25 ott 2012

Come scrivere bene

Scrivere bene è un’arte che si può imparare e comprende sia la parte relativa all’ortografia sia quella del contenuto. Per approfondire questo argomento vi consiglio l’ebook “Scrivere bene (o quasi)” dell’autrice Elisabetta Perini.

Come scrivere bene


Che si tratti di scrivere un biglietto, un ebook, un libro, una tesina o altro, scrivere bene è indispensabile. Come per tutte le cose alcune persone sono maggiormente predisposte rispetto ad altre, ma anche coloro cui non piace scrivere non possono ignorare le regole di base.

Il contenuto. Prima di rivedere i possibili errori di ortografia, abbiate cura di controllare il contenuto, la sostanza prima della forma del vostro scritto, insomma. Domandatevi sempre: Cosa voglio dire? E poi rileggetevi per comprendere se davvero siete riusciti a far passare quel concetto oppure no. Spesso ci si dimentica che ciò che si vuole esprimere può essere chiaro nella nostra mente e a noi ma se lo esponiamo male non sarà così per gli altri.

Alcune semplici regole generali:

  • Scrivete periodi brevi. Per esprimere un’idea non occorre scrivere un pensiero di sei sette frasi, perché altrimenti il concetto si confonde o va a perdersi.
  • Ponete il concetto all’inizio, ovviamente non se si tratta di un romanzo, ma necessario per un articolo di giornale. Fate capire subito di cosa andrete a parlare.
  • Siate semplici, evitate di utilizzare paroloni, privilegiate la possibilità di essere compresi da tutti.
  • Non date nulla per scontato. Se state scrivendo un mail non digitate prox sett (per fare un esempio) se scrivete a qualcuno che conoscete poco. Evitate queste abbreviazioni (a proposito, per chi non lo sapesse, significa, prossima settimana) perché non tutti le conoscono e le usano, inoltre vanno bene solo se la mail è informale.

La forma. Dopo che avete scritto, passate alla fase successiva. Se si tratta di un testo piuttosto lungo, meglio stampare la pagina per rileggere con calma e non davanti allo schermo del computer. Attenzione alla punteggiatura, a dove posizionate le virgole e i trattini-necessari quando si vuole circoscrivere un concetto all’interno della frase-ai punti alla fine delle frasi. Fate attenzione anche a non esagerare con il punto e virgola, se scrivete i puntini in eccetera, devono essere tre. Occhio a scrivere in maiuscolo nomi e cognomi propri e nomi di ditte, società, associazioni e via dicendo, ma non scrivete in maiuscolo i ruoli, per esempio non scrivete l’Assessore Bianchi ma l’assessore Bianchi. Inoltre in italiano è più corretto scrivere prima il nome del cognome, quindi non scrivete l’assessore Bianchi Tiziano ma l’assessore Tiziano Bianchi.


Non usate spesso la stessa parola: utilizzate dei sinonimi, in Windows si trovano in un attimo selezionando la parola e cliccando il tasto destro del mouse, oppure munitevi di un dizionario, o ancora usate il dizionario dei sinonimi online, ce ne sono molti basta digitare “dizionario sinonimi” su Google.  Controllate di aver digitato correttamente le parole. Spesso usando il computer una a diventa una e oppure manca la lettera finale di una parola, come cas anziché case. Rileggete bene.


Se potete, dividete il testo in blocchi. Per tesine, biglietti, mail, ma anche racconti, giustificate il testo e separatelo con degli spazi, in modo che risulti composto da più blocchi. In questo modo visivamente si presenterà meglio e si creerà l’illusione di leggere più velocemente perché c’è meno testo (anche se non è vero) rispetto ad un blocco unico.

Lara Zavatteri

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