16 feb 2012

Come far amare la scrittura ai più piccoli

Ogni bambino, quando inizia a frequentare la scuola, ha le sue preferenze. A qualcuno non piacciono i numeri, ad altri non vanno proprio giù i temi, a qualcuno non piace la musica e così via. Per far apprezzare la scrittura anche ai più piccoli, ecco alcuni suggerimenti pratici.

L’aspetto estetico ha un certo peso. Per i bambini cui non piace scrivere è necessario pensare a “stratagemmi” per invogliarli verso questa attività. Portateli in cartoleria e fate scegliere loro un quaderno e una penna che piacciono, qualcosa che magari rimandi al mondo dei cartoni animati e che quindi faccia pensare allo scrivere come ad un gioco. Inoltre, sarà più piacevole mettersi a scrivere con una penna e un quaderno scelto da loro.


Prima di scrivere, bisogna iniziare a far amare la lettura ai bambini. Gli scrittori sono prima di tutto dei grandi lettori, dei lettori che vengono definiti “forti” cioè quelle persone che in media leggono una trentina di libri all’anno. Così deve essere anche per i bambini, anche se ovviamente non si pretende che leggano tanto. Anche i bambini cui non piace leggere hanno i loro eroi, le loro storie immaginarie popolate da draghi, creature misteriose, fate, folletti e così via. Iniziate a regalare loro dei libri che parlando di questi loro “amici” e leggete insieme a loro qualche pagina ogni giorno.


A scuola, si può pensare di allestire una piccola biblioteca per i bambini, con libri capaci di attirare anche quelli che non amano leggere. Per scoprire cosa piace si può fare un gioco con dei bigliettini, anonimi, che ogni bambino deve compilare scrivendo i personaggi e le storie preferite. In seguito basterà trovare dei testi che rispecchiano queste scelte e leggerle insieme, i bambini che non amano leggere troveranno da soli il loro libro e potranno leggerlo con l’insegnante o con altri bambini.


Iniziando a leggere, anche chi non ama scrivere un po’ alla volta comincerà a pensarci. Leggere fiabe stimola la fantasia e tante altre storie si formeranno nella mente degli alunni. L’insegnante può quindi partire dal testo che è stato letto e chiedere ai bambini un breve componimento che spieghi quali altre storie sono nate dalla fantasia dei bambini dopo la lettura. Ci si può concentrare, ad esempio, anche su un solo personaggio che il bambino ha in mente, un eroe, ma anche un animale o altro.


I disegni sono un altro veicolo, come avevo già scritto altre volte, per invogliare i bambini a scrivere. Se dopo aver concluso un tema il bambino può aggiungere, ad esempio, il disegno di un personaggio o di un luogo, sarà più incline a scrivere. I disegni possono anche essere realizzati a parte, ritagliati e poi appesi in classe.


Si può pensare di invogliare un bambino a scrivere, durante la scuola, anche grazie a progetti particolari. Un’idea potrebbe essere quella di scrivere una storia collettiva, dove l’insegnante scrive l’incipit e ogni bambino ha un pezzo di storia da raccontare, così la storia proseguirà un po’ alla volta a seconda di cosa suggerisce la fantasia ai bambini.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Non mi piace scrivere” di Miriam Dubini 


DESCRIZIONE 
Samuele non capisce a cosa serva scrivere i temi: è molto più interessante giocare sulla spiaggia che scrivere di aver giocato sulla spiaggia, no?
Ma un giorno la sua biro si ribella e da sola scrive un tema bellissimo. Samuele scopre così come la scrittura possa dare voce alla fantasia e popolare quella stessa spiaggia di mostri, creature e sensazioni buffe e divertenti.

L'Enneagramma della Vendita - Antonio Meridda


Ebook disponibile su Bruno Editore
Questo ebook sull’enneagramma, indirizzato in modo specifico a come
utilizzare questo efficace e semplice metodo nell’affascinante e
complessa arte della vendita.

Il libro ti spiegherà come servirti dell’enneagramma e di come
questo metodo possa affiancarsi in modo efficace alle tecniche di
vendita che già conosci. Faremo un riassunto generale sul perché
si compra, sui meccanismi psicologici che stanno dietro agli
acquisti e come sfruttare in modo utile tutto questo con l’aiuto
dell’enneagramma.

Molte delle tecniche che descriverò ti saranno note, ma è molto
probabile che ti sfugga ancora quali usare in ciascun contesto, in
base all’enneagramma e al suo particolare e straordinario modo di
classificare in modo pratico e semplice i diversi tipi psicologici
umani.

Come avrai modo di comprendere, l’enneagramma non è solo
questo e tramite di esso è possibile ottenere risultati strabilianti
nelle relazioni con gli altri e spero che al termine del libro avrai
voglia di approfondire ancora questo argomento.

Cosa è la vendita? Uno scambio di beni? Un accordo sul prezzo?
Un’interazione volta a un guadagno reciproco? Anche, ma non
solo. Quando si compra qualcosa lo si fa per tantissimi motivi
diversi, ma tutti si riferiscono a una stessa grande categoria:
soddisfare i propri bisogni.

Tramite l’enneagramma è possibile fornire a ciascun tipo
psicologico il proprio particolare tipo di bisogno trovando quindi
il modo migliore per essere tutti contenti, venditore e cliente.

Un buon venditore deve sapere cosa vendere e a chi e questo
dipenderà da te. Ma deve anche sapere come fare e in questo
particolare aspetto posso esserti d’aiuto con questo libro.

Buona lettura! Antonio Meridda