19 lug 2012

Come leggere o rileggere i classici della letteratura-Piccole Donne

Oggi vi suggerisco un libro che è un classico e che più o meno tutte hanno letto da bambine: Piccole Donne. Il libro di Louisa May Alcott fin dalla sua pubblicazione ha avuto sempre un successo strepitoso e continua ad essere letto da generazioni di ragazze.


 “Piccole Donne” di Louisa May Alcott 

Di cosa parla. Piccole Donne narra le vicende, nell’arco di un anno, da un Natale all’altro, delle quattro sorelle March: Meg (Margareth), Jo (Josephine), Beth (Elisabeth) e Amy, che vivono la loro infanzia e adolescenza in casa con la madre, mentre il padre sta combattendo, infatti siamo nel periodo della guerra di Secessione tra sudisti e nordisti in America. Ogni ragazza ha un suo carattere e viene coinvolta in fatti diversi, ma tutte convergono sempre nella casa dei genitori mentre le ragazze crescono e cercano di capire cosa fare della loro vita. Sono povere, ma questo non le esclude, anzi: con fantasia ed entusiasmo s’inventano passatempi fra loro e con l’amico Laurie, nipote di un facoltoso vicino di casa. Alla fine del libro è ancora Natale e il padre fa ritorno a casa.


Perché leggerlo o regalarlo. Ci sono molti motivi per leggere Piccole Donne. Il primo è che le ragazze sono portate naturalmente ad identificarsi con una delle quattro sorelle March e quindi a sentirsi coinvolte nella storia. Meg è la ragazza di casa, che sogna una vita da moglie e madre, Jo è la più indipendente e vuole fare la scrittrice, Beth è delicata di salute e ama la musica, Amy dipinge ed è la più sfrontata.


Un altro motivo chiave è la forza che le ragazze attingono l’una dall’altra. Nonostante le loro diversità, è proprio dall’affetto che provano l’una per l’altra che riescono a superare dolori, sofferenze e litigi come quello, famoso, in cui Amy brucia il manoscritto di Jo.


Piccole Donne parla di buoni sentimenti, della solidarietà verso il prossimo-la madre delle ragazze aiuta una famiglia bisognosa e in seguito lo faranno anche loro- ma soprattutto è incredibilmente moderno, specie per quanto riguarda la figura di Jo. Louisa May Alcott inventò il personaggio di Jo ispirandosi a se stessa e creando una ragazza totalmente fuori dagli schemi per l’epoca, siamo infatti nell’Ottocento sia per l’ambientazione sia nel momento in cui la Alcott scrive il libro.


Jo è una ragazza che crede nell’emancipazione delle donne, sogna un futuro in cui potrà vivere dei suoi scritti-scarabocchia di continuo nella soffitta di casa- è l’opposto di Meg che è romantica e materna. Per di più, nel libro s’introduce la figura di Laurie Lawrence, nipote di un vicino della famiglia, che diventa grande amico di Jo e che le sarà amico per tutta la vita, abbattendo il pregiudizio secondo cui non ci potrebbe essere amicizia tra uomo e donna.


In Piccole Donne il destino delle ragazze è appena abbozzato, mentre sarà chiaro nel seguito, “Piccole Donne crescono”, dove Jo, rimasta ad un certo punto sola con i genitori nella casa di famiglia, sarà la depositaria dei ricordi delle quattro sorelle, prima di dare una svolta anche alla sua vita, ma tornando sempre a casa.


Lara Zavatteri