24 set 2012

Come riciclare-i tessuti

Se avete in casa tessuti di vario genere che non utilizzate più, oppure capi che avete indossato poco e che ormai non vi stanno più o che sono fuori moda, potete pensare di utilizzarli in vari modi. Ecco alcuni consigli.
Quali tessuti. Potete pensare di utilizzare potenzialmente qualsiasi tessuto che trovate nell’armadio, purché sia pulito (altrimenti, se è ancora recuperabile, lavatelo) e integro, quindi non strappato o rosicchiato dalle tarme. Potete utilizzare vecchi vestiti, camicie, gonne, strofinacci per la cucina e via dicendo.

Con questi tessuti, potete creare molte cose da usare in casa. Per farvi un’idea, muniti di forbice, colla a caldo (se fate delle decorazioni), macchina da cucire potete realizzare con vecchi tessuti:
 • Un nuovo rivestimento per i cuscini della cucina o del divano
 • Strofinacci da usare in vari modi • Un copridivano 
• Dei porta essenze, ad esempio sacchetti in tela con un pour pourri di fiori secchi per profumare gli indumenti 
• Delle decorazioni per cuscini o altri supporti 

  Queste sono alcune idee, vi basta avere del tessuto e decidere che cosa farne. Se scegliete delle decorazioni, munitevi di una matita e disegnate la forma che desiderate sul tessuto, ripassandola più volte per evidenziarla bene. Quindi ritagliatela con la forbice e attaccatela sulla superficie che desiderate con della colla a caldo (attenzione a non scottarvi), così da far aderire bene.

 Se siete esperti, potete fare da soli anche dei copriscuscini e le altre idee che ho elencato sopra, specie se ve la cavate bene con la macchina da cucire. Se invece ne sapete poco, una volta che avrete il tessuto pronto, decidete cosa volete farne e cercate una sarta che potrà confezionare per voi ciò che volete, così con poca spesa potrete rinnovare il divano o altri spazi, riutilizzando dei tessuti che altrimenti avreste buttato ed evitando di spendere altri soldi per nuovi acquisti.

 Per iniziare a cercare tessuti da riutilizzare, vi basta fare un po’ di pulizia all’interno dei vostri armadi, cassetti e altre aree della camera, del bagno o della cucina. Tutti abbiamo, per esempio, dei vestiti che abbiamo conservato, magari perché ci ricordano un periodo particolare della nostra vita, ma che non usiamo più da anni, oppure altri tessuti, come gli strofinacci da cucina, che magari ci sono stati regalati ma che non ci piacciono in quella forma. Anziché buttarli o lasciarli in un cassetto, pensate ad un nuovo utilizzo.

 Fate spazio e createne uno apposito. Dopo il repulisti generale, avrete dei tessuti da usare a vostro piacimento e molto più spazio negli armadi e nei cassetti. Create una nuova zona in casa in cui potrete depositare quando volete i tessuti che non usate e che volete riciclare, così non saranno dimenticati in giro e ve ne ricorderete. Non importa dove sarà questo spazio, purché sia asciutto e lontano da possibili attacchi da parte di insetti e muffe.

 Creando quest’angolo, sarete anche più stimolati a riutilizzare i tessuti e ad inventare nuovi modi per riciclarli, con un po’ di pazienza e tanta fantasia.

 Lara Zavatteri 

A proposito di risparmio e riciclaggio, leggete il libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” di Stefania Rossini
 
DESCRIZIONE
  Vivere in 5 con 5 euro al giorno... pensate che non sia possibile? Stefania Rossini, donna tuttofare, madre di tre figli, un solo stipendio (quello del marito, metalmeccanico) e un mutuo da pagare, ci indica una strada per risparmiare e vivere in modo più sobrio, ma con gioia! Una strada fatta di semplici accorgimenti e praticabile da chiunque abbia voglia di mettersi un po' in gioco, senza stravolgere la propria esistenza. In questo piccolo manuale di decrescita felice impareremo a creare un orto urbano, a preparare gustose ricette con le verdure che vi cresceranno, a riutilizzare creativamente gli indumenti dismessi (ma non solo: nulla si spreca, tutto può rinascere a nuova vita!), ad autoprodurre in modo economico i detersivi per la pulizia della casa, i detergenti per la persona e anche i prodotti per la cosmesi, a realizzare borse, collane, orecchini e molto altro, a fare la spesa - se proprio è necessario - in modo più attento, consapevole e responsabile. Riscopriremo l'economia del baratto (non tanto per scambiare oggetti, ma per condividere valori, saperi e solidarietà) e vedremo come è possibile economizzare anche là dove sembra più difficile (su luce, gas, acqua). Questo libro è un inno al fare piuttosto che al comprare, all'essere piuttosto che all'avere, ed è soprattutto un invito a ricercare il "ben-essere" nostro e della Madre Terra. INDICE • Piccola autobiografia • La mia idea di decrescita • Perché questo libro • Perché l'autoproduzione • Detersivi fai da te, realizzati con prodotti di uso comune • Cosmesi casalinga • Recupero e riutilizzo dei capi d'abbigliamento • Ricette e trucchi in cucina • Il baratto • L'orto urbano • Di tutto un po' • Giochi semplici per bambini • E se proprio dobbiamo fare la spesa • Uncinettando • Per risparmiare anche sulle cose difficili