31 mag 2012

Come scoprire il Parco naturale Adamello Brenta in estate

Il Parco naturale Adamello Brenta si trova in Trentino e per quest’estate propone tutta una serie di iniziative per adulti e bambini nelle varie zone che comprende. Ecco alcuni suggerimenti per vivere al meglio una visita al Parco.


In val Rendena in particolare da non perdere “Panorama sulle Dolomiti Unesco”, un’escursione per tutta la famiglia nei pressi di Madonna di Campiglio per ammirare le Dolomiti di Brenta divenute patrimonio Unesco, tutti i lunedì a partire dal 18 giugno. Sempre a Madonna di Campiglio si potrà scegliere di effettuare un’altra escursione “Percorso natura: le sorgenti di Vallesinella” alla scoperta delle cascate omonime, tutti i giovedì dal 21 giugno.


Ancora in val Rendena molto suggestivo è “Sentieri di vetro” un itinerario che segue le antiche vie dei cavatori di quarzo per scoprire geositi del Parco, le antiche vetrerie e le cave della val d’Algone. L’escursione è di intera giornata, per cui è abbastanza impegnativa e partirà come proposta ad inizio luglio.


Se visitate le Giudicarie centrali potete aderire all’iniziativa “Invito nel regno dell’orso” che dal paese di Breguzzo vi farà scoprire abitudini dell’orso e il territorio in cui è ritornato, grazie alla collaborazione con la Società Parco faunistico di Spormaggiore, a partire dal prossimo 22 giugno. Sempre nelle Giudicarie centrali potete optare per un trekking con gli asini (dal 6 luglio) partendo dalla Casa Natura Villa Santi. Nelle Giudicarie esteriori potete partecipare invece a “Alla ricerca delle piante officinali” dal paese di San Lorenzo di Banale e visita alla Casa del Parco “Flora”.


Anche l’Altopiano della Paganella offre varie iniziative tra cui “Acqua vita e tradizione” escursione prevista ogni giovedì dal 21 giugno al torrente Massò a Molveno con visita alla segheria veneziana e al centro ittiogenico. Sempre restando in tema d’acqua, un’altra escursione vi porta a conoscere le cascate del Rio Bianco, a Stenico, dal 27 giugno e in valle del Chiese una passeggiata risale il torrente Chiese tutti i martedì dal 3 luglio, con visita anche alla Casa del Parco “Fauna”.


Per quanto riguarda la valle di Non, centrale è il lago di Tovel e le iniziative legate a quest’ultimo, come la camminata “Sugli alpeggi di Tovel-malga Tuena” dal famoso lago alla malga dove si potrà assistere alla produzione di formaggi di alta montagna, dal 5 luglio. In val di Sole “Leggendo le stelle-malga Vecchia di Dimaro” dal 20 luglio in collaborazione con il Museo Civico di Rovereto per scoprire il cielo notturno e racconti alla malga e per i bambini “Crea nel parco” nella località di Folgarida dal 28 giugno. I più piccoli potranno esplorare il bosco e partecipare a laboratori per costruire oggetti con rocce, foglie e legno.


Queste sono solamente alcune delle iniziative cui si potrà aderire se si visita il Parco, per saperne di più anche sulle possibilità offerte dalla ParcoCard e dalla nuova DoloMeetCard potete visitare il sito del Parco cercando “Pnab” sul motore di ricerca Google e restare così aggiornati su tutte le novità del Parco durante tutto l’anno o trovare altre proposte più adatte a voi e alla vostra famiglia.


Lara Zavatteri


Leggete il libro  “Dolomiti.Patrimonio dell'umanità” di Reinhold Messner


DESCRIZIONE 
"La verticalità delle ripide pareti di roccia con il loro colore giallo-grigio, e l'orizzontalità dei verdi pascoli al di sotto conferiscono alle Dolomiti un carattere di unicità", scrive Reinhold Messner in questo volume, straordinario omaggio alla bellezza di un capolavoro della natura frutto della tormentata orogenesi, in un processo iniziato circa 300 milioni di anni fa.
Ma se queste montagne esistono da sempre, la loro storia inizia con la "scoperta" avvenuta verso la fine del XVIII secolo, quando lo scienziato illuminista Déodat de Dolomieu identificò le particolarità del minerale che compone queste formazioni rocciose, note tra le popolazioni locali come Monti Pallidi, che da lui presero il nome.
Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO grazie alla loro bellezza paesaggistica e al loro valore geologico e geomorfologico.
Dal Latemar, il più alto pascolo d'Europa, al Monte Civetta una delle pareti più ambite dagli alpinisti di tutto il mondo; dalla Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti, con il suo ghiacciaio meta di sci estivo, al Lago di Misurino, coronato dalle superbe Tre Cime di Lavaredo, i "Monti Pallidi" offrono lo spettacolo di un ecosistema montano estremamente vario dal punto di vista morfologico e geologico. Un panorama a volte aspro, fatto di guglie rocciose uniche al mondo che fin dal Rinascimento hanno attirato i visitatori e ispirato poeti e scrittori.
Reinhold Messner, che tra queste montagne è nato e cresciuto e ne è diventato ambasciatore nel mondo, coordina questo volume ambizioso, che raccoglie il contributo di vari autori. L'impianto fotografico restituisce con immagini poetiche e suggestive, prese da angolazioni inconsuete, il panorama naturale ricchissimo, i paesaggi a volte lunari di questa porzione di Alpi e la vita delle popolazioni che vi abitano.
Il volume affronta inoltre la progressiva affermazione turistica del territorio e ripercorre la ricchissima storia alpinistica di cui le vette dolomitiche sono state scenario, contribuendo a fare di queste montagne un luogo simbolo del rapporto dell'uomo con l'ambiente. Un ambiente da rispettare e salvaguardare.
Tutelare e condividere il ricco tesoro culturale ereditato dagli avi, perché "le Dolomiti possano continuare a regalarci inconfondibili panorami esteriori e interiori", è il filo conduttore del libro, splendidamente illustrato dalle foto di Georg Tappeiner e arricchito dai saggi di autori quali Erwin Brunner, Ursula Demeter, Hanspeter Eisendle, Ulrich Ladurner, Michele Lanzinger e Annibale Salsa: i loro scritti offrono un ulteriore contributo alla conoscenza della specifità e delle vicende di cui le Dolomiti sono state teatro nei secoli.