24 apr 2012

Come trasformare un testo in un saggio su un personaggio storico

Poniamo il caso che avete realizzato una tesina, o un testo simile, ispirata a un personaggio storico. Ora questa tesina sta lì, in un cassetto e non vi serve più a nulla. Potete riutilizzarla e rivederla per farne un saggio, in questo caso parliamo di un saggio su un personaggio storico.



Prima cosa da fare: rileggere. Riprendete in mano il testo che avete elaborato, così da farvi un’idea di ciò che avete prodotto. Magari avete scritto questo testo anni fa, per cui è logico non ricordarsi molto su quanto è stato scritto, men che meno i dettagli. Rileggete e fate mente locale su quanto scritto.


Cercate del materiale sul web. Normalmente le tesine sono abbastanza striminzite, per cui se volete pubblicare un saggio dovete rimpolpare il testo. Iniziate cercando notizie del personaggio storico su cui state lavorando su Internet, vi basterà inserire nome e cognome nel motore di ricerca di Google per trovare subito le prime informazioni. Wikipedia è un’enciclopedia virtuale da cui partire, che in fondo alle pagine suggerisce anche siti da consultare. Partite da qui e ampliate la ricerca attraverso i siti consigliati. Se non esistono siti consigliati, continuate la ricerca su Google e salvate le pagine che v’interessano.


Quando avete raccolto sufficiente materiale in Rete, stampate le pagine e tenetele in una cartellina. Per il momento basta questo, le riprenderete in mano in seguito. Ora, passate alla ricerca più specifica in biblioteca. Chiedete al bibliotecario che testi sono disponibili su quel personaggio, eventualmente fatevi consigliare se ve ne sono molti e soprattutto se sono molto simili. Se la biblioteca è piccola può non avere subito a disposizione il libro, ma con il prestito interbibliotecario (cioè fra varie biblioteche) lo potrete avere a disposizione nel giro di pochi giorni.


Spulciate anche fra i dossier. Specie se il personaggio su cui state lavorando è un artista, è facile che la biblioteca abbia anche un dossier, una sorta di riassunto a colori della vita e delle opere della persona, che può essere molto utile se, ad esempio, volete saperne di più su un particolare dipinto, scultura o opera d’arte di altro genere.


Per i libri, oltre a vita e opere, cercate anche quelli che trattano argomenti specifici della vita del personaggio, ad esempio le sue amicizie illustri, fatti della sua esistenza ancora oggi avvolti nel mistero, opere scomparse e così via.


Prendete le pagine che avete stampato da Internet, leggetele e sottolineate per tutte i punti salienti da tenere a mente. Quando trovate uno spunto interessante magari riferito solo in quella pagina, approfondite su Internet e cercate di scoprire maggiori informazioni. Iniziate a leggere anche i libri, ovviamente senza sottolinearli, visto che sono della biblioteca ma prendendo appunti a parte. Anche in questo caso, prestate particolare attenzione a curiosità che magari potrebbero emergere tra le righe, per esempio se si fa cenno ad un carteggio tra il protagonista ed un altro personaggio storico. Potreste addirittura basare tutta la tesina su un particolare cui gli altri avevano dato poca importanza.


Potete anche arricchire il vostro saggio con una documentazione fotografica fatta da voi. Dipende ovviamente dalla lontananza, da quanto tenete a questo progetto, da che cosa ancora esiste da fotografare e se non ci sono vincoli particolari (ad esempio la casa di questo personaggio esiste ma chiusa al pubblico). Informatevi, partite e scattate le immagini che v’interessano. Potete pensare di realizzare un’intera sezione al centro del libro.



Con tutto il materiale raccolto e altro che via via potrà aggiungersi (ad esempio la testimonianza di un lontano parente) iniziate a scrivere e aggiornare la vostra tesina, che in molti casi potrebbe venire stravolta anche in merito allo stile. Le tesine hanno uno stile di tipo scolastico, per un saggio mantenetevi su un linguaggio medio-alto, anche se il testo dev’essere capibile da tutti. Utile è creare a fine testo un piccolo dizionario che spiega i termini più difficili e i tecnicismi.


Quando avete terminato, rileggete e valutate come pubblicare la vostra opera. Potrebbe essere utile far leggere il saggio ad uno storico, meglio se ha trattato anche il personaggio di cui parlate, o ad un docente universitario che si occupa anche di quell’argomento, o comunque a persone che saranno in grado di darvi un giudizio, anche su com’è meglio pubblicare, fermo restando che ovviamente l’ultima parola resta a voi. Se vi arrivano dei suggerimenti per arricchire il vostro lavoro, non indispettitevi ma fatene tesoro. Fate nuove ricerche, aggiungete, limate dove necessario.



Potete pensare di proporre il manoscritto a case editrici specializzate in saggi, saggi storici o storia, o che hanno una sezione dedicata a questi settori, oppure potete affidarvi al print on demand (stampa su richiesta) pubblicando il libro in Rete sotto forma di libro cartaceo o ebook. Ci sono molte piattaforme di print on demand, cercate su Google e ve ne appariranno molte. Valutate bene aspetti come 1) il libro è acquistabile anche su altri siti? 2) Quali sono i metodi per acquistare il mio libro e 3) Come sarò pagato?


Per il primo quesito, alcune piattaforme di print on demand pubblicano il testo ma in seguito questo si può reperire anche su siti che vendono libri, come Ibs o Bol, quindi sarà più facile trovarlo. Per il secondo caso, tenete a mente che non tutti hanno un account Paypal o una carta Postepay, quindi potete optare per una piattaforma che oltre a questi permette altri metodi di pagamento all’utente, come il bonifico o il contrassegno. Per l’ultimo, varia a seconda dei siti, può essere via Paypal o bonifico.


Createvi una pagina Facebook sul vostro libro e soprattutto cercate siti, blog e forum che trattano lo stesso argomento, segnalando il vostro libro. Anche su Facebook, cliccate su “mi piace” sulle pagine dedicate al “vostro” personaggio, o comunque ad argomenti affini e fate sapere che avete pubblicato il libro.


Ovviamente anche per un saggio valgono le regole di promozione che consiglio di solito, oltre a Facebook la creazione di un blog e così via, ma in questo caso potete proporre l’acquisto del vostro testo anche ad Università, scuole, istituti o enti, musei, circoli o altro che si occupano di far conoscere la storia del personaggio.


Lara Zavatteri



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Scrittura Creativa” di Giuliana Salerno.

Tecniche di Narrazione per Trovare l'Ispirazione e Coltivare il Tuo Talento di Autore.


L'Oroscopo degli Investimenti - Marina Roveda


Ebook disponibile su Bruno Editore

Azienda che incontri, segno che trovi. Questo perché anche le
industrie, le società e le attività individuali possiedono un proprio
segno zodiacale. Così, per esemplificare al massimo, la
pionieristica Apple Inc. appartiene al segno dell’Ariete (data di
fondazione: 1 aprile 1976), il motore di ricerca Google a quello
della Vergine, simbolo della catalogazione e della tecnologia
avanzata (data di fondazione: 4 settembre 1998), l’idealista
Gruppo Benetton al segno dei Pesci (data di fondazione: 2 marzo
1965), mentre la società calcistica del Napoli ha visto la luce sotto
il segno più energico e solare dello Zodiaco, il Leone (data di
fondazione: 6 agosto 1926).

Per stilare un attendibile quadro astrologico (anche previsionale)
di queste realtà imprenditoriali, non solo è necessario conoscere
la data in cui sono state fondate, ma anche il luogo e il momento
di sottoscrizione dell’atto costitutivo (se trattasi di società), o
quello in cui l’azienda ottiene (ove questa prassi sia vigente)
presso la locale Camera di Commercio, o i competenti uffici
fiscali, la documentazione necessaria perché possa iniziare a
operare.

Tuttavia potrebbe sorgere una domanda: se anche le aziende e le
attività individuali possiedono un segno zodiacale e spesso anche
un Tema natale, possiamo allora considerarle alla stregua di
organismi viventi?

La risposta è sì, anche se le corrispondenze di segni, pianeti e
Case vanno analizzate in chiave finanziaria. Facciamo un
esempio: la seconda Casa (legata fra l’altro all’immagine
esteriore, all’estetica e alla bellezza) del Tema di un’azienda non
ci informerà tanto su come l’azienda appare all’esterno, quanto
sulle sue risorse finanziarie, sul suo acquisire in termini di denaro
e sul suo atteggiamento economico.

La quinta Casa (riconducibile al gusto per le gioie della vita, i
piaceri e i desideri) svelerà invece la sua creatività e la sua
tendenza alle speculazioni nel senso più ampio del termine come
tentativo di accrescimento finanziario.

Sorprendente vero? Ecco perché in questo corso ho deciso di
passare in rassegna tutti gli argomenti di maggiore attualità e
interesse relativi agli affari e al denaro, sperando di fare un dono
gradito a coloro che vogliono saperne di più su questa
affascinante branca dell’astrologia.

Buona lettura! Marina Roveda