31 lug 2012

Come sistemare casa prima di partire

Pare incredibile ma quando si parte, anche solo per pochi giorni, capita sempre di preoccuparsi perché non ci si ricorda se si è spento qualcosa o si è sistemato qualcos'altro a casa. Prima di farvi prendere dal panico, leggete qui, prima di partire.

Come sistemare casa prima di partire

Per essere sicuri di controllare tutto, è indispensabile scrivere una lista. Su un foglio scrivete tutte le cose che dovete controllare assolutamente prima di partire, passando stanza per stanza. Scrivete tutto, anche le cose che vi sembrano insignificanti: state certi che se non lo fate le dimenticherete e vi assilleranno per tutto il tempo.

Ecco, in generale, cosa dovete controllate prima di partire:

  • Aver chiuso porte e finestre. Ovviamente per evitare spiacevoli intrusioni ma anche per non tornare a casa e trovarla mezza allagata, se dovessero verificarsi temporali o con qualche insetto che è strisciato o volato dentro;
  • Aver chiuso bene il gas, la caldaia e le luci. Sono cose ovvie, ma sono quelle che di solito preoccupano di più;
  • Aver chiuso correttamente il pc. Se avete la modalità per cui quando dopo alcuni minuti che non lo utilizzate il computer si spegne, ma non del tutto, verificate di averlo chiuso correttamente, altrimenti potrebbe scaricarsi e farvi perdere dati (specie se non salvati) oppure sovraccaricarsi e riscaldare la superficie su cui è appoggiato, rischiando incidenti;
  • Controllare che tutte le apparecchiature elettroniche siano staccate dalle prese e che eventuali altre con batteria siano sulla posizione “off”, cioè spente;
  • Non lasciate apparecchi, come la televisione, in stand-by, cioè con il bollino rosso acceso, perché consumano anche così, spegnete del tutto;
  • Ho scoperto recentemente che la parte del frigorifero più fredda è quella inferiore. Mettete quindi sui ripiani più bassi i cibi che normalmente si deteriorano prima, così che si conservino più a lungo. Mettete davanti i cibi con la scadenza più vicina, così al ritorno li consumerete per primi;
  • Prima di partire annaffiate le piante e se state via per più di qualche giorno cercate qualcuno che possa dar loro da bere, a meno che non abbiate solo piante grasse, nel qual caso possono restare senza acqua anche due settimane.

Queste sono le principali cose da controllare prima di partire, porte, finestre e illuminazione valgono anche per altri spazi, come il garage o altre pertinenze attigue alla casa. Spuntate ogni cosa dalla lista man mano che l’avete controllata, così sarete sicuri di aver fatto tutto.

Non fatevi prendere dal panico, se avete fatto tutto questo potete stare tranquilli. Il sistema delle liste è utile in ogni contesto per essere certi di non trascurare nulla: se sapete già che al ritorno avrete diversi impegni, preparatene una così da non dimenticarli, quando sarà il momento vi basterà leggerla per mettervi in pari e ricominciare con il piede giusto, vi può servire anche per fare e disfare la valigia, quando siete in vacanza per ricordarvi a quanti dovete scrivere o portare un piccolo ricordo (pochi, se non volete spendere una fortuna!). Se seguite la lista non vi dimenticherete mai nulla e sarete sempre organizzati, in ogni circostanza.

Lara Zavatteri



Per un ritorno “soft”, leggete il libro “Benvenuti a casa vostra” di Patrizia Gucci

30 lug 2012

Come viaggiare in camper

Se per le vostre vacanze avete deciso di partire utilizzando il camper, ecco alcune informazioni che potranno esservi utili.

Come viaggiare in camper

Camper a noleggio. Se non possedete un camper vostro, l’unica alternativa è pensare al noleggio, a meno che non abbiate qualche amico o parente disposto a prestarvelo per il periodo in cui sarete via. Quando decidete di noleggiare un camper, dovete tener conto di varie opzioni.


Quando partite. Chi noleggia i camper solitamente prevede un’orario per poter ritirare il mezzo, quindi fate attenzione a questo dettaglio quando organizzate la vostra partenza. Inoltre, spesso sono fissati anche dei giorni, ad esempio dal venerdì al lunedì, quindi dovrete tener conto anche di questo perché in altri giorni non avrete il camper a disposizione.


Quando tornate. Anche per la fine della vostra vacanza, state attenti alle condizioni del noleggio, infatti la maggior parte delle volte è fissato sia il giorno sia l’ora per la riconsegna del mezzo. Se siete lontani e la consegna è alle 10, organizzatevi per partire prima ed essere sicuramente sul posto in orario.


Limite dei chilometri. A volte quando si noleggia un camper esiste anche un limite massimo di chilometri che potete effettuare con il mezzo, un limite che non dovete superare. Perciò, fate il conto di quanti chilometri impiegherete per il viaggio d’andata e poi per quello di ritorno. Dovrete stare attenti a non essete troppo risicati: potreste avere voglia di provare un itinerario fuori programma, o incontrare delle code e dover fare delle deviazioni. Non dovete andare oltre il limite, perciò pensate anche ai possibili imprevisti che potreste incontrare.


Dove andate. Informatevi se chi noleggia il camper permette viaggi anche all’estero, potrebbe trattarsi di un servizio che invece consente di viaggiare unicamente all’interno del territorio nazionale.


Caparra. Noleggiare un camper significa versare una caparra prima di avere il mezzo a disposizione. Confrontate più siti Internet della vostra zona (o recatavi sul posto di persona) per capire dove i prezzi sono più convenienti.


Occhio ai danni. Il mezzo di trasporto non è vostro, perciò fate ancora più attenzione a non causare danni che altrimenti dovrete rimborsare.


Camper di proprietà. Se invece avete un camper di proprietà, ovviamente non avete di questi problemi e godrete invece della massima libertà. Prima di partire, cercate su Internet le aree attrezzate per i camper nella zona che visiterete e stampate le informazioni, così da averle sempre a portata di mano. Dove non trovate aree specifiche per i camper, cercate parcheggi dove fermarvi, stando attenti anche a possibili limitazioni in merito ai mezzi che possono parcheggiare o all’orario, per non ritrovarvi a pagare multe anche parecchio salate.
Per sapere tutto sui viaggi in camper ed essere aggiornati, vi consiglio il libro “Guida Camper Europa 2012 con tutte le informazioni che possono servirvi nei vostri viaggi in camper in Europa, tra l’altro con la descrizione dettagliata di moltissime aree attrazzate. Da non perdere se siete fan di questo tipo di viaggi, ma anche se vi accingete per la prima volta a partire con questo mezzo.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Guida Camper Europa 2012” di autori vari

27 lug 2012

Come difendersi da chi cerca di rubare dati online

Oggi scrivo questo articolo a seguito di una brutta esperienza che mi è accaduta, relativa a false mail inviate con la mia casella di posta elettronica e con la mia firma, mail di cui non sapevo nulla e che sono state inviate da qualche malintenzionato. Se vi succede qualcosa del genere, ecco cosa fare.



Parliamo un attimo del prima. Queste persone sono truffatori che conoscono bene Internet ed escogitano continuamente nuovi sistemi per rubare dati oppure per far prendere qualche virus informatico agli ignari utenti che usano Yahoo, Google o altri servizi di posta elettronica.


Svuotate la cartella spam senza aprire i messaggi o, se li avete aperti, non cliccate sui collegamenti che vi vengono proposti, la maggior parte dei link. Fin qui è abbastanza semplice, ma dovete stare attenti anche se aprendo un messaggio di spam trovate la schermata di qualche servizio di posta elettronica, o di banche o altro (una dei più “gettonati” è quello delle Poste italiane) che sembrano proprio i siti autentici. In realtà sono fasulli, non inserite nulla e ricordate che le Poste, la banca o altri non vi chiederanno mai i vostri dati via mail.


Occhio all’antivirus. Fate in modo di averne sempre uno funzionante sul vostro computer, anche se purtroppo anche l’antivirus non garantisce la sicurezza al cento per cento, ma comunque filtra la maggior parte dei messaggi di spam. Come detto si tratta di gente che conosce bene la tecnologia e che quindi potrebbe escogitare nuovi modi per aggirare l’antivirus ed entrare ugualmente.


Può capitare, se avete scaricato programmi nuovi o anche per altre cause, che quando accendete il computer vi compaia una finestra che vi domanda se un dato programma, che voi non avete scaricato, può apportare modifiche al computer. Rispondete sempre di no per evitare problemi e aggiornate l’antivirus in modo che messaggi di questo genere non si ripresentino.


Cambiate la password. Se qualcuno si è introdotto abusivamente su una vostra casella di posta elettronica, cambiate la password in modo che non possa più farlo. Alcuni servizi permettono di farlo cliccando su “hai dimenticato la tua password” e inviandoti una mail ad un altro indirizzo di posta elettronica alternativo (è sempre meglio averne più di uno) da cui reimpostare una nuova password. Molti hanno anche un sistema che vi dice subito, una volta digitata, se la password è sicura o debole, per renderla più sicura scrivete qualcosa non riconducibile a voi, no ad esempio a dati che su Internet si possono recuperare, e aggiungete dei numeri. La password è ancora più sicura se ne scegliete una con una parte scritta in maiuscolo e una in minuscolo.



Se ai vostri contatti sono arrivate delle mail fasulle dal vostro indirizzo di posta, scrivete una mail unica per tutti i vostri contatti e spiegate l’accaduto, specificando che è meglio cancellare tutto definitivamente e che ignorino e cancellino altre mail strane provenienti dal vostro indirizzo di posta. Se la cosa si ripete e avete altri problemi, contattate la Polizia postale e spiegate l’accaduto, sapranno come aiutarvi a risolvere la situazione ed evitare di cadere di nuovo in trappola.


Lara Zavatteri


26 lug 2012

Come curare i rapporti con la stampa se sei un addetto stampa

Se sei un addetto stampa sai quanto è importante curare i rapporti con la stampa, che può essere sia quella cartacea sia quella online. Ecco alcuni consigli.



Informati su quali sono i giornali della zona che possono essere interessati a pubblicare novità relative all’ente o all’azienda per cui lavori. Questo significa fare una lista dei giornali cartacei che esistono e vengono diffusi sul territorio, ma anche le possibili riviste e le testate online, i siti e i blog che possono pubblicare le news.


Cura i rapporti con i corrispondenti di zona. I giornali di norma hanno uno o più corrispondenti nelle diverse zone che coprono, per cui mettiti in contatto con i corrispondenti, sarà a loro che invierai i tuoi comunicati affinché diventino degli articoli da pubblicare. Verifica se esistono corrispondenti locali anche per le testate online, avere un referente sul posto è più comodo perché oltre a scrivere o telefonare puoi incontrarlo di persona e quando necessario spiegare anche a voce ciò che vorresti comparisse in un articolo. Inoltre, i corrispondenti locali conoscono la zona e possono proporre anche approfondimenti ulteriori oltre a ciò che dirai loro.


Per quanto concerne le riviste, meglio se si tratta di riviste specializzate nel settore per cui operi. Ad esempio, se lavori per un Parco naturale, potrebbe essere una rivista che tratta tematiche ambientali, sia cartacea sia online.


Non dare nulla per scontato. Quando inizi a rapportarti con la stampa, gli altri non ti conoscono. Presentati anche con qualche riga in modo che gli altri possano farsi un’idea di chi sei, scrivi sempre nella tua corrispondenza via Internet i tuoi recapiti in modo che ti si possa contattare velocemente, inoltre allega anche un pro memoria su cos’è e di cosa si occupa l’ente o l’azienda per cui lavori, in modo che i giornalisti (o blogger) l’abbiano sempre ben presente.


Quando contattare la stampa. Sono molteplici i momenti in cui contattare la stampa per cercare di avere un articolo, dipende poi ovviamente anche dall’azienda o ente per cui lavori. Se restiamo sull’esempio di un’area protetta, puoi pensare di inviare un comunicato o convocare la stampa quando:

  • Ci sono novità in un particolare settore, ad esempio quello didattico con nuove proposte per i bambini;
  • Ci sono novità relative all’ente stesso come nuove acquisizioni territoriali, nuove aree dedicate (per esempio) alla biodiversità, l’introduzione di nuove specie o il loro avvistamento dopo molto tempo;
  • Si sta preparando un evento importante, come una mostra o un convegno, meglio se a respiro nazionale o internazionale;
  • Ci sono novità sulle iniziative per chi visita l’area nella stagione estiva o invernale;
  • Si è curata la pubblicazione di un libro/ebook o di un video sull’area protetta;
  • In tutte le occasioni in cui ricorre un anniversario, ad esempio ricorrenze importanti come la fondazione dell’area protetta;

Questi sono alcuni esempi per capire quando si può contattare la stampa, dipende sempre anche dall’importanza della novità.

Come fare. Puoi decidere di stilare un comunicato stampa in cui illustri le novità, tenendo presente che in particolari periodi dell’anno, come luglio-agosto a volte i giornali non hanno molto spazio, per cui cerca di essere sintetico, allega foto se disponibili e ricorda che siano aggiornate, quindi non risalenti a dieci anni prima e di buona qualità. Da questo comunicato i giornalisti-blogger potranno ricavare un articolo e ricontattarti se avranno bisogno di ulteriori informazioni. Oppure, puoi decidere di organizzare una conferenza stampa e spiegare tutto a voce, anche in questo caso prepara comunque del materiale, in una cartellina da distribuire, per chi parteciperà all’incontro.


Lara Zavatteri


25 lug 2012

Come conoscere ciò che comporta l’attività della caccia

Oggi vi propongo un libro novità proposto sul sito de Il Giardino dei Libri che ritengo utile ed interessante per i temi trattati, perché spesso non si è sufficientemente informati sulla caccia.


Sfatiamo subito un luogo comune, cioè quello che troppe volte dipinge i cacciatori come amici della natura. Pare ovvio che chi per divertirsi spara ad un animale non può certo definirsi in questi termini, perché uccidere per divertimento-ricordiamolo-degli esseri indifesi non è certo un paladino dell’ambiente.


Un'altra cosa che spesso si dimentica è che si caccia, come detto sopra, per l’appunto per divertimento. Non viviamo più in epoche in cui era necessario, se non obbligatorio, cacciare per procurarsi del cibo a causa della povertà e della mancanza di altre fonti di approvvigionamento, perciò chi caccia lo fa solo per diletto, non certo per un bisogno. Cacciare non è nemmeno uno “sport”, una “disciplina” o addirittura un’”arte” come purtroppo viene definita spesso, ma semplicemente l’uccisione di animali che non possono difendersi in alcun modo.


Parlando poi dei bracconieri, tutto è lecito. Sparano dove vogliono, anche in luoghi o periodi dell’anno in cui non si potrebbe e a qualunque animale, comprese le femmine e i cuccioli. Si spara anche in aree protette, come i Parchi, incuranti che queste sono zone create per salvaguardare la natura e la fauna.


In pochi, se non gli “addetti ai lavori” sanno che i cacciatori spesso utilizzano richiami vivi per la caccia, vale a dire che catturano uccelli che fungono da richiamo per altri uccelli, costretti a vivere in gabbiette minuscole, al buio, subendo anche trattamenti che li portano alla morte come lo strappo delle penne per la muta artificiale, senza contare che gli animali vivono in condizioni igieniche abominevoli. Se volete saperne di più basta visitare il sito della Lega per l’abolizione della caccia (Lac), basta cercare su Google per vedere il sito, capire di cosa sto parlando, firmare una petizione e diffonderla, contro questa pratica.


Oltre agli animali anche le piante non traggono certo beneficio da questa pratica: basta pensare a come vengono scorticati per creare gli appostamenti, in alto, da dove il cacciatore può vedere meglio la sua preda senza essere visto.


Il libro fa luce in generale su tutti gli aspetti che spesso si ignorano della caccia, anche illustrando come la caccia sia pericolosa per l’uomo, a causa di incidenti che si registrano ogni anno, spari accidentali che procurano ferite gravi o la morte delle persone. Molti aspetti legati alla caccia degli animali selvatici, come l’uso ricordato in precedenza dei richiami vivi sono sconosciuti a molti, ma una orribile realtà che ogni anno provoca la morte di uccelli come il merlo e varie specie di tordi, per fare qualche esempio.


Credo sia un libro adatto a tutte le persone che vogliono essere maggiormente consapevoli su questo tema, che vogliono capire quali sono i rischi per l’ambiente e anche per l’uomo e che vogliono magari mettere in atto azioni di sensibilizzazione contro la caccia basandosi su dati certi e informazioni accurate in merito.


Lara Zavatteri

24 lug 2012

Come liberarsi dal disordine

Se avete visto recentemente la serie su Real Time “Sepolti in casa” avete un’idea di come il disordine possa rovinare la vita alle persone. In questo caso si tratta di casi al limite, ma se vi trovate nella situazione in cui vivete nel caos più completo, è ora di mettere tutto a posto.



Perché c’è questo disordine? I casi possono essere diversi, per esempio abitate in uno spazio piccolo o molto piccolo e non avete trovato le soluzioni adatte per sfruttare ogni spazio per le vostre cose, oppure siete per natura disordinati o vivete con persone che lo sono. Qualunque sia il motivo, rimandare non è più possibile, specie se perdete regolarmente documenti o altri oggetti perché il caos è davvero fuori controllo.


Partiamo dal primo caso, se quindi abitate in uno spazio ridotto. È possibile vivere bene e con ordine anche in ambienti molto piccoli, basta avere una buona organizzazione e saper sfruttare gli spazi che solitamente non si considerano tali. Per fare qualche esempio, sono spazi anche quelli che potete avere tra l’armadio e il muro, dietro le porte, sopra le credenze o i mobili. Per non accatastare gli oggetti, potete trovare soluzioni come ganci per appendere o scatole e cestini che vi consentono di riporre le cose ma sono anche belli da vedere e danno subito l’idea di ordine.


Credo che un leader nell’organizzazione degli spazi sia Ikea, la marca svedese conosciuta per i mobili funzionali venduti ad ottimi prezzi. Ma Ikea non è solo mobili, infatti pensa proprio a chi vive in appartamenti piccoli con soluzioni come quelle elencate sopra, oltre a diversi tipi di contenitori, ad esempio in plastica trasparente se avete necessità di vedere subito il contenuto, oppure colorate per le stanze dei bambini. Vi basta visitare un negozio o il sito per capire quante soluzioni potete trovare, per ogni stanza del vostro appartamento, anche se vivete in un monolocale.


Se siete disordinati cronici, adottate delle regole di comportamento e fatele adottare anche se vivete con qualcuno di troppo disordinato. Una di queste, che può sembrare banale ma non lo è, è riporre subito le cose e non abbandonarle in giro. Ad esempio per la posta archiviatela in contenitori a seconda del contenuto, in uno potete mettere le bollette pagate, in un altro pagamenti effettuati e ricevuti, in un altro ancora posta varia che non rientra in queste categorie e che volete conservare, come cartoline o lettere. Così sarà più facile trovare tutto al momento del bisogno, non perderete nulla e tutto sarà più in ordine.


Se avete molti libri ma non lo spazio per una grande libreria, cercate mensole e ripiani più piccoli da posizionare in vari punti della casa, così potrete avere i libri in ordine anche se lo spazio è poco. Potete anche qui sfruttare ambienti che si pensa di non poter utilizzare, come ad esempio l’ingresso, che potrà risultare più “pieno” con degli scaffali con dei libri.  


Usate le mensole non solo per i libri. Se ad esempio in cucina avete pochi cassetti, potete usarle per aggiungervi barattoli o utensili a vista, oltre ad essere una soluzione pratica è anche una tendenza sempre più di moda.


Lara Zavatteri

23 lug 2012

Come conoscere i libri di Paulo Coelho




Paulo Coehlo è uno degli autori più letti del nostro tempo. Oggi vi segnalo la promozione del sito Il Giardino dei Libri con sconti sui suoi libri, per conoscerlo, se ancora non l’avete fatto o scoprire nuovi testi se già avete letto qualche libro di questo autore.


Periodicamente, come ho segnalato più volte nei miei articoli, il sito de Il Giardino dei Libri offre ai suoi clienti promozioni da non perdere, questa in particolare riguarda uno degli scrittori più amati e apprezzati in tutto il mondo e consente di acquistare i suoi libri con uno sconto sul prezzo di copertina del 25%.


Se sfogliate la pagina dedicata, troverete inoltre anche un video in cui l’autore parla di se stesso, del Cammino di Santiago e dei suoi libri, dal titolo “Si racconta sul cammino di Santiago” che potete avere con uno sconto del 50% sul prezzo.


Perché leggere Coelho. Questo autore fin dai suoi primi libri ha sempre trattato temi legati alla spiritualità, al mistero, all’interrogarsi dell’uomo sul divino, sulla sua vita e sul suo significato. I suoi libri cercano attraverso le storie che l’autore racconta di rispondere ai quesiti dell’uomo su queste tematiche, ma al contempo suscitano nuove domande e curiosità e fanno riflettere.


Così è anche in “Brida” dove si racconta la ricerca di una ragazza in merito al significato più profondo della vita, un progressivo avvicinamento alla spiritualità grazie ad un cammino di ricerca e di conoscenza di sé.


La vita, la morte, il viaggio che sta nel mezzo, la fede: sono questi i temi che si trovano nei libri di Coelho, anche nel libro forse più famoso di questo autore, L’Alchimista. Questo testo racconta dell’avventura di Santiago, un giovane che intraprende un viaggio, sia reale sia metaforico, per comprendere il senso delle cose. Santiago è un personaggio indimenticabile per la sua sete di conoscenza e per ciò che impara durante il suo cammino, un personaggio che da solo basterebbe a far apprezzare Coelho come scrittore.


Ho parlato di questo libro non a caso, infatti sul sito de Il Giardino dei Libri oltre agli sconti di cui ho parlato è possibile acquistare proprio il libro de L’Alchimista, ma una versione speciale. Infatti, quella relativa al 2012 è nientemeno che la centesima edizione del libro, testimonianza di come negli anni la storia di Santiago sia stata letta e amata da moltissimi lettori. Un’edizione unica, da non perdere per i collezionisti, che un giorno potrebbe valere proprio perché si tratta della centesima.


Approfittate della promozione de Il Giardino dei Libri, per avvicinarvi a questo scrittore se ancora non avete mai letto nulla di suo o per riscoprirlo, o ancora per acquistare proprio la centesima edizione de L’Alchimista, anche se magari a casa ne avete già una copia: è proprio il numero di edizione a renderla speciale.

Oltre a questa promozione, sul sito ne sono attive altre relative alla possibilità di acquistare con sconti, non fatevele scappare per acquistare i libri che porterete in vacanza ad un piccolo prezzo e anche, come in questo caso, per trovare magari edizioni uniche o testi che non possono mancare nella vostra biblioteca personale. Visitate subito Il Giardino dei Libri!


Lara Zavatteri


Leggete il libro “L’Alchimista” di Paulo Coelho-centesima edizione



DESCRIZIONE
Impara ad ascoltare il tuo cuore: è l’insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica.
L’alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che, al di là dello stretto di gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano, lo porterà fino all’egitto delle piramidi.
La sua meta, qui, non è solo la mitica pietra filosofale dell’alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un linguaggio universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.





20 lug 2012

Come conoscere i libri di Mauro Corona

Mauro Corona è uno scrittore che narra storie di animali, di boschi, ma anche di paesi, in particolare del suo, Erto, tristemente famoso per le vicende legate al Vajont, sia prima sia dopo, con l’abbandono di Erto vecchia e la diaspora dei suoi abitanti.



 “Gli occhi del bosco” di Mauro Corona 


Oltre ai racconti ed alle storie legate alla natura, credo che uno dei meriti dei suoi libri sia parlare proprio di Erto, far rivivere un posto attraverso la scrittura, sia quando narra fatti realmente accaduti legati alla sua vita sia quando ambienta storie inventate nel paesino.


“L’ombra del bastone” è uno di questi, un libro di fantasia ambientato a Erto, che racconta le vicende di Zino Corona e dell’amico-nemico Raggio Martinelli. Zino e il fratello si trovano ad affrontare un’infanzia senza il padre, brutalmente assassinato e anche la madre morirà di lì a poco. Rimasti soli, i due fratelli vengono aiutati da due zie a loro volte colpite duramente dalla sorte. Il libro si concentra su Zino, il maggiore, che ad un certo punto con l’amico Raggio apre una latteria. Il rapporto d’affari e di amicizia si sfascia irrimediabilmente quando Raggio scopre la relazione di Zino con sua moglie e quando Zino, istigato dalla donna che vorrebbe uccidere il marito, decide di risparmiare la vita all’amico ma di farlo impazzire, facendogli bere la velenosa belladonna.


Raggio impazzisce e si crede un re, tanto che gira sempre con un bastone-quello del titolo-che perseguiterà Zino fino alla fine e sarà la causa della sua morte. Anche “Storia di Neve” è ambientato a Erto. Qui la protagonista è una bambina, Neve, così chiamata perché non sente il freddo dell’inverno, capace di piccoli miracoli. Il padre però vede in questi miracoli la possibilità di arricchirsi e per anni sfrutta la fama della figlia promettendo miracoli che non avvengono mai. È anche l’infelice storia d’amore tra Neve e Valentino, un amore tanto impossibile quanto forte.


“Il canto delle manere” racconta di Santo Della Val, l’uomo più abile nel maneggiare la “manera” (accetta), la sua vicenda umana a Erto, l’emigrazione e la sua ultima battaglia con un grande albero che aveva deciso di tagliare.


“Gocce di resina”, “Il canto del cuculo” e molti altri raccontano storie legate al mondo animale, ai momenti di caccia ma anche al canto del cuculo, che annuncia l’arrivo della primavera, l’amicizia tra uomo e animale ma anche il carattere delle piante, ognuna con sue caratteristiche particolari. Un mondo in cui l’autore è nato e cresciuto e che perciò conosce bene, un universo magico e anche spietato, a volte, ma ancora puro, vero, autentico, agli antipodi rispetto al vivere dell’uomo moderno, tutto preso da ansie e frenesia, da macchine che facilitano la vita ma al contempo la impoveriscono.


Se avete letto “La fine del mondo storto” sapete di cosa parlo. In questo libro Mauro Corona ipotizza per l’appunto la fine del mondo, quando riusciranno a sopravvivere solamente coloro che ancora sanno lavorare con le mani, coltivare un pezzo di terra, produrre cose mentre gli altri dovranno rassegnarsi a perire o imparare.


Lara Zavatteri

19 lug 2012

Come leggere o rileggere i classici della letteratura-Piccole Donne

Oggi vi suggerisco un libro che è un classico e che più o meno tutte hanno letto da bambine: Piccole Donne. Il libro di Louisa May Alcott fin dalla sua pubblicazione ha avuto sempre un successo strepitoso e continua ad essere letto da generazioni di ragazze.


 “Piccole Donne” di Louisa May Alcott 

Di cosa parla. Piccole Donne narra le vicende, nell’arco di un anno, da un Natale all’altro, delle quattro sorelle March: Meg (Margareth), Jo (Josephine), Beth (Elisabeth) e Amy, che vivono la loro infanzia e adolescenza in casa con la madre, mentre il padre sta combattendo, infatti siamo nel periodo della guerra di Secessione tra sudisti e nordisti in America. Ogni ragazza ha un suo carattere e viene coinvolta in fatti diversi, ma tutte convergono sempre nella casa dei genitori mentre le ragazze crescono e cercano di capire cosa fare della loro vita. Sono povere, ma questo non le esclude, anzi: con fantasia ed entusiasmo s’inventano passatempi fra loro e con l’amico Laurie, nipote di un facoltoso vicino di casa. Alla fine del libro è ancora Natale e il padre fa ritorno a casa.


Perché leggerlo o regalarlo. Ci sono molti motivi per leggere Piccole Donne. Il primo è che le ragazze sono portate naturalmente ad identificarsi con una delle quattro sorelle March e quindi a sentirsi coinvolte nella storia. Meg è la ragazza di casa, che sogna una vita da moglie e madre, Jo è la più indipendente e vuole fare la scrittrice, Beth è delicata di salute e ama la musica, Amy dipinge ed è la più sfrontata.


Un altro motivo chiave è la forza che le ragazze attingono l’una dall’altra. Nonostante le loro diversità, è proprio dall’affetto che provano l’una per l’altra che riescono a superare dolori, sofferenze e litigi come quello, famoso, in cui Amy brucia il manoscritto di Jo.


Piccole Donne parla di buoni sentimenti, della solidarietà verso il prossimo-la madre delle ragazze aiuta una famiglia bisognosa e in seguito lo faranno anche loro- ma soprattutto è incredibilmente moderno, specie per quanto riguarda la figura di Jo. Louisa May Alcott inventò il personaggio di Jo ispirandosi a se stessa e creando una ragazza totalmente fuori dagli schemi per l’epoca, siamo infatti nell’Ottocento sia per l’ambientazione sia nel momento in cui la Alcott scrive il libro.


Jo è una ragazza che crede nell’emancipazione delle donne, sogna un futuro in cui potrà vivere dei suoi scritti-scarabocchia di continuo nella soffitta di casa- è l’opposto di Meg che è romantica e materna. Per di più, nel libro s’introduce la figura di Laurie Lawrence, nipote di un vicino della famiglia, che diventa grande amico di Jo e che le sarà amico per tutta la vita, abbattendo il pregiudizio secondo cui non ci potrebbe essere amicizia tra uomo e donna.


In Piccole Donne il destino delle ragazze è appena abbozzato, mentre sarà chiaro nel seguito, “Piccole Donne crescono”, dove Jo, rimasta ad un certo punto sola con i genitori nella casa di famiglia, sarà la depositaria dei ricordi delle quattro sorelle, prima di dare una svolta anche alla sua vita, ma tornando sempre a casa.


Lara Zavatteri

18 lug 2012

Come fare pubblicità ai vostri libri con una foto

Una fotografia può essere un altro modo per promuovere e far conoscere i vostri libri. Come fare? Ve lo spiego in questo articolo.

Prima di tutto, questa tecnica è utile soprattutto se avete più libri, ma nulla vieta di utilizzarla anche se ne avete uno solo pubblicato. Prendete i vostri libri e disponeteli su un piano, in modo che siano tutti visibili e si possa leggere il titolo di tutti, o almeno parte di esso (anche se si legge in parte può incuriosire). Fate in modo che il piano dove disponete i libri sia colorato (ad esempio una tovaglia) e valorizzateli inserendo qualche elemento decorativo, come pietre colorate o altro.


Fate in modo di escludere dalla foto qualsiasi elemento di “disturbo”, come ad esempio la presenza di un vaso o altro, così da far concentrare l’attenzione solo sui libri e anche per realizzare un’immagine migliore.


Una volta scattata l’immagine, valorizzate al meglio i colori. Potete utilizzare un programma per la modifica delle fotografie come Picasa che permette di far risaltare i colori e se necessario di aggiungere più luce all’immagine, ma anche di applicare vari effetti alla vostra fotografia. Salvate l’immagine e se usate Picasa, ma lo trovate in altri programmi di fotoritocco, utilizzate l’icona che vi permette di scrivere direttamente sull’immagine, scegliendo anche stile, carattere, colore. In questo modo scrivete il link al vostro blog dove si possono trovare tutti i libri.



A questo punto stampate l’immagine a colori e ritagliatela con cura, quindi potete utilizzarla in vari modi:

  • Inserendola nei vostri libri al momento dell’acquisto. Chi compra uno dei vostri libri, in questo modo, può sapere che ne avete pubblicati altri e andare direttamente sul sito/blog per visualizzarli e saperne di più, chi non è pratico di computer potrà comunque chiedervi informazioni;
  • Inserendola in libri che avete lasciato in conto vendita in librerie o altri luoghi;
  • Lasciandola in biblioteche che potranno esporla sul bancone, così tutti coloro che entrano in biblioteca potranno prenderne una e iniziare a conoscere le vostre opere;
  • Utilizzarla quando fate delle presentazioni dei vostri libri, ma anche quando partecipate a incontri di tipo culturale;
  • Farla “girare” su Internet sulla pagina dei vostri libri, gruppi che ospitano autori emergenti, su Flickr e su social network dedicati alla letteratura,
  • Usarla come una sorta di biglietto da visita e regalarla alle persone con cui entrate in contatto.


Questi sono alcuni modi per sfruttare la vostra immagine, ma ne troverete di certo molti altri. Due accorgimenti: create l’immagine e stampatela in modo che non sia troppo grande e possa starci benissimo in un libro ma anche in un portafoglio, inoltre quando scrivete il link state attenti che non faccia scomparire parte dei libri e anche che si legga bene, se necessario utilizzate il grassetto per evidenziare la scritta.

Modificate l’immagine quando avete un nuovo libro, inserendolo con gli altri e potete utilizzare il retro dell’immagine per scrivere a mano, ad esempio, un ringraziamento per chi ha comprato il vostro libro oppure una dedica speciale.



Lara Zavatteri

CD CONSIGLIATO
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17 lug 2012

Come valorizzare la tua casa per la vendita

Se avete una casa o un appartamento e per ragioni diverse avete deciso di vendere, dovrete fare di tutto per rendere il tuo immobile “appetibile” per i possibili acquirenti. Un nuovo ebook che potrete acquistare ad agosto può insegnare a presentare al meglio la vostra casa e quindi ad avere maggiori possibilità di vendere.



Se avete visto la trasmissione in onda su Real Time “Vendo casa disperatamente” potete esservi fatti un’idea di cosa non va quando si propone una casa per la vendita. In particolare si notano come caratteristiche negative:

  • I pavimenti irregolari o in materiali differenti nelle varie stanze, oppure con lo stesso materiale, ad esempio le piastrelle ma in ogni spazio con colori diversi. Questo perché ognuna di queste caratteristiche dà subito un’idea di disomogeneità e di trascuratezza, ad esempio se le piastrelle sono rotte.
  • Eventuali infiltrazioni d’acqua. Anche se sul soffitto non ci sono grosse macchie, ne bastano poche per rovinare del tutto l’impressione che si ha di una casa.
  • I colori alle pareti tutti diversi o sbagliati. Un puzzle di colori può essere troppo pesante, specie se i colori sono molto accesi, oppure i colori possono essere proprio sbagliati, tipo se si trovano colori fluo (verde acido, giallo canarino, fucsia, arancione) in case d’epoca.
  • I lampadari inesistenti. Vedere delle lampadine che penzolano da un filo non è il massimo e procura la sensazione di casa non finita.


Questi sono alcuni esempi che chi decide di acquistare casa nota subito, perciò se la vostra casa presenta una o più di queste caratteristiche, correte ai ripari migliorando l’aspetto dell’abitazione, facendo riparare i tubi se ci sono infiltrazioni, acquistando lampadari-una spesa minima per la possibilità di guadagno futuro-facendovi consigliare per i colori delle pareti e valutando la possibilità di cambiare i pavimenti, o almeno di sistemarli.


Una casa ovviamente è molto più di questo. Se decidete di venderla con i mobili, questi dovranno essere in buono stato, altrimenti decidete se è il caso di sostituirli o vendere una casa da arredare. Un altro punto molto importante è l’illuminazione. Si cercano sempre ambienti molto luminosi, perciò tenetelo presente. Non si tratta solo delle luci artificiali ma della quantità di luce naturale che la casa ha a disposizione durante il giorno. Se le stanze sono un po’ troppo buie, potrebbe essere colpa dei tendaggi. Cercate delle tende bianche o comunque dai colori chiari, leggere, in modo che la luce possa entrare facilmente e che le tende stesse diventino un elemento che crea luminosità nella stanza.


Gli spazi”extra” sono molto importanti. Se avete una terrazza, prima di presentare la casa mettetela in ordine. Aggiungete piante nuove, colorate, in grado di riempire lo spazio e dare allegria, specie se in terrazza è possibile mangiare o sedersi a leggere un libro sarà bello vedere intorno colori e, se coltivate agrumi come il limone, sentire profumi.


Per orientarvi al meglio vi consiglio questo ebook che spiega in primis come valorizzare la casa e metterne in risalto i pregi, ma anche come arredare spendendo poco non rinunciando alla qualità, come pubblicare un annuncio per far sapere che vendete la casa e strategie di marketing da applicare per riuscire a vendere.


Lara Zavatteri

EBOOK CONSIGLIATO
Vendi Casa da Solo (eBook)
Come vendere la tua casa da solo e risparmiare le provvigioni
Dino Federici. Compralo su il Giardino dei Libri

16 lug 2012

Come sfruttare una giornata di pioggia in vacanza in Trentino

Se siete in vacanza in Trentino e vi capita una giornata di pioggia, ecco un bel suggerimento per non perdere un giorno di vacanza e visitare due luoghi che vi faranno riflettere.


Il primo luogo sono le gallerie di Piedicastello a Trento, da qualche anno utilizzate come spazio per le mostre curate dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. A Trento le trovate seguendo le indicazioni per Piedicastello, accanto al ponte di San Lorenzo che scavalca il fiume Adige, con parcheggio appena prima delle gallerie.


Dopo il successo di altre esposizioni, attualmente è possibile visitare gratuitamente la mostra “Ritorno sul Don”, (fino a settembre) un approfondimento storico sulla seconda guerra mondiale in Russia, con documenti cartacei, video, oggetti del periodo.


Cosa vedere. Le gallerie sono due, una nera (da dove si entra) e l’altra bianca (da qui si esce). La mostra si sofferma sulla guerra in Russia, mettendo in risalto anche aspetti che spesso non si approfondiscono, come le conseguenze sulla popolazione civile e in particolare sui bambini, vere cavie umane per i nazisti che oltre a condurre esperimenti su di loro ne fecero dei donatori forzati di sangue per donarlo ai feriti di guerra, nutrendo i piccoli solo con acqua e zucchero e in questo modo condannandoli a morte. Un video di alcuni di quei bambini, miracolosamente sopravvissuti, fa comprendere le atrocità cui furono sottoposti.


Mappe, immagini, cimeli riportano a quel periodo, partendo però dal disegno di Hitler di invadere la Russia (all’inizio si può vedere l’inquietante bandiera con la svastica) e di creare il Reich millenario, passando per le varie tappe dell’invasione tedesca, giungendo in seguito all’arrivo degli italiani, molti dei quali non faranno più ritorno dalla steppa russa.

La guerra in Russia è presentata quindi prima, per far capire com’è nato il conflitto, durante e dopo, anche con approfondimenti legati al destino di quanti furono prigionieri di guerra in Russia, ma anche di coloro che invece divennero prigionieri dei tedeschi.


Tra gli oggetti che si possono vedere anche l’antica bandiera italiana, ancora con lo stemma sabaudo, mezzi militari e artiglieria, divise italiane, russe e tedesche, le gavette con incisi nomi o località. Nella galleria bianca invece sono esposti giornali e manifesti della propaganda fascista, tutta tesa a trasmettere nei lettori un forte senso di antisemitismo e di ripulsa per tutto ciò che poteva essere legato alla Russia, legittimando di fatto la guerra. Questa parte è completata dalle cartoline e dalle lettere spedite a casa dal fronte oltre che dai ritratti di scrittori che vissero in prima persona la seconda guerra mondiale, come Mario Rigoni Stern (autore de “Il sergente nella neve” e molti altri), Nuto Revelli e Giulio Bedeschi.


A fine galleria si trova una piccola esposizione dedicata invece alla storia del ciclismo in Trentino con documenti e modelli di bicicletta.

Non lontano dalla galleria, sul colle denominato “Doss Trento” si può visitare, anche qui gratuitamente, il mausoleo dedicato a Cesare Battisti, trentino ucciso dagli austriaci perché filoitaliano nel luglio del 1916, attraverso un sentiero che offre una bella panoramica della città vista dall’alto.


Si tratta di luoghi da visitare in Trentino, anche se la giornata è bella, per saperne di più sulla storia locale e nazionale legata ai due conflitti mondiali.


Lara Zavatteri


LIBRO CONSIGLIATO
I Giardini e i Parchi Più Belli
I Giardini e i Parchi Più Belli Sud Tirolo, Trentino, Tirolo del Nord, Tirolo dell'Est. Clemens Enthofer. Compralo su il Giardino dei Libri

13 lug 2012

Come lasciare tutto e cambiare vita

Oggi vi consiglio un libro che ha lo stesso titolo di questo articolo e che reputo interessante per tutti coloro che vorrebbero fare il “grande salto” per migliorare in vari modi la propria esistenza, ma ne hanno paura.


Questo libro si rivolge a coloro che si trovano nella situazione di sopportare un lavoro che magari odiano e che trascinano da anni, spesso perché è un posto fisso e quindi per la sicurezza che ne deriva ma che dentro sentono la necessità di cambiare. L’unico problema è che il cambiamento, qualunque esso sia, in genere fa paura e per questo ci si sente bloccati. Da un lato si vorrebbero cambiare le cose, dall’altro la paura blocca ogni tentativo di miglioramento.


La paura è “il lato oscuro della forza”, nel senso che è un sentimento molto potente, capace di impedire alle persone di uscire da situazioni anche spaventose e la paura del nuovo subentra tutte le volte che si decide di dare una svolta alla nostra vita.


Questo testo si rivolge a coloro che, nonostante paure e perplessità, decidono di lasciarsi alle spalle frustrazioni e insoddisfazione e trovare un percorso lavorativo e personale capace di regalare di nuovo felicità e serenità. Non si parla solo di un cambiamento lavorativo ma anche della possibilità di cominciare tutto da capo, seguendo le proprie passioni, al di là degli schemi e di ciò che possono essere i preconcetti della gente, cambiando anche il luogo di residenza.


Come si può leggere negli argomenti trattati, una parte importante è quella per capire se un cambiamento radicale lo si vuole fare per scelta o per fuggire da qualcosa. In quest’ultimo caso non è mai una buona idea, perché fuggire dai problemi è impossibile e questi saranno sempre con noi, ovunque andiamo. Inoltre una situazione brutta potrebbe in seguito modificarsi e fuggire sarà servito solamente a farci capire che siamo stati troppo precipitosi. Quindi, va bene voler ricominciare, ma analizzando i motivi che possono portarci a prendere una decisione di questo tipo, per non pentircene in seguito.


Questo libro è utile per tutti i consigli e le “dritte” che fornisce a chi desidera abitare e lavorare all’estero, in modo da non essere del tutto impreparati ma propone anche delle storie di cambiamento su persone che hanno scelto questa strada e alla fine ce l’hanno fatta, pur avendo anch’esse, all’inizio, paure e dubbi.


In fondo è ciò che si fa sempre quando si affronta qualcosa di nuovo: si cercano altre persone che già hanno vissuto quell’esperienza in modo da comprenderla meglio e capire come affrontarla grazie alle testimonianze di altri, un modo anche per sentirsi meno soli condividendo le medesime ansie, ma anche gli stessi successi.


Il libro è uno di quelli che insegna come tutto è possibile, ovviamente con una mente aperta, spirito d’iniziativa e creatività, senza pensare che la fortuna ci piombi addosso ma creandocela, come si possa cambiare in meglio la nostra vita quando non ne possiamo più, come sentirci nuovamente realizzati e soddisfatti, magari anche in un altro Paese, con un lavoro che ci gratifica e un posto dove vivere che ci dia gioia e soprattutto smettendola di rinunciare ai nostri sogni.

Lara Zavatteri

LIBRO CONSIGLIATO
Come Lasciare Tutto e Cambiare Vita
Non è mai troppo tardi per voltare pagina
Alessandro Castagna. Compralo su il Giardino dei Libri

12 lug 2012

Come fare shopping online in maniera intelligente

Comprare ormai non è più solo recarsi in un centro commerciale e fare shopping, ma anche-ed è una tendenza in crescita- cercare prodotti in Rete, soprattutto per quanto riguarda abiti, accessori, scarpe, borse, insomma moda. Oggi vi consiglio un libro che vi guiderà in questo mondo.

Perché un libro per lo shopping online? Perché esistono sul Web moltissimi siti per prodotti di ogni genere, anche per la moda, ma non è sempre facile capire a quale rivolgersi per gli acquisti o dove trovare ciò che ci piace e vorremmo acquistare. Inoltre se non si sa quali siti visitare si rischia di perdere un sacco di tempo e di soldi (per Internet) navigando qua e là.


Premetto alcuni consigli da tenere a mente quando volete acquistare da un sito. Il primo, molto importante, è la possibilità di rimandare indietro la merce. A differenza dei negozi tradizionali esistono siti che permettono ai clienti di rendere il prodotto che hanno acquistato, una situazione che non si verificherà mai in un negozio normale.


Quale tipo di reso? Attenzione anche a questo. La possibilità di restituire il prodotto può essere intesa 1) se il prodotto vi arriva danneggiato, anche solo in parte o 2) se non vi piace o avete cambiato idea o ancora, se si tratta di moda 3) se l’abito o le scarpe non sono della vostra taglia o lo sono ma ad esempio risultano, per i vestiti, troppo aderenti e volete una taglia più morbida. Il sito può consentire una o più possibilità di reso, informatevi bene.


Attenzione alla scadenza. Se il reso è possibile, ha una scadenza, cioè un tempo massimo entro cui dovete rimandare il prodotto. Verificate sul sito quanti giorni avete a disposizione, eventualmente, per rimandare il prodotto e le modalità per restituirlo. Altra cosa da verificare sono le spese di spedizione e i metodi di pagamento. Su alcuni siti le spese sono gratuite, inoltre pagando con carta di credito, Paypal o Postepay solitamente si risparmia.


Questo libro è prezioso per vari motivi, essendo una sorta di vademecum per tutti coloro che decidono di comprare online, sia che siano già esperti sia per coloro che non hanno mai fatto quest’esperienza. Infatti, oltre a segnalare molti siti su cui è possibile fare acquisti, non dimentica cosa cercano i clienti: qualità, ma anche risparmio, se possibile, perché molte persone decidono di acquistare su Internet proprio perché conviene rispetto ai negozi tradizionali o perché si possono trovare promozioni e sconti non solo nel periodo dei saldi.


Iscrivendosi ad un sito infatti si possono ricevere offerte speciali oppure se ne possono trovare altri che offrono uno sconto anche per il primo acquisto, una sorta di regalo di benvenuto al nuovo cliente.


Oltre a queste schede sui siti da visitare, il libro è ricco di consigli sulla moda e sui blog che ne parlano e offrono una panoramica sulle novità della stagione e su cosa si può acquistare se si vuole stare al passo con la moda stessa, oltre ad altri preziosi consigli legati ai giusti abbinamenti, all’abito per ogni occasione e così via. Insomma una miniera di informazioni per trovare suggerimenti e idee per il guardaroba ma anche per comprare sui siti “giusti” risparmiando la fatica di navigare a caso o di sbagliare acquisto.


Lara Zavatteri

LIBRO CONSIGLIATO
Pazza per lo Shopping Online
Il look dei tuoi sogni a prezzi di saldo
Carlotta Cacciari. Compralo su il Giardino dei Libri

11 lug 2012

Come fare marketing regalando il vostro libro

Regalare il vostro libro può essere un modo per fare marketing, purché sia una strategia. Ecco alcuni consigli. 

Non regalate libri a tutti, altrimenti sarà inutile, non farete marketing e non guadagnerete un soldo. Dovete pensare bene a chi regalare il vostro libro. Potete regalarne una copia:

  • Alla redazione di un giornale/rivista cartacea che si occupa di cultura e della recensione di libri. Prima di spedire il libro scrivete una mail specificando che siete disposti a spedire o, se siete vicini alla redazione, a portare di persona il libro. Magari non vi risponderanno subito (il materiale di solito è molto) oppure dovrete aspettare un po’ per vedere la recensione, ma non scoraggiatevi.
  • A persone che curano un giornale su Internet, sempre dedicato alla cultura, alla letteratura, agli autori emergenti (se lo siete).
  • A persone che curano un sito o un blog con le stesse tematiche, specialmente se si tratta di spazi web destinati ad ospitare recensioni di artisti emergenti.
  • A persone che curano blog o siti dello stesso tema trattato nel vostro libro. In questo caso non occorre che il blog sia dedicato alla cultura o alla letteratura, basta che tratti la stessa tematica del vostro libro. Ad esempio se avete scritto un libro sulla Spagna, o su qualche aspetto particolare di questo Paese, o su un personaggio spagnolo, potete inviare il vostro libro.
  • Ad associazioni, enti o realtà simili che curano attività ed iniziative legate al tema del vostro libro.
  • Alla redazione di radio della vostra zona, ma anche della zona in cui è ambientato il libro, che potrebbero parlarne in uno spazio culturale e magari chiedervi di intervenire.


Come detto, ricordatevi di scrivere o contattare telefonicamente gli interessati prima di spedire il vostro libro, altrimenti quando arriverà non si saprà che farne e perché è arrivato. Di solito non si chiede nulla per una recensione, anche su Internet cercate siti e blog che offrono gratuitamente questa opportunità, magari chiedendo in cambio solo il link del blog sul vostro o un “mi piace” se hanno una pagina su Facebook.


Oltre a quelle che ho già elencato, potete pensare di regalare il libro anche ad altre persone. Per esempio, a persone che hanno già acquistato in precedenza un vostro libro e possono farvi pubblicità e magari decidere di acquistare altre copie da regalare, ma anche a biblioteche oppure alle scuole se avete scritto un testo per bambini o ragazzi.

Cosa aspettarvi. Oltre ad una recensione, grazie al passaparola, se il libro è piaciuto, si può innescare un interesse verso il vostro libro che si tramuterà in vendite. Per chi ha già letto dei vostri libri potete anche optare per un’altra scelta. Potete realizzare un report di alcuni capitoli, i primi tre o quattro, e stamparlo, regalandolo a chi già vi segue. In questo modo non avrete regalato il libro ma solo una parte, non avrete “perso” una copia ma avrete la possibilità di avvicinare la persona al vostro libro grazie a questa anteprima gratuita. Potete anche inviare via mail il vostro report a chi ve lo richiede o dare il link per scaricarlo solo a chi è interessato.

Lara Zavatteri

 
LIBROCONSIGLIATO
Social Mobile Marketing
L'innovazione dell'ubiquitois marketing con device mobili, social media e realtà aumentata.
Andreina Mandelli, Cosimo Accoto. Compralo su il Giardino dei Libri

10 lug 2012

Come vendere libri in conto vendita

Un modo per far conoscere il vostro libro è il conto vendita, ecco di che cosa si tratta.


Cos’è. Il conto vendita è un modo per far conoscere i propri libri grazie alla collaborazione con le librerie, ma anche luoghi in cui si vendono non solo libri, come i centri commerciali o simili.
Dovete accordarvi e portare un certo numero di libri che vi saranno pagati solamente quando questi saranno effettivamente venduti. In pratica fino a quando qualche cliente non acquista il vostro testo
si tratta di un deposito.


Quando farlo. Se avete scritto un libro e ne detenete tutti i diritti, fate pure, anche quando avete scritto e pubblicato il libro in print on demand. Non è possibile se avete pubblicato con l’editoria
tradizionale.


Con chi collaborare. Come detto, possono essere librerie, centri commerciali, ma anche luoghi in cui in minima parte si vendono libri, come i supermercati, negozi di vario genere che non necessariamente devono essere esercizi commerciali che vendono testi, possono vendere anche tutt’altra merce ma accordarsi con voi per lasciare in esposizione alcuni dei vostri libri.


Come fare. Decidete quanti libri portare, dipende ovviamente anche dal tipo di luogo, da quanto è spazioso e dalla disponibilità che vi è stata accordata dal responsabile. Direi che cinque-sei libri possono andar bene, prendete i libri e segnatevi su un bloc notes quando li avete consegnati, a chi e quante copie avete portato, così non ve ne dimenticherete. Portate i libri e vedete come accordarvi, se si tratta di librerie potete lasciare un margine di guadagno alle stesse, se in altri spazi non vi è richiesto cercate comunque un modo per ricambiare, ad esempio facendo pubblicità sul vostro blog o mandando amici e conoscenti a comprare in quel luogo. Se vi viene consegnato un foglio con il riepilogo delle copie depositate, abbiate cura di conservarlo.


I tempi. Ora che avete consegnato le copie, dovrete aspettare per sapere se qualcuno ha acquistato il libro. Potete scrivere o recarvi nel luogo dove avete lasciato il libro, di tanto in tanto, per sapere qualcosa, ma aspettate dei mesi, perché ci vorrà del tempo prima che qualcuno acquisti delle copie.


Segnalate dove si trova il libro. Una volta che il libro ha una sua collocazione fisica, cioè non si trova solamente su Internet, datevi da fare per segnalarlo in tutti i modi possibili, specialmente a chi abita in zona e potrebbe acquistare il libro facilmente. Scrivetelo sul blog del libro, su Facebook e in generale in tutti i luoghi in cui si parla del vostro libro.


Se l’”esperimento” va bene, potete portare nello stesso posto anche eventuali altri vostri libri o portare lo stesso in più spazi, in modo che più persone possano avere la possibilità di trovare il vostro testo facilmente, entrando in libreria o in un luogo in cui si vendono libri. Oltre che per fare marketing il conto vendita è utile per tutte quelle persone che magari vorrebbero comprare il vostro libro e non hanno dimestichezza con Internet, ma anche perché a volte vedere, toccare e leggere qualche pagina del libro può risultare più coinvolgente e spingere all’acquisto rispetto ad averlo solo sul Web.

Lara Zavatteri

EBOOK CONSIGLIATO
Yin Yang Marketing (eBook). Roberto Tiby. Compralo su il Giardino dei Libri

9 lug 2012

Come organizzare la valigia delle vacanze

Organizzare la valigia per le vostre vacanze può sembrare un’impresa, ma con qualche accorgimento l’avrete preparata in un attimo. Ecco come procedere.


Fate una lista. Non affidatevi alla vostra memoria, perché si finisce sempre per dimenticare qualcosa a casa, ma prendete carta e penna e scrivete tutto quello che dovete portare, anche le cose che vi sembrano insignificanti e che pensate di ricordarvi sicuramente (ma che poi dimenticherete). Scrivete tutto, dai vestiti ai documenti, dai prodotti per l’igiene alla batteria della macchina fotografica.


Non portatevi tutto l’armadio. Si tende sempre a riempire la valigia con un sacco di abiti che alla fine neppure si indossano. Invece di svuotare l’armadio, fate un calcolo di quanti cambi d’abito potrebbero servirvi e aggiungetene un paio per sicurezza, abbiate cura di avere con voi anche indumenti più pesanti, se per esempio andate in montagna ma anche una giacca per ripararvi dalla pioggia o, se andate al mare una magliettina più pesante per la sera. Se visitate città d’arte in Italia o all’estero, preparatevi al grande caldo. Prediligete vestiti colorati o bianchi (il nero attira ancora di più il sole), abiti, pantaloni e camicie che facciano respirare la pelle. Un altro consiglio è quello di mettere in valigia indumenti che non si spiegazzano e non vanno stirati, come quelli in jersey.



Caricate tutto prima di partire. Prima di mettervi in viaggio, assicuratevi di aver caricato il cellulare, la macchina fotografica e altri apparecchi che potrebbero servirvi. Portatevi i vari caricatori, se andrete in un posto dove non avrete corrente elettrica a disposizione per ricaricarli, potete optare per l’acquisto di un caricabatteria solare, che per l’appunto funziona esponendolo al sole e grazie a un filo che lo collega al cellulare o altri apparecchi. Lo trovate in vendita nei migliori negozi di elettronica.


L’indispensabile sottomano. Per evitare di dover buttare all’aria tutta la valigia quando vi servono, tenete i documenti, vostri ed eventualmente dei vostri figli, in una borsa piccola, dove inserire anche i soldi, la macchina fotografica e il cellulare, così da avere tutto a portata di mano. Un accorgimento anti scippo. Spesso questo tipo di borse hanno un solo bottoncino per la chiusura. Cercate una borsa che si chiuda con la zip, così eviterete che malintenzionati possano metterci le mani e, inoltre, il contenuto sarà più protetto nel caso dovesse piovere.


Fate la valigia a strati. Sul fondo mettete le cose che non si rompono e non si piegano, come i vestiti, salite man mano e in cima mettete le cose più fragili, in modo che non siano schiacciate dal resto. Man mano che inserite le cose in valigia, toglietele dalla lista segnandole con la penna, così sarete certi di aver preso tutto.

Pensate al viaggio. Oltre al necessario per il soggiorno, pensate anche ad organizzarvi per il viaggio. In una borsa a parte inserite degli snack, della frutta, ricca di acqua e zucchero e delle bottiglie d’acqua (utilissime in caso di coda sotto il sole cocente) oltre a cibo, ciotole e una riserva d’acqua se portate un animale con voi. Mettete in macchina un’ulteriore bottiglia d’acqua, da usare nel caso in cui la macchina dovesse surriscaldarsi.


Buon viaggio!


Lara Zavatteri
LIBRO CONSIGLIATO
Valigia e Biglietto, un Viaggio Perfetto
Consigli e strumenti per organizzare le vacanze.
Monica Berarducci, Francesco Cadelano. Compralo su il Giardino dei Libri

6 lug 2012

Come educare il vostro cane

In vista delle vacanze, voglio suggerirvi un testo che può esservi molto utile qualora abbiate un cane e lo portiate con voi in vacanza.


Se il posto che avete scelto non permette il soggiorno anche dei cani, non abbandonate il vostro amico. Potete cercare le cliniche veterinarie della vostra zona che in molti casi si prestano a custodire i cani per il periodo di tempo delle vostre vacanze, oppure potete chiedere a familiari ed amici di occuparsene.


Tenete conto però anche dei problemi che potrebbero sorgere dalla vostra lontananza. I cani, e gli animali domestici in generale, soffrono quando manca il loro padrone, specialmente se manca per più giorni. Fate di tutto per cercare un albergo o una struttura ricettiva che accolga gli animali, perché se la vacanza è lunga l’animale potrebbe risentirne.


Quando potete portarlo con voi, ovviamente il cane deve cercare di essere rispettoso degli spazi, avere un minimo di “educazione”. Questo ebook, disponibile volendo anche in versione cartacea, parla proprio del galateo, delle regole basi per avere un cane non solo ubbidiente ma meglio gestibile e che non crea problemi anche quando lo portate con voi in ferie.


Questo testo insegna ad avere un rapporto migliore tra cane e padrone, utile soprattutto nel caso di cani “problematici” perché ad esempio risultano troppo vivaci o non ubbidiscono in nessun modo, ma insegna anche come fare in modo che il cane si comporti bene con altri cani (o altri animali), utile non solo per cani esterni ma anche, ad esempio, se avete preso un cane e ne avevate già uno in precedenza. In alcuni casi tutto fila liscio, in altri è necessario mettere in atto alcune strategie affinché si crei una buona armonia tra i cani.


Passare dei giorni o delle settimane fuori casa con un cane significa fare in modo che non disturbi e non crei danni né al personale dell’albergo né agli altri ospiti, oppure ai vicini se avete una casa per le vacanze, evitare che abbai di continuo, che salti addosso alle persone, anche se vuole solamente giocare-ricordatevi che tanti hanno paura dei cani, specie quelli di grande taglia- che non si avvicini troppo ai bambini o alle persone anziane e via dicendo. Dovrete anche stare attenti che il vostro cane non crei confusione e non arrechi disagio ad altri possibili animali presenti in albergo.


Per tutti questi motivi è utile leggere un testo come quello che vi consiglio, perché potrete portare con voi il vostro cane e al contempo essere certi che sarà “educato” anche in situazioni diverse da quelle abituali, in un ambiente e con persone che non conosce. Inoltre, le regole per avere un cane educato non valgono naturalmente solo per le vacanze ma anche nella vita di tutti i giorni e per qualsiasi contesto in cui vi troviate, in qualunque periodo dell’anno.


Avere un cane vuol dire in primis amarlo e rispettarlo, ma anche gestirlo al meglio e instaurare un buon rapporto con lui anche grazie a regole che favoriscono il rispetto verso altre persone e l’ambiente in cui il cane si trova inserito, anche se solo temporaneamente.

Lara Zavatteri


Leggete l’ebook “Il galateo per il cane” di Roberto Marchesini