19 giu 2012

Come guadagnare collezionando

Chi più chi meno, siamo collezionisti magari senza saperlo. Fin da bambini accumuliamo oggetti, alcuni inutili al fine del guadagno, altri che, al contrario, potrebbero rivelarsi una fonte di reddito. Ecco come valorizzare le proprie collezioni.



Come prima cosa, esistono moltissime specie di collezioni. Potreste essere collezionisti se avete una serie di:

  • Libri
  • Monete
  • Francobolli
  • Oggetti antichi
  • Oggettini moderni
  • Quadri

Questa è solo una sintesi che ora cercherò si spiegare meglio, per farvi capire se già avete qualcosa che può essere considerato una collezione, posto che naturalmente per essere tale ci devono essere più di due oggetti di un certo tipo, dovete insomma possederne diversi o un’intera serie.


Per quanto riguarda i libri, potrebbero essere interessanti libri antichi, che hanno un certo valore ad esempio per la copertina, i timbri all’interno, le eventuali note, i segnalibri, oppure perché riportano scritte relative ad un determinato periodo storico, ad esempio il ventennio fascista. Oppure, potrebbero essere interessanti collezioni complete, quindi in questo caso molti libri di uno stesso autore, magari anche con lo stesso libro presente più volte, che si differenzia per formato o altre caratteristiche, o libri che sono da molti anni fuori commercio, o libri scritti da autori per qualche motivo messi al bando. Possono essere in tutti i casi libri di testo, di fotografie o semplici dossier.


Le monete e i francobolli sono un classico come i quadri. Potreste avere in casa questi oggetti e non saperne il valore, oppure aver collezionato per anni monete o francobolli da ogni paese, valuta che oggi non si utilizza più ma che rappresenta un pezzo di storia di quel Paese. Se avete quadri, magari avete sempre creduto che non valessero nulla e invece potrebbero rappresentare un piccolo patrimonio, anche solo per il tipo di cornice, che a volte è più preziosa del quadro stesso.


Oggi la riscoperta del passato è sempre più in voga. Potreste avere in soffitta una collezione di oggetti di una volta, legati alla vita quotidiana (ne sono un esempio le brocche smaltate, utilizzate per versare l’acqua quando non c’era l’acqua corrente) o legate ad attività agricole o lavorative in genere, ad esempio la tessitura o la filatura, compiti affidati alle donne. Attrezzi, utensili piccoli e grandi che raccontano il passato possono essere una collezione.


Per oggetti moderni s’intendono moltissime cose, un esempio sono le sorpresine degli ovetti Kinder. Questo è il tipico caso in cui bisogna possedere tutti i pezzi per dire che si ha una collezione e inoltre se ne avete di complete del passato (quelle delle tartarughe, degli squali, degli ippopotami, per esempio) potrebbero già valere.



Per farli fruttare, ovviamente dipende da ciò che possedete ma potete:

  • Rivolgervi a collezionisti privati o ad associazioni locali o nazionali
  • Contattare enti o gruppi che si occupano di ricerca etnografica, di storia, d’arte
  • Vendere la collezione su eBay
  • Capire se è possibile vendere i pezzi ad un museo o realtà simili

Prima di fare qualunque cosa, cercate un esperto che possa valutare la vostra collezione, in modo da non incappare in imbrogli e sapere esattamente quanto vale il vostro piccolo/grande patrimonio.


Lara Zavatteri


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DESCRIZIONE
Chi non ha mai collezionato qualcosa? Il collezionismo è una febbre forse una mania, sicuramente un passatempo. Per qualcuno è anche uno strumento per fare soldi e un metro per misurare il proprio successo personale e finanziario. Ho quindi scritto questo breve manuale per indirizzare i collezionisti di piccoli e grandi oggetti, e soprattutto quelli che ancora non sanno di esserlo, verso un'efficiente gestione e valorizzazione dei propri beni per spronarli affinché promuovano la loro passione e diventino collezionisti all'ennesima potenza.