11 ott 2012

Come sistemare una penalità SEO di google

Ti è mai successo che il tuo sito web abbia avuto un inaspettato calo delle visite? Hai gestito il sito come hai sempre fatto e non capisci il motivo di questo calo?


Google cambia costantemente i suoi algoritmi di ricerca, ma  dalla nascita di Google Panda e Google Penguin Updates le penalità sono diventate più comuni. Anche se il 90% di queste  non sono gravose e il proprietario del sito potrebbe non accorgersene nemmeno, ci sono invece penalità che possono  colpire duramente un sito web e incidere negativamente sul suo andamento. Se pensi di essere stato penalizzato ci sono diverse cose che puoi fare.

Prima di tutto devi essere sincero con te stesso su come ti stai approcciando al marketing online. Anche se conosci la differenza tra white hat e black hat SEO, potresti essere tentato dall’usare di volta in volta anche il gray hat. Anche se la tattica gray hat SEO non è evidente come la black hat, è comunque rischiosa e dovrebbe essere evitata. Se sai di avere utilizzato una di queste due tattiche, anche solo in parte, queste sono le probabili cause della penalità. Cose come 10.000 link spam e le parole chiave sono ovviamente da controllare attentamente per non incorrere in penalità SEO.

Ma che fare quando non è così ovvio cosa si è fatto di sbagliato? La ragione per cui spesso è così difficile sistemare una penalità è che a volte non si riesce a individuarne la causa. I consigli sono basati sull’esperienza e sull’interpretazione degli algoritmi nei motori di ricerca. L’unico modo per capire con sicurezza qual è la causa di una penalità è provare cose diverse e poi analizzarne i risultati. Ad esempio, puoi decidere  di considerare per primo il contenuto: è troppo debole? Rinforzalo. Controlla le parole chiave, sono ripetute troppo spesso? Questo potrebbe rovinare l’esperienza di lettura. Dopo avere controllato attentamente i contenuti, aspetta qualche mese per vedere se le visite che avevi perso cominciano a risalire. Se ancora non vedi dei miglioramenti, cerca altre cause come il testo ancora che stai usando.

Il solo modo per evitare queste penalità e assicurarti in futuro di fare le cose in maniera appropriata è stilare una lista di possibili cause, e poi provarle una per una aspettando diversi mesi prima di analizzarne i risultati. Se cambi troppe cose tutte insieme non capirai mai qual è la causa esatta e rischi solo di peggiorare le cose nel frattempo. Se stai cercando di sistemare una penalità SEO di google puoi seguire questi suggerimenti da solo oppure assumere dei professionisti per aiutarti, ma è probabile che molti di questi siano riluttanti ad accettare il lavoro, perché non vogliono avere la responsabilità dei danni fatti prima che intervenissero sul tuo sito web. Trovare le cause di una penalità e cercare di rimediare può essere un processo che richiede molto tempo, ma bisogna essere pazienti e saper aspettare.

Come decidere se eliminare il proprio account da Facebook

Diciamoci la verità, almeno una volta l’abbiamo pensato. Togliersi da Facebook, eliminare il proprio profilo, non essere più connessi, ridare privacy alla nostra vita. Ma in fondo non esistevamo anche prima di Facebook? Pare incredibile, ma è proprio così. Se invece siete indecisi su aprire o no un account o non sapete nulla di Facebook, leggete il libro “Mister Facebook” di Jack Burton. 


Prima di decidere di eliminare il proprio account dal social network, ecco alcuni motivi per cui potreste optare per procedere in questo modo:

  • Facebook spesso è deprimente. Essendo una “vetrina” sul mondo e sugli utenti che lo usano, ovviamente di solito tutti cercano di pubblicare solo il meglio di se stessi sul proprio diario. Lo fanno tutti, è scontato. Nessuno pubblicherà una sua foto orribile, o commenti sui suoi problemi sentimentali e/o economici e/o di autostima ecc...Se sfogliate i diari, gli album e i video di chi è su Facebook, sono tutti contenuti belli, positivi, gioiosi. Che siano tutti dei cuor contento? Certo che no, ma l’impressione (micidiale, nei giorni in cui si è giù) è proprio questa;
  • Malinconia amica mia. Facebook è nato proprio per questo, per rintracciare i compagni di scuola, gli amici dell’infanzia che si sono persi di vista. Ma spesso vedere com’è cambiata una persona, rispetto a come la ricordavamo, non è esaltante e tendiamo a fare confronti. Il tempo passa e guardando i profili degli amici di un tempo si è tentati di lasciarsi andare ai ricordi di qualcosa che non c’è più;
  • Le mete raggiunte dagli altri. Un amico si è sposato, una ha un figlio, altri hanno una bella casa, altri un buon lavoro e poi guarda dove sono stati in vacanza! Gli obiettivi raggiunti dagli altri a volte ci fanno invidia. L’unica è concentrarsi sui nostri obiettivi centrati: qualcosa di buono avremo fatto anche noi, o no?
  • Una caterva di persone: ma chi sono costoro? Avete una miriade di amici su Facebook, ma della maggior parte non sapete nulla. A volte si sente proprio il bisogno di “sfoltire” il gruppo e tenere solamente chi ha dei veri contatti con noi, le persone con cui interagiamo davvero.
  • Giochini mangia-tempo. Facebook è pieno di giochini (sicuramente vi arriveranno tonnellate di inviti da parte dei vostri contatti) che però vi possono davvero portar via molto tempo. Se ne siete diventati dipendenti, allora sì che è il momento di darci un taglio!


Se decidete di restare su Facebook, potete modificare il vostro profilo, ad esempio togliendo contatti troppo personali (come il cellulare) o la data del compleanno (basta non inserirla e nessuno saprà mai quanto siete vecchi!) selezionando gli amici e bloccando richieste di giochi e/o applicazioni che vi possono arrivare. Se siete iscritti a troppi gruppi e la vostra mail è invasa da notifiche, abbandonate di gran lena il gruppo e sarete salvi.

Ci sono ma non mi vedete. Spesso quando si utilizza Facebook non si ha voglia di chattare con le persone che sono connesse, ma queste vedono quando siete online. Per passare inosservati cliccate in basso su “chat” e sulla scritta per disattivarla, così potrete navigare sul social senza essere scorti da alcuno.

Decidete voi se cancellarvi del tutto o modificare il vostro profilo: Facebook va bene, ma senza esagerare. Insomma, prevenire è meglio che curare.

Lara Zavatteri