12 ott 2012

Come far amare la matematica

Sono fra quelle persone che non hanno mai capito la matematica e che si domandano quali applicazioni pratiche possa avere un ramo della matematica, come l’algebra, se uno non studia per diventare geometra, ingegnere o fisico nucleare. Eppure far amare la matematica è possibile, come insegna il libro novità che vi propongo oggi. Il libro è “Matematica, come farla amare” di
Bruno D'Amore e Martha Isabel Fandiño Pinilla.


Come far amare la matematica

Perché i bambini odiano la matematica? Ci sono diverse spiegazioni. Una è che alle prime difficoltà qualcuno, che può essere un insegnante non particolarmente sensibile, ma anche i genitori, fa notare all’interessato che non è “portato” per quella materia. Basta questo per inculcare nella testa di un bambino l’idea che lui con la matematica non avrà mai nulla a che fare, essendo incapace di comprenderla.


Un altro è il confronto con eventuali fratelli e/o sorelle più grandi che hanno avuto gli stessi problemi. Ne viene fuori un quadro in cui in quella determinata famiglia nessuno se ne intende di matematica e questo non solo rafforza l’idea in un bambino di essere incapace di seguire quella materia ma gli fa capire che è inutile cercare di migliorare e applicarsi, tanto non ce la farà mai.


Un ulteriore motivo è che la matematica è una materia particolare, basata non solo sull’ascolto ma anche, e soprattutto, sul ragionamento. Perciò quei bambini che hanno una naturale predisposizione a materie più “umanistiche” come italiano o storia, può darsi che facciano più fatica a seguire una materia più ostica.


Per iniziare a far amare, o almeno accettare la matematica ai bambini, ovviamente è necessario eliminare i comportamenti e i modi di dire qui sopra elencati. Un bambino anche se ha delle difficoltà in qualche materia deve avere la sensazione che ha un margine di miglioramento, così da essere stimolato a non mollare.

La matematica come un gioco. Si fa anche con altre materie, ma con la matematica è particolarmente importante renderla divertente ai bambini. Utilizzare disegni, animaletti e cose del genere può aiutare, specialmente negli alunni più piccoli e per assimilare le nozioni di base. In seguito è importante anche far capire l’utilità di comprendere la matematica, almeno in generale, per poter cavarsela quando si deve pagare, o quando è necessario fare dei conti e in tutte le situazioni della vita, presente e futura, in cui altrimenti ci si troverebbe in difficoltà. Cercare e far passare il messaggio dell’utilità dei vari settori di cui è composta la matematica può essere un buon modo per interessare gli alunni.


È difficile che un bambino sia interessato in ugual modo a tutte le materie. Ci sarà chi adora le scienze e chi l’italiano, chi la geografia e chi la matematica o più materie, ma raramente tutte sono apprezzate allo stesso modo. Se proprio ad un bambino la matematica non piace, a mio avviso, non è necessario costringerlo ad amare questa materia, il che potrebbe rivelarsi addirittura controproducente. Invece, credo sia meglio mettere in pratica questi consigli (anche a casa) almeno per far apprendere ai bambini le nozioni principali. Se anche non l’amerà alla follia, riuscirà a capirla e si sforzerà di seguire anche se l’argomento non lo appassiona.