29 set 2012

Come avere più memoria

Probabilmente hai gia' sentito parlare di tecniche di memoria, di strategie di
apprendimento avanzate e di metodi di studio efficaci, quindi non te ne parlo...
MA sai veramente qual e' il vero segreto per RICORDARE?

Perche' il vero rischio di seguire un corso sulle Tecniche di Memoria e' proprio quello
di imparare "solo momentaneamente" e poi di dimenticare. A tal proposito
ascolta cosa deve dirti Francesco in questo video corso.

E' un video corso professionale INTERATTIVO al 100%, dove oltre a studiare
le varie tecniche di memoria avanzate e i metodi di apprendimento veloce
dovrai allenarti e allenarti un bel po'... e solo cosi' apprenderai:

- le 4 Tecniche di MEMORIZZAZIONE piu' efficaci (PAV, SCHEDARIO MENTALE,
  LOCI CICERONIANI, le STANZE di GIORDANO BRUNO)
- il Metodo di Studio AVANZATO di Tony Buzan e le Mappe Mentali
- la Tecnica dei RIPASSI PROGRAMMATI
- le Tecniche di CONCENTRAZIONE
- e molto altro ancora.

28 set 2012

Come allenarti senza andare in palestra

Allenarsi in palestra non è sempre possibile, e oggi non è certamente economico.

Ma tu puoi allenarti diversamente. Nessun abbonamento in palestra, nessuna crema snellente, nessun rimedio miracoloso.

Visto che crediamo davvero che possa esserti utile per risvegliare il metabolismo e rimanere in buona salute, abbiamo scelto il Corso "Allenarsi senza Attrezzi" è adatto per le persone che sanno cosa vogliono dalla vita, che sono determinate e vogliono mettersi in gioco con il massimo impegno. Persone che hanno deciso di investire nella propria formazione e credono nella crescita continua. Questo gruppo rappresenta solo il 3% delle persone.

Non è adatto per chi pensa che esistono formule magiche per ottenere risultati senza fare niente e senza mettere in pratica. Qui abbiamo il 97% delle persone.

Il corso multimediale Allenarsi senza Attrezzi è stato pensato per insegnarti i 13 esercizi per ottenere un corpo definito e tonico senza attrezzi e senza palestre, utilizzando solo il tuo corpo, dove e quando vuoi.

Come conoscere Maria Maddalena

Oggi vi propongo un libro, disponibile anche in versione ebook: “Il segreto di Maria Maddalena” di Massimo Picasso, che tratta di una delle figure forse più controverse della religione cristiana: Maria Maddalena. 

Santa Maria Maddalena,Duccio di Buoninsegna.

Da quando uscì il “Codice Da Vinci” di Dan Brown, e poi il film, la figura di Maria Maddalena è stata al centro del dibattito. Chi era in realtà questa donna? Quale ruolo ha avuto nella vita di Gesù e quale influenza per la religione cristiana? I Vangeli riportano la sua storia come quella di una povera adultera, una peccatrice che il Cristo perdona.

 In realtà ci sono varie ipotesi, alcune identificano la Maddalena con questa donna, altre no: la Maddalena sarebbe stata testimone della Resurrezione. Chiunque sia stata, è una santa per la Chiesa. Dan Brown imperniò tutto il libro su questo personaggio, facendone una dei protagonisti dell’Ultima Cena di Leonardo, l’uomo dai capelli rossi davanti alla tavola imbandita, che sarebbe, in realtà, una donna, per l’appunto la Maddalena.  

Lo scrittore elaborava una teoria secondo cui Maria Maddalena sarebbe stata la legittima moglie di Gesù e che dopo la sua morte fu costretta a fuggire in Francia, dove diede alla luce l’erede di Cristo, da cui nacque una dinastia di “sangue reale” (da qui il gioco di parole sul Santo Graal, non una coppa ma la discendenza di Gesù).  

Questo testo parla appunto della Maddalena, una donna al centro di molti altri libri pubblicati in questi ultimi anni, di trasmissioni televisive e approfondimenti di ogni genere, e cerca di tratteggiarne la figura attraverso una serie di ipotesi legate appunto al segreto del titolo del testo.

 Forse non sapremo mai chi era Maria Maddalena in realtà, fatto sta che dopo Il Codice da Vinci la sua figura è stata presa in esame come forse non era mai stato fatto così ossessivamente in precedenza. Certamente sorgono spontanee molte domande. Ad esempio, c’è da domandarsi come mai, se davvero il libro di Dan Brown è tutta una finzione, sia stato immediatamente messo al bando dalla Chiesa, ripudiato invitando i fedeli a non leggerlo mai perché ricco di menzogne, quasi fosse uno dei testi del famoso Indice dei libri proibiti-ne faceva parte anche Il Principe di Machiavelli, che a dire il vero scriveva di politica in modo tutt’oggi attuale, a distanza di secoli-che comprendeva una moltitudine di libri considerati falsi, blasfemi, malvagi o tutte queste cose insieme.

 Inoltre la teoria che la Maddalena fosse la compagna di Cristo non è campata per aria ma fa riferimento anche a quanto scritto nel Vangelo di Filippo, uno dei (diversi) Vangeli non inclusi in quelli del Nuovo Testamento. Filippo infatti scrive che Gesù baciava Maria, anche se non si capisce se fosse un gesto d’amicizia o qualcosa di più. La Maddalena dovrebbe anche aver scritto di suo pugno un Vangelo, che però non è giunto fino a noi (a parte alcuni piccoli frammenti), insomma non pare una figura di secondo piano, tutt’altro.

  Maria Maddalena fa parte di molti altri misteri che circondano la figura di Gesù, come la presenza o meno di fratelli (anni fa si parlò anche della scoperta del sarcofago di uno di questi) la mancanza nei testi ufficiali di notizie sull’infanzia e adolescenza di Gesù-se ne parla, ma molto poco- la sua presunta regalità che avrebbe fatto di lui un re-dopotutto discendeva dalla Casa di Davide e quindi da re Salomone. Insomma la Maddalena continua a far discutere. Per approfondire, leggete questo ebook.

 Lara Zavatteri 
 

Apprendere non e' mai stato cosi' facile...

Pensi mai alla tua formazione?

Viviamo nel tempo della formazione continua. Ognuno di noi è quasi obbligato ad approfondire le proprie competenze e a tenersi costantemente aggiornato e informato.

Nessuno può sottrarsi a questa esigenza perché spesso è l’unico modo per salvaguardare il proprio valore sul mercato del lavoro, migliorare la propria posizione professionale e guadagnare di più.

Scommetto che la tua obiezione sarà questa: studiare da adulti è più faticoso, considerate le difficoltà di concentrazione e di memorizzazione. Oggi scoprirai che è possibile sfatare questo mito. Le neuroscienze ci confermano che a qualunque età, e utilizzando gli strumenti opportuni, è possibile favorire qualsiasi processo di apprendimento, in modo facile e immediato.

27 set 2012

ScrivI il tuo libro

Hai mai pensato di scrivere un libro?

Il tuo libro. Che si tratti di un racconto o di un romanzo, scrivere è un'emozione, quella di creare una storia e dividerla con gli altri.

Il primo passo per scrivere è possedere gli strumenti. Il secondo è emozionarsi. La tua esperienza, la tua passione e il tuo estro faranno il resto.

Sei pronto per trovare l’idea giusta e trasformarla in pagine indimenticabili?

Come riciclare i barattoli in plastica o alluminio

Materiali come la plastica o l’alluminio sono materie riciclabili ma se volete riutilizzare barattoli di questo materiale, ecco come impiegarli.
Come riciclare i barattoli in plastica o alluminio
Qualsiasi barattolo prima di essere utilizzato dev’essere pulito e asciugato da ciò che conteneva prima (detersivi, prodotti per l’igiene personale, cibo, condimenti vari…) togliendo eventuali etichette. Fatto questo potete decidere di tenere il barattolo così com’è, ad esempio se avete per le mani barattoli senza scritte precedenti, cioè si vede solo l’alluminio o la plastica, oppure potete decorarli.

Siccome i colori a tempera o i pennarelli hanno la tendenza a “scivolare” su questi materiali, che non trattengono bene i colori in questa forma, potete rivestire i barattoli con della carta, dalla carta velina a quella della stampante, qualsiasi tipo andrà bene. Potete colorare la carta e scriverci che cosa conterrà il barattolo (ad esempio delle spezie) quindi basterà ritagliare il tutto e incollarlo.  

Meglio non cambiare del tutto l’uso, in certi casi. Se avete dei barattoli che in precedenza contenevano detersivo in polvere, evitate di utilizzarli per conservare i cibi o le spezie per la cucina. Per quanto siano lavati bene, possono sempre rimanere dei residui oppure può restare il profumo e “contaminare” ciò che avete inserito. Quindi in questo caso riutilizzate i barattoli per contenere altro detersivo o dei piccoli oggetti, ma non cose commestibili.

Nel caso inverso, cioè se vi trovate con dei barattoli che contenevano sughi, potete farne l’uso che volete, potete adibirli a contenere qualsiasi cosa perché se si tratta di aromi o simili non c’è problema, se inserite prodotti per l’igiene nemmeno, tanto qui non conta se rimangono odori.  

Come utilizzare i barattoli. Ecco alcune idee per riutilizzare i barattoli in plastica o alluminio (ma volendo anche in altri materiali) che altrimenti avreste separato e buttato nella raccolta differenziata:
  • Contenitori per spezie come salvia, alloro, ma anche aglio, sale/pepe
  • Contenitori per verdure a tocchetti da conservare in freezer come il prezzemolo o le carote per il fondo del ragù
  • Contenitori anti-umidità. D’inverno si possono realizzare inserendo in un barattolo abbastanza largo un chilo di sale e adagiandolo contro una parete; l’umidità presente sarà assorbita dal sale
  • Contenitori per caramelle e dolciumi 
  • Contenitori per il pour-pourri. Se ne avete all’interno di scatole o bustine, mettetele in un barattolo aperto, così la fragranza si sentirà in tutta la stanza
  • Contenitore per i sassi. Se raccogliete sassi o minerali, ma anche conchiglie, e non sapete dove metterli, raccoglieteli in barattoli trasperenti, in modo che si vedano e facciano bella mostra di sè, come elementi decorativi della casa
  • Contenitori per i semi. Avete il pollice verde? Se avete dei semi di fiori o piante, per non perderli ed evitare che assorbano umidità o ammuffiscano, metteteli in barattoli chiusi
  • Contenitori per elastici, forcine, mollettine e altro per i capelli. Spesso non si trovano, perché lasciarli in giro inutilmente?
  •  Contenitori per riporre gomme, graffette, puntine e altro materiale per l’ufficio
  •  Contenitori per il fai da te utili per raccogliere chiodi, chiodini, bulloni ecc..

 Insomma ci sono davvero mille modi per riutilizzare questi barattoli, che riescono anche a fare ordine e regalare un po’ di spazio in più.

 Lara Zavatteri


 Leggete il libro “Creare pupazzi riciclando bottiglie di plastica” di Monika & Nicole Helbig

DESCRIZIONE
Se cercate qualche idea per riciclare in modo completamente nuovo rifiuti comuni come le bottiglie di plastica, questo è il libro che fa per voi! In queste pagine, infatti, le autrici vi faranno vedere come semplici bottiglie di PVC che contenevano acqua, bibite o detersivi liquidi, potranno essere riutilizzate per creare tanti allegri personaggi, frutti spiritosi, orologi o contenitori per tutte le stagioni...

 

26 set 2012

Il Forex è a portata di mano

E' da qualche anno che il trading sul Forex, inizialmente permesso solo ai grandi investitori e alle istituzioni, ha aperto le sue porte anche ai privati.

Una cosa è certa: fare trading sul Forex offre delle grandi possibilità di guadagno, purché si dedichi del tempo per imparare e fare pratica prima di rischiare i propri soldi.

In particolare, il corso multimediale Le Basi del Forex Trading è stato pensato come guida pratica per evitare gli errori da principianti e imparare a guadagnare con il Forex.

Ti auguro davvero che tu possa definire una strategia vincente per operare nel mercato del Forex.

Sai qual è il vero valore dei tuoi oggetti?


Ogni cosa ha dentro di sé un potenziale che attende di essere compreso. Non è importante ciò che abbiamo, ma come lo utilizziamo.

Le infinite potenzialità di un oggetto sono pronte ad emergere ogni volta che gli rivolgiamo l'attenzione: in questo modo gli diamo valore anche in termini economici.

Scegliere di riciclare o trasformare un oggetto significa comprendere il suo valore e cogliere l'opportunità di ricavare da esso ricchezza.

Promuovi il tuo libro


Sogni di diventare uno scrittore di successo?

Oggi scrivere non è più un'attività riservata a pochi, la concorrenza è altissima. In più, con l’avvento del digitale sono cresciute anche le possibilità di ottenere una pubblicazione.

Quindi, se vuoi arrivare a vendere molte copie, la fase più importante è quella della promozione: quello che ti serve è un piano marketing efficace e a lungo termine, o non avrai alcuna possibilità di emergere.

Sono infinite le possibilità che hai per operare una promozione libraria. Puoi promuovere il tuo libro in modi che nemmeno immagini, e puoi individuare la strategia vincente.

Sei spesso vittima della paura?


Tutti noi, nel corso della vita, ci troviamo di fronte a situazioni che ci spaventano. La paura è un meccanismo primitivo, che ha lo scopo di proteggerci e di permetterci di sopravvivere.

Ma questo meccanismo può essere controllato. Possiamo sfruttare a nostro vantaggio tutte quelle situazioni che sembrano impossibili da superare, e affrontare le paure che ci atterriscono.

Il problema e' ciò che sappiamo sulle diete...


Viviamo in un’epoca in cui esiste una vera e propria epidemia di sovrappeso. Un italiano su tre è in sovrappeso e uno su dieci è clinicamente obeso.

Quasi sempre però il vero ostacolo al nostro benessere fisico e al raggiungimento del peso forma non è quello che non sappiamo, ma proprio ciò che sappiamo e cui crediamo, perché spesso è privo di un fondamento scientifico.

Perchè Conoscere il Marketing

Oggi chi conosce il Marketing parte con una marcia in piu'
nella vita professionale e lavorativa.

La conoscenza del Marketing e' una delle competenze piu' richieste oggi
dalle aziende. Perche' con il marketing le aziende possono "capire meglio"
i propri clienti, sviluppare i prodotti giusti e soprattutto "vendere di piu'".

Ecco perche' conoscere il Marketing ormai non e' una questione di moda
ma una vera e propria necessità'.

Dal colloquio di lavoro alla riunione con i capi, dalla cena di lavoro all'incontro
con i clienti, dalla scelta degli obiettivi alle strategie di vendita, oggi
chi parla e capisce il Marketing parte avvantaggiato.

Come scegliere un antivirus per il computer

Ormai è risaputo che per poter evitare virus, malware e altre insidie che potrebbero danneggiare il computer, è necessario munirsi di un antivirus. 
 

Se avete appena comprato un computer, sicuramente l’antivirus sarà compreso e già installato sul pc, per una durata che di solito è di un anno. Se questo periodo è passato o dovete comunque installare un nuovo antivirus, ecco alcune informazioni per scegliere bene. Precisiamo una cosa.

Tante persone credono che se al momento dell’acquisto sul computer hanno installato un certo antivirus, anche in seguito devono continuare ad utilizzare quello, ma non è vero. Potete scegliere: o continuate con l’antivirus che avete trovato sul pc oppure ne scegliete un altro. Volendo, potete anche avere installati sul computer più software antivirus, entrambi funzioneranno e non dovrebbero creare problemi di funzionalità l’uno all’altro.

 Ho scritto dovrebbero perché a volte capita: per evitarlo vi consiglio l’antivirus tra i più conosciuti, Avast, che nella versione 7.0 ha proprio la caratteristica di evitare che una volta installato sul computer dove già è presente un altro antivirus si creino problemi tra i due software.  

Cosa chiedere quando comprate un antivirus. Dovete per prima cosa tener presente per quale sistema operativo è indicato il software: ad esempio alcuni sono indicati per Windows, altri per i Mac, altri ancora per entrambi. Oltre a questo, tenete conto della versione che avete installato sul vostro computer: per Windows può essere Windows Xp, Vista o 7 (queste le versioni più recenti).

Oltre a questo, non sottovalutate lo spazio che occuperanno sul computer. Anche gli antivirus sono dei software e una volta installati avranno bisogno di spazio sul vostro pc. Controllate quanto spazio avete a disposizione, vi basta entrare nelle proprietà del disco rigido e capirete subito a che punto siete. Recuperate spazio in un attimo eliminando file temporanei, anteprime, segnalazione degli errori e altro che non vi serve.

 Capite cosa offrono. Ogni antivirus ha caratteristiche proprie, cercate di comprendere quali servizi offre. Ad esempio, oltre alla protezione standard potreste avere la possibilità di ricevere gratuitamente gli aggiornamenti del software, così da avere sempre installato un prodotto efficiente e pronto a difendere il pc grazie a nuove funzioni.

 Potete scegliere antivirus gratuiti. I software antivirus costano, anche perché hanno una certa durata e poi devono essere nuovamente installati per continuare a funzionare. Non snobbate gli antivirus gratuiti perché pensate che offrano meno di quelli a pagamento. Ricordo il già citato Avast, un antivirus gratuito che offre servizi base come quelli a pagamento e si può scaricare in un attimo e installare seguendo le istruzioni dal sito di Avast o da Html.it.

Una volta installato Avast cliccando sull’icona del software saprete lo stato del computer (se è installato correttamente vedrete la parola “protetto”) e cliccando sui dettagli anche l’eventuale data di scadenza. Potete scaricarlo in seguito, poco prima della scadenza, mentre se volete potete aumentare la protezione iscrivendovi al software e scegliendo una versione a pagamento, infatti poco prima della scadenza vi apparirà una finestrella con questa possibilità.

Oltre ad Avast potete trovare antivirus gratuiti come Panda o Avg, tenete sempre conto delle regole sopra riportate prima di comprarlo o scaricarlo da Internet.

Lara Zavatteri 

Come difendersi dagli abusi sul lavoro

Sei vittima di abusi sul lavoro?

Il mobbing è un problema serio ed enormemente complesso, ma non è un nemico invincibile. Si può affrontare, l'importante è farlo nel modo giusto, e avere un’idea chiara di come sia giusto muoversi per difendersi.

Piuttosto che subire passivamente o reagire in modo incontrollato, facendo il gioco dei propri persecutori, si può uscire da questa terribile situazione con una buona dose di coraggio e molta prudenza.

Come abbattere le spese inutili aziendali

Il rischio di effettuare spese inutili è sempre dietro l'angolo, specialmente nell'ambito di una realtà aziendale.

Ti conviene imparare a gestire il tempo, i mezzi e le risorse della tua azienda, per ottimizzare la produttività e azzerare i costi inutili.

In particolare, devi migliorare l'efficienza dell'impresa attraverso il controllo dei costi con i principi base della contabilita' analitica per sopperire alle inefficienze e aiutare cosi' la tua azienda a crescere.

Come un amministratore di condominio può sfruttare il marketing

Sapevi che anche un amministratore di condominio può sfruttare i potenti mezzi del marketing?

Sapere come creare un giro di clienti può servire a realizzare un’interessante fonte di guadagno, anche e soprattutto in un mercato ampio come quello dell'amministrazione condominiale.

Sono molte le strategie di marketing valide sia per un amministratore alle prime armi che vuole acquisire una prima base di clienti, sia per un amministratore esperto che vuole ampliare il suo giro.

25 set 2012

Come allevare le tartarughe d’acqua

Le tartarughe possono essere terrestri o d’acqua, se le avete appena acquistate o vi sono state regalate quelle che vivono in acqua, ecco alcuni consigli su come allevarle al meglio.


Prima cosa, cercate un acquario spazioso. Nel caso delle tartarughe non si tratta di un vero e proprio acquario come quello dei pesci ma di una sorta di vaschetta di plastica con un coperchio superiore (ce ne sono vari tipi). L’importante è scegliere un modello abbastanza grande in modo che le tartarughe possano muoversi in libertà.  

Accessori per l’acquario. Quando le acquistate, le tartarughe vengono tolte dal loro habitat all’interno del negozio e devono abituarsi alla nuova casa: può volerci del tempo perché si spaventano facilmente. Per questo motivo, se l’acquario non ne è provvisto, inserite degli elementi in grado di assicurare un po’ di sicurezza agli animaletti. Un sasso finto, che trovate in qualsiasi negozio per animali, è l’ideale: permette alle tartarughe di nascondersi dietro ma anche di arrampicarcisi sopra.

 Per il cibo, regolatevi in base alle necessità. Il mangime per le tartarughine d’acqua lo trovate nel negozio dove acquistate gli animaletti, ma spesso riporta dati non del tutto corretti. Ad esempio su alcuni è indicato che le tartarughe hanno bisogno di alimentarsi due volte al giorno, ma non sempre è così e possono mangiare più o meno a seconda dei giorni. Regolatevi basandovi su quanto mangiano le tartarughe di giorno in giorno e senza esagerare.  

L’acqua al giusto livello. Le tartarughe d’acqua escono di tanto in tanto dall’acqua per arrampicarsi o per respirare, perciò abbiate cura di riempire la vaschetta che le contiene in modo che possano facilmente respirare sporgendo la testa. Nel dubbio, chiedete al negoziante quanta acqua potete aggiungere.  

Prendetene più di una. Generalmente nei negozi di animali le tartarughe d’acqua sono tenute tutte insieme in uno spazio, perciò quando vengono tolte da quel contesto si sentiranno spaesate. Per questo motivo e per non farle soffrire di solitudine, evitate di prendere una sola tartaruga ma acquistatene almeno due. Ovviamente tenete conto del numero di animali anche per le dimensioni della vaschetta che diventerà la loro casa.

Posizionate la vaschetta in un luogo non al buio, né troppo freddo né troppo caldo e per sicurezza se entra il sole nella stanza schermate i raggi tirando le tende, in modo che la luce si riflette nell’acqua senza scaldare troppo. Quando cambiate l’acqua (circa ogni due o tre giorni) inserite nella vaschetta acqua nuova a temperatura ambiente, preparata precedentemente, così che non sia troppo fredda: vi basta preparare prima una bottiglia d’acqua che utilizzerete giorni dopo.  

Quanto vivono? Le tartarughe d’acqua, come quelle terrestri, sono creature piuttosto longeve e possono vivere in media una quindicina d’anni. Con il tempo (ci vogliono anni) aumentano di dimensione e sarà necessario spostarle in uno spazio più grande. Quando le acquistate, potete scegliere tra maschi e femmine basandovi sulla lunghezza della coda: quella più lunga è quella del maschio.

Questo tipo di tartarughe non hanno bisogno di una cura troppo complicata, anzi: basta cambiare l’acqua e dar loro del cibo, ma possono diventare amiche per la vita.

Lara Zavatteri

 Leggete il libro con cd audio allegato “Una piccola, grande tartaruga” di Nicola Davies e Jane Chapman 

 
DESCRIZIONE
  Segui il viaggio di una piccola tartaruga marina dalla sua nascita in un piccolo guscio sepolto sotto la sabbia al ritorno, molti anni dopo, sulla stessa spiaggia per riprodursi. La piccola tartaruga, non più grande di un tappo di bottiglia, nascosta tra le alghe, si nutre di gamberetti e piccoli granchi. Quando è abbastanza grande per affrontare la vita, abbandona la sua casa di alghe e se ne va in giro per i mari in cerca di cibo. Dopo anni di vagabondaggi la tartaruga raggiunge misteriosamente la stessa spiaggia dove è nata per depositare le uova, e il ciclo della vita ricomincia. Le suggestive illustrazioni di Jane Chapman ricreano l'ambiente marino dove abitano le tartarughe, mentre la voce di Lella Costa ti culla tra le onde assieme a questi incredibili animali.

24 set 2012

Come riciclare-i tessuti

Se avete in casa tessuti di vario genere che non utilizzate più, oppure capi che avete indossato poco e che ormai non vi stanno più o che sono fuori moda, potete pensare di utilizzarli in vari modi. Ecco alcuni consigli.
Quali tessuti. Potete pensare di utilizzare potenzialmente qualsiasi tessuto che trovate nell’armadio, purché sia pulito (altrimenti, se è ancora recuperabile, lavatelo) e integro, quindi non strappato o rosicchiato dalle tarme. Potete utilizzare vecchi vestiti, camicie, gonne, strofinacci per la cucina e via dicendo.

Con questi tessuti, potete creare molte cose da usare in casa. Per farvi un’idea, muniti di forbice, colla a caldo (se fate delle decorazioni), macchina da cucire potete realizzare con vecchi tessuti:
 • Un nuovo rivestimento per i cuscini della cucina o del divano
 • Strofinacci da usare in vari modi • Un copridivano 
• Dei porta essenze, ad esempio sacchetti in tela con un pour pourri di fiori secchi per profumare gli indumenti 
• Delle decorazioni per cuscini o altri supporti 

  Queste sono alcune idee, vi basta avere del tessuto e decidere che cosa farne. Se scegliete delle decorazioni, munitevi di una matita e disegnate la forma che desiderate sul tessuto, ripassandola più volte per evidenziarla bene. Quindi ritagliatela con la forbice e attaccatela sulla superficie che desiderate con della colla a caldo (attenzione a non scottarvi), così da far aderire bene.

 Se siete esperti, potete fare da soli anche dei copriscuscini e le altre idee che ho elencato sopra, specie se ve la cavate bene con la macchina da cucire. Se invece ne sapete poco, una volta che avrete il tessuto pronto, decidete cosa volete farne e cercate una sarta che potrà confezionare per voi ciò che volete, così con poca spesa potrete rinnovare il divano o altri spazi, riutilizzando dei tessuti che altrimenti avreste buttato ed evitando di spendere altri soldi per nuovi acquisti.

 Per iniziare a cercare tessuti da riutilizzare, vi basta fare un po’ di pulizia all’interno dei vostri armadi, cassetti e altre aree della camera, del bagno o della cucina. Tutti abbiamo, per esempio, dei vestiti che abbiamo conservato, magari perché ci ricordano un periodo particolare della nostra vita, ma che non usiamo più da anni, oppure altri tessuti, come gli strofinacci da cucina, che magari ci sono stati regalati ma che non ci piacciono in quella forma. Anziché buttarli o lasciarli in un cassetto, pensate ad un nuovo utilizzo.

 Fate spazio e createne uno apposito. Dopo il repulisti generale, avrete dei tessuti da usare a vostro piacimento e molto più spazio negli armadi e nei cassetti. Create una nuova zona in casa in cui potrete depositare quando volete i tessuti che non usate e che volete riciclare, così non saranno dimenticati in giro e ve ne ricorderete. Non importa dove sarà questo spazio, purché sia asciutto e lontano da possibili attacchi da parte di insetti e muffe.

 Creando quest’angolo, sarete anche più stimolati a riutilizzare i tessuti e ad inventare nuovi modi per riciclarli, con un po’ di pazienza e tanta fantasia.

 Lara Zavatteri 

A proposito di risparmio e riciclaggio, leggete il libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno” di Stefania Rossini
 
DESCRIZIONE
  Vivere in 5 con 5 euro al giorno... pensate che non sia possibile? Stefania Rossini, donna tuttofare, madre di tre figli, un solo stipendio (quello del marito, metalmeccanico) e un mutuo da pagare, ci indica una strada per risparmiare e vivere in modo più sobrio, ma con gioia! Una strada fatta di semplici accorgimenti e praticabile da chiunque abbia voglia di mettersi un po' in gioco, senza stravolgere la propria esistenza. In questo piccolo manuale di decrescita felice impareremo a creare un orto urbano, a preparare gustose ricette con le verdure che vi cresceranno, a riutilizzare creativamente gli indumenti dismessi (ma non solo: nulla si spreca, tutto può rinascere a nuova vita!), ad autoprodurre in modo economico i detersivi per la pulizia della casa, i detergenti per la persona e anche i prodotti per la cosmesi, a realizzare borse, collane, orecchini e molto altro, a fare la spesa - se proprio è necessario - in modo più attento, consapevole e responsabile. Riscopriremo l'economia del baratto (non tanto per scambiare oggetti, ma per condividere valori, saperi e solidarietà) e vedremo come è possibile economizzare anche là dove sembra più difficile (su luce, gas, acqua). Questo libro è un inno al fare piuttosto che al comprare, all'essere piuttosto che all'avere, ed è soprattutto un invito a ricercare il "ben-essere" nostro e della Madre Terra. INDICE • Piccola autobiografia • La mia idea di decrescita • Perché questo libro • Perché l'autoproduzione • Detersivi fai da te, realizzati con prodotti di uso comune • Cosmesi casalinga • Recupero e riutilizzo dei capi d'abbigliamento • Ricette e trucchi in cucina • Il baratto • L'orto urbano • Di tutto un po' • Giochi semplici per bambini • E se proprio dobbiamo fare la spesa • Uncinettando • Per risparmiare anche sulle cose difficili

23 set 2012

The Tools - Il Metodo - Libro

Un libro rivoluzionario sulla crescita personale. Un KIT di strumenti pratici, immediati ed efficaci per migliorare da subito la tua vita.

per cambiare da subito la tua vita e ritrovare
forza, fiducia e coraggio

IL METODO  per cambiare da subito la tua vita e ritrovare  forza, fiducia e coraggio

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Se il presente e il futuro prossimo ti procurano ansia, preoccupazione e dolore, è inutile cercarne le cause nel passato, come fa il modello tradizionale di intervento psicologico.
Phil Stutz e Barry Michels hanno invece sviluppato un insieme di tecniche semplici e innovative per passare immediatamente e in poco tempo all'azione. Le hanno chiamate "The Tools", gli strumenti, e rappresentano la chiave che permette a chiunque di far leva sui propri problemi per accedere all'immenso potere delle risorse interiori.

Gli ostacoli si trasformano così in opportunità, con risultati sorprendenti: grazie a veloci esercizi pratici, si ritrova il coraggio, si supera la paura, si rafforza l'autostima, si riesce a esprimere veramente il proprio essere e si diventa più creativi!

E' facile migliorare la tua vita se hai Il Metodo e gli strumenti giusti. Il Metodo è un caso edtoriale che ha conquistato il mondo!

Per decenni gli autori hanno insegnato l'uso di questi strumenti ai pazienti, conquistandosi una clientela sempre più numerosa ed entusiasta, e una fama prossima al culto.

Con Il Metodo, il loro approccio rivoluzionario è finalmente disponibile per tutti coloro che vogliono sfruttare fino in fondo il proprio potenziale e cercano una nuova via per superare le grandi e piccole difficoltà quotidiane. La promessa contenuta in queste pagine è essenziale e ambiziosa: trasformare la vita di ognuno in un'esperienza eccezionale, che conduca alla vera conoscenza di se stessi e a una profonda e duratura felicità.

Migliaia di persone che hanno migliorato radicalmente la propria esistenza grazie a questi strumenti possono testimoniarlo: Il Metodo funziona.

Testimonianze

"Barry Michels e Phil Stultz - impareggiabili guide ti accompagneranno in un prezioso lavoro interiore sulla tua psiche. Il Metodo è un libro rivoluzionario che ti cambierà la vita"
- Marianne Williamson

"Stutz e Michels sono il segreto di Pulcinella di Hollywood... hanno sviluppato un modello per accedere al potere creativo dell'inconscio"
- The New Yorker

"Tutto ciò che ho scritto, di qualsiasi forza o valore fosse, deriva dagli strumenti che Barry mi ha insegnato a usare. Quasi sempre controintuitivi, a volte addirittura pericolosi, i suoi Strumenti mi hanno semplicemente cambiato la vita"
- Stephen Gaghan, sceneggiatore premio Oscar per The Traffic

"Facile ma mai banale, l'approccio chiaro e diretto degli autori unito all'idea che 'il potere delle forze superiori è assolutamente reale' fa di questo libro una combinazione vincente. E' un raro caso di self help che non si ferma al self, ma che offre un aiuto concreto"
- Publishers Weekly

A chi si rivolge Il Metodo

A chi crede nel costante miglioramento di sé, a chi vuole risolvere un problema ma ha timore di intraprendere un lungo percorso di terapia, a chi lavora in campo creativo, a chi è stufo degli approcci tradizionali ai problemi di ansia e sofferenza psichica...

Indice libro

--> La rivelazione di una nuova via
--> Lo strumento: l'Inversione del Desiderio
--> Lo strumento: l'Amore Attivo
--> Lo strumento: l'Autorità Interiore
--> Lo strumento: il Flusso di Gratitudine
--> Lo strumento: il Rischio
--> La fede nelle forze superiori
--> I frutti di una nuova visione
--> Ringraziamenti

Il libro che rivoluziona il Self Help

1° PASSO: IL "PROBLEMA: Ci sono problemi che ci sembrano insormontabili. Succede a tutti. Quando la paura ci impedisce di sviluppare il nostro potenziale. Quando ci sembra che la nostra vita sia bloccata da limiti che non riusciamo a infrangere, perché superarli significherebbe esporsi al rischio di fallimenti. Quando dobbiamo fare i conti con le crisi di panico. Quando lo stress assorbe tutte le nostre energie vitali. Quando la nostra creatività sembra esserci di colpo inaridita.

2° PASSO: LE FORZE SUPERIORI: Nell'universo sono all'opera forze superiori che tutti dobbiamo sperimentato, ma che non sappiamo controllare. Niente di spirituale, niente di eccessivamente astratto. Ogni volta che avete pensato: non so dove ho trovato il coraggio; non pesavo che avrei mantenuto la calma; ero stanchissimo, ma di colpo ho trovato un'energia che non sapevo di avere, oppure credevo che quella tal cosa mi avrebbe reso triste e invece mi sono sentito come liberato... ebbene, in tutti questi casi, una forza superiore era in azione.

3° PASSO: GLI STRUMENTI: La scoperta dei due autori sta nell'aver messo a punto, dopo oltre vent'anni di tentativi ed esperimenti, un vero e proprio kit di strumenti (tools) a cui ricorrere per evocare, in qualsiasi momento, l'immenso potere di queste forse superiori. Sono strumenti che partono dai nostri problemi, dai nostri punti di debolezza, e sono in grado di cambiarci la vita. Per sempre. Questi attrezzi, semplici, pratici ed efficaci, costituiscono il Metodo.

4° PASSO: L'AZIONE: Non si tratta di avere l'approccio mentale giusto. Non basta pensare positivo, non è sufficiente l'affascinante legge d'attrazione. Ci vogliono gli strumenti giusto per far ripartire il motore e raggiungere cosi le nostre mete. Servono strumenti concreti,semplici e immediati, a cui ricorrere con costanza e fiducia ogni volta che ci troviamo di fronte a un guasto nella nostra vita. Serve il Metodo.

Non bisogna credere nel Metodo, ma solo metterlo in pratica. I risultati saranno sorprendenti!

Gli autori


PHIL STUTZ e BARRY MICHELS, psicoanalisti, hanno messo a punto le tecniche illustrate in questo libro in decenni di esperienza di psicoterapia. Entrambi operano a Los Angeles, e fra i loro clienti più assidui si annoverano molti protagonisti dello show business hollywoodiano.

21 set 2012

Come eliminare i rompiscatole

Oggi vi suggerisco un libro divertente ma utile per liberarsi definitivamente dei rompiscatole che infestano la nostra vita.

Ma dove sono? Inutile domandarselo, non occorre nemmeno starci a pensare. Di persone nocive, in grado di farci star male psicologicamente sicuramente ne avete a bizzeffe nella vostra esistenza. Ci può essere la vicina che vi tormenta per sapere tutto sulla vostra vita sentimentale e/o finanziaria (o entrambe), il capo cui non va mai bene nulla, ma anche perfetti estranei che come niente fosse si permettono di giudicare.

 Prima cosa, smettete di chiedervi perché. Lo dico per esperienza personale, è perfettamente inutile stare a rimuginare sul perché una persona si comporta male in un certo modo con noi. Se siete persone che quando vengono trattate male senza motivo stanno a chiedersi “Cos’avrò fatto?” o “Cosa c’è di sbagliato in me?” smettetela subito. Non c’è niente di sbagliato in voi, semplicemente c’è troppa gente che si diverte a impicciarsi degli affari altrui, a giudicare o che vive per architettare nuovi modi per dar fastidio al suo prossimo. Pare incredibile, ma è proprio così.

 Seconda cosa, aspettatevelo. Se finora avete vissuto su una nuvola rosa pensando che ogni individuo con cui vi relazionate sia per forza armato di buoni sentimenti, ripensateci. Con questo non intendo affermare che dovete vedere solo il peggio negli altri, ma solamente che dovete essere realistici e aspettarvi anche queste cose. Se ve lo aspettate, infatti, potete reagire.  

Terza cosa, affrontate chi vi rompe le scatole. Quando non ve l’aspettate, è difficile reagire ad una frase o un comportamento che vi feriscono. Di solito si resta ammutoliti con grande soddisfazione di chi vi ha trattato male. Imparate a reagire. Non dico di trasformarvi in Michael Douglas nel film “Un giorno di ordinaria follia” ma imparate a difendervi.  

Quarto passo, scrivete le risposte. Siccome è molto difficile avere la risposta giusta quando vi offendono o s’impicciano, iniziate a fare mente locale su ciò che v’infastidisce di più. Per fare un esempio, se siete oppressi da una persona che vi domanda continuamente informazioni sulla vostra vita, scrivetevi le risposte da dare e imparatele. Una cosa che funziona sempre in merito alle scelte sentimentali-c’è sempre chi domanda quando ti sposi, quando hai figli, quando divorzi, perché divorzi e chi più ne ha più ne metta-è rispondere “Sono un anticonformista” e stop.  

Quinto passo, non date spiegazioni. Generalmente quando arrivano i rompiscatole che chiedono di tutto, siamo portati a giustificare quello che facciamo, che sia nell’ambito sociale, lavorativo e in qualunque aspetto della nostra vita. Non fatelo più, ognuno fa le sue scelte e non deve giustificarsi per questo.

 Sesto passo, fate come loro. Nove volte su dieci chi rompe le scatole agli altri è un inetto che dovrebbe tacere e pensare ai suoi problemi e alla sua situazione, per questo queste persone odiano dover rispondere alle stesse domande che fanno agli altri. In poche parole, trattate questi individui allo stesso modo. Fate a loro le stesse domande che fanno a voi, di sicuro non se lo aspettano e inizieranno a capire che non è divertente essere tartassati.  

Settimo ed ultimo passo, insistete. Se aspettate una mail o una risposta da tempo, di solito da troppo tempo, da parte di persone che si divertono a ignorarvi, insistete. Continuate a scrivere o attaccatevi al telefono a costo di fondere la cornetta. Chi la dura la vince.

20 set 2012

Come pubblicare un libro o ebook con Youcanprint

Youcanprint è una piattaforma di self publishing che pubblica libri cartacei e ebook. Se volete pubblicare un libro, ecco alcuni consigli.


A differenza di altre piattaforme, Youcanprint ha dei vantaggi in più. L’autore infatti viene seguito passo passo nella realizzazione della sua opera fino a che questa viene resa disponibile online, anche con un comodo servizio di assistenza via chat che si può consultare durante tutto l’arco del giorno.

Da soli o con qualche servizio in più. Se avete scritto un testo, con Youcanprint potete decidere di affidarvi allo staff per servizi quali la correzione di bozze e la realizzazione grafica della copertina, oltre ad altri servizi per l’editing de libro. Ovviamente questi servizi hanno un costo ma sono opzionali, cioè potete richiederli o meno, a seconda delle vostre esigenze.

 Se intendete fare da soli, correggete autonomamente il testo prima di inviarlo. Correggere un testo è qualcosa di piuttosto laborioso perché dopo averlo stampato dovrete leggerlo con attenzione parola per parola, così da eliminare eventuali errori, ripetizioni o correggere la punteggiatura. Stampare il testo è indispensabile perché molte volte gli errori sfuggono ad una lettura sul computer ed anche per non affaticare troppo gli occhi, specie se si tratta di un testo molto lungo. Fatto questo aggiungete una pagina per il titolo che avete scelto e a fine testo aggiungetene una dove inserire l’indirizzo del vostro blog e il blog del libro-meglio infatti creare il blog prima di pubblicare il libro-poi pensate alla copertina.

 Perché creare un blog prima che il libro sia materialmente pubblicato. Può sembrare strano ma essenzialmente questo passo permette di creare una sorta di attesa rispetto al vostro libro, utile soprattutto se avete già pubblicato e avete quindi dei vostri lettori. Ma anche se non avete mai pubblicato, è un buon modo per iniziare a parlare del vostro libro e pubblicizzarlo.

 Per la copertina, se fate da voi potete crearne facilmente una utilizzando un programma come Picasa, ad esempio utilizzando una o più immagini che avete o che trovate in Rete. In questo caso Youcanprint non disegna tutta la copertina ma inserisce quella decisa da voi in uno sfondo colorato.

Quando avrete inviato testo e copertina, dopo poco vi arriveranno le bozze. Rileggete, controllate gli spazi, vedete se la copertina va bene. Il testo potete correggerlo voi direttamente dal file in formato odt che ricevete, se invece notate qualcosa che vorreste cambiare nella copertina scrivetelo via mail. Inviate il tutto e attendete che vi venga recapitato nuovamente il vostro materiale, se va bene date l’ok, inviate il contratto e pagate le spese necessarie (per l’attribuzione di un codice Isbn, l’invio a casa della prima copia del libro ed altro, a seconda delle caratteristiche del libro). Una spesa che avrete una sola volta e che potrete ammortizzare con le vendite del vostro libro.

Youcanprint inoltre permette di pubblicare contemporaneamente in formato cartaceo o ebook, i libri sono poi ordinabili in oltre mille librerie e sui principali store online oltre che sul sito. Con Youcanprint potete decidere voi anche il prezzo di copertina del vostro testo, ma l’aspetto migliore è quello di essere seguiti passo passo fino alla conclusione del vostro progetto.

Lara Zavatteri 

Leggete l’ebook “Rendite da ebook” di Stefano Calicchio

 
DESCRIZIONE Immagina di essere seduto in poltrona, mentre sul tuo conto corrente continuano a piovere soldi. Impossibile? No, se sei uno scrittore! Scopri con questo ebook come trasformare la tua passione per la scrittura in un guadagno costante: impara i segreti delle rendite, come scrivere e pubblicare online, come curare distribuzione e promozione attraverso la rete....

19 set 2012

Come conoscere storie mai raccontate di mafia

Oggi vi suggerisco un nuovo ebook che non insegna a fare qualcosa, non è insomma un manuale tecnico ma un testo divulgativo sulla mafia e sulle storie nascoste che non sono state raccontate.


Questo ebook racconta per l’appunto vicende legate al mondo mafioso, storie poco o per nulla conosciute dal pubblico e che vengono svelate in questo ebook. Oltre alle storie sulla mafia si narrano anche le vicende di chi la mafia ha deciso di combatterla, anche a costo di enormi sacrifici personali, o chi purtroppo si è trovato in mezzo, del tutto casualmente.

 Quest’anno ricorrono i vent’anni dalla strage di Capaci, dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone e di via D’Amelio, dove a poche settimane di distanza morì l’amico e collega Paolo Borsellino. Eroi che hanno dato la loro stessa vita per indagare, per scovare colpevoli, complici, trame fitte di omertà, complicità e che alla fine hanno pagato il prezzo più alto per essersi opposti alla mafia.

Chi ha vent’anni oggi spesso sa poco di Falcone e Borsellino, sulle loro storie e su ciò che hanno voluto intraprendere per cercare di riportare il Paese sulla via della legalità. Si sa poco perché difficilmente le scuole insegnano la Storia più recente o aiutano a capirla, così a meno che un giovane non s’informi per conto proprio conoscerà poco dei due giudici e di quel periodo. Ecco perché secondo me questo ebook è importante.

Ovviamente il testo è adatto a tutti coloro che vogliono capire meglio e approfondire questa tematica, ma credo che potrebbe essere utile come testo da leggere anche nelle scuole superiori, così da rendere maggiormente consapevoli i ragazzi, coloro che quando Falcone e Borsellino trovarono la morte erano troppo piccoli per ricordare o non erano ancora nati. 

  Mi pare importante anche perché parla di storie nascoste, di eventi che magari sono passati sotto silenzio o a cui è stata attribuita troppa poca importanza ed anche perché si sofferma anche sulla gente innocente che, troppo volte, perde la vita solo per aver avuto un’unica colpa: quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.

 Infine, perché come si legge nella descrizione, è importante tenere a mente che la mafia esiste ancora, che continua ad esistere anche se magari in maniera meno evidente e più sotterranea, senza azioni clamorose che ne denunciano la presenza. Poi, per il dovere di conoscere, soprattutto da parte dei più giovani e in generale per tutti di non dimenticare quello che è stato e soprattutto le persone che coraggiosamente hanno combattuto la mafia.

 Inoltre, è una conoscenza a portata di tutti, visto il piccolo prezzo dell’ebook, in vendita sul sito Il Giardino dei Libri a soli 2,99 euro, senza spese di spedizione perchè scaricabile subito essendo appunto un ebook. Un testo per riflettere, per capire, per scoprire misteri legati al mondo della mafia, per capire il passato più recente e comprendere meglio anche la realtà odierna. Per non dimenticare mai, anche se gli anni passano e, se siete dei docenti, scaricate l’ebook e leggetelo in classe agli studenti.

 Lara Zavatteri


 Leggete l’ebook “101 storie di mafia che non ti hanno mai raccontato” di Augusto Cavadi
 
DESCRIZIONE
 Chi sono i mafiosi? E gli eroi dell'antimafia? Al di là dei cliché, sono uomini con passioni e debolezze. Ma le loro vite sono segnate da una presenza oscura e ingombrante, un potere tentacolare che si fonda sulla violenza e l'illegalità e che impone, senza mezzi termini, di decidere da che parte stare.....

18 set 2012

Come vendere i propri oggetti realizzati a mano

Se siete dei creativi o dei designer e volete trovare dei modi per vendere le vostre creazioni online, ecco alcuni suggerimenti.


Mi rivolgo a tutte quelle persone che sono molto creative e realizzano oggetti come borse, accessori, oggettistica per la casa e molto altro, senza sapere come poter vendere ciò che realizzano. Bisogna dire che vendere online non è così semplice come potrebbe sembrare, ci vuole pazienza per vedere dei risultati. Comunque, quando avete confezionato gli oggetti da vendere, potete scegliere varie strade.

La prima è fare tutto da soli, ovvero crearvi un sito (o rivolgendovi a chi è esperto) e inserire su questo le immagini dei vostri lavori e tutto ciò che occorre per conoscervi-una vostra immagine, biografia e contatti-e per capire perché si dovrebbe acquistare da voi, ad esempio se utilizzate un certo tipo di tessuto, o materiali ecosostenibili e via dicendo.

Se fate da soli e non sapete nulla del linguaggio necessario per sviluppare e mettere in Rete un sito (non è molto semplice) potete optare per un blog, che non ha nessun costo né iniziale né di gestione, come al solito consiglio Blogger perché essendo di proprietà di Google ha più probabilità di essere indicizzato prima e meglio, ma è ottimo anche Wordpress. Date un nome al vostro blog, seguite le istruzioni e una volta creato inserite le informazioni come detto sopra.

 Due cose essenziali: la presentazione e i punti di forza. Quando inserite foto e testo sul blog (o sito), fate in modo che l’oggetto si veda bene, quindi quando lo fotografate controllate che ci sia abbastanza luce, che l’immagine non sia sfocata e così via. Ovviamente, non correggete l’immagine con programmi come Picasa o Photoshop, quello che si vede sul web dev’essere esattamente quello che il vostro potenziale cliente riceverà a casa.  

Descrivete il vostro prodotto accuratamente, specificando com’è stato costruito, per che tipo di ambiente è adatto (se è un oggetto per la casa) se è un oggetto per bambini specificate l’età. Inoltre, mettete in evidenza i punti di forza, come detto prima questi sono tutto ciò che rendono unico quell’oggetto, per esempio il fatto di averlo creato usando materiali di recupero.

Se non volete fare da soli, potete affidarvi ad un sito come DecoBoutique.it. Si tratta di un sito dedicato proprio alle creazioni dei designer, che permette di avere un proprio spazio dove caricare le immagini dei prodotti, ma anche scrivere (e farvi quindi pubblicità) sul blog collegato, con la possibilità anche di vedere i propri oggetti (vengono selezionati i migliori) nella home page del sito.

Non costa nulla se non una provvigione da cedere al sito qualora l’oggetto venga venduto, per cui si tratta di un’ottima idea anche per provare a vendere e capire come funziona questo tipo di mercato. Il sito è in italiano-ne esistono molti altri in lingua inglese, ma questo è più facile da utilizzare sia per chi vende, sia per chi acquista-e si possono inserire oggetti vari, anche vintage. Inoltre è presente su Facebook e ha un canale Youtube.

Sia che decidiate di fare da soli sia che vi affidiate a questo o ad altri siti, createvi un account Paypal per pagamenti veloci, facili e soprattutto sicuri.

 Lara Zavatteri 

 L’ho consigliato altre volte, ma se avete bisogno di spunti è sempre utile l’ebook “I segreti della creatività” di Enrico Sigurtà

 
DESCRIZIONE
 Segui i consigli di un esperto in materia di creatività, scopri le tecniche per sviluppare il tuo senso creativo e per metterlo in pratica e impara a sviluppare il tuo intuito per espandere la tua creatività...

17 set 2012

Come vivere da precari e vivere felici (o quasi)

Sono sempre di più i lavoratori precari nel nostro Paese: vuoi per la crisi, vuoi per l’impossibilità di assumere a tempo pieno e altri motivi, sono soprattutto i giovani a lavorare in questo modo. Ecco come vivere da precari e vivere bene.


Spazza via i punti deboli. Chi lavora in questo modo tende a vedere solo i lati negativi, anche perché spesso sono proprio gli altri-magari chi ha un posto fisso- a sottolinearli. Bisogna imparare a vedere i lati positivi.

Ecco alcuni esempi:
 • Non hai la certezza di un lavoro anche in futuro- pensa che anche grazie alla Rete si possono trovare lavori creativi che magari non ti arricchiscono ma ti permettono di stare a galla;
Non sai mai quanto guadagnerai-se sei un freelance, dipende da molti fattori, uno è da quanti progetti porti a termine. Pensa alla base sicura che guadagni sempre, la somma che sai di raggiungere, a quella puoi sommare ciò che puoi guadagnare come extra o da altri lavori;
 • Devi inventarti il tuo lavoro ogni giorno. Se sei un web designer, un giornalista, un blogger o simili dipende tutto da te, dalla tua capacità di trovare spunti e di proporli in modo accattivante. È dura, ma farcela ogni giorno rafforza la tua autostima.  

Gestisci più lavori o progetti. Se lavori in un call center, per esempio, puoi arrotondare scrivendo tutorial o guide per il web, così da crearti un reddito extra. Giostrati su più fronti: ti occupi di design? Potresti avere dei lavori che svolgi per clienti “fisici”, cioè per persone che incontri faccia a faccia e lavorare contemporaneamente anche per clienti “virtuali” che trovi nel web o specializzarti nel web design, che è una delle professioni più richieste per realizzare siti, blog o per migliorarli e renderli visibili ai motori di ricerca.  

Crea qualcosa di tuo. Lavorando in questa maniera, dipende dagli altri quanti progetti puoi effettivamente creare, ma se hai qualcosa di tuo puoi guadagnare senza aspettare gli altri. Per esempio, puoi pensare di scrivere un ebook e venderlo online, restando sull’esempio di prima potrebbe essere un ebook con consigli per chi lavora nel campo del design. In questo modo una volta scritto e messo online l’ebook (volendo puoi scegliere una piattaforma, come Youcanprint, che permette di convertirlo anche in formato cartaceo) puoi iniziare a promuoverlo con un blog e i social network e molti altri modi, ad esempio facendolo conoscere ai tuoi clienti abituali. Così potrai guadagnare anche da questo progetto, che a differenza degli altri una volta concluso non dovrai più toccare, ma solo continuare a promuovere.  

Differenzia le entrate. Se hai entrate da più clienti puoi pensare di chiedere il conto direttamente in banca per alcuni e ad altri di farlo accreditare sul tuo conto Paypal. Puoi usare quest’ultimo per le spese di casa o altre spese, in modo da non toccare i soldi in banca, inoltre se usi spesso Internet per acquistare pagando con Paypal le spese di spedizione sono molto ridotte e in alcuni casi nulle.  

Ogni tanto fai un po’ il bilancio della situazione. Sei riuscito a pagare tutte le bollette e spese varie? Hai accantonato qualcosa? Molto bene, dai un’occhiata al tuo conto di tanto in tanto e non sforare con spese extra. Quando però vedi che riesci a barcamenarti bene, puoi anche decidere di concederti qualche gratificazione, ma senza sensi di colpa!

Lara Zavatteri

 Leggete il libro “La rivoluzione dei precari” di Lorenzo Ait

 
DESCRIZIONE
Sei anche tu un precario? E' è inutile perdere tempo a lamentarsi. Vuoi provare invece a fare La rivoluzione dei precari? Sì? Allora iniziamo dal modo di vedere il mondo! E poi applichiamo al mondo le nostre regole. • Passo 1: Fare conoscenza con il sistema dei ricchi • Passo 2: Scoprire i vantaggi di un lavoro a tempo • Passo 3: Trovare il lavoro dei nostri sogni • Passo 4: Smettere di farci derubare da vecchi miti • Passo 5: permettersi di essere licenziati a 50 anni (dalla ricchezza alla libertà) ----------- Quarta di copertina Eccoci qui: abbiamo fra i venti e i trent'anni, abbiamo studiato, ci siamo "fatti un mazzo così" e poi abbiamo iniziato la ricerca del lavoro...

14 set 2012

Come conoscere Madagascar 3

Oggi vi propongo un libro che farà felici i più piccoli, quello che racconta la storia di Madagascar 3. 
 

Il film in questione è uscito nelle sale lo scorso 22 agosto e racconta la terza parte delle avventure di quattro amici animali: Alex, un leone, Gloria, una buffa ippopotamo, la zebra Marty e la giraffa Melman. 

  La storia. Il film è il terzo episodio della saga, iniziata quando i quattro amici, che vivono nello zoo di New York, decidono di provare a fuggire e capire che cosa significa essere liberi, dopo una vita trascorsa in cattività. Per Alex la vita è un po’ diversa, infatti allo zoo con i suoi numeri è un po’ la star, ma ugualmente si unisce al gruppo.  

Altri protagonisti. Oltre ai quattro principali, “rubano” la scena i pinguini che obbediscono ad una sorta di gerarchia militare, sanno pilotare aerei, macchine e altro, hanno storie romantiche (uno è innamorato di una bambola e la sposa) e sono forse la parte più buffa dei vari film. Con loro ci sono anche re Julian, Mortino e Maurice, oltre ad un gruppo di scimmie esperte nel rattoppare aerei, utili visto che quello con cui viaggiano gli animali è sempre in panne.

 Nei primi due episodi gli animali devono fare i conti anche con una nonnina pestifera che cerca in tutti i modi di riportare allo zoo i quattro amici e Alex, nel film ambientato in Africa, ritroverà la sua famiglia, mentre sboccia il più che improbabile amore tra l’ippopotamo Gloria e la giraffa pasticciona Melman.

Nel terzo episodio della saga i nostri, dopo tanto peregrinare, decidono di tornare allo zoo di Central Park. Per farlo, si uniscono ad uno sgangherato circo che da un pezzo è alla deriva, acquistato proprio dalle scimmie. I quattro, che inizialmente si erano finiti gente del circo, in realtà non ne sanno assolutamente nulla e dopo vari tentativi di imbastire qualche numero si vedono costretti ad ammetterlo.

 I circensi, che contavano su Alex e la sua compagnia per rilanciarsi, capiscono che ormai per il loro circo è la fine, ma i quattro amici decidono di non mollare e con lo spirito di squadra riescono a ridare lustro al circo, contemporaneamente cercando di sfuggire ad una poliziotta che odia gli animali ed è pronta a tutto per catturare Alex (viaggia su una moto e sfonda i muri).

 Alla fine, i quattro arrivano a New York, solo per accorgersi che amano di più la libertà, anche a scapito della celebrità. Così, sistemata la poliziotta (la buttano in gabbia al posto di Alex) tornano a vagare per il mondo con i nuovi amici del circo.

 Il libro racconta il film di Madagascar 3 grazie alle scene più belle e sarà apprezzato da tutti i bambini che seguono le vicende dei quattro amici. Si tratta di una storia buffa, divertente, ma che insegna anche il valore dell’amicizia, come tutto sia possibile (i due innamorati Melman e Gloria ma anche re Julian e l’immensa orsa Sonya) e in questo episodio della saga anche l’importanza di lavorare insieme per un obiettivo comune (far rinascere il circo agli antichi fasti).

Lara Zavatteri 

Leggete e “guardate” il libro “Madagascar 3-la storia” di Bonnie Bader
 
DESCRIZIONE
  Alex il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l'ippopotamo sono intenzionati più che mai a tornare al loro amato zoo di Central Park, nel cuore di New York, e colgono al volo l'occasione di unirsi a un circo itinerante che li porta in Europa. Gli amici dello zoo dovranno vedersela con i bizzarri animali del circo, tra cui Stefano, un leone marino italiano ottimista e rubacuori e Sonya, una buffa orsa in tutù che lancia un incantesimo d'amore a Re Julian. Non possono naturalmente mancare all'appello il tenero Mortino e i folli pinguini psicopatici. La trama del film raccontata attraverso le immagini a colori delle sequenze più belle e divertenti. Età di lettura: da 6 anni.

13 set 2012

Come guadagnare con un blog-sito vendendo spazi pubblicitari

Se volete aprire un blog o un sito potete pensare di guadagnare qualcosa attraverso la vendita di spazi pubblicitari.
Come iniziare. Sia per il sito sia per il blog, l’ideale sarebbe crearne uno parlando di un tema o di un territorio in modo da trovare persone che vogliono essere presenti con la propria azienda, associazione o quant’altro sul vostro spazio web. Ad esempio, potreste creare un sito/blog dedicato alla vostra zona, generico (attualità, storia, ambiente, sport ecc...) oppure riservato alla cultura e agli eventi che si svolgono sul territorio.  

Curate lo spazio web. Prima di iniziare a cercare persone che potrebbero voler essere presenti sul sito o blog, curate bene il vostro spazio web. Pensate ad una grafica accattivante, inserite contenuti di qualità, abbinate una pagina su Facebook e iniziate a farvi conoscere. Chi potrebbe in futuro essere interessato deve capire essenzialmente due cose, la prima è che lo spazio web è ben curato e aggiornato (se trova post vecchi un potenziale cliente abbandona subito la pagina) la seconda sarà il traffico, cioè quante persone visitano la pagina. Chi compra uno spazio web, infatti, vuole essere certo che poi questo sia visto da più persone possibili.
  
 Ci vorrà del tempo per far ingranare il blog-sito. Per essere conosciuto il vostro spazio web ha bisogno sì di essere curato, ma anche di tempo. Cercate di arricchirlo il più possibile con contenuti nuovi (ricordate l’importanza dell’aggiornamento), immagini, video, tutti contenuti creati da voi, originali il più possibile, in modo da differenziarvi da altri siti simili.

 Aumentare il traffico. Potete farlo grazie ai social network (oltre a Facebook, Twitter anche Pinterest) i comunicati stampa online, imparando le tecniche per posizionarvi meglio sui motori di ricerca-digitate su Google la parola Seo e troverete molti consigli- in modo da portare sempre più utenti sulle vostre pagine.  

Quando il sito-blog è lanciato e conosciuto, riservate spazi per la vendita a chi vuole acquistarli. Potete pensare di vendere uno spazio dove inserire il banner con un link diretto alla realtà che vi ha acquistato lo spazio, ad esempio alberghi, strutture ricettive, enti, associazioni, ma volendo anche privati e liberi professionisti.  

Non solo banner. Potete pensare di integrare questa offerta anche con altri servizi. Ad esempio, potete inserire una parte dedicata ai link con link permanenti, per chi lo vorrà (se non desidera il banner, per esempio) e ancora creare dei post che parlano di quella realtà. Se a richiedervi lo spazio è un hotel, potete offrire una sorta di pacchetto che includerà un post informativo sulla struttura più un altro dove descriverete le offerte più vantaggiose e delle immagini. Si può pensare anche ad interviste ai responsabili, sia testuali sia tramite video.

 Potete utilizzare tutte queste possibilità o valutarle una alla volta, decidendo quale può andar meglio per il pubblico a cui vi rivolgete. Con l’andare del tempo, se la stessa realtà vi chiede ad esempio un nuovo post, potete pensare di applicare uno sconto per i post successivi, in modo da invogliare i vostri compratori a rivolgersi di nuovo a voi.

 Inserite in alto nel sito-blog cosa offrite e come fare per essere presenti sullo spazio, i vostri contatti e se volete anche il costo (altrimenti lo potete comunicare quando sarete contattati) e i metodi di pagamento, ad esempio bonifico o Paypal.

 Lara Zavatteri 

Leggete il libro “Web 2.0 strategie per il successo” di Amy Shuen

 
DESCRIZIONE Il Web 2.0 è sulla bocca di tutti, ma non sarà l'ennesima falsa lusinga di Internet? In questo libro Amy Shuen spiega perché il Web 2.0 è diverso, e in che modo le sue differenze possono aiutare la vostra azienda a guadagnare di più. Questo è un libro sulle strategie, e non si occupa in dettaglio delle tecnologie, ma dei loro effetti. I casi illustrati dimostrano come creare un business Web 2.0, o ntegrare le strategie Web 2.0 nei business esistenti, come creare dei "luoghi" online in cui alla gente piaccia incontrarsi e condividere pensieri, visioni e creazioni per creare un risultato maggiore della somma delle parti. I clienti-partecipanti contribuiscono a creare i vostri siti, e il buon vecchio passaparola diventa ipercrescita...

12 set 2012

Come scoprire la casa di Dante

Se state per visitare Firenze o siete degli appassionati di storia –in questo caso anche di letteratura- potete visitare la casa di Dante Alighieri.
 

La casa. L’abitazione, in realtà, non è quella originaria in cui visse il poeta della Divina Commedia, perché la casa è stata ricostruita rispetto a quella che doveva esserci nel Medioevo, ma grazie ai documenti e alle ricerche svolte è stato individuato il sito esatto dove sorgeva casa Alighieri e dove Dante scrisse alcuni dei suoi capolavori. La casa ha uno stile medievaleggiante, così come la piazzetta, il pozzo e la torre e ricrea per l’appunto un angolo di Medioevo all’interno della città. La casa, inoltre, all’interno ospita un museo da visitare.  

Cosa vedere. Il museo, dislocato su più piani, offre uno spaccato della vita, delle opere di Dante e in generale della situazione politica e topografica di Firenze negli anni in cui visse l’Alighieri. Nella prima sala si può ammirare l’arte dei Medici e degli Speziali, cui Dante apparteneva, con mortai, alambicchi, minerali e l’occorrente per preparare pozioni varie. Interessante anche l’albero genealogico dell’intera famiglia Alighieri.

Una seconda sala racconta le lotte tra guelfi e ghibellini e tra guelfi Bianchi e Neri, la vita politica di Firenze e le cariche pubbliche ricoperte da Dante; oltre a questo si possono ammirare reperti unici del 1300 tra cui la cosiddetta “Brocca di Beatrice”, mentre in un’altra sala si può capire com’era organizzata l’economia fiorentina.

Una sala particolare è quella delle armi, con la riproduzione della famosa battaglia di Campaldino tra i guelfi fiorentini e i ghibellini aretini alla quale partecipò lo stesso Dante poco più che ventenne. Oltre a un diorama con la dislocazione esatta delle truppe si possono ammirare armi e armature dell’epoca e un pugnale che, forse, secondo le fonti appartenne al poeta.

Successivamente si trovano sale che ricordano l’esilio di Dante da Firenze e la peregrinazione in varie corti italiane e ci si sofferma sulla sua condanna, mentre è stata ricostruita anche una stanza da letto del Medioevo, del tutto simile a quella che doveva essere quella di Dante. Un pannello spiega com’era la città al tempo di Dante, dove si trovavano le mura, quali monumenti esistevano e quali dovevano ancora essere costruiti.

 Infine uno spazio è dedicato alla riproduzione di come il poeta ha descritto l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso nella sua opera più famosa, la Divina Commedia.

  La casa-museo di Dante insomma è una tappa obbligata quando si visita Firenze, insieme alla chiesa di Santa Croce dove sono tumulati grandi come Galileo Galilei, ma non Dante, sepolto a Ravenna, cui però la città di Firenze dedicò un monumento commemorativo all’interno dell’edificio religioso.

Per saperne di più sulla casa di Dante vi basta cliccare “casa di Dante” su Google e vi comparirà il sito del museo, oppure potete rivolgervi all’Azienda di promozione turistica di Firenze. Un viaggio nella vita e nelle opere del più grande poeta italiano e di una Firenze molto diversa da quella attuale, una sorta di viaggio nel tempo da non perdere.

 Lara Zavatteri 


 Leggete il libro “Medioevo Sconosciuto” di Paolo Cortesi

 
libro “Medioevo Sconosciuto” di Paolo CortesiDESCRIZIONE Esistono ancora isole inesplorate nel grande mare del Medioevo? Pare proprio di sì, anche perché l'immagine popolare più diffusa di questo periodo è una miscela di leggenda e tradizione che ha cristallizzato personaggi ed eventi in moduli spesso stereotipi. Ma basta guardare, con curiosità irriverente, tra le pieghe della Storia per avere sorprese: episodi, figure, usanze che pure hanno fatto il Medioevo ma che sono stati dimenticati o travisati. In questo saggio, brillante ma basato su fonti storiche, tutto sembra inventato e invece nulla lo è...

11 set 2012

Come cambiare aspetto alla casa grazie ai rivestimenti

Se siete stanchi dei colori o di altre parti della vostra casa e vorreste rinnovarla, potete farlo concentrandovi sui rivestimenti, dai pavimenti alle pareti.

Come cambiare aspetto alla casa grazie ai rivestimenti
Per i pavimenti. Se avete i pavimenti della casa rivestiti di piastrelle e vorreste applicare il parquet (o un finto parquet che non ha nulla da invidiare a quello vero e costa meno) tenete conto che in alcuni spazi le piastrelle sono più comode e pratiche anche per la manutenzione e l’igiene, ad esempio lo sono in bagno o in cucina, anche se vanno di moda appartamenti i cui pavimenti sono ovunque di parquet.

 Il parquet o il finto legno ha la capacità di rendere subito un ambiente più accogliente e più “caldo”, perciò sono ideali in uno spazio come il salotto. Sia per il parquet che per il finto esistono colori differenti a seconda delle tipologie, sceglietelo a seconda di com’è l’ambiente circostante e anche dell’effetto che volete avere. Se, ad esempio, le pareti sono colorate con colori chiari, evitate di scegliere un rivestimento troppo scuro.  

A volte non serve togliere le piastrelle. In alcuni casi se volete sostituire il rivestimento sarà necessario togliere quello precedente, soprattutto se le piastrelle risultano molto usurate e danneggiate dal tempo, ma è anche possibile scegliere come opzione l’idea di costruire il nuovo rivestimento sopra quello vecchio, così si riducono anche i tempi di lavoro.

Bello ma difficile: il cotto. Tra i vari tipi di piastrelle c’è anche il cotto, molto bello esteticamente ma che richiede una costante manutenzione con la cera, per evitare di vedere aloni, striature e quant’altro. Evitate di scegliere questa tipologia di piastrella se preferite la praticità e non volete dover perdere tempo con queste necessarie operazioni.

Un’alternativa alla pittura alle pareti è la carta da parati. Se avete una casa senza carta da parati o una dipinta di bianco e volete ravvivarla, potete scegliere tra una varietà praticamente infinita di carte, di ogni colore e disegno. Se invece avete già la carta da parati ma è usurata, dovrete prima togliere quella vecchia, così da preparare il muro al meglio, utilizzando una spatolina e acqua tiepida. Un altro accorgimento è quello di evitare di applicare carta da parati in stanze che normalmente sono piuttosto fredde-umide, perché si possono formare macchie antiestetiche o ci possono essere problemi di vario genere.  

Quale carta? Come detto, potete scegliere tra un catalogo infinito, sia in negozi specializzati sia via Internet. Se non siete esperti e non l’avete mai fatto, per la prima volta meglio sarà acquistare in un negozio, anche perché sapranno consigliarvi su quanta carta occorre e, se volete farlo voi, su come applicarla alle pareti, in alternativa potete rivolgervi ad un professionista, perché non è così semplice far da soli soprattutto per le bolle che si formano facilmente sotto la carta e che, se non spianate, restano come gobbe antiestetiche sulla carta.

 Finti materiali. Tra le tante carte che potete trovare sono belle e geniali quelle che riproducono dei materiali, come il legno o la pietra e che una volta applicate danno davvero l’impressione che la parate sia fatta di tale materiale, oppure quelle che riproducono delle immagini scattate da voi-qui ci si deve rivolgere a chi offre un servizio specifico-o ancora quelle a rilievo o che creano illusioni ottiche come crepe o vortici, se volete stare sul moderno, altrimenti vanno sempre bene quelle che riproducono paesaggi o ad esempio geometrie floreali.

Volete avere un’idea di quante carte da parati potete trovare? Cominciate dando un’occhiata in Rete. Sul motore di Google Immagini scrivete “carta da parati” e avrete un’idea della vastità di offerte presenti sul mercato e di quale potrebbe andar bene per la vostra casa.

Lara Zavatteri 

Leggete il libro “Rivestimenti di casa mia

DESCRIZIONE Per migliorare profondamente l'aspetto di una casa non sono necessari grandi lavori di ristrutturazione: basta cambiarle il "vestito" con nuovi rivestimenti delle pareti e del pavimento con tinteggiature, perlinature, tappezzerie, pannellature, parquet e moquette. Ma anche un intelligente uso di bordini adesivi, la creazione di controsoffitti e la costruzione di nuove leggere tramezze con il cartongesso sono alla portata di chiunque per raggiungere l'obiettivo. Il tutto senza grandi difficoltà e risparmiando veramente molto.

 libro “Rivestimenti di casa mia”

10 set 2012

Come organizzare la vostra libreria

Se leggete molto prima o poi avrete il problema di trovare posto ai libri. Ecco come potete organizzare al meglio la vostra libreria.

Come organizzare la vostra libreria

Dove crearla. Se ancora non avete una libreria, cercate un posto della casa che vi permetta di incastrare più ripiani in altezza ma anche in lunghezza e che eventualmente vi consenta di aggiungere dei moduli anche in seguito.

 Quale libreria. In commercio trovate ormai librerie di ogni genere. Prima di acquistarne una tenete conto del contesto in cui andrà inserita, ad esempio non scegliete un materiale come l’acciaio se avete una casa-o una stanza- in stile rustico e quindi neppure in legno o finto legno dove l’intero spazio è di tipo moderno.

Ripiani o cubi, i più funzionali. Una volta tenuto conto dell’ubicazione, potete scegliere una libreria componibile a ripiani, che sfruttano la lunghezza oppure a cubi, che invece sfruttano l’altezza. In entrambi i casi potete trovare librerie componibili, nel senso che potete scegliere quanti moduli acquistare (6-9 o più grandi) e può darsi che dobbiate montare voi il mobile. Non è complicato, basta avere un po’ di pazienza.

A colori o neutri, bilanciati o “sbilenchi”. Le librerie modulari solitamente si trovano nei colori di base-nero o bianco-oppure in tinte forti, come il rosso o il verde acceso. Inoltre, sempre questo tipo di librerie, possono essere lineari, quindi totalmente dritte, oppure potete trovarne alcune che sono sbilanciate, storte insomma. Lo sono per dare un effetto particolare, quello del movimento, e sono adatte per persone creative e in spazi moderni e colorati.

Catalogare i libri. Una volta che avete la libreria, dovete iniziare a mettere in ordine i libri. Potete scegliere di procedere a casaccio (mettete sempre quelli più pesanti in fondo) oppure con un ordine preciso.  

Libri per genere. Questa è un’opzione che potete scegliere se non volete sprecare molto tempo e se comunque volete trovare subito i libri che cercate. Ordinarli per genere significa catalogarli-meglio fare questa operazione prima di inserirli nella libreria-a seconda se i libri sono gialli, rosa, horror, romanzi, racconti, saggi storici, manuali del fai da te e così via. Se li ordinate prima di metterli sulla libreria potete capire quanto spazio porteranno via, dove è più giusto collocarli ed esteticamente (anche per le dimensioni del libro stesso) dove stanno meglio. 

Libri per autore. Quest’altra è un’opzione che vi consente di trovare i libri alfabeticamente. Il procedimento è quello di prima, cioè catalogarli a parte prima di inserirli nella libreria, ma richiede molto più tempo e pazienza. Dovete catalogarli secondo il cognome dell’autore procedendo da A a Z, dove A starà nel ripiano più alto e Z in quello più basso.

Mettete a parte gli “extra”. Potete avere, oltre ai libri, anche dei dossier (per esempio quelli sui personaggi del mondo dell’arte), molto più sottili dei libri. Catalogateli, con l’una o l’altra opzione, a parte, ad esempio in un piccolo modulo (come un cubo) che li raccoglierà. Quando avrete riempito la libreria, con lo spazio intorno potete creare altre piccole librerie. Quelle a cubo hanno un altro vantaggio rispetto a quelle con i ripiani: oltre allo spazio all’interno, i libri possono essere appoggiati anche sopra la libreria, perché i cubi sono costruiti come scatole e quindi hanno anche la parte sopra che potrete sfruttare.

 Lara Zavatteri 

 Leggete il libro “In principio era il caos. 101 consigli per tenere in ordine la casa” di Mary Lambert 

DESCRIZIONE
In principio era il caos... offre 101 consigli - tutti facilmente realizzabili - per vincere il caos nella propria casa, in giardino e all'interno di se stessi. Si comincia rispondendo a un questionario che aiuta a valutare la gravità del vostro disordine, quindi si passa a osservare le varie stanze, in modo da evidenziare le «zone più a rischio»...

07 set 2012

Come proteggere il computer

Oggi vi suggerisco un libro utile per capire come funzionano e soprattutto come ci si può proteggere dai virus e da tutte le altre innumerevoli intrusioni esterne che praticamente quasi ogni giorno minacciano il nostro computer.
 Come proteggere il computer
Purtroppo ci sono molti modi di penetrare abusivamente nel computer di qualcuno e i pirati informatici e i malintenzionati sono sempre più aggiornati sulle tecniche da adottare. Come prima regola, avere installato un antivirus è essenziale.

 Tra i più noti trovate Norton, Kaspersky o Avira, normalmente quando acquistate un computer un antivirus è già installato (uno di questi o un altro) con una scadenza che può variare. Quando la validità dell’antivirus sta per scadere compare un messaggio sul computer, per ricordarvi di fare l’aggiornamento. Potete aggiornare l’antivirus che già avevate a pagamento oppure volendo potete cercarne uno gratuito sul web, tra i siti che offrono questo tipo di servizio vi ricordo html.it.

Fate quello che l’antivirus vi consiglia. Quando l’antivirus cattura un virus o qualche altra minaccia, compare una nuova finestrella sul computer con indicato, oltre al nome del virus, anche l’azione che dovete svolgere. Di solito non dovete fare nulla e vi apparirà la scritta “nessun’altra azione richiesta”, a volte l’antivirus vi dirà che il virus è in stato messo in quarantena (non fate nulla) e via così. Leggete sempre quello che vi consiglia di fare l’antivirus.

 La spam “nascosta”. Qualunque casella di posta elettronica utilizziate, questa è dotata di uno spazio per la spam, ovvero la posta indesiderata. Capita però che messaggi spam riescano ad arrivare nello spazio della posta in arrivo, sfuggendo a questo filtro. Se erroneamente aprite una mail di questo tipo, in alto vedrete una scritta. Ad esempio quando accade una cosa del genere con Google mail, Google scrive che il messaggio probabilmente è spam, perché contiene i tipici elementi di una mail di spam (link da cliccare, strani codici ecc...), perciò eliminate definitivamente.

Se il computer si blocca, può essere un virus. Quando di colpo il computer si blocca, dopo mille tentativi infruttuosi di sbloccarlo, l’istinto di distruggerlo è forte. Prima di abbandonarvi a queste azioni, ricordate che probabilmente è colpa di un virus. Su una chiavetta e da un altro computer scaricate un antivirus e inserite la chiavetta nella porta Usb del computer. L’antivirus si avvierà, fate passo passo quanto richiesto per l’installazione e al 90% il computer sarà a posto.

L’antivirus vi aiuta durante la connessione a Internet. È proprio quando siete connessi che i virus s’insinuano nel vostro computer, ad esempio quando visitate siti a rischio. Ovviamente non potete sapere quali sono questi siti, perciò quando aprite la home page del sito, l’antivirus vi avverte del pericolo con un messaggio. Uscite subito dalla pagina.

 Il testo che vi propongo vi insegna come proteggere il computer dai virus (ce ne sono di vari generi) ma anche dalle possibili frodi in cui potreste cadere. Vi basta tener conto di quante mail strane, di mittenti sconosciuti o con richieste assurde vi arrivano ogni giorno per capire come siamo tutti bombardati da questi pericoli.

 Lara Zavatteri 

Leggete il libroInternet Invaders” di Preston Gralla 

DESCRIZIONE Le statistiche parlano chiaro: chi si ‘attacca’ a Internet in maniera inconsapevole finisce quasi sicuramente per beccarsi un virus o di rimanere vittima di qualche altro tranello informatico, siano essi spam (messaggi indesiderati di posta), dialer (programmi che indirizzano la linea telefonica su numeri indesiderati), adware (pubblicità indesiderata), trojans (programmi che, all'insaputa dell'utente, vengono eseguiti sul suo computer), pop up (finestre che si aprono mentre si naviga), spyware (controllo indebito di abitudini e preferenze dell’utente mentre naviga o mentre fa acquisti on line), phishing (cattura di dati sensibili in modo fraudolento) e così via...

libro “Internet Invaders” di Preston Gralla