06 giu 2012

Come conoscere l’arte di Giotto

Giotto è stato un artista tra i più innovativi del suo tempo. Allievo di Cimabue, superò presto il maestro creando capolavori unici che si possono visitare in alcune zone d’Italia.


La prima è la Cappella degli Scrovegni nella città di Padova. Si tratta di un vero tesoro racchiuso in una chiesetta voluta da Enrico Scrovegni, ricco signore della città che si distinse per la sua attività di “strozzino”, come diremmo oggi e incluso da Dante nella Divina Commedia. Per cercare di espiare le sue colpe, lo Scrovegni fece costruire la cappella e Giotto la decorò con opere tra le più belle al mondo.


I colori sono una delle cose che colpiscono di più della Cappella degli Scrovegni. Rimasti immutati nel corso dei secoli, è possibile osservare il bellissimo blu della volta, ma anche i colori dei panneggi dei personaggi, come se fossero stati stesi di recente. Un’altra cosa che stupisce sono i “finti marmi”, degli spazi che sembrano marmo ma che invece sono dipinti creati da Giotto che così creò una sorta di finzione ottica.


La Cappella si trova accanto ai Musei degli eremitani, che ospitano mostre sulla storia della città, inoltre online si possono prenotare i biglietti e poi ritirarli sul posto. Essendo un luogo molto visitato, la visita è organizzata per gruppi di più persone e ad un orario prestabilito. Se volete visitare la Cappella, tenete a mente queste cose.


Un altro luogo dove ammirare il genio di Giotto è la basilica di Assisi dove dipinse le mirabili Storie di San Francesco. Giotto è famoso per due aspetti: la prospettiva, con la quale riuscì a dare profondità ai quadri e a tutte le sue opere e le espressioni sui volti di chi dipinse. Prima di lui, difficilmente i santi, gli angeli, ma anche la gente del popolo era raffigurata nell’atto di gioire o di disperarsi e Giotto adottò invece questa pratica.


Vi basta osservare l’immagine con la Crocifissione di Cristo che ho inserito in questo articolo per capirlo e vedere la disperazione dipinta sui volti di chi sta sotto la croce. Giotto ha avuto il merito anche di far comprendere com’era organizzata una chiesa ai suoi tempi, basti vedere l’opera di Assisi “Il presepe di Greccio” per comprenderlo, con il Crocifisso rivolto da un lato dell’edificio sacro e una sorta di parete che divideva il clero dai fedeli.


Ad Assisi le opere realizzate da Giotto sono da vedere per tutte queste caratteristiche, oltre, anche qui, per i cromatismi che caratterizzano ogni affresco. Non bisogna dimenticare che all’epoca di Giotto gli affreschi fungevano da “catechismo” per i fedeli che non sapevano né leggere né scrivere. Le storie dei santi venivano raffigurate in modo che la gente potesse conoscerle osservando gli affreschi e facendo in modo che anche i messaggi di fede passassero attraverso questo veicolo.


Un’altra tappa è nella città di Firenze, dove Giotto fu protagonista per la progettazione del campanile, un’opera che completa il duomo ma che Giotto non vide ultimato ma anche come pittore con la Croce di Santa Maria Novella. Quest’opera è importante perché per la prima volta Gesù viene dipinto come un uomo realmente sofferente, lontano dai canoni precedenti che vedevano nella Crocifissione solo l’aspetto divino di Cristo.


Per conoscere Giotto, Padova, Assisi e Firenze sono insomma mete obbligate.


Lara Zavatteri


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DESCRIZIONE 
La fiducia nell'uomo, la soddisfazione di sentirsi attivi protagonisti del proprio tempo, l'impegno consapevole per occupare un "posto" non solo morale, ma anche fisico e materiale nel mondo: all'aprirsi del Trecento, la pittura di Giotto ci offre il senso di un mondo che cambia, aprendosi a nuovi orizzonti.
Negli stessi anni di Dante, con un linguaggio pittorico che è paragonabile al sonoro e ricco "volgare" del suo concittadino, anzi quasi in parallelo con la balzante concretezza dei personaggi e degli scenari della "Divina Commedia", Giotto torna a dare espressione ai sentimenti: il pianto e il riso ritornano, dopo un millennio, nella pittura; irrompono e dilagano le emozioni, le storie, le azioni, le persone.
Nelle tavole e negli affreschi Giotto rifiuta l'astratto, assorto, sofisticato misticismo bizantino e descrive il proprio tempo, avviando una delle più clamorose rivoluzioni nella storia della pittura. L'importanza di Giotto si moltiplica con i viaggi: Assisi, Roma, Padova, Rimini, Bologna, Milano e Napoli accolgono di volta in volta il grande fiorentino, riprendendone lo stile e lo spirito.

Inserti speciali:
  • Assisi, Le storie di S. Francesco
  • Firenze, Il Crocefisso di S. Maria Novella; Il Campanile del Duomo; La Cappella Peruzzi; La Maestà di Ognissanti (S. Croce)
  • Padova, La Cappella degli Scrovegni

Contiene il booklet: "Giotto artista moderno".