10 mag 2012

Come visitare i beni culturali del Trentino

Fino a domenica 13 maggio in Trentino è possibile conoscere da vicino palazzi, chiese, musei grazie all’iniziativa “Palazzi Aperti, i municipi del Trentino per i beni culturali”.



Cos’è. Palazzi Aperti è un’iniziativa che ogni anno a maggio apre le porte di luoghi normalmente non accessibili al pubblico, oppure accessibili solamente in parte, come le chiese, i palazzi signorili, ma anche castelli, musei e molto altro che è possibile visitare.


Dove si svolge. Palazzi Aperti è un’iniziativa che si articola in appuntamenti su tutto il territorio trentino, quindi sia nel capoluogo di Trento sia nelle valli si possono scoprire tesori nascosti e accessibili in queste giornate, grazie alla collaborazione tra i Comuni, associazioni ed enti che si occupano dell’iniziativa.



Cosa si può vedere. Gli appuntamenti quest’anno sono davvero molti e sarebbe impossibile elencarli tutti, in primis parlando di Trento si può approfittare per una visita, un vero salto indietro nel tempo al castello del Buonconsiglio, con un itinerario che esplora gli aspetti dal Medioevo al Rinascimento. L’iniziativa in calendario per domenica 13 maggio è “Passaggi nascosti tra Medioevo e Rinascimento” con visite guidate a cura del personale del castello a partire dalle ore 10, con ingresso e visita gratuita. Per questo evento è necessario prenotarsi all’Azienda di promozione turistica di Trento.


Per una domenica alla scoperta della storia e delle tradizioni trentine, apre con visite guidate (inizio ore 15.30) anche il Museo degli Usi e Costumi della gente trentina sito a San Michele all’Adige, dove scoprire le attività lavorative (agricoltura, allevamento) che un tempo erano settori forti dell’economia trentina, ma anche usanze, riti, e molto altro legato al Trentino e alla sua gente, di un tempo ma anche di oggi.



Per la valle di Non si può citare la visita al Palazzo assessorile di Cles (domenica ore 15) restaurato ed aperto al pubblico solo da qualche anno (tra l’altro domenica è l’ultimo giorno per visitare, proprio qui, una mostra dedicata al sottosuolo e alla sua ricchezza) ma anche nel paese di Ruffrè-Mendola, un tempo luogo di soggiorno della famiglia imperiale austriaca, la visita, appunto, al salone imperiale questo sabato a partire dalle ore 14 mentre a Coredo sarà aperta domenica Casa Marta con il suo Museo etnografico della cultura contadina alle 16.


Questi sono solo alcuni spunti, potete scoprire tutte le iniziative contattando le Aziende di promozione turistica delle valli o il sito di Trentino Cultura che riporta l’elenco completo di tutte le iniziative, suddivise per paese. Occhio in particolare alle iniziative che richiedono la prenotazione o che sono limitate ad un numero massimo di partecipanti. Un altro motivo per partecipare a Palazzi Aperti è perché le visite sono gratuite o comunque l’ingresso è scontato rispetto al solito, proprio per permettere a tutti di scoprire le bellezze che il Trentino custodisce.


Le iniziative sono adatte a tutti, dallo storico dell’arte ai semplici appassionati, dalle famiglie a chi decide di trascorrere un fine settimana diverso. È un modo per iniziare a conoscere il Trentino, se non ci siete mai stati, se avete in programma una vacanza potreste approfittarne e scegliere un evento che si svolge proprio nella località in cui soggiornerete, così da poter fin d’ora avere un’idea del luogo in cui andrete. In tutti i casi, non perdetevi questo importante appuntamento.


Lara Zavatteri

Leggete il libro
 “I Borghi più belli d’Italia” a cura di Claudio Bacilieri



 DESCRIZIONE 
Rispetto alle predenti edizioni, la Guida 2012 si presenta con un apparato iconografico aggiornato e con un restyling grafico che facilita la consultazione. I borghi sono organizzati per regioni, collocate all’interno di tre aree geografiche - nord, centro e sud - immediatamente identificabili anche a guida chiusa, grazie a tacche di colore diverso.
Ogni regione è preceduta da una copertina di due pagine comprendente una cartina con la localizzazione dei borghi. All’interno della regione di appartenenza, i borghi sono disposti in ordine alfabetico e con il corredo di una piccola tavola cartografica.
La Guida è suddivisa in tre sezioni:
  • Note generali
    Nella banda colorata a lato nella pagina iniziale di ciascun borgo, sono riportate le notizie di accesso, quali l’altitudine, il numero di abitanti, la festa patronale, l’ufficio turistico, le distanze dai principali centri, come si raggiunge il borgo e il suo sito Internet.
  • Lo Spirito del Luogo
    In questa sezione, forniamo al lettore le informazioni per comprendere l’essenza intima del borgo, iniziando con il toponimo, che lo caratterizza in modo mai casuale. Seguono la storia, con le date più rilevanti che scandiscono vicende sempre millenarie, e il genius loci, vale a dire l’“aura” del borgo, l’atmosfera sentimentale e poetica che solo quel luogo esprime ed è frutto di stratificazioni secolari. Infine, vi conduciamo per mano alla scoperta di tutto ciò che c’è da vedere nel borgo: castelli, chiese, palazzi, piazze, opere d’arte, panorami.
  • Piaceri e Sapori
    La terza sezione vi aiuta a conoscere quanto c’è di “bello e buono” nel borgo, oltre alle emergenze architettoniche e alle antiche pietre. Dunque, il prodotto che si trova solo - o quasi solo - lì, il piatto tipico che è possibile richiedere nei ristoranti e gli altri motivi che rendono il borgo apprezzabile, ad esempio le bellezze ambientali e artistiche nelle immediate vicinanze, perché spesso il borgo è inserito in un paesaggio di pregio. E ancora: gli eventi principali che si svolgono nel borgo, i musei e i divertimenti.