5 lug 2012

Come fare il compostaggio domestico

Fare il compostaggio domestico con gli scarti umidi della cucina, del giardino o del balcone consente di promuovere il vivere ecologico, riutilizzare questi rifiuti e produrre alla fine del processo un fertilizzante per orti e vasi. Ecco come fare.



Per prima cosa, informatevi al vostro Comune di residenza se esistono due cose. La prima è la possibilità di ottenere qualche sconto sulla tassa dei rifiuti, la seconda è la possibilità di ricevere un bidone o bidoncino per effettuare il compostaggio. Se entrambe le cose esistono, molto bene, se non ci sono potete comunque fare il compostaggio anche se non avrete riduzioni e con un bidoncino che acquisterete voi (si trovano nei negozi del fai da te o di giardinaggio).


Se avete molto spazio, potete optare per un bidone grande, da mettere ai margini di un orto/giardino, altrimenti potete utilizzare dei bidoncini, se vi arrangiate da soli, oppure anche per conferire il materiale del compost nei bidoni dell’umido, tanti Comuni hanno anche questo tipo di soluzione.


Cosa inserire nel compost. Nel compost si possono inserire svariati rifiuti umidi:

  • Scarti della cucina, bucce di frutta o verdura, le parti delle stesse che non utilizzate per cucinare (ad esempio le estremità delle zucchine), i gusci delle uova;
  • Avanzi di cucina che non riuscite a finire o che non potete più mangiare;
  • Fiori e foglie danneggiati, rotti, appassiti provenienti dai vostri vasi, dal terrazzo, dal giardino;
  • L’erba tagliata del prato, rametti degli alberi


Come procedere. In sostanza basta inserire nel compost, che deve avere verso il fondo delle parti aperte per consentire l’aereazione, i rifiuti descritti sopra (e altri simili) e quando sono in quantità adeguata rimestarli in modo che si amalgamino e prendano aria nuova. Potete anche asciugare il materiale umido, che un po’ alla volta diventerà del terriccio, con della segatura fine.



I tempi. Per ottenere il terriccio ci vuole del tempo, dipende anche da dove abitate. Per esempio, in montagna l’inverno fa molto freddo e l’attività del compost va avanti a rilento o si ferma quando le temperature sono molto rigide, nel Sud Italia il problema non esiste o si manifesta in maniera molto ridotta. Per avere il terriccio ci vogliono molti mesi o un anno, mediamente.


Cosa fare del terriccio. Quando il compost ha fatto il suo lavoro e i rifiuti umidi si sono trasformati in terriccio (ricordatevi di girare il materiale di tanto in tanto) potete estrarlo dal compost ed utilizzarlo come fertilizzante naturale in vari modi, ad esempio per i vasi sul terrazzo, le piante in giardino o nell’orto. Si tratta di un fertilizzante molto buono proprio perché naturale e ricco di sostanze.


In questo modo anche i rifiuti organici non vengono buttati insieme ad altri rifiuti e inoltre diventano qualcos’altro di utile, per l’appunto il fertilizzante. In più, potete anche risparmiare sull’acquisto di fertilizzanti diversi ed utilizzare unicamente quello fatto da voi oppure usare una parte del fertilizzante che acquistate mischiato con quello del compost. Inoltre, seguendo questa procedura riducete i rifiuti e quindi fate del bene anche e soprattutto all’ambiente.


Lara Zavatteri


Libro consigliato:
Guida Pratica al Compost
Impara le migliori tecniche di compostaggio dalla A alla Z.
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