16 lug 2012

Come sfruttare una giornata di pioggia in vacanza in Trentino

Se siete in vacanza in Trentino e vi capita una giornata di pioggia, ecco un bel suggerimento per non perdere un giorno di vacanza e visitare due luoghi che vi faranno riflettere.


Il primo luogo sono le gallerie di Piedicastello a Trento, da qualche anno utilizzate come spazio per le mostre curate dalla Fondazione Museo Storico del Trentino. A Trento le trovate seguendo le indicazioni per Piedicastello, accanto al ponte di San Lorenzo che scavalca il fiume Adige, con parcheggio appena prima delle gallerie.


Dopo il successo di altre esposizioni, attualmente è possibile visitare gratuitamente la mostra “Ritorno sul Don”, (fino a settembre) un approfondimento storico sulla seconda guerra mondiale in Russia, con documenti cartacei, video, oggetti del periodo.


Cosa vedere. Le gallerie sono due, una nera (da dove si entra) e l’altra bianca (da qui si esce). La mostra si sofferma sulla guerra in Russia, mettendo in risalto anche aspetti che spesso non si approfondiscono, come le conseguenze sulla popolazione civile e in particolare sui bambini, vere cavie umane per i nazisti che oltre a condurre esperimenti su di loro ne fecero dei donatori forzati di sangue per donarlo ai feriti di guerra, nutrendo i piccoli solo con acqua e zucchero e in questo modo condannandoli a morte. Un video di alcuni di quei bambini, miracolosamente sopravvissuti, fa comprendere le atrocità cui furono sottoposti.


Mappe, immagini, cimeli riportano a quel periodo, partendo però dal disegno di Hitler di invadere la Russia (all’inizio si può vedere l’inquietante bandiera con la svastica) e di creare il Reich millenario, passando per le varie tappe dell’invasione tedesca, giungendo in seguito all’arrivo degli italiani, molti dei quali non faranno più ritorno dalla steppa russa.

La guerra in Russia è presentata quindi prima, per far capire com’è nato il conflitto, durante e dopo, anche con approfondimenti legati al destino di quanti furono prigionieri di guerra in Russia, ma anche di coloro che invece divennero prigionieri dei tedeschi.


Tra gli oggetti che si possono vedere anche l’antica bandiera italiana, ancora con lo stemma sabaudo, mezzi militari e artiglieria, divise italiane, russe e tedesche, le gavette con incisi nomi o località. Nella galleria bianca invece sono esposti giornali e manifesti della propaganda fascista, tutta tesa a trasmettere nei lettori un forte senso di antisemitismo e di ripulsa per tutto ciò che poteva essere legato alla Russia, legittimando di fatto la guerra. Questa parte è completata dalle cartoline e dalle lettere spedite a casa dal fronte oltre che dai ritratti di scrittori che vissero in prima persona la seconda guerra mondiale, come Mario Rigoni Stern (autore de “Il sergente nella neve” e molti altri), Nuto Revelli e Giulio Bedeschi.


A fine galleria si trova una piccola esposizione dedicata invece alla storia del ciclismo in Trentino con documenti e modelli di bicicletta.

Non lontano dalla galleria, sul colle denominato “Doss Trento” si può visitare, anche qui gratuitamente, il mausoleo dedicato a Cesare Battisti, trentino ucciso dagli austriaci perché filoitaliano nel luglio del 1916, attraverso un sentiero che offre una bella panoramica della città vista dall’alto.


Si tratta di luoghi da visitare in Trentino, anche se la giornata è bella, per saperne di più sulla storia locale e nazionale legata ai due conflitti mondiali.


Lara Zavatteri


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