, se siete ridotti al punto di dover giustificare ogni vostra scelta, valutate se è bene continuare quel rapporto. Allontanatevi, prendete le distanze e cercate di capire come si evolvono le cose. Quando proprio dovete, tagliate i ponti con chi non vi apprezzerà mai.


Lara Zavatteri

5 programmi per dimagrire in maniera reale e duratura con l'ebook "Il Metodo Kettlebell"

Anche per te dimagrire è un’impresa spaventosa?
Modellare il tuo corpo che desideri non è così difficile, basta sapere COSA FARE.

Il Dott. Miletto ti svelerà i trucchi dei migliori personal trainer per raggiungere rapidamente un fisico magro e tonico attraverso l’ebook "Il Metodo Kettlebell". Come Dimagrire in Modo Rivoluzionario .




Quali risultati raggiungerò?

Conoscerai i 5 programmi spiegati testualmente e figurativamente per dimagrire in maniera reale e duratura grazie al famoso personale trainer Dott. Umberto Miletto che ti insegnerà come eseguire gli esercizi correttamente.

Ti aiuterà a coronare il tuo  sogno di dimagrire per sempre, migliorando il tuo corpo dal punto di vista estetico e funzionale

Un ebook semplice da capire e da mettere in pratica, spiega come allenarsi con uno degli strumenti più sottovalutati eppure efficaci del mondo.

Cos’è il Kettlebell?
E’ un attrezzo antichissimo incredibilmente efficace a bruciare calorie ma nello stesso tempo economico, ideale per allenarsi anche a casa propria.

Perché è sottovalutato?
La "palla Kettlebell" a differenza di tanti altri costosi attrezzi, è a basso costo e funziona realmente, quindi gira ancora poca informazione. Capirai il vero significato dell’allenamento e perché ci sono così tante bugie nel settore del dimagrimento.

08 mar 2013

Come regalarsi un libro per l’8 marzo

Prima di tutto, auguri a tutte le donne per questa giornata. L’8 marzo oltre ad essere una festa dovrebbe essere una giornata per riflettere sul rispetto che le donne ancora non hanno, sulla loro condizione molto spesso-e purtroppo- di violenza subita quotidianamente o quasi, di quanto ancora si deve fare perché le donne siano tutelate. Può essere una giornata anche per ricordare a noi stesse quanto valiamo, perché tipicamente le donne hanno un’autostima bassa o del tutto assente. Bene, leggete questo libro, “Le donne hanno sempre ragione”, una novità del Giardino dei Libri a cura
Clare Conville, Liz Hoggard, Sarah Jane Lovett.



Le donne hanno sempre ragione? Ovviamente no, ma lo scopo del testo non è dimostrare la superiorità femminile rispetto all’altro sesso, bensì offrire tutta una serie di suggerimenti, risorse e strumenti per ottenere il meglio, per avere quello che si vuole dalla propria vita di donna.


Uno dei temi è proprio come guadagnare un po’ di autostima. Le donne solitamente sono portate a sminuire ciò che fanno, danno per scontate se stesse e le loro capacità, attribuiscono al caso o alla fortuna successi che invece hanno creato con le loro mani. Insomma, difficilmente le donne credono di valere qualcosa e anche quelle che lo credono si “smontano” facilmente per una critica o un piccolo sbaglio.

Per avere più autostima, ricordatevi di:

  • Non perdervi in un bicchier d’acqua, come si dice. Siamo capaci di risolvere molti problemi, certamente l’avete fatto anche in passato, per cui ridimensionate la difficoltà e fate tutto ciò che è necessario per superarla;
  • Quando dovete affrontare un problema, fatelo senza lamentarvi. Piagnucolarvi addosso o ripetere frasi come “Oh no, di nuovo!” non vi aiuterà.
  • State calme. L’ansia, l’agitazione, la paura, amplificano una difficoltà. Per cui dopo un primo momento di smarrimento, fate di tutto per restare razionali.
  • Quando riuscite a sistemare qualcosa, non attribuitelo più alla fortuna o al caso, ma a voi stesse. Fatevi i complimenti, siete state voi a risolvere tutto.
  • Quando le cose vanno male, pensate a quelle che vanno bene. Potete avere problemi di lavoro, allora pensate alla vostra relazione che va bene, alle vostre amicizie che vi fanno stare bene, insomma a ciò che in quel momento è ok.
  • Donna, tutto sulle tue spalle. Dalla cura della casa a quella degli anziani, passa tutto dalle donne. Imparate a chiedere un aiuto, anche dai maschi di casa e anche per assistere un genitore anziano.
  • Via dagli stereotipi. Chi lo dice che una donna è realizzata solo se ha dei figli? Purtroppo, ancora in molti, così come “andate bene” solo se siete sposate. È difficile, ma imparate a crearvi una corazza contro questo modo di vedere le donne. Le donne devono poter decidere chi amare, come, dove, se avere o no prole e così via. Altrimenti tutte le battaglie delle femministe, a cosa sarebbero servite?
  • Pensate a voi. Siamo sempre in fondo alla lista, prima vengono le spese per la casa, i doveri verso gli altri ecc…ecc..pensate di più a voi stesse. Ritagliatevi del tempo, regalatevi una giornata di shopping SOLO per voi (avrete la tentazione di comprare anche per altre persone), non mettetevi sempre per ultime.
  • Voletevi bene sempre.

Auguri a tutte!


Lara Zavatteri

07 mar 2013

Come conoscere storie di donne

In occasione della Festa della Donna di domani, vi anticipo un testo su una piccola grande donna, Rigoberta Menchú. Si tratta dell’ebook “Mi chiamo Rigoberta Menchú” dell’autrice Elisabeth Burgos, che potete trovare sul sito del Giardino dei Libri.



Ho letto questo libro anni fa e ne sono rimasta molto colpita. Il testo è stato appunto scritto dall’antropologa Elisabeth Burgos e racconta appunto la storia di Rigoberta, contadina india che viveva in Guatemala. Il libro da un lato fa comprendere come i guatemaltechi siano ancora legati alla natura e a tutto ciò che concerne antiche credenze legate ad essa, dall’altro è piuttosto crudo per l’efferatezza dei delitti che racconta.


Rigoberta narra infatti la sua vita cercando di sviluppare questi due filoni, che s’intersecano e che fanno parte in uguale misura della sua vita. Il popolo guatamalteco cui appartiene fin da bambina le tramanda credenze, modi di vivere e usi quotidiani che si rifanno ai Maya, che in sostanza prevedono una profonda comunione con la natura e i suoi ritmi e con gli animali, che vengono trattati non solo con rispetto, ma quasi come fossero persone. La gente non vive certo nella ricchezza, ma si sente ricca per quanto ha: serenità, pace interiore, armonia. È questo, da un lato, l’ambiente in cui Rigoberta cresce.


Dall’altro lato, con l’arrivo dei “conquistadores ladini” tutto questo piccolo universo crolla. Il popolo improvvisamente viene depredato, le donne violentate, uccise, torturate e così uomini, vecchi e bambini. Gli indios perdono la loro pace e Rigoberta stessa dovrà crescere in fretta: vede con i suoi occhi molte uccisioni, la sua stessa madre verrà uccisa dall’esercito. Il testo non risparmia nulla delle torture inflitte alle vittime, spesso finite a colpi di machete. Della distruzione della sua casa, della sua famiglia e della sua terra è testimone oculare la giovane Rigoberta, che riesce a sopravvivere e decide di parlare.


È la prima volta che una donna india decide di fare un passo come questo, di denunciare i soprusi perpetrati ai danni della sua gente e riesce a farlo iscrivendosi ad un sindacato agricolo per avere un impegno di tipo politico. Da qui nascerà la sua lotta per i diritti degli indios, la sua volontà mai sopita di continuare a parlare del suo popolo oppresso e lo farà anche grazie al testo sopra citato, anche se non scritto di suo pugno. Nel 1992 vince il premio Nobel per la pace ed è a tutt’oggi un simbolo della lotta per i diritti dei più deboli e contemporaneamente della volontà di non perdere le antiche tradizioni del suo popolo.


Se non l’avete mai letto, vi consiglio questo testo per comprendere la forza di Rigoberta, una forza che trova anche quando si ritrova sola, la stessa forza che l’ha fatta andare avanti e adoperarsi per il suo popolo, che le ha consentito di parlare anziché di tacere, la stessa forza che le donne trovano sempre, anche nei momenti più bui della loro esistenza. Per imparare a credere che anche quello che sembra impossibile non lo è e che è sempre giusto lottare fino in fondo per le proprie idee.

Lara Zavatteri

06 mar 2013

Come utilizzare al meglio un caricabatteria solare

Se avete acquistato un caricabatterie che funziona ad energia solare, ecco alcuni consigli per utilizzarlo al meglio e senza sprechi di energia. Vi consiglio anche di leggere il libro "Le energie rinnovabili" di Andrea Bartolazzi.



Quando lo acquistate, leggete bene le istruzioni. Normalmente infatti nelle istruzioni viene indicato un fattore importante, vale a dire per quante ore il caricabatterie deve essere esposto al sole prima di procedere per il primo utilizzo. Di solito le parti che devono essere rivolte al sole (mini pannelli solari) sono ricoperte da un sottile foglio adesivo da togliere, fatto questo mettete l’apparecchio al sole come minimo per il tempo indicato.


Riceve energia anche quando non c’è il sole. Se avete delle lampade solari esterne, sapete di cosa parlo. Anche se la giornata non è delle migliori e non c’è il sole, il caricabatterie riceve sempre un po’ di luce da immagazzinare. Ovviamente non sarà molta, ma perché non sfruttarla? Sarà un “residuo” d’energia che andrà a sommarsi a quella che l’apparecchio assorbirà successivamente, nei giorni di sole.


Verificate il funzionamento. Quando il caricabatterie è pronto per il primo utilizzo, una volta agganciato con il cellulare o altri apparecchi, non date per scontato che funzioni. Controllate che le tacche del telefonino, o la batteria della macchina fotografica o del computer si “alzino” cioè si carichino. Se non succede, prima di pensare ad un guasto, provate a lasciare più tempo al sole il caricabatterie, oppure cambiate gli “spinotti” da collegare con il cavo tra apparecchi vari e caricabatterie, potrebbe non essere quello più adatto. Per ogni dispositivo che volete caricare infatti avrete a disposizione più spinotti, cercate quello giusto, ovviamente se si tratta di un caricabatterie che permette di caricare più oggetti tecnologici.


L’ora giusta per caricare. Non fatelo a caso, perché altrimenti rischiate di perdere l’energia accumulata dal caricabatterie in poco tempo. Per qualsiasi apparecchio vogliate ricaricare, fatelo la sera, quando avete terminato di lavorare al computer e prima di spegnere il telefono. In questo modo la carica sarà accumulata e non si disperderà durante il giorno, ad esempio mentre telefonate. Chiaramente questo è un discorso da fare se non avete una vera emergenza, per esempio potete caricare quando volete se siete in campeggio e dovete avere la carica subito disponibile per telefonare, senza aspettare la sera.


Quando non si può utilizzare. Nelle giornate di brutto tempo, quando c’è poca luce non potete sfruttare la carica, anche se, come detto, un po’ di luce viene sempre assorbita, perché sarebbe troppo poca per caricare i vostri dispositivi. Quando dovete caricare il pc o altro in queste giornate, usate il caricabatterie classico eventualmente pensando di integrare la carica con quanto accumulerà nei giorni successivi il caricabatterie solare. In pratica sfruttando una parte di energia pulita del caricabatterie e non tutta, proprio perché il tempo non lo consente.


Posizionate il caricabatterie solare in un luogo dove possa caricarsi al sole più ore possibili, meglio all’interno della casa per evitare che acqua, sporco o altro possano depositarsi sulla superficie con i piccoli pannelli solari. 

Lara Zavatteri



04 mar 2013

Come partecipare ad evento benefico se siete in Trentino

Se questa settimana siete in vacanza in Trentino (ma anche se in Trentino ci abitate) potete partecipare ad un evento benefico che si svolge il 9 marzo. Si tratta della Dolomite’s Fire, la “Fiaccolata delle Dolomiti” che interesserà la val Rendena a Madonna di Campiglio e Pinzolo e la val di Sole con le zone di Marilleva e Folgarida. Vi consiglio di leggere l'ebook "101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato" di Stefano Ardito.



La Dolomite’s Fire è per l’appunto una fiaccolata che ha uno scopo benefico, infatti il ricavato della serata sarà devoluto ad un’associazione impegnata nell’assistenza e nel supporto ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie, la Fondazione Magica Cleme onlus. Questa fondazione, che collabora con l’ospedale San Gerardo di Monza e l’Istituto dei tumori di Milano, ha moti progetti e si occupa principalmente di attivare e concretizzare nell’arco dell’anno momenti ludici (feste, gite ecc...) per i bambini malati, così da regalare loro un sorriso e dei momenti spensierati, ma offre anche supporto per l’assistenza dei bambini, aiutando le famiglie che ne hanno necessità. Partecipando alla fiaccolata si può quindi aiutare la fondazione a continuare nella sua missione.


La Dolomite’s Fire quest’anno giunge alla sua quinta edizione e tenterà anche di raggiungere un record del Guinness World Record, relativo alla fiaccolata più numerosa svolta in località diverse ma in contemporanea. La fiaccolata partirà dalle quattro località trentine la sera del 9 marzo, alle 17.30 per il ritrovo e alle 18 con l’inizio vero e proprio. Sono stati stabiliti diversi criteri perché il record possa eventualmente ritenersi valido, in particolare, oltre ad una serie di parametri tecnici per i percorsi (che riguardano quanti itinerari proporre, come devono essere, lunghezza e durata temporale) ogni percorso dovrà essere svolto per intero da almeno 25 partecipanti, quindi i gruppi non devono essere inferiori a questo numero. Per questo motivo è importante che siano coinvolte più persone possibili, da un lato per poter raggiungere il record e dall’altra per raccogliere i fondi per l’associazione.

No ai pigroni. Come scritto, perché la fiaccolata riesca a rientrate nel Guinnes World Record i percorsi delle diverse località devono essere appunto percorsi per intero, quindi non si può decidere di impegnarsi a fare mezzo itinerario e poi lasciar perdere, altrimenti non sarà valido. Perciò, se v’iscrivete dovrete non mollare fino alla fine.

Ospiti importanti. La fiaccolata delle Dolomiti ha come madrina Cristina Parodi, mentre all’iniziativa parteciperanno personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport ecc…tra cui ad esempio un gruppo di Striscia la Notizia. Partecipare può essere un modo anche per vederli da vicino.

Potete partecipare da una qualsiasi delle quattro località: tutte le informazioni relative e le iscrizioni si possono effettuare recandosi agli uffici turistici, dov’è disponibile anche il programma completo dell’iniziativa nelle diverse zone. Potete farlo fin d’ora, non aspettate l’ultimo minuto, così eviterete possibili code dovute ai ritardatari. Inoltre in questi giorni sono in calendario tutta una serie di eventi collaterali, anche per i più piccoli, informatevi per anticipare la fiaccolata partecipando anche ad uno di questi. La fiaccolata sarà un momento di divertimento, ma soprattutto un evento di solidarietà.

Lara Zavatteri