31 ago 2012

Come guadagnare con l’usato

Oggi vi voglio suggerire un ebook “Il marketing dell’usato” di Tania Di Massimantonio che uscirà a settembre e che vi sarà utilissimo se state pensando di guadagnare con l’usato.

Come guadagnare con l’usato

Cosa si intende per usato. L’usato può essere inteso come ciò che potete trovare rovistando in cantina o in soffitta e scovando pezzi antichi che possono essere rivenduti, ad esempio mobili, quadri, complementi d’arredo, ma anche libri o giocattoli. Ci possono essere molte cose che non sapete di possedere e che possono avere un certo valore.

Anche monete particolari, di altri paesi o conservate perché raffigurano un evento specifico (anniversari, ricorrenze) possono essere prese in considerazione, così come i francobolli. Per sapere quanto gli oggetti che possedete potranno valere sul mercato, è meglio rivolgersi ad un esperto che vi saprà dare una stima e consigliarvi sul da farsi, ad esempio dove si potrebbe vendere quell’oggetto.

L’ebook vi aiuterà a capire per l’appunto come muovervi e cosa fare se, ad esempio, decidete di avviare un’attività basata proprio sull’usato. Una delle soluzioni può essere aprire un negozio virtuale online (eBay o altri simili) con costi nulli o molto ridotti e soprattutto, generalmente, con pochi passaggi facili e veloci per avviare sul Web la vostra attività. Il testo vi aiuterà anche a comprendere quali sono i passi da fare nel caso in cui siate invece orientati su un negozio reale, cercando un locale adatto e organizzando la vostra nuova attività. Potreste anche pensare di iniziare online, per impratichirvi e capire come funziona il tutto e in seguito avviare un’attività non virtuale. L’ideale potrebbe essere avere entrambe, cioè un’attività in un locale che può essere visitato da chi è più vicino a voi o da chi visita la città/paese dove si trova il negozio ma anche uno store online aperto potenzialmente a tutti, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, anche a coloro che vivono in altri Stati.


 L’ebook v’insegnerà anche a valutare da soli il valore di un oggetto antico, così anche se all’inizio non ne sapete nulla e avrete bisogno di consultare qualcuno di esperto, con i giusti consigli e la pratica alla fine gli esperti sarete voi.

Infine l’ebook esplora la parte dedicata alla normativa che dovrete conoscere quando vendete un oggetto così da garantire serietà ai vostri acquirenti e se acquistate scongiurando il rischio di essere truffati.

Insomma si tratta di un vero vademecum per tutti coloro che stanno pensando di dedicarsi alla vendita di oggetti d’antiquariato ma non sanno da che parte cominciare (ma anche per chi ha già un’attività avviata, così da trovare nuove idee) con consigli utili relativi ad ogni aspetto di questa attività.

Come sempre, date un’occhiata anche a ciò che già esiste, quindi a negozi di oggetti antichi reali e virtuali, così da vedere come sono organizzati e su Internet informatevi attraverso forum di settore o siti/blog che trattano di questi argomenti. Osservate gli altri ma non copiateli: riuscire ad offrire oggetti diversi, a proporsi in maniera originale e in poche parole a differenziarvi da ciò che già esiste sarà sicuramente la vostra carta vincente.
"Winthipwat Kittisitthipchai" Alumni in Interior Design Faculty of Architecture Sriprathum university Through the stage contest and won several awards. Recently helped the team to win Design Capital 21: The integrated mall under the theme "The world's famous capital cities from the 5 continents." 5-storey department store 5 continents.

30 ago 2012

Come fare acquisti “green”

Fare acquisti ecologici è più semplice di quanto si possa pensare. Si tratta di capire che cosa sono, come aiutano l’ambiente (e anche noi stessi) ed anche popolazioni meno fortunate.

Come fare acquisti “green”


Che cosa sono. Gli acquisti ecologici non si possono raggruppare in un’unica categoria, in quanto comprendono moltissimi prodotti tra i più disparati, dal benessere della persona alla casa, dai prodotti per gli animali ad altri tecnologici.

Possono comprendere: 
 • Prodotti per la pulizia della casa-dell’auto
• Prodotti per il corpo compresi i cosmetici
• Prodotti gastronomici, sia da bere sia da mangiare, compresi integratori o simili
• Prodotti per gli animali, dal cibo all’igiene
• Prodotti per il risparmio energetico


Come aiutano l’ambiente. Tutti i prodotti “green” in qualche modo aiutano l’ambiente. Solitamente detersivi, saponette, prodotti per l’igiene non inquinano, o lo fanno molto meno perché sono realizzati con prodotti naturali e senza l’aggiunta di componenti chimici, quindi quando raggiungono gli scarichi e l’acqua dei fiumi sono molto meno impattanti. I cosmetici non testati sugli animali sono cosmetici che per essere messi in commercio non hanno subito la solita trafila di esperimenti anche, molto spesso, pericolosi, per le cavie che sono costrette in laboratorio.


 Come aiutano te. Anche tu puoi trarre diversi benefici dagli acquisti verdi. In primis coloro che soffrono di allergie possono trovare indumenti che, lavorati senza componenti chimici e realizzati in fibre naturali sono più adatti a loro e non sviluppano allergie varie, stesso discorso per profumi o detergenti senza profumo, per chi ha qualche problema o non lo tollera. Se questo vale per le persone, vale anche per gli animali, che potrebbero non tollerare prodotti per l’igiene, come lo shampoo, troppo aggressivi. Permettono anche di risparmiare energia, infatti si possono trovare prodotti per ottenere energia dal sole (pannelli fotovoltaici-ne esistono anche per i camper) o oggetti con pannellini solari che accumulano energia e poi la rilasciano, ad esempio per ricaricare la macchina fotografica, ma anche oggetti che sfruttano, in piccolo, la forza del vento, la cosiddetta energia eolica.

Come aiutano associazioni e realtà ambientaliste. Oltre che su siti specifici, praticamente su qualsiasi sito di associazioni per gli animali o l’ambiente trovate una parte dedicata allo shopping. Acquistando da questi siti garantirete con i vostri acquisti il sostegno alle attività portate avanti da quella realtà.

Come aiutano altre persone. Il commercio equo e solidale è un tipo di commercio che si può trovare su Internet ma anche, fisicamente, in negozi e punti vendita sparsi per le città o i centri più grandi. Si vendono prodotti di vario genere realizzati da popolazioni meno fortunate della Terra che in questo modo possono ricevere concretamente un sostegno.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, fare acquisti ecologici psicologicamente fa sentire bene, si è consapevoli di aver “fatto la nostra parte”. Infatti, anche con piccoli gesti come questi si aiuta il Pianeta a stare meglio, ad essere meno inquinato e ci si può avvicinare a prodotti che prima non si conoscevano ma che magari sono più adatti a noi o a chi ci sta accanto.

 Lara Zavatteri 

 Leggete il libro “Il piccolo libro verde dello shopping” di Diane Millis 


29 ago 2012

Come risparmiare sugli acquisti-il caso Qvc

 In tutta Italia (mi pare e si spera) è stato completato il passaggio al digitale terrestre. Scorrendo i canali magari vi sarà capitato di vedere il canale Qvc (che sta per qualità, valore, convenienza) sul 32. Ecco cos’è e come risparmiare su moltissimi acquisti.
Come risparmiare sugli acquisti-il caso Qvc
Qvc esiste non solo in Italia ma anche in America, Giappone, Germania (forse anche in altri paesi che ora mi sfuggono) e in Italia da due anni. Se lo seguite capirete subito che non si tratta di un tradizionale canale per le vendite perché non vi sentirete mai costretti ad acquistare.

 Cosa propone. Qvc è in diretta per 17 ore al giorno e propone moltissimi prodotti per tutta la settimana, compresi sabato e domenica (l’unico giorno in cui i presenter non sono in onda è Natale). Uno dei settori dove secondo me si risparmia è la tecnologia, infatti su Qvc potete trovare computer, tablet, stampanti, ma anche smartphone, videocamere e molto altro a prezzi competitivi. Oltre alla tecnologia Qvc si occupa di moda, accessori, gioielli, cosmetica, prodotti per la casa e molto altro, a volte con marchi o prodotti che si trovano in esclusiva su Qvc, quindi che non troverete nei negozi, sia italiani sia internazionali.

 Come funziona. Qvc permette di acquistare sia chiamando un numero di telefono (sempre in sovrimpressione) sia sul sito Internet, semplicemente registrandosi. È anche possibile comprare con carta di credito oppure in contrassegno, quando il corriere Tnt vi recapiterà il pacco, in circa 5-7 giorno lavorativi, qualcuno in più per Sud Italia e isole.

Qvc funziona con:

Today Special Value: è un prodotto nuovo che viene presentato a mezzanotte con un prezzo super conveniente che però dura solamente fino alla mezzanotte del giorno dopo o fino ad esaurimento scorte. Tornando all’esempio della tecnologia spesso capita che i prodotti piacciano talmente che le scorte finiscono prima.

Prezzo di lancio: è un prezzo speciale che può durare per settimane o mesi, ma non si sa esattamente per quanto. È un prezzo ridotto rispetto al prezzo Qvc.

Prezzo Qvc: il prezzo con cui Qvc vende quel prodotto. Anche in questo caso, spesso è molto più conveniente che comprare in negozio.

 Altri vantaggi Qvc. Il primo è sicuramente la possibilità di restituire il prodotto entro 30 giorni, comprese le creme o lo yogurt, cosa che nessuno vi permetterebbe mai di fare ed essere rimborsati, inoltre se fate più acquisti nella stessa giornata si pagano una sola volta le spese di spedizione.

Periodicamente Qvc organizza anche eventi speciali con prezzi da non perdere: ce n’è stato uno per festeggiare i 2 anni di Qvc, uno tutto dedicato alla casa, uno alla cucina, alle borse di Kipling (uno dei marchi presenti su Qvc). Insomma si tratta di un modo di fare shopping che vi permette di scoprire molti nuovi prodotti, sempre di qualità e con prezzi che vi consentono di risparmiare, anche in settori, come appunto quello tecnologico, dove di solito è difficile farlo.

Come detto, potete acquistare telefonando o via Internet: quest’ultima opzione è da preferire quando c’è molta coda al call center o quando volete ordinare prodotti che non sono Today Special Value o che non rischiano di finire in poco tempo. Inoltre, sul social network Facebook trovate anche una pagina per i fan dove scambiare opinioni e consigli.

Lara Zavatteri 

Leggete il libro “Pazza per lo shopping online” di Carlotta Cacciari

DESCRIZIONE
Parola d’ordine: shopping! Ma che sia uno shopping intelligente, capace di individuare le occasioni migliori, i venditori più affidabili, le trappole sempre possibili... 

libro “Pazza per lo shopping online” di Carlotta Cacciari

28 ago 2012

Come conoscere il registro attività su Facebook

Il registro attività è una cosa nuova su Facebook che in poche parole consente di rivedere in un attimo che cosa è stato condiviso o pubblicato e trovare facilmente ciò che si cerca sul social network.

Come conoscere il registro attività su Facebook

Il registro attività è un’opzione che esiste su tutti i diari (ex bacheche) degli utenti e può essere visualizzato solamente da chi è iscritto a quel profilo. Vale a dire che se avete un diario su Facebook, solo voi potete vedere il vostro registro attività, non gli altri utenti o gli amici che avete sul social network.


Come visualizzarlo. Ogni volta che siete connessi e vi portate sul vostro diario su Facebook, in alto vedete un rettangolo con la scritta “registro attività”, basta cliccare perché si apra una finestra con tutte le informazioni.


Quando usarlo. Il registro attività fondamentalmente è una sorta di archivio di ciò che avete pubblicato, condiviso o commentato sul diario, dei “mi piace” che avete cliccato e insomma delle attività, appunto, svolte su Facebook. Risulta utile quando volete rintracciare un determinato contenuto, ad esempio un commento, scritto parecchio tempo prima. Senza il registro dovreste continuamente portarvi in fondo alla pagina del diario e cliccare per vedere le notizie precedenti, oppure affidarvi alla barra cronologica a lato, ma se non ricordate la data di pubblicazione è inutile o comunque perdereste molto più tempo.


Con questo strumento invece vedrete tutte le vostre attività dal momento attuale tornando indietro fino a quando avete iniziato ad utilizzare Facebook, inoltre è possibile fare un’ulteriore “scrematura”. Se cercate un contenuto in particolare, ad esempio un evento, potete portarvi nella parte alta del registro attività e cliccare nel rettangolo con la scritta “tutto” –di solito è impostato così-. Da qui si aprirà un menù con varie opzioni tra cui eventi, foto, commenti, post con posizione, video, gruppi, aggiornamenti, note ecc… Basterà cliccare su “eventi”, in questo caso, per vederli cronologicamente a lato e così potete fare per tutti gli altri contenuti.


Rivedete anche i contenuti nascosti. Sicuramente vi sarà capitato di usare Facebook, scrivere un post o pubblicare altro e poi decidere di “nasconderlo” agli altri in modo che non lo vedano. Magari quel contenuto non vi interessa più molto o non desiderate condividerlo con altri utenti. Qualunque sia la ragione, questo (o questi) elementi non sono stati eliminati definitivamente ma solo nascosti, perciò voi potete ancora vederli. Con la tecnica spiegata qui sopra cliccate sull’opzione “nascoste” dal menù e nella pagina centrale vi appariranno i contenuti così etichettati.


Simboli accanto alle attività. Per ogni attività che trovate elencata, vedete dei simboli accanto. Un cerchietto significa che quel contenuto è visibile sul vostro diario, dei profili stilizzati di tre persone che quel post (o foto o altro) è visibile dagli amici della persona cui avete scritto, due personcine stilizzate che il post è visibile ai tuoi amici e altri simboli, presenti anche in contemporanea.


Il registro attività di Facebook, quindi, è uno strumento molto utile per rintracciare contenuti testuali o di altro genere con pochi e semplici click.


Lara Zavatteri

Leggete il libro “Economia della celebrità” di Carlo Strenger


DESCRIZIONE
Un libro interdisciplinare dall'economia alla psicologia, dalla filosofia alla sociologia...

libro “Economia della celebrità” di Carlo Strenger



27 ago 2012

Come orientarsi sul nuovo Facebook

Se sei un utente del social network Facebook, ecco una piccola guida per capirlo meglio, soprattutto per quanto riguarda le novità apportate di recente.


Partiamo da una novità. Dallo scorso 21 agosto Facebook ha cambiato lo spazio web di tutti i suoi utenti, vale a dire che la bacheca dove pubblichi i tuoi contenuti ora è diventata un “diario”, come viene chiamato dal social network. È diventata così anche se in precedenza avevi scelto di rimanere con la vecchia bacheca, in pratica è cambiata per tutti.


Sostanzialmente ora le bacheche personali sono mutate in qualcosa di differente, sono praticamente molto più simili alle pagine che alle bacheche tradizionali, soprattutto per come sono posizionati i vari spazi. In alto è possibile personalizzare il proprio diario inserendo un’immagine.


L’immagine del diario sarà quella che ti caratterizza e ti rende immediatamente distinguibile, puoi caricare una fotografia personale oppure un’immagine generica, ad esempio quella di un paesaggio. Facebook avverte che le immagini devono essere tue e non violare eventuali copyright. Ti basta cliccare sullo spazio bianco in alto e sull’icona per caricare la foto. Quando è stata caricata, spostala con il cursore e centrala.


Un’altra novità è come sono visualizzati i tuoi contenuti. Nel nuovo diario ad esempio le immagini o i “mi piace” che hai cliccato li vedrai non più in sequenza cronologica, uno dopo l’altro, come succedeva sulla bacheca, ma tutti insieme in un unico spazio a destra. Sulla sinistra invece vedrai i post che hai scritto ed eventuali commenti. In pratica con il nuovo diario non avrai più una visione in verticale dei contenuti ma una parallela.


A parte la disposizione e i raggruppamenti per argomento, come spiegato per i “mi piace” la funzionalità del tuo spazio personale è rimasta la stessa e puoi utilizzarlo esattamente come prima.


Le pagine sono sempre più utilizzate, ma i gruppi non sono scomparsi. Se non sei molto pratico e vuoi unirti ad un gruppo, puoi trovare su Facebook gruppo aperti o chiusi (ne esistono anche di “segreti”). Un gruppo chiuso può essere un gruppo pensato esclusivamente per una categoria di persone, ad esempio i liberi professionisti, mentre uno aperto si rivolge a chiunque.


Per iscriverti ad un gruppo devi richiedere di farne parte, ti basta andare sul gruppo e cliccare il pulsante con la richiesta. Questa arriverà immediatamente al responsabile, o ai responsabili se ve ne sono più d’uno, del gruppo che valuterà la tua richiesta e se lo riterrà opportuno ti ammetterà al gruppo. Quando ciò accade Facebook ti avvisa con una notifica e tornando sul gruppo vedi che puoi scrivere sulla bacheca.


Nella home page i contenuti si spostano. Se hai creato pagine o gruppi personali o sei iscritto a pagine e gruppi, puoi notare che nella home page questi contenuti non si trovano sempre allo stesso posto. A seconda di quanto li utilizzi li troverai nella parte sinistra della pagina principale, ma potrai vedere per prime le pagine oppure i gruppi, appunto secondo l’uso. Quindi, se noti questa cosa niente panico, è del tutto normale ed è un accorgimento per avere subito sott’occhio gli spazi web di Facebook che ti servono maggiormente.


Lara Zavatteri


Per tenervi al passo con i vostri figli o allievi leggete il libro 
Facebook, Internet e i digital media-una guida per genitori ed educatori” di Paolo Padrini


Ho-Oponopono: nuovo libro sullo straordinario sistema hawaiano per uscire dalle limitazioni

Ho-oponopono e' lo straordinario sistema hawaiano per uscire dalle limitazioni auto-imposte.

Con questo metodo ci si sottopone ad una esperienza di trasformazione profonda e liberatoria da tutte le negativita' (cancellazione della memoria), lo stress, l'ansia, il senso di colpa, la frustrazione, il rimpianto, la nostalgia, il dolore, la depressione, etc.
Ho-oponopono si sta velocemente diffondendo tra i nostri lettori e un mese fa e' uscito un nuovo libro che va ad integrare le conoscenze attualmente disponibili su questa tecnica. Eccolo presentato qui sotto...


Compralo su il Giardino dei Libri
Ho-oponopono e' l'antico mantra hawaiano "Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo" che ha letteralmente conquistato i lettori di tutto il mondo.

I benefici di questa filosofia di vita sono evidenti a chiunque abbia provato a metterla in pratica.

Ma cosa rende l'efficacia di Ho-oponopono cosi' universale?

Attraverso un'accurata ricerca Josaya ha scoperto i collegamenti tra i principi di Ho-oponopono e moltissime religioni e saggezze esoteriche di tutto il mondo.

Questa guida ci mostra la via dell'Amore come efficace sintesi delle discipline di ogni epoca e luogo. Ecco perche' funziona sempre e bene.

Per allargare il nostro orizzonte spirituale e religioso con curiosita' e interesse verso tutte le confessioni. Una filosofia di vita emozionante e creativa, capace di attingere a fondamenti di verita' comuni a tutti gli esseri umani.

Indice
  •     Prologo
  •     Prefazione
  •     Introduzione
  •     Cos'e' Ho-oponopono
  •     Missione di nascita
  •     L'essere umano
  •     La Tecnica
  •     Il Mantra
  •     Grazie
  •     Perdonami
  •     Ti Amo
  •     La Storia
  •     Chiave di lettura comune
  •     Responsabilita' al 100%
  •     Problemi come opportunita'
  •     Assenza di aspettative
  •     Legge di attrazione e Ho-oponopono
  •     Zero Limiti
  •     Sintesi: oltre Ho-oponopono
  •     La Regola d'Oro
  •     Conclusione
  •     Citazioni dal mondo


GLI AUTORI
Josaya e' l'unione amicale, affettiva e creativa di tre persone: JOvanna Garbuio, SAndro Flora & SilvYA Paola Mussini, le tre meta' della mela JOSAYA. Il loro nome d'arte collettivo e' piu' che un buon auspicio dato che significa "luogo di pace e gioia", in sanscrito, e "nutrimento" in lingua Quechua.

26 ago 2012

Manuale di PNL - Ian McDermott, Joseph O'Connor

Compralo su il Giardino dei Libri

Manuale di PNL illustra in maniera comprensibile e dettagliata i fondamenti della PNL e ne spiega gli usi pratici attraverso chiari e concreti esempi tratti dall'esperienza professionale degli autori.

Una serie di tecniche già applicate a livello internazionale in vari campi, dallo sport al business, dal marketing all'educazione, permette in maniera facile ed efficace di ottenere positivi cambiamenti comportamentali e stimolare l'eccellenza umana sia in campo professionale che personale.

Attraverso queste tecniche impariamo:
  •     a sviluppare migliori rapporti interpersonali,
  •     a comprendere il linguaggio del corpo,
  •     ad accrescere la capacità di concentrazione,
  •     a conseguire ottimi risultati sul piano pratico,
  •     a trasformare sentimenti, sensazioni e impressioni,
  •     a migliorare il livello di autostima e la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità.
Un libro ricco di informazioni e al tempo stesso pratico, alla portata di tutti, che insegna ad applicare i concetti della programmazione neurolinguistica alla vita e alle situazioni di tutti i giorni.


Basata sull'integrazione di varie discipline, la PNL (Programmazione Neurolinguistica) è un sistema di sviluppo personale che mira a rendere visibile la struttura profonda dell'uomo e il modo in cui questa struttura influenza il rapporto con il mondo.

AUTORE
lan McDermott è un'autorità di livello mondiale nell'ambito della programmazione neurolinguistica. Scrittore, coach, insegnante, psicoterapeuta, fondatore del Conftdence Institute, ha introdotto il programma PNL tra le più importanti aziende e organizzazioni del mondo. È uno specialista nelle strategie di crescita, creatività e innovazione, ed è autore e coautore di libri tradotti in più di quindici lingue.

25 ago 2012

Stefano Pacilli - Tecniche di Risparmio


Compralo su il Giardino dei Libri
"Tecniche di Risparmio" è un ebook creato per spiegarti strategie vincenti per risparmiare centinaia, se non migliaia, di euro ogni anno senza farti privare di nulla che ti interessi. In questo ebook sono trattati questi argomenti:

Risparmiare sui beni
  •     Dove cercare i beni più convenevoli;
  •     Come comprare i beni e trovare quello che più conviene;
  •     Evitare il "senso di gratificazione immediato!";
  •     Le cinque domande da porti per risparmiare soldi subito;
  •     Come sapere se il prezzo del prodotto che vuoi è in aumento.

Risparmiare sul servizio idrico

  •     Piccole strategie per risparmiare acqua;
  •     I consigli della "nonna" per non sprecare acqua;
  •     Strumenti efficaci per il recupero dell'acqua;
  •     Lo "sciacquone ecologico";
  •     Guadagnare dall'acqua piovana.

Come risparmiare sul servizio Gas

  •     Dove trovare il migliore servizio di distribuzione;
  •     Strumenti per risparmiare sul gas;

Come risparmiare sul servizio elettrico

  •     I 5 trucchi più efficaci per risparmiare energia elettrica;
  •     I migliori strumenti per risparmiare corrente;
  •     Come produrre energia elettrica per se e rivenderla;

Come risparmiare sul proprio denaro
  •     Perché risparmi?;
  •     Il "come" risparmi che fa la differenza;
  •     Uno strumento grafico assolutamente indispensabile per risparmiare soldi e guadagnare tempo libero;
  •     Come guadagnare risparmiando;
  •     Come trovare il giusto "Piano Risparmio".

Strumenti utili per il tuo risparmio/guadagno
  •     Il software pratico e gratuito che ti aiuterà a gestire le tue finanze;
  •     50 (cinquanta) consigli pratici per risparmiare;

I metodi errati per cercare di risparmiare
  •     Credenze errate per risparmiare;
  •     Perché devi evitare di guardare solo "il prezzo inferiore";
  •     Come evitare la trappola "Risparmio sinonimo di sacrificio";

24 ago 2012

Come fare un bilancio familiare

Oggi vi segnalo un ebook che uscirà a breve e che tratta di come realizzare un bilancio familiare.

Come fare un bilancio familiare

Cos’è. Un bilancio familiare è una pianificazione delle entrate complessive e delle uscite di una famiglia, uno strumento che permette di rendersi conto di quanto si spende proprio perché è tutto “nero su bianco”. È un modo per essere più consapevoli e capire anche in quali ambiti si può risparmiare.


Chi può farlo. Come dice il nome, il bilancio familiare è uno strumento per le famiglie, ma può essere applicato a tutti, anche a coppie senza figli oppure a chi vive solo, poiché tutti hanno delle spese e quindi saperle razionalizzare serve a chiunque.


Come si fa. Non occorre essere dei ragionieri per stilare un bilancio familiare. Basta iniziare a scrivere su un foglio tutte le entrate della famiglia, mese per mese, in modo da capire quanto denaro si ha mensilmente a disposizione. Le entrate posso essere fisse, quindi sempre le stesse (per chi ad esempio ha un posto fisso), variabili (per chi è un libero professionista o freelance) o entrambe, ad esempio per chi ha un doppio lavoro. Ovviamente si devono scrivere le entrate di tutti i componenti della famiglia che lavorano e che contribuiscono all’andamento della casa.


Fatto questo, sul foglio bisogna scrivere quali sono le uscite della famiglia, cominciando da quelle sempre presenti cioè le bollette di luce, acqua, gas e telefono (con Internet) passando per la spesa e ciò che si spende per il mantenimento dei mezzi di trasporto: oltre alla benzina, bollo ed assicurazione auto e le spese annuali come l’assicurazione sulla casa, a meno che non sia stata porzionata in rate.


Dopo le spese fisse si devono conteggiare quelle extra, cioè tutto ciò che non rientra in quanto sopra menzionato, dal vestiario alle riviste a tutto ciò che comprano i membri della famiglia. Scrivere tutto psicologicamente non è molto esaltante-ci si può far prendere dai sensi di colpa-ma serve per capire quanto realmente si spende e avere un quadro della situazione che altrimenti potrebbe essere confuso.


Con questa tecnica, si comprende quanto si spende e dove si può intervenire. Per le bollette si possono mettere in atto azioni utili a ridurre i consumi, ad esempio utilizzando meno la luce, sfruttando quella naturale e lampadine a basso consumo, acquistando un riduttore del flusso dell’acqua che permette di non sprecarne neanche una goccia o scegliendo se possibile di eliminare il telefono fisso, utilizzando il cellulare e un collegamento con la pennetta usb per Internet (prima verificate la copertura).


Un altro fatto rilevante è che con il bilancio familiare si può scoprire che molte spese effettuate in realtà non servono, sono inutili o possono essere rimandate, ad esempio per chi è un freelance sarà utile programmare spese extra nei periodi in cui sa di poter avere più denaro a disposizione.



L’ebook spiega come stilare il bilancio e come cominciare a risparmiare, senza tuttavia considerare questo metodo come un’abitudine rigida ma tenendo conto anche del bisogno d’evasione e di gratificazione delle persone.


Lara Zavatteri

23 ago 2012

Come vendere i propri contenuti online-foto e testi

Online si possono vendere testi, immagini e altro. Ecco alcuni consigli.



Per quanto riguarda le foto, potete trovare diversi store su Internet, cioè siti che vi permettono di iscrivervi (di solito gratuitamente) e inserire le vostre immagini. A mio parere il più serio e conosciuto è Fotolia, che raccoglie fotografie di ogni genere e soprattutto di grande qualità.


Se siete fotografi professionisti credo non avrete problemi a piazzare presto le vostre creazioni ma se non lo siete dovete tener conto di due fattori importanti. Il primo è proprio la qualità, perché vi basta sfogliare il sito di Fotolia per capire come questo aspetto sia tenuto in grande considerazione. Non troverete immagini sfocate, poco nitide o con “elementi di disturbo” (ad esempio, un palo della luce nell’immagine di un paesaggio). Perciò le foto più sono fatte bene più hanno la possibilità di essere viste ed acquistate su Fotolia.


Un altro aspetto importantissimo è l’originalità. Ci sono molti iscritti al sito e molte persone che acquistano foto, ma perché dovrebbero acquistare le vostre se sono identiche o molto simili a tante altre? Per esempio le fotografie dei paesaggi tendono ad essere tutte uguali e non è facile distinguersi. Cercate di avere diverse inquadrature, punti di vista differenti su un determinato tema, inserite oggetti, insomma fate di tutto perché le vostre immagini siano uniche e speciali.


Prima di vendere, è importante anche che le persone vedano le vostre immagini, perciò anche il numero delle visualizzazioni sarà molto importante, perché vi farà capire se l’immagine è apprezzata o meno, se ricevete poche visualizzazioni capirete che la fotografia non è adatta o bisogna modificarla perché sia più apprezzata. Prima di aprire un account e inserire delle immagini, fate un giro sul sito per capire quali immagini sono presenti e farvi un’idea generale.


I content marketplace sono invece dei siti dove potete scrivere articoli o guide e guadagnare. Possono funzionare in due modi. Il primo vi permette di proporre autonomamente dei temi e svilupparli, quindi si passa alla valutazione e se il contenuto è ritenuto idoneo sarà pagato e pubblicato sul sito o su altri siti cui è collegato.


Il secondo modo invece propone direttamente dei titoli che potete prendere in carico e scrivere, dopodiché tutto funziona come nel primo modo. La differenza sta quindi nell’avere più o meno libertà di proporre articoli, per il resto è uguale. Alcune regole per scrivere sono ovviamente un buon italiano (controllate l’ortografia!) ma anche sapere realmente cosa state scrivendo. Se state scrivendo un articolo sull’ecologia e la bioarchitettura o su come fare per creare qualcosa, dovete essere informati e se si tratta di una guida spiegare tutto passo passo. Chi legge può non sapere nulla di quell’argomento e non avere idea da dove cominciare, perciò scrivete esaurientemente, ma soprattutto in maniera semplice.




 Melascrivi è un sito di questo genere, ma ne potete trovare altri in Rete. Come ogni attività, anche questa avrà bisogno di tempo per “ingranare”, soprattutto per quanto riguarda le fotografie, proprio perché la concorrenza è altissima. Sia che vendiate foto o un testo scritto, cercate di migliorare con il tempo. Molti siti infatti quando rifiutano un articolo o un’immagine spiegano la motivazione-sfocata per un’immagine, troppo generalista per un testo-fate tesoro di questi commenti e cercate di non fare gli stessi errori, soprattutto non scoraggiatevi se all’inizio ricevete diversi rifiuti, accade a tutti e basta perseverare.


Lara Zavatteri

LIBRO CONSIGLIATO:

Tecniche di Web Marketing

E-commerce, digitale e social media: tutte le opportunità di business per le PMI
Andrea Boscaro, Riccardo Porta

Tecniche di Web Marketing


22 ago 2012

Come creare annunci su Facebook

 Facebook è un social network che puoi utilizzare per fare pubblicità ad un tuo prodotto o alla tua azienda, gratuitamente o tramite annunci.
Come creare annunci su Facebook


Per gratuitamente intendo la creazione su Facebook di gruppi o pagine dedicati a ciò che vuoi pubblicizzare e vendere, sia un prodotto oppure un servizio. La creazione di gruppi o pagine è gratuita e ti permette di raggiungere facilmente molte persone, specie con le pagine che risultano più flessibili e permettono di ottenere visibilità grazie alle persone che cliccano su “mi piace” dimostrando così il loro gradimento.


Invece, la pubblicità tramite annunci è a pagamento. Se vai su Facebook, quando navighi e anche sulla home page ti appaiono sulla destra degli annunci pubblicitari, sono gli stessi che puoi creare tu per il tuo prodotto.


A cosa servono. Ovviamente gli annunci servono ad essere conosciuti da più persone possibili, grazie al fatto che questi non vengono inviati da te ma compaiono durante le ricerche e in correlazione a ciò che l’utente ha cercato. In pratica appaiono annunci che possono interessare la persona proprio perché ha effettuato una ricerca con termini analoghi al tuo prodotto o perché ha interessi simili.


Definire un target. Facebook con i suoi annunci dà la possibilità di definire un target, cioè di capire quali persone potrebbero essere maggiormente interessate al tuo prodotto, ad esempio solo donne o solo uomini o persone di una determinata fascia d’età. Puoi deciderlo nella fase di creazione dell’annuncio e poi vedere come va. Sulla pagina Facebook del tuo annuncio vedrai le statistiche e potrai capire se la tua campagna pubblicitaria è stata impostata correttamente oppure come aggiustare il tiro. Ad esempio, se pubblicizzi un prodotto tecnologico e hai impostato come target i giovani, ma ti accorgi che c’è interessa anche da parte di persone più mature, ridefinisci il target stesso.


Testo e immagini chiari e incisivi. Quando stai creando il tuo annuncio, scegli un’immagine chiara, nitida che permetta di vedere bene il tuo prodotto. Inoltre le immagini catturano di più l’attenzione dell’utente su Facebook, per cui aggiungila. Scrivi frasi brevi ma incisive, che destino l’attenzione dell’utente e la sua curiosità ma al contempo facciano comprendere in un attimo che cosa offri. Tieni conto che ogni giorno si trovano moltissimi annunci su Facebook, perciò devi cercare di essere originale per sbaragliare la concorrenza.


Come detto, gli annunci sono a pagamento, puoi decidere tu come impostare il budget e capire man mano che la campagna va avanti se vale la pena aumentarlo, a seconda di come fruttano i tuoi annunci. Ricorda che un annuncio è importante non solo perché può portarti nuovi clienti, ma anche perché se abbini alla promozione a pagamento anche una pagina Facebook puoi trovare persone che cliccano su “mi piace” e lasciano commenti e recensioni positive sul tuo prodotto, sempre più persone infatti acquistano dopo aver letto una recensione su Internet.


Per incentivare questo genere di marketing, sulla pagina o nel testo dell’annuncio puoi invogliare le persone a cliccare su “mi piace” promettendo che in questo modo potranno usufruire, ad esempio, di uno sconto o ricevere omaggi o una parte del prodotto gratuitamente, ad esempio se si tratta di libri, ebook o simili. In questo modo oltre a invogliare gli utenti a cliccare puoi avviare il passaparola e al contempo far conoscere sempre di più ciò che vendi.



Lara Zavatteri

21 ago 2012

Come conoscere gli animali-il cane

Se nella vostra vita non avete mai avuto un cane e volete avere uno adesso, ovviamente ci saranno diverse cose che dovrete imparare sul vostro nuovo amico.


Come detto in proposito dei gatti, anche per i cani potete decidere di adottarne uno da un canile, in modo da regalargli una vita migliore. Potete informarvi al canile della vostra città, o a quello più vicino a voi o rivolgervi ad associazioni come Enpa, Lav, Oipa, Lega nazionale per la difesa del cane o altre che si trovano in Rete.


Quale cane prendere? Tenete presente dove abitate prima di scegliere un cane. Se il vostro è un appartamento piuttosto piccolo cercate i cani di taglia piccola o media, perché quelli di taglia grande hanno bisogno di maggiore spazio. Inoltre ogni razza ha un suo “carattere”, un cane può essere più vivace di un altro, ricordatelo se volete adottarlo voi ma anche se volete regalarlo ad altre persone, ad esempio un cane con troppe necessità e che deve muoversi molto non andrà bene per una persona anziana.


Un cane è abitudinario. Per avere un cane con voi, dovrete fare qualche piccolo sacrificio. Ovviamente un cane ha bisogno di essere portato fuori due o tre volte al giorno (anche qui dipende dalla razza, dimensioni, eventuali abitudini precedenti) anche al mattino sul presto. Perciò se nei giorni in cui non lavorate siete soliti dormire molto al mattino, dovrete cambiare metodo perché il vostro nuovo amico dovrà fare sempre la sua passeggiata, sabato e domenica inclusi. Cercate di uscire più o meno ogni giorno alla stessa ora, così il cane capirà presto quali sono i suoi orari.


Se adottate un cane che ha una storia traumatica alle spalle, abbiate pazienza e trattatelo con cautela. Ad esempio, potrebbe aver paura di determinate situazioni, come il viaggiare in auto, perché è stato abbandonato proprio mentre era in macchina. Non forzatelo a salire in auto, ci vorrà del tempo perché si fidi di voi e solo allora supererà la paura.


Se invece vi capita un cane molto disobbediente, potete pensare, dopo un periodo di adattamento nella nuova casa, di portarlo in un centro cinofilo dove sarete coinvolti in una serie di attività per fare in modo che il cane si comporti bene e ubbidisca, senza sentirsi costretto e divertendosi con voi.


Cercate un veterinario di fiducia per il vostro amico e rivolgetevi a lui anche per avere consigli, quando non sapete come comportarvi. Mantenete un rapporto anche con il canile o l’associazione dove l’avete adottato e rivolgetevi a loro se specie nei primi tempi avete qualche problema con il cane. Loro conoscono la sua storia e sapranno esservi utili per comprendere cosa gli succede.


Infine vi consiglio questo libro, scritto da un veterinario, che è una sorta di manuale a tutto tondo per imparare un po’ alla volta ad essere amici del vostro cane, a capirlo e scegliere il meglio per lui e a creare un rapporto tra voi solido e duraturo fatto di gioco ma anche di regole da rispettare.


Lara Zavatteri

Leggete il libro “Cani si nasce, padroni si diventa” di Patrick Pageat



DESCRIZIONE
Chi ha un cane si pone spesso domande a cui non riesce a dare una risposta. Quali sono il momento e il metodo migliori per insegnargli a rispondere al suo nome? Cosa fare se appare aggressivo o eccessivamente pauroso? Quali sono i problemi che possono presentarsi durante l'invecchiamento?
Il fatto è che il rapporto uomo-cane non è immediato e semplice come potrebbe sembrare. Si tratta di una convivenza che va costruita giorno per giorno, attraverso tappe graduali, tenendo conto delle caratteristiche psicologiche e fisiologiche dell'animale.
Il libro di Patrick Pageat viene in aiuto ai lettori illustrando dettagliatamente le varie fasi di sviluppo del cane, dalla nascita alla vecchiaia, spiegando come si modificano nel tempo le sue capacità di apprendimento e suggerendo i metodi migliori per educarlo.
Numerose pagine sono inoltre dedicate ai problemi caratteriali e neurologici, a come identificarli e risolverli tramite aiuti specialistici.
Cani si nasce, padroni si diventa è un aiuto utile per chi desidera conoscere realmente l'"anima" del migliore amico dell'uomo. Scritto da un veterinario, è l'unico testo consigliato dai veterinari e dalle associazioni di animalisti, ed è divenuto oggetto di incontri e convegni sulla relazione uomo-cane anche in Italia.








20 ago 2012

Come conoscere gli animali-i gatti

I gatti sono animali molto particolari che, a differenza dei cani, non si lasciano ammaestrare, essendo animali molto indipendenti. Ecco come conoscerli se già ne avete o volete averne in casa.


Come detto, si tratta di animali molto indipendenti. Con tutta la vostra buona volontà, non riuscirete a far fare quello che volete voi ad un gatto che si prenderà da solo il suo spazio e avrà le sue abitudini.


Se avete intenzione di prendere in casa un micio, tenete a mente che oltre ai canili esistono anche i gattili, dove vengono nutriti e accuditi i gatti che vengono abbandonati. Potete scegliere in uno di questi luoghi un gatto, così da toglierlo da una situazione di sofferenza. I gattili si trovano in molte città, potete eventualmente chiedere anche ai canili se ne conoscono o rivolgervi ad associazioni che si occupano della protezione degli animali come Enpa, Lav, Oipa, per citarne qualcuna.


I gatti sono animali notturni, perciò se notate che il vostro amico è attivo durante la notte, è una cosa normale. Se avete un giardino e non vi sono pericoli, come la vicinanza ad una strada trafficata- lasciatelo andare durante la notte, tornerà al mattino stanco ma felice. Attenzione però se il gatto è un cucciolo, in questo caso meglio evitare perché potrebbe perdersi o essere preso di mura da gatti adulti.


Per evitare di ritrovarvi con il divano o le poltrone completamente distrutte, comprate un oggetto per consentire al gatto di farsi le unghie. Si tratta di una sorta di tronchetto verticale costituito da un materiale ruvido che si trova in tutti i negozi per animali (molte volte anche in quelli per il fai da te) dove il vostro amico potrà graffiare fin che vorrà, senza però provocare danni.


Non sottovalutate la loro agilità. Se avete in casa altri animali, come pesciolini o uccellini, prestate molta attenzione. Anche i gattini sviluppano molto presto l’istinto di cacciare altre bestiole e hanno una sorprendente agilità, perciò se avete possibili “prede” in casa badate a posizionare gabbiette o acquario in un luogo che il gatto non possa raggiungere, ad esempio mettendo le gabbiette più in alto o su mensole che non possano essere raggiunte ne “scalando” i mobili ne saltando.


Siete voi a dovervi adattare a lui. Strano a dirsi, ma è così. Magari avete comprato una graziosa cuccia dove farlo dormire e lui imperterrito continuerà a dormire sul divano, oppure mangerà agli orari che gli faranno comodo. Insomma, per convivere con un gatto dovete essere flessibili.

Se avete già un altro gatto in casa, la convivenza fra i due avrà i suoi tempi, perché quasi sicuramente il primo sarà geloso del nuovo arrivato. Siate generosi di attenzioni verso entrambi e con il tempo si abitueranno l’uno all’altro.

I gatti si spaventano con i rumori. Anche questo è un aspetto che si risolve con il tempo, perché un po’ alla volta l’animaletto si abitua a ciò che sente in casa, ma all’inizio per lui è tutto nuovo, perciò cercate di “isolare” un po’ la casa, chiudendo di più le finestre in modo che ci sia meno rumore e rassicurandolo quando vedete che è spaventato. Se avete bambini, fate in modo che si avvicinino al micio senza urlare e con delicatezza, altrimenti fuggirà terrorizzato.

I gatti sono ottimi amici per le persone anziane. I gatti sono animali che sanno amare molto le persone e fanno compagnia per molte ore del giorno, inoltre pretendono poco, essendo indipendenti, per cui possono essere dei fedeli amici per tutti, ma anche per gli anziani che con un micio in casa si sentiranno meno soli.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “La Piccola Bibbia per chi ama i gatti” di Cerys Owen




DESCRIZIONE

I gatti sono esseri unici. Non solo sono meravigliosi animali domestici perfettamente in grado di rilassare e deliziare i propri padroni con le loro tenerezze e le loro moine, ma creature estremamente intelligenti e coraggiose, ammirate in tutto il mondo per la loro bellezza e le loro abilità.

Questo delizioso e utile volumetto si presenta come un vero e proprio vademecum per tutti gli appassionati che desiderano saperne di più sul loro amico felino, scegliere un esemplare di una determinata razza piuttosto che di un’altra, comprenderne le abitudini alimentari, le esigenze fondamentali, il carattere o scoprire gli accorgimenti per mantenerlo in salute.

Il gatto è da sempre un animale misterioso che spesso suscita in noi i quesiti più disparati.
Ecco di seguito alcune delle domande più comuni sui gatti alle quali questo libro risponde:
  • Come mai i gatti sono diventati così popolari?
  • Hanno realmente nove vite?
  • Come possiamo distinguere un Birmano da un Burmese?
  • È possibile addestrare i gatti in modo da migliorarne il comportamento?
  • Che cosa fanno i gatti tutto il giorno?
L’appassionato gattofilo potrà quindi soddisfare tutti i suoi dubbi, immergendosi nella lettura di un testo giocoso, lineare e leggero, tra le cui le pagine sono sparsi anche brevi curiosità, cenni storici, aforismi e detti provenienti da tutto il mondo.



17 ago 2012

Come risparmiare

Oggi vi suggerisco un ebook nuovo sul sito de Il Giardino dei Libri, tutto dedicato a come risparmiare.


Perché un ebook sul risparmio. Ho deciso di proporvi questo ebook in primis perché tratta un tema sempre attuale e che interessa tutti, inoltre perché al ritorno dalle vacanze a molti prende la sindrome dell’aver speso troppo e di dover “rimediare” risparmiando il più possibile.


Solitamente inoltre nei mesi autunnali si registrano dei rincari sulle spese di luce e gas, per cui-anche se siamo ancora in estate-meglio essere preparati. Anche a livello psicologico riuscire a risparmiare dà una certa soddisfazione: significa che siamo riusciti ad amministrare meglio i nostri soldi, a non sperperarli magari in spese superflue o non immediatamente necessarie, in poche parole che siamo riusciti ad organizzare al meglio casa e spese generali.


L’ebook infatti dedica buona parte del testo a spiegare com’è possibile risparmiare partendo proprio dalla casa, con una parte sui consigli e i trucchi per risparmiare sull’acqua, sul gas, sulla luce, ovvero le tre componenti che incidono maggiormente sul bilancio familiare. Per la luce un mio consiglio è quello di cambiare le lampadine attuali con quelle a basso consumo, che durano moltissimo e consumano veramente poco rispetto alle lampadine tradizionali: se poi trovate delle lampadine a Led (una tecnologia che si trova applicata anche a pc o televisori) consumerete ancora meno.


Oltre a queste spese l’ebook parla anche di come risparmiare sui beni, ovvero sulla spesa. I discount oggi sono molto forniti e permettono di risparmiare moltissimo sulla spesa. Un altro trucco che vi suggerisco è provare prodotti che al supermercato costano parecchio e che utilizzate magari da sempre, come i prodotti per i capelli. Sono in genere dei beni di consumo che costano abbastanza ma che si acquistano sempre della stessa marca perché ci si fida. Provate ad acquistare uno di questi articoli in un discount e vedete se funziona: se è così potete risparmiare anche la metà o più del prezzo che avreste pagato al supermercato.


L’ebook è ricco di consigli per imparare a risparmiare anche con una corretta pianificazione, attraverso un piano di risparmio ma anche con un software per gestire le finanze. Non occorre infatti essere dei ragionieri per saper gestire i conti, basta organizzarsi.


Da non sottovalutare anche cosa porterà questo risparmio. In termini economici, ovviamente spenderete meno soldi, che potrete accantonare o utilizzare in maniera diversa, ma imparando a risparmiare in casa anche i consumi diminuiranno e farete del bene all’ambiente. A tal proposito, se quando fate la spesa andate in negozio con una borsa di tela potrete evitare di prendere le borsine di plastica e sarete più “eco” anche in questo. Inoltre imparando a fare bene la spesa, cioè pianificandola, avrete più tempo per voi stessi e per il tempo libero. Insomma risparmiare ha veramente molti vantaggi.


Se volete iniziare a risparmiare, vi consiglio di acquistare e mettere in pratica i consigli che trovate su questo ebook, anche l’ebook stesso costa veramente poco (4,60 euro) ma è una miniera di consigli preziosi.


Lara Zavatteri


Leggete l’ebook “Tecniche di risparmio” di Stefano Pacilli

16 ago 2012

Come vincere la timidezza

Essere timidi è uno dei problemi che maggiormente affliggono le persone, anche se la timidezza non è certo una malattia e non ci si dovrebbe vergognare di essere timidi, eppure spesso è così. Ne ho parlato altre volte, oggi riprendo l’argomento per suggerirvi una novità de Il Giardino dei Libri per vivere meglio “nonostante” la timidezza.


Le difficoltà dell’essere timidi si manifestano quando la persona ha a che fare con un’altra persona o un gruppo e parlare diventa un incubo. Come fare? La prima considerazione che una persona timida non ricorda mai è che quando si trova con un gruppo di persone, sicuramente tra queste ci sarà qualcun altro che è timido, quindi non è sola. Si tende sempre a vedere gli altri come perfetti, ma spesso è solo una facciata e dentro anche il miglior oratore può essere un vero timido che mentre parla ha le palpitazioni.


Porsi obiettivi graduali. Per un timido alzarsi e parlare davanti a una platea sembra una condanna al patibolo. Potrebbe incappare in una situazione in cui si forza a fare una cosa del genere e poi restare in piedi, imbarazzato, senza sapere da che parte cominciare. Questo sarebbe ancora peggio del non intervenire, perché rafforzerebbe la sua idea di non essere capace di superare la timidezza. Quindi è essenziale porsi obiettivi graduali. Ad esempio, prima di esercitarsi a parlare all’interno di un gruppo, si può far pratica con una sola persona.


Anche relazionarsi con una persona singola può infatti essere un problema per un timido. Per “allenarsi” potrebbe iniziare a parlare un po’ di più di quello che fa normalmente con persone che già conosce, senza limitarsi ad un saluto. Intrattenersi anche solo per qualche minuto in più con conoscenti e colleghi, anche solo informandosi sulla salute o sul tempo (le classiche tematiche che vanno bene quando non si sa che cosa dire) può essere il primo passo per aprirsi di più. In seguito, la stessa cosa si dovrà fare con le persone appena conosciute, quelle, cioè, che a un timido mettono più paura, ma se è allenato a parlare di più già da prima non sarà un grosso problema.


Graduale significa che un po’ alla volta, quando la persona ha acquisito sicurezza, può parlare anche con un gruppetto senza avere il timore di rischiare l’infarto. Una delle paure più grandi delle persone timide è quella di ingarbugliarsi quando si parla, di confondersi e non sapere esprimere un concetto: in poche parole, di fare brutta figura di fronte agli altri. Un trucco può esser quello di utilizzare solo frasi brevi. In questo modo da un lato sarà più facile tenerle a mente, ad esempio se si deve intervenire durante un incontro, dall’altra è certo che non c’è possibilità di avventurarsi in discorsi complicati e di “perdersi” mentre si parla.


Non improvvisare. Un timido, in una situazione in cui deve parlare in pubblico davanti ad una folla, difficilmente parlerà “a braccio”, cioè improvvisando. Questo perché improvvisando si rischia di impappinarsi e si ha ancora più paura di sbagliare. Perciò, in tutte le occasioni in cui si sa di dover o voler parlare in pubblico, è meglio scrivere e imparare a memoria ciò che si vuol dire e provare diverse volte il discorso, così da non trovarsi impreparati e capire eventuali punti deboli, ad esempio quando si tende a fare troppe pause o quando si parla troppo in fretta.

15 ago 2012

Come conoscere i luoghi della prima guerra mondiale in val di Sole



La val di Sole, in Trentino, fu interessata dalla prima guerra mondiale in maniera particolare, essendo infatti una zona di confine tra Austria (cui il Trentino allora apparteneva) e l’Italia.



Se siete appassionati di storia e vi trovate in vacanza, oppure solamente di passaggio in valle, potete visitare il paese di Vermiglio e il Passo Tonale. Vermiglio fu toccato più di tutti gli altri paesi dal conflitto, infatti venne evacuato forzatamente e gli abitanti deportati in Austria, proprio perché la zona era territorio di confine. Gli abitanti vissero per anni in un campo di baracche nella località di Mitterndorf in Austria superiore, in condizioni pessime (molti infatti non sopravvissero) e chi ritornò a casa dopo la guerra trovò il paese distrutto da bombardamenti e incendi.


Questa drammatica storia è raccontata nel Museo della Guerra Bianca di Vermiglio (sulla strada principale, al polo culturale) fondato dal cavalier Emilio Serra che per tutta la vita si dedicò al recupero di cimeli e oggetti in grado di testimoniare quella che fu la guerra in alta quota. Si possono trovare oggetti che narrano la vita quotidiana dei soldati, divise, armi e munizioni, ma anche lettere scritte da Mitterndorf e molto altro di quel periodo.


Oltre al museo, salendo verso il Passo Tonale s’incontra Forte Strino, un antico forte austriaco trasformato in un museo di se stesso che grazie a pannelli, installazioni multimediali e immagini, oltre che nella sua architettura, racconta ai visitatori il paesaggio fortificato della val Vermiglio, dove oltre a questo forte ne esistevano altri (forte Mero, Zaccarana, Pozzi Alti e Fortino Velon) che oggi si possono raggiungere grazie a sentieri che portano in quota.


La novità di quest’estate è però la Galleria Paradiso, che si può visitare raggiungendo il Passo Paradiso al Tonale. Salendo con la cabinovia si arriva in prossimità dei laghetti Presena ed è possibile visitare una galleria scavata dai soldati nella roccia, dove è stato creato un itinerario con suoni e voci che ricordano i bombardamenti ma anche gli ordini impartiti ai soldati o lo spavento dei civili, oltre che bacheche testuali e vetrine con cimeli di guerra.


Se invece raggiungete la val di Peio (parallela a Vermiglio) testimonianze della prima guerra mondiale si possono scoprire sui sentieri verso il forte Barbadifior, di cui rimangono solo i resti, o le trincee ancora visibili in località Pian della Vegaia. A Peio paese si trova anche il museo “1914-1918, la guerra sulla porta” che vuole far comprendere come la popolazione stessa subì il primo conflitto mondiale, anche qui con una numerosa collezione di cimeli. Poco sopra, si può visitare anche il cimitero militare di San Rocco dove riposano i resti di tre soldati austriaci recuperati nel 2004 dalle montagne della valle e che ogni anno vengono commemorati, insieme a tutti i caduti, nel mese di settembre.


Si tratta di itinerari che potete scoprire rivolgendovi all’Azienda di promozione turistica delle valli di Sole, Peio e Rabbi o direttamente ai vari uffici turistici sparsi per i paesi della valle se siete già in zona.


Lara Zavatteri

Leggete il libro “Dialoghi sulla pace” di Joseph Rotblat e Daisaku Ikeda



DESCRIZIONE

Joseph Rotblat, grande scienziato e premio Nobel, tra i padri della bomba atomica, dialoga con il saggio maestro buddista Daisaku Ikeda: entrambi, pur proveniendo da ambienti e culture diverse, concordano su alcuni temi di valenza universale, su tutti quello cruciale della pace.

Convinto e attivo pacifista, Rotblat rinnova ai suoi colleghi il vero obiettivo della scienza: essere al servizio dell'umanità e non della sua distruzione, ed essere svincolata da interessi meramente politico-economici. Gli autori sostengono la necessità di un'educazione alla pace, di una "cultura della pace", e di un mantenimento della cooperazione internazionale nel rispetto delle differenze culturali, etniche e religiose.

Unendo il coraggio e il carisma morale di Rotblat alla ricchezza spirituale e alla notevole capacità di visione globale di Ikeda, questo volume rappresenta un altissimo esempio di riflessione e un severo monito al genere umano.








14 ago 2012

Come scoprire la montagna

Ci sono molti modi per vivere e scoprire la montagna, sia che voi siate appassionati ed esperti di trekking sia che invece amiate le semplici passeggiate. Ecco alcuni consigli.

Come scoprire la montagna

Come detto, la montagna si può vivere veramente in molti modi:

  • Passeggiate semplici. Sono quelle adatte alle famiglie con bambini (tenendo conto che su percorsi troppo lunghi i più piccoli si stancano presto), alle persone anziane e in generale a chi predilige un approccio più soft con la montagna.
  • Trekking. Sono compresi tutti quei percorsi che permettono di vivere la montagna anche con una certa fatica fisica, anche con la possibilità di alzarsi molto di quota per scoprire laghetti alpini o vedere le cime.
  • Nordic Walking. È una pratica che in Italia si è diffusa soprattutto negli ultimi anni e che permette di visitare itinerari muniti di appositi bastoncini.
  • Arrampicata. In molte zone montuose esiste la possibilità di arrampicarsi, per scoprire la montagna in modo diverso.
  • Andar per funghi.


Documentatevi bene. Sia che partiate per una vacanza sia che programmiate una gita di un giorno, documentatevi prima di partire. Cercate su Internet l’itinerario che avete scelto, se si tratta di semplici passeggiate solitamente sono segnalate già sul sito dell’Azienda di promozione turistica (o Pro loco o simili), per il trekking valutate il grado di difficoltà segnalato e le ore che dovrete camminare per giungere alla meta, ma anche per ritornare. Tenete conto che le ore sono calcolate in base alla preparazione di un camminatore medio, perciò se siete del tutto fuori allenamento ci metterete di più, o il contrario. I percorsi di Nordic Walking sono segnalati all’Apt o dai Comuni, anche per questi tenete conto di questi parametri.

I sentieri dove camminate in montagna sono segnalati sia numericamente sia con dei simboli visivi, ad esempio due strisce di colore bianco e rosso. Quando siete sul percorso, oltre alla segnaletica “normale”, badate bene anche a questa: sarete certi che state percorrendo la strada giusta. Visitate il sito del Cai, ClubAlpinistico Italiano, per trovare molte informazioni.

Per quanto riguarda l’arrampicata, informatevi se sul territorio esistono delle guide alpine che potrebbero darvi un supporto, specie se siete alle prime armi. Le guide alpine, tra l’altro, possono esservi utili anche per scoprire itinerari in quota. 

Siate preparati. La montagna è bellissima, ma il tempo, specialmente in alta quota, può cambiare in un attimo. Non fatevi cogliere alla sprovvista e aggiungete sempre nello zaino indumenti pesanti e resistenti all’acqua in caso di temporali. Non siate avventati e non rischiate uscendo dai sentieri segnalati.

Se avete intenzione di raccogliere dei funghi, fate attenzione. Molti tipi si assomigliano o sono quasi del tutto uguali, perciò è facile confondersi. Raccogliete solo le specie di cui siete sicuri, se per caso ne trovate altre fatele vedere ad un esperto micologo. In molti paesi di montagna ne esiste uno e si organizzano anche incontri per imparare a riconoscere i funghi. Chiedete all’Apt.


Rispettate i divieti. Non salite su un ghiacciaio se è proibito, solo per il gusto di farvi una fotografia, potrebbe essere pericoloso ed inoltre il ghiacciaio stesso, visto come si ritirano in questi anni, soffrirebbe se calpestato dalle persone. Non lasciate in giro rifiuti e cercate di fare quanto più silenzio possibile, specie nei boschi dove gli animali potrebbero spaventarsi.


Lara Zavatteri



03 ago 2012

Come conoscere la natura con i personaggi Disney




Oggi vi consiglio un libro che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi e che può essere un compagno adatto ai giochi nella natura per i bambini di oggi. Sto parlando del “Manuale delle Giovani Marmotte”.


A volte i libri per bambini che insegnano a conoscere la natura e soprattutto a costruire qualcosa con le proprie mani o sono troppo difficili per i più piccoli, che quindi non possono arrangiarsi, oppure non sanno come far sì che i bambini si identifichino nei personaggi del testo.


Questo manuale invece supera ampiamente queste difficoltà, in primo luogo perché propone moltissime attività, dalle più semplici a quelle un po’ più complicate, spiegandole in maniera comprensibile anche a chi ha appena iniziato a leggere, inoltre le Giovani Marmotte sono i nipoti di Paperino, i fratelli Qui, Quo e Qua, vale a dire dei bambini (benché paperi) che parlano ad altri bambini, in questo modo identificarsi in loro diventa molto più facile e immediato.


Di cosa parla il testo. Il manuale è pensato per accompagnare i bambini alla scoperta della natura, sia grazie all’osservazione sia con attività manuali. Con i metodi di osservazione si cerca di far capire ai bambini come si possono vedere in un bosco, ma anche in campagna o al mare, alcuni animali o piante, come riconoscerli anche dalle tracce che lasciano e come vederli senza disturbarli. Allo stesso modo s’insegna come riconoscere le piante e i fiori.


Un altro aspetto trattato nel libro sono piccoli lavoretti che i bambini possono fare da soli o in gruppo, utilizzando materiali naturali ma anche giochi e passatempi da fare a contatto con la natura. Inoltre, s’insegnano tecniche facili per cavarsela in ogni situazione, ad esempio se si è in campeggio e manca qualcosa: si spiega come procurarsi il necessario per ovviare a determinati problemi che possono presentarsi, così da rendere i bambini anche più attenti e responsabili.


Oltre ad essere un libro divertente, questo manuale è utile in primis per sensibilizzare i più piccoli sull’importanza di rispettare e tutelare l’ambiente in ogni sua forma, inoltre è perfetto per iniziarli a lavoretti manuali, recuperando un aspetto spesso trascurato come appunto la manualità, inoltre è perfetto per giocare e imparare anche con gli amici, perciò stimola la socializzazione. Potete anche voi aiutarli nei progetti più elaborati e sentirvi partecipi.


Quest’estate, se andate in vacanza in montagna (ma anche al mare) non dimenticate questo manuale per i bambini, utile anche per tenerli impegnati nelle giornate di pioggia, quando i più piccoli non sanno mai che cosa fare, un testo che li accompagnerà per molti anni e di cui non si stancheranno mai. Sul sito che vi consiglio il libro attualmente è anche scontato del 15%, ma la disponibilità è ridottissima, perciò affrettatevi ad ordinarlo! Il Manuale delle Giovani Marmotte è una sorta di classico intramontabile, molti di voi l’avranno letto e consultato quando erano bambini (io ho ancora il mio), sapete perciò quanto può essere coinvolgente e davvero speciale trovare ogni giorno qualcosa di nuovo da scoprire o costruire immersi nel verde della natura. Non lasciatevelo sfuggire!



Lara Zavatteri


Leggete il libro “Il Manuale delle Giovani Marmotte” di autori vari



DESCRIZIONE
Consigli, giochi, esperimenti e curiosità
per scoprire la natura da vera giovane marmotta:
dai monti al mare, la vita all'aria aperta non ha più segreti!


02 ago 2012

Come scegliere alternative alle vacanze al mare

Se siete tra quelle persone che non amano particolarmente il mare e la folla, potete organizzarvi delle vacanze alternative in vari modi. Ecco alcuni consigli.


Come scegliere alternative alle vacanze al mare

Mete alternative. La più classica, in opposizione al mare, è la montagna, oppure la campagna, il lago, le città d’arte in Italia o all'estero. Decidete in base ai vostri gusti e organizzatevi bene prima di partire, così da sapere cosa fare.


Se state via per più giorni, prima di fare la valigia non dimenticate di organizzare virtualmente le vostre giornate. Ovviamente non occorre pensare ad ogni minuto (dopotutto siete in vacanza!) l’essenziale è programmare alcune cose da fare nei giorni che avete a disposizione, poi capiterà magari che i vostri piani cambino perché sul posto avete trovate un’altra opportunità, ma comunque non partite alla cieca.


Ogni zona ha un proprio sito di promozione turistica, oltre a questo potreste trovare anche uno sulle attività della Pro Loco (o realtà simili) del Comune. Visitateli e stampate cosa c’è da vedere nei posti che visiterete, gli eventi e le manifestazioni da non perdere, gli itinerari possibili. Stampate un po’ tutto, magari non vedrete ogni cosa ma avrete sotto mano, subito, delle alternative. Pensate anche a cosa potreste fare in caso di pioggia, per non trovarvi impreparati.


Se decidete di andare in montagna, sfruttate questa occasione. Non ciondolate in albergo tutto il giorno ma vivete la montagna, zaino in spalla. Potete consultare l’albergo stesso e farvi consigliare diversi itinerari, occhio ai livelli di difficoltà, soprattutto se non siete allenati os e avete con voi dei bambini, che potrebbero stancarsi presto. Anche se andate al lago o in campagna cercate di scoprire itinerari diversi, per non annoiarvi ogni giorno nella stessa zona.


Se invece optate per le città d’arte, tenete conto che troverete molti turisti ma anche che spesso c’è veramente molto da vedere e senza una buona organizzazione rischiate di perdervi il meglio. Oltre a tutti i posti da visitare, una buona idea, se la trovate in Internet, è quella di stamparvi una cartina della zona, in questo modo potete orientarvi subito. Se non la trovate in Rete, di solito si trovano negli Uffici informazioni, a volte anche gratuitamente-segnatevi la via dell’Ufficio così da trovarlo immediatamente-.


Se decidete di visitare una città straniera, prima di stampare le pagine inserite il contenuto del testo in Google traduttore, poi stampate le pagine in italiano, anche se non è tradotto tutto non fa nulla, basta capirne il senso. Potete anche pensare di non usare la macchina ma il treno. Città come Barcellona, Parigi, Vienna, Salisburgo si possono raggiungere appunto con il treno, così non avrete il problema della macchina e dei parcheggi. Visitate il sito delle Ferrovie Italiane per scoprire queste opportunità. Portatevi un dizionario tascabile, utile soprattutto in caso d’emergenza, per farvi capire subito.


Qualsiasi sarà la vostra meta, pensate anche agli altri. Se viaggiate con bambini, persone anziane o portatrici di handicap, pensate anche a loro. Informatevi sulle attività dedicate ai più piccoli, su quelle meno faticose per gli anziani e sui luoghi accessibili anche ai portatori di handicap, come i musei.


Ferie a settembre? Niente paura, per tutte queste mete alternative è il mese migliore dell’estate, fa meno caldo e c’è meno gente. Aspettare ha anche i suoi vantaggi!


Leggete il libro “2012 Agriturismo-Mangiare & Dormire in Campagna” della De Agostini