22 nov 2012

Come guadagnare con le dispense online


Avete presente gli insegnati che aiutano gli studenti con qualche ora di ripasso e approfondimento sulla materia in cui l’alunno non è particolarmente ferrato? Oggi il tempo è poco ma la tecnologia può venirvi in aiuto. Vi consiglio di leggere l’ebook “Il tuo primo ebook” di Paolo Console.

Come guadagnare con le dispense online

Per chi è quest’idea. Genericamente per gli insegnanti di qualsiasi materia che vogliono aiutare ragazzi che zoppicano un po’ su quella stessa materia fornendo gli strumenti necessari tramite una dispensa. Possono essere bambini dalle elementari alle superiori, ma volendo si possono rendere disponibili anche a studenti universitari.

Cosa sono le dispense online. Sono delle dispense in formato pdf (o altro) che vengono prima scritte dal docente e poi rese disponibili in vari modi agli studenti che le richiedono, oppure ai genitori che ne hanno sentito parlare e desiderano acquistarle. La prima regola per iniziare a scrivere è, ovviamente, conoscere bene la materia. Sarebbe assurdo, inutile e controproducente che un insegnante di italiano e storia si cimentasse in un lavoro sulla matematica. Magari è anche quella una materia che l’appassiona, ma deve attenersi a ciò in cui è specializzato.

Prima di iniziare, sarebbe buona cosa scoprire quali sono le principali difficoltà che un ragazzo può manifestare in quella materia. Per fare un esempio, se comporre un tema non è il suo forte, questo potrebbe essere il concetto su cui improntare tutta la dispensa, oppure se non riesce a ricordare le date degli avvenimenti storici, ecco un altro suggerimento. Partite dai problemi e offrite strumenti validi per risolverli.

Restando sulla difficoltà di svolgere un tema, la dispensa dovrà trattare tutti gli argomenti utili ad un ragazzo per migliorarsi in questo settore. Iniziate genericamente spiegando come si compone un tema e nello specifico spiegando come affrontare le descrizioni (di paesaggi) come caratterizzare le persone, come riuscire a scrivere i giusti aggettivi e a non abusarne, come seguire dal principio alla fine un filo logico, senza perdersi in pensieri troppo ingarbugliati che allontanano dal discorso principale. Oltre a queste nozioni, affiancate degli esempi pratici, scrivendo cosa non bisogna fare e invece cosa è corretto.

Quando potete, scrivete anche dei trucchi per la memoria, ad esempio per ricordare le date storiche un esempio potrebbe essere quello di associarla a qualcosa di familiare. Colombo scoprì l’America nel 1492, per ricordare la data corretta si potrebbe associare il 14 con l’età di qualcuno (una sorella, ad esempio) e il 92 con l’anno di nascita di qualcun altro (un cugino, un amico) e così via. Scrivete gli errori ortografici più comuni, quelli cui bisogna stare più attenti, così che lo studente li abbia bene a mente e li controlli prima di consegnare il suo scritto.

Diverse dispense a seconda dell’età. Ovviamente se scrivete una dispensa per i bambini delle elementari il tono dovrà essere più semplice, la dispensa più breve e con l’inserimento di colori e disegni che aiutino a capire i concetti e allo stesso tempo divertano, mentre per ragazzi più grandi potete dilungarvi maggiormente, magari anche con dei link da consultare.

Come metterla in vendita. Potete optare per pubblicarla come una sorta di ebook e metterla in vendita a chiunque usando una delle molte piattaforme di self publishing disponibili, oppure spedirla via mail quando vi viene richiesta. Abbinate un blog in cui date consigli (ovviamente diversi da quelli scritti nel documento), dove chi naviga e i vostri studenti potranno capire come accedere alla dispensa, eventualmente come richiederla e come contattarvi (via mail o Facebook) per eventuali chiarimenti.

Lara Zavatteri