14 nov 2012

Come gestire il tempo nello studio: I quadranti del tempo di Covey (terza parte)

Eccoci arrivati alla terza (e ultima!) parte sui quadranti della gestione del tempo. Se ti sei perso le prime due parti, le trovi qui:


Buona lettura!

I quadranti del tempo di Covey (terza parte)

Prima di tutto è importante chiarire una cosa. Riuscire a passare la maggior parte del tuo tempo dedicato allo studio nel secondo quadrante è un passaggio che può cambiare radicalmente la tua esperienza scolastica o universitaria. Non si tratta quindi di un cambiamento poco importante del tipo "sarebbe bello se..." ma di una novità che ti può portare dei benefici enormi nello studio.
Detto questo ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a passare dai quadranti uno, tre e quattro al secondo quadrante (vedi foto).

I quadranti del tempo di Covey (terza parte)


QUADRANTE 1 >> 2

Se studi soprattutto nel secondo quadrante ciò che probabilmente ti manca è la capacità o la voglia di pianificare ed organizzare lo studio. Quindi è questo aspetto che devi soprattutto cercare di migliorare. Fatti un programma mensile, settimanale e giornaliero di studio ed impara a distribuire lo studio invece che concentrarlo in pochi giorni. E' anche molto importante lavorare sulla capacità di essere autonomi e responsabili in modo da essere in grado di trovare da soli la motivazione allo studio senza che ci si debba ridurre sempre all'ultimo minuto per sentirsi motivati.

QUADRANTE 3 >> 2

Per abbandonare il terzo quadrante ci sono tre aspetti su cui devi lavorare: organizzazione, controllo e delega.
Innanzitutto assicurati, come detto sopra, di avere un'organizzazione solida. In secondo luogo devi imparare a prendere il controllo del tuo tempo e a decidere tu - se e quando - puoi essere disturbato e interrotto. E' importante che ti dia delle precise priorità e che usi il tuo tempo solo per ciò che è veramente importante.  Questo ci porta quindi al terzo aspetto: è necessario imparare a lasciare andare o a delegare ad altri tutte le attività che non sono così importanti.

QUADRANTE 4 >> 2

Se passi la maggior parte del tuo tempo in attività poco urgenti e poco importanti probabilmente c'è qualcosa da rivedere nella tua motivazione allo studio. Forse non ti piace abbastanza ciò che fai, forse pensi di non avere abbastanza capacità per portare a termine il tuo percorso o forse non hai ben chiaro in mente l'obiettivo che vuoi raggiungere. Il consiglio è quindi quello di fermati un attimo a riflettere su questi aspetti e comprendere le ragioni del tuo perdere tempo in modo da ritrovare la giusta motivazione ed energia, oppure di modificare il tuo percorso se non è ciò che desideri veramente. Scritto da: Studiarefacile.it

Come conoscere gli adempimenti previsti quando prendete un cane


Se avete deciso di prendere con voi un cane in casa, ci sono alcune cose da fare per la sua salute e per la sua incolumità. Vi consiglio, se avete appena accolto un cucciolo, il mio articolo precedente “Come iniziare a vivere con un cucciolo di cane in casa” mentre per iniziare ad educarlo leggete l’ebook “Educazione dolce del cane” di Raymond Barthel, disponibile volendo anche in versione cartacea.


Dopo i due mesi il cane deve avere il microchip. Si tratta di un codice piccolissimo che viene applicato sottopelle al cane durante la visita al veterinario, è una procedura velocissima ma importante nel caso in cui il vostro cane dovesse smarrirsi. Il microchip infatti lo identifica e permette di capire chi è il suo padrone, infatti abbinato al microchip la procedura prevede l’iscrizione all’anagrafe canina, un’anagrafe che registra (lo fa il veterinario) i dati del vostro cane e i vostri. A fine procedura vi saranno consegnate due copie con i dati immessi nell’anagrafe, una la potete conservare voi, l’altra la dovrete firmare con nome e cognome e consegnarla in municipio, dove sarà timbrata e vi sarà data una copia appunto con il timbro. Con questi passaggi se il cane dovesse smarrirsi sarò più facile rintracciarvi e fare in modo che il vostro amico torni a casa.


Sempre dopo i due mesi e una volta all’anno è obbligatoria la vaccinazione, è possibile abbinare l’applicazione del microchip alla vaccinazione nel corso della stessa visita. Il veterinario vi consegnerà un libretto personalizzato con il nome del vostro cane e dove sarà possibile sapere sempre quali vaccinazioni sono state fatte, quando è stato applicato il microchip ecc…


Una volta all’anno bisogna fare anche la vaccinazione antirabbica. Informatevi al vostro Comune, spesso questo genere di vaccinazione è gratuita e potete essere informati quando si organizzano le vaccinazioni per i cani presenti nel luogo dove abitate. È utile per evitare che i cani possano contrarre la rabbia ad esempio da animali selvatici.


Sempre una volta all’anno, specialmente quando i cani sono piccoli (sempre verso i due mesi) fatevi prescrivere dal veterinario le pastiglie (o farmaci simili) contro i vermi, di solito si possono mettere direttamente nel cibo e i cani mangiano senza accorgersene. Tutte queste procedure sono mirate a garantire il benessere del vostro cane e per il microchip ad essere più sicuri se per caso il vostro amico a quattro zampe dovesse allontanarsi e perdersi.

Trovate un veterinario di fiducia. Una volta trovato un veterinario disponibile, capace e che vi convince, restate con quello. Il cane si abituerà a quella presenza e sarà meno spaventato frequentando un ambulatorio che già conosce.

Un consiglio ulteriore. Dipende ovviamente dalla razza, ma tutti i cani, specie quando sono piccoli, hanno bisogno di muoversi e correre. Ritagliatevi un’oretta o poco meno al giorno e portate il cane in un luogo protetto, lontano dai pericoli del traffico, dove può correre liberamente senza il guinzaglio. Lui si scatenerà, sarà più felice e a casa riposerà, lasciando riposare anche voi il che, quando sono piccoli, non è poco!

Lara Zavatteri