16 ott 2012

Come stare meglio con la libroterapia

La libroterapia non è una terapia nel senso stretto del termine, piuttosto un modo per provare a superare crisi e momenti di difficoltà leggendo libri. Ma non libri qualsiasi, libri che possono farci identificare nei protagonisti e nelle loro storie. Vi suggerisco il libro “Libroterapia Due” di Miro Silvera, che tratta questo argomento.

Come stare meglio con la libroterapia

Se volete “perdervi” in un libro per dimenticare, almeno per un po’, i vostri problemi, niente di meglio di una saga. “L’ora delle streghe” è il primo della trilogia, firmata dalla maestra dell’horror Anne Rice, che racconta la storia, lunga secoli (più o meno dal Seicento al Novecento) delle streghe Mayfair di New Orleans e del misterioso individuo che da sempre è visibile, sotto forma di fantasma, alla strega designata per ogni generazione.


L’intera famiglia Mayfair, con gli anni diventata un vero e proprio clan con centinaia di parenti, ha nelle vene poteri come quello di leggere nella mente altrui, ma solo una strega per volta può essere quella designata a beneficiare del “legato” ovvero di un lascito di denaro enorme, la ricchezza accumulata nei secoli grazie all’aiuto di Lasher, il fantasma che non si sa bene cosa voglia dalle streghe e da uno stregone, Julien.


Le streghe Mayfair vivono nella ricchezza, ma la vicinanza con Lasher porta morte e distruzione tra le streghe beneficiarie del legato (simboleggiato da un’enorme collana di smeraldi verdi) che vengono uccise, si ammazzano o diventano pazze. L’ultima della catena è Rowan, data in adozione in California, che scopre solo un po’ alla volta la storia della sua famiglia. Legata a Michael Curry, pure lui con un potere di vedere nel futuro, sarà lei che riuscirà ad esaudire il desiderio di Lasher: tornare ad avere una forma umana.


Nel primo libro si parla di questo, lasciando il lettore con il fiato sospeso alla fine, quando Rowan scompare con Lasher. La saga continua poi con “Il demone incarnato” con l’intervento dall’aldilà dello stregone Julien e “Taltos-il ritorno” che vede come protagonista Mona Mayfair e i misteriosi Taltos.


Se volete restare sul genere saga e desiderate emozionarvi, vi suggerisco “Un cappello pieno di ciliege”, il libro postumo di Oriana Fallaci in cui si narra delle famiglie del suo albero genealogico dal 1700 fino agli ultimi decenni dell’Ottocento. La parte più emozionante secondo il mio parere è quella in cui si descrive la vicenda di Anastasia, bisnonna della Fallaci vissuta a Torino.


Per riflettere invece sulla condizione della donna, intramontabile è un libro come “Una donna” di Sibilla Aleramo, la sua storia di donna violata, umiliata e alla fine capace, nonostante un enorme sacrificio (deve abbandonare il figlio) di riscattarsi attraverso la letteratura. È lei la protagonista delle lettere contenute nel libro “Un viaggio chiamato amore”, scritte a lei e da lei per il poeta Dino Campana.



Insegna ai bambini ad essere coraggiosi il libro “Ronja” di Astrid Lindgren, la stessa autrice di Pippi Calzelunghe. Ronja, cresciuta nella foresta dai briganti (suo padre è il capo) non si spaventa di fronte a nessuna insidia.


Se volete sorridere leggete le commedie di Carlo Goldoni, alcune sono davvero comiche come Sior Todero Brontolon o Le baruffe chiozzotte.


Lara Zavatteri