22 mar 2012

Pecoranera

Oggi vi propongo un libro che è anche una filosofia di vita, sorprendente perché ad intraprenderla è stato un ragazzo molto giovane che ha deciso di vivere a contatto con la natura. Il libro si chiama “Pecoranera” e lui è Devis Bonanni, un ragazzo che a vent’anni ha deciso di fare una scelta controcorrente e vivere in maniera il più possibile ecosostenibile. Devis, per dirla in estrema sintesi, ha infatti lasciato le comodità della vita moderna per dedicarsi a un orto, a coltivare prodotti genuini, a vivere ricordandosi che esiste ancora il silenzio della natura.


Questo, senza avere una conoscenza approfondita di come creare un orto e fare crescere le piante e di tutti quei lavori che servono per produrre verdure e frutta e in generale per portare a temine tutte quelle mansioni che servono per far funzionare una casa a contatto con la natura. Nonostante questo, Devis ha fatto la sua scelta e ha iniziato a vivere in questo modo.


Vivere in maniera eco compatibile vuol dire molte cose, ma comporta oltre alla soddisfazione di farcela da sé anche molta fatica: la fatica di apprendere, la fatica del lavoro manuale, ormai quasi dimenticato, la fatica di abituarsi anche alle delusioni, la fatica di stare lontani dal mondo che ha tutto a portata di mano, anche il superfluo, la fatica anche di continuare in una certa direzione anche quando agli altri appare strana.


Devis questa fatica l’ha avuta e probabilmente continua ad averla, eppure non ha mollato. Ha creato un orto ed una grande serra dove coltiva vari tipi di ortaggi, alimenta la casa a legna, alleva galline. Inoltre, cerca di comprare il meno possibile e produrre da solo o scambiare ciò che gli serve, utilizzando anche la bicicletta per gli spostamenti, così da non inquinare.


Certamente non è una vita da eremita, anche se ovviamente un’esistenza di questo tipo presuppone la capacità di affrontare anche la solitudine e di stare bene da soli. Devis infatti ospita anche, periodicamente, chi vuole dare una mano o capire perché ha scelto di vivere in questa maniera.


Questa storia, con tutte le difficoltà ma anche gli entusiasmi, è narrata nel libro che Devis ha scritto per raccontare la sua vita, che per chi l’ha letto ricorda un po’ uno dei protagonisti del romanzo di Andrea De Carlo, Due di due, l’amico che lascia l’Università e la città per andare a vivere in campagna e produrre da solo ciò che gli serve per vivere.


Devis ha creato anche un sito Internet dove racconta i suoi inizi e come prosegue questa sua avventura, basta cercare “Pecoranera” su Google e troverete subito il sito. Fa venire in mente anche lo scrittore-scultore di Erto, Mauro Corona, quando parlando del suo libro “La fine del mondo storto” spiegava che per andare avanti sarà indispensabile recuperare saperi ormai persi quasi del tutto, che ormai restano solamente nella memoria dei vecchi, come il saper fare le cose a mano, non dare per scontato che tutto si possa comprare, riscoprire anche il bello della fatica, dell’essere capaci di fare da sé, recuperando anche il rapporto con la natura.





Lara Zavatteri

Public Relations 2.0 - Davide Mura


Ebook disponibile su Bruno Editore
Public Relations 2.0 è un ebook che intende tracciare lo scenario
e le prospettive di carriera dei communication manager, sulla base
delle loro affermazioni. Sfide e opportunità di questo ruolo
emergono infatti in maniera chiara da un’indagine dedicata che
Manageritalia, la federazione dei manager del terziario con oltre
35.000 associati, ha compiuto su un campione di manager della
comunicazione dal 4 all’11 aprile 2011. Un’indagine sui profili
migliori e i trend legati a questo ruolo, uno stato dell’arte
interessante e aggiornato per capire in sostanza a cosa si va
incontro quando dal punto di vista manageriale ci si occupa di
comunicazione e di PR e quali strade occorre privilegiare in
termini di studi, formazione, esperienze e contatti.

Oltre a presentare i risultati della ricerca, ho voluto interpellare
direttamente alcuni manager del settore, attraverso una serie di
interviste. Senza alcuna pretesa di affrontare tutti i possibili
ambiti di azione o di fornire un quadro esaustivo, ho pensato
tuttavia fosse interessante ascoltare i loro percorsi e le riflessioni
sul loro lavoro. Dal confronto sui temi della comunicazione e
sulle attività quotidiane ho potuto così ricavare alcuni consigli per
chi voglia scegliere questo lavoro, giovane o meno giovane che
sia.

Intraprendere una carriera manageriale nel mondo delle PR e della
comunicazione può offrire sfide affascinanti, eppure in Italia
sopravvivono ancora pregiudizi, a tal punto che molti identificano
chi “fa PR” in maniera impropria come colui – o molto spesso
colei – che organizza feste e aperitivi. Ecco allora che nel primo
capitolo ho voluto sgomberare il campo dagli equivoci, chiedendo
a Giampietro Vecchiato, vicepresidente Ferpi (Federazione
relazioni pubbliche italiana), l’associazione di categoria più
importante in Italia, di definire l’attività di relazioni pubbliche e
ripercorrerne in breve la storia, dalle origini ai giorni nostri,
quando oramai internet e i nuovi media hanno fatto nascere
giocoforza le web PR, con paradigmi nuovi e non sempre
definibili con facilità. Ma l’esistenza di mezzi diversi, più o meno
incisivi, non rappresenta certo un ostacolo, anzi rende più
stimolante questa attività.

Buona lettura! Davide Mura