31 mag 2012

Come scoprire il Parco naturale Adamello Brenta in estate

Il Parco naturale Adamello Brenta si trova in Trentino e per quest’estate propone tutta una serie di iniziative per adulti e bambini nelle varie zone che comprende. Ecco alcuni suggerimenti per vivere al meglio una visita al Parco.


In val Rendena in particolare da non perdere “Panorama sulle Dolomiti Unesco”, un’escursione per tutta la famiglia nei pressi di Madonna di Campiglio per ammirare le Dolomiti di Brenta divenute patrimonio Unesco, tutti i lunedì a partire dal 18 giugno. Sempre a Madonna di Campiglio si potrà scegliere di effettuare un’altra escursione “Percorso natura: le sorgenti di Vallesinella” alla scoperta delle cascate omonime, tutti i giovedì dal 21 giugno.


Ancora in val Rendena molto suggestivo è “Sentieri di vetro” un itinerario che segue le antiche vie dei cavatori di quarzo per scoprire geositi del Parco, le antiche vetrerie e le cave della val d’Algone. L’escursione è di intera giornata, per cui è abbastanza impegnativa e partirà come proposta ad inizio luglio.


Se visitate le Giudicarie centrali potete aderire all’iniziativa “Invito nel regno dell’orso” che dal paese di Breguzzo vi farà scoprire abitudini dell’orso e il territorio in cui è ritornato, grazie alla collaborazione con la Società Parco faunistico di Spormaggiore, a partire dal prossimo 22 giugno. Sempre nelle Giudicarie centrali potete optare per un trekking con gli asini (dal 6 luglio) partendo dalla Casa Natura Villa Santi. Nelle Giudicarie esteriori potete partecipare invece a “Alla ricerca delle piante officinali” dal paese di San Lorenzo di Banale e visita alla Casa del Parco “Flora”.


Anche l’Altopiano della Paganella offre varie iniziative tra cui “Acqua vita e tradizione” escursione prevista ogni giovedì dal 21 giugno al torrente Massò a Molveno con visita alla segheria veneziana e al centro ittiogenico. Sempre restando in tema d’acqua, un’altra escursione vi porta a conoscere le cascate del Rio Bianco, a Stenico, dal 27 giugno e in valle del Chiese una passeggiata risale il torrente Chiese tutti i martedì dal 3 luglio, con visita anche alla Casa del Parco “Fauna”.


Per quanto riguarda la valle di Non, centrale è il lago di Tovel e le iniziative legate a quest’ultimo, come la camminata “Sugli alpeggi di Tovel-malga Tuena” dal famoso lago alla malga dove si potrà assistere alla produzione di formaggi di alta montagna, dal 5 luglio. In val di Sole “Leggendo le stelle-malga Vecchia di Dimaro” dal 20 luglio in collaborazione con il Museo Civico di Rovereto per scoprire il cielo notturno e racconti alla malga e per i bambini “Crea nel parco” nella località di Folgarida dal 28 giugno. I più piccoli potranno esplorare il bosco e partecipare a laboratori per costruire oggetti con rocce, foglie e legno.


Queste sono solamente alcune delle iniziative cui si potrà aderire se si visita il Parco, per saperne di più anche sulle possibilità offerte dalla ParcoCard e dalla nuova DoloMeetCard potete visitare il sito del Parco cercando “Pnab” sul motore di ricerca Google e restare così aggiornati su tutte le novità del Parco durante tutto l’anno o trovare altre proposte più adatte a voi e alla vostra famiglia.


Lara Zavatteri


Leggete il libro  “Dolomiti.Patrimonio dell'umanità” di Reinhold Messner


DESCRIZIONE 
"La verticalità delle ripide pareti di roccia con il loro colore giallo-grigio, e l'orizzontalità dei verdi pascoli al di sotto conferiscono alle Dolomiti un carattere di unicità", scrive Reinhold Messner in questo volume, straordinario omaggio alla bellezza di un capolavoro della natura frutto della tormentata orogenesi, in un processo iniziato circa 300 milioni di anni fa.
Ma se queste montagne esistono da sempre, la loro storia inizia con la "scoperta" avvenuta verso la fine del XVIII secolo, quando lo scienziato illuminista Déodat de Dolomieu identificò le particolarità del minerale che compone queste formazioni rocciose, note tra le popolazioni locali come Monti Pallidi, che da lui presero il nome.
Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO grazie alla loro bellezza paesaggistica e al loro valore geologico e geomorfologico.
Dal Latemar, il più alto pascolo d'Europa, al Monte Civetta una delle pareti più ambite dagli alpinisti di tutto il mondo; dalla Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti, con il suo ghiacciaio meta di sci estivo, al Lago di Misurino, coronato dalle superbe Tre Cime di Lavaredo, i "Monti Pallidi" offrono lo spettacolo di un ecosistema montano estremamente vario dal punto di vista morfologico e geologico. Un panorama a volte aspro, fatto di guglie rocciose uniche al mondo che fin dal Rinascimento hanno attirato i visitatori e ispirato poeti e scrittori.
Reinhold Messner, che tra queste montagne è nato e cresciuto e ne è diventato ambasciatore nel mondo, coordina questo volume ambizioso, che raccoglie il contributo di vari autori. L'impianto fotografico restituisce con immagini poetiche e suggestive, prese da angolazioni inconsuete, il panorama naturale ricchissimo, i paesaggi a volte lunari di questa porzione di Alpi e la vita delle popolazioni che vi abitano.
Il volume affronta inoltre la progressiva affermazione turistica del territorio e ripercorre la ricchissima storia alpinistica di cui le vette dolomitiche sono state scenario, contribuendo a fare di queste montagne un luogo simbolo del rapporto dell'uomo con l'ambiente. Un ambiente da rispettare e salvaguardare.
Tutelare e condividere il ricco tesoro culturale ereditato dagli avi, perché "le Dolomiti possano continuare a regalarci inconfondibili panorami esteriori e interiori", è il filo conduttore del libro, splendidamente illustrato dalle foto di Georg Tappeiner e arricchito dai saggi di autori quali Erwin Brunner, Ursula Demeter, Hanspeter Eisendle, Ulrich Ladurner, Michele Lanzinger e Annibale Salsa: i loro scritti offrono un ulteriore contributo alla conoscenza della specifità e delle vicende di cui le Dolomiti sono state teatro nei secoli.

Compravendere come un trader professionista



I trading robot di BullionVault passano tutto il giorno a
immettere ordini e prezzi sul pannello degli ordini.

Questa è una strategia semplice che puoi usare per
ottenere un vantaggio su di loro.

I robot di solito decidono i prezzi più competitivi per
quantitativi piccoli. Ad esempio:

+----------------------------------------------------------------------------+
| $USD  Zurigo | $13.615 | $13.620 | $13.630 ||| $13.655 | $13.665 | $13.670 |
|              |   7kg   |   2kg   | 0,75kg  |||  0,75kg |   2kg   |   7kg   |
+----------------------------------------------------------------------------+

Puoi tentare di persuadere i robot a venderLe una quantità
maggiore dei 0,75 chili indicati al miglior prezzo di $13.655.
Per comperare una quantità maggiore di quanto disponibile
in quel momento è possibile comperare quanto disponibile
e vedere cosa succede poi.

È probabile che i robot decidano di mantenere il prezzo
vecchio e di offrire ancora oro a quel prezzo poco dopo.

Perché? Perché i robot non offrono subito una quantità
maggiore? Perché i robot non sono programmati per capire
che potrebbero non avere le informazioni migliori ed è
ben possibile che i clienti abbiano informazioni migliori.
Così dopo ogni vendita i robot aspettano un po' e ricalcolano
tutte le loro fonti dei prezzi dell'oro. Se i dati corrispondono,
essi probabilmente immettono sul mercato nuovi ordini allo
stesso prezzo.

Il motivo per cui puoi ottere un prezzo migliore comprando un
po' alla volta è che in questo modo i robot hanno la possibilità
di controllare di nuovo che per sbaglio non stiano vendendo
oro ad un prezzo troppo basso. BullionVault vuole fornire un
ottimo valore, senza però essere stupido.

Naturalmente questa non è una strategia garantita. Se il prezzo
è in continuo movimento il prezzo immesso successivamente potrebbe
essere leggermente più alto, per cui è necessario scegliere il
momento opportuno. Questa tuttavia è solo una delle strategie
che possono essere utilizzate su BullionVault per migliorare
le condizioni delle proprie compravendite.

30 mag 2012

Il Gabbiano Jonathan Livingston da ascoltare

Il gabbiano Jonathan Livingston è uno di quei libri che non passano mai di moda: sempre con un messaggio più che mai attuale, parlano al cuore di chi legge.

Il Gabbiano Jonathan Livingston da ascoltare

Per chi non l’avesse ancora letto, il testo vede come protagonista appunto il gabbiano Jonathan che ad un certo punto della sua esistenza si rende conto di essere diverso dagli altri gabbiani del suo stormo. Mentre gli altri si pongono un unico obiettivo, quello di trovare ogni giorno del cibo per nutrirsi, Jonathan ha aspirazioni ben più alte.


Il gabbiano infatti ha scoperto che volare non serve solamente per alzarsi da terra e trovare di che sfamarsi ma può diventare, con la pratica e l’esercizio, una tecnica, un’arte in cui distinguersi. Per questo passa molte ore al giorno ad esercitarsi, al fine di perfezionare il suo volo. Crede così di essere apprezzato dagli altri e di poter anche insegnare loro che i gabbiani possono fare altro, ma si sbaglia.


Lo stormo, infatti, non capisce Jonathan e come spesso accade anche tra gli umani, per invidia o stupidità lo emargina dal gruppo. Il gabbiano si trova solo ma continua a perfezionare il suo volo, quando si trova in Paradiso continua in questa sua arte e un altro gabbiano verrà, dopo di lui, per portare avanti la sua missione.


Questo libro parla di molte cose: delle grandi capacità che abbiamo dentro noi stessi e che per molte ragioni a volte non sfruttiamo, della necessità di seguire il proprio cuore e la propria strada, anche quando si discosta del tutto dai desideri degli altri o dalla consuetudine, della bellezza di essere liberi, della felicità di apprendere e insegnare ad altri. In poche parole, di essere chi realmente siamo, spogliandoci delle maschere che gli altri ci hanno imposto e della bellezza anche di avere coraggio nell’affrontare le scelte della vita.


Oggi vi propongo questo testo sotto forma di audiolibro, un libro che si può ascoltare, in questo caso con la storia di Jonathan che è interpretata dall’attore Enzo Decaro (protagonista di film e fiction, ad esempio “Provaci ancora prof”).


Perché acquistare un audiolibro? Per se stessi, perché può essere una piacevole esperienza riascoltare i libri che vi sono piaciuti di più, seguire una voce che narra le storie che vi hanno più emozionato, da regalare agli altri ad esempio per chi non ama particolarmente la lettura ma magari dopo aver ascoltato un testo avrà la voglia di leggerlo per conto proprio, oppure a persone che hanno difficoltà visive ma non vogliono rinunciare al piacere di una buona lettura, anche se ascoltata.


In questo specifico caso, perché si tratta di una storia intramontabile, adatta a tutti, grandi e piccini, perché parla di valori irrinunciabili, perché nella vicenda di Jonathan ci si può specchiare e da lui si può imparare a volare più in alto, ad amare noi stessi anche quando il nostro essere diversi e speciali agli altri non va giù e perciò ci allontanano. È un libro, perciò, anche sull’autostima e sulla fiducia, qualità che Jonathan non perde mai, nonostante tutto.

Lara Zavatteri

29 mag 2012

Come incentivare la vendita dei tuoi libri con un buono sconto

Lo fanno molti siti che vendono libri, offrendo promozioni e sconti, perché non farlo anche tu per incentivare la vendita dei tuoi libri?


Può essere una buona idea per aumentare il numero di copie che vendi e puoi decidere tu ogni dettaglio. Alcuni siti di print on demand consentono di applicare subito al proprio libro uno sconto, per un periodo di tempo che decidi tu o anche per sempre. Questo può essere un inizio, una volta modificato il prezzo dalla tua pagina personale ti basterà pubblicizzare la cosa tramite Internet, sulla pagina Facebook, sul blog e anche a voce.


Oppure, puoi pensare di creare un vero buono sconto di un certo valore (ad esempio, 1 o 2 euro) che i tuoi lettori potranno utilizzare per comprare un tuo libro a prezzo scontato. In questo caso, per evitare equivoci o trovarti nella situazione in cui non sai se una stessa persona ha girato ad altri il buono, limita questa offerta alle copie che vendi tu.


Ad esempio, hai scritto più di un libro. Quando vendi una copia di uno, aggiungi all’interno il buono e spiega al tuo lettore come funziona. In pratica con l’acquisto di un tuo libro potrà comprarne un altro a prezzo scontato sfruttando il buono.


In questo senso, limita l’offerta a chi ti chiede copie direttamente, così da poter controllare come viene usato il buono. Altra cosa importante: specifica che non è cumulabile e valido per l’acquisto di un solo altro libro (se ne hai fatti diversi).


Per creare un buono sconto, ti basta aprire il programma di Word o Open Office e creare un rettangolo con la cornice nera o colorata e all’interno scrivere oltre a “buono sconto” il valore del buono, la non cumulabilità e specificare per quali libri può essere usato. Scrivi il titolo del libro, il prezzo normale e quello scontato (può sembrare banale, ma la chiarezza è importante). Scrivi anche un breve ringraziamento e un saluto e firma. Ritaglia il buono e regalalo quando vendi copie di un tuo libro.


Puoi decidere a chi dare il buono. Puoi optare per regalare il buono a tutti, indipendentemente se sono già tuoi lettori oppure se hanno scoperto solo ora il tuo libro, oppure premiare i tuoi lettori più fedeli, quelli che ti hanno sempre seguito, fin dall’inizio. Sarà un modo per ringraziarli della loro attenzione verso i tuoi testi e al tempo stesso potrai farti pubblicità. Ancora, puoi decidere di creare dei buoni sconto in occasioni particolari, come ad esempio il Natale, quando anche chi possiede già il o i tuoi libri può voler fare un regalo e potrà farlo pagando meno.


Si tratta di una buona idea di marketing anche se hai scritto un testo diversi anni fa e, magari, chi ha comprato il tuo ultimo libro non sa che ne hai pubblicato un altro in precedenza, quindi potrebbe essere un modo per rilanciare anche il testo scritto prima. È un ottimo modo anche per incentivare il passaparola, che è una delle “armi” più potenti del marketing.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Corso di marketing” di Cinzia Ameri Molzer


DESCRIZIONE 

Un approccio graduale alle problematiche del marketing: dai concetti base all'analisi di attività e metodi aziendali per una migliore commercializzazione, dal piano di marketing alle figure professionali che se ne occupano. Le tecniche di valutazione per il marketing mix: il ciclo di vita del prodotto, il target e le ricerche di mercato. Inoltre, i metodi per apprezzare e utilizzare anche gli strumenti più avanzati: il visual advertiding, il banner, l'e-mail.

I ruoli e le nuove figure professionali. Il marketing mix: il prezzo, la pubblicità, i punti vendita. Il lancio, lo sviluppo, la maturità e ild eclino del prodotto. Il target. Il processo di acquisto.

28 mag 2012

Come dare nuove idee per costruire con i Lego ai bambini

Sono uno di quei giochi che non passano mai di moda e attraversano le generazioni. Chi di voi non ha mai giocato con i mattoncini Lego?



I Lego sono un’idea semplice e allo stesso tempo geniale: mattoncini colorati di plastica, più o meno grandi, da utilizzare per creare forme, architetture, personaggi e tutto ciò che la fantasia può immaginare. Scommetto che ognuno di noi ha giocato almeno una volta con i Lego, inventando o cercando di inventare sempre nuove forme.


Ecco perché oggi vi suggerisco questo libro, che parla proprio dei Lego e soprattutto può essere un bel regalo per i bambini dagli otto anni in su che amano i più famosi mattoncini del mondo e sono alla ricerca di nuove idee per sbizzarrirsi. Il testo infatti suggerisce molte costruzioni da realizzare usando i mattoncini Lego, aiutando i bambini a pensare a come impiegare i Lego grazie al libro ma anche alle nuove idee che avranno dopo averlo letto.


Insomma si tratta di un libro che è adatto proprio per sviluppare la fantasia e la creatività dei bambini e per avvicinarli a un gioco semplice ma che ha bisogno di pazienza e delle doti sopra citate per poter diventare qualcosa di concreto e non restare dei mattoncini in una scatola.


Penso che questo libro sia utile per molti motivi. Il primo è che ormai molti bambini, anche se sanno come far funzionare qualsiasi apparecchio elettronico, non sanno più giocare con le cose semplici né pensare-quindi sforzandosi- a come divertirsi con poco. Alcuni non hanno mai visto i Lego (al contrario ci saranno bambini che invece ne hanno moltissimi) e questo potrebbe essere un buon modo per avvicinarli al gioco.


I Lego hanno questi pregi:

  • Sono facili da usare e hanno forme semplici;
  • Sono belli da vedere essendo colorati;
  • Sviluppano la fantasia e la creatività;
  • Sviluppano la pazienza;
  • Stimolano la socializzazione, perché i bambini possono giocare insieme e costruire cose differenti, oppure creare un’architettura unica nata da una “collaborazione”. Inoltre i Lego hanno anche dei personaggi e i bambini possono scambiarseli;
  • Permettono di creare forme sempre nuove, basta smontare ciò che si è fatto e ricominciare;
  • Possono essere personalizzati grazie agli “accessori” come veicoli, staccionate, fiori, alberi, comignoli, insegne o altro, in modo da creare sempre un ambiente unico;
  • Ci possono giocare tutti, maschi e femmine. Anche se tradizionalmente i Lego vengono associati ad un gioco per i bambini, in realtà sono adatti a tutti. Esistono in commercio anche mattoncini solo per bambine, rosa, ma personalmente non vedo perché le femmine non possano utilizzare i mattoncini di tutti i colori;
  • Sono lavabili e difficilmente si rovinano;
  • Per i più grandi si possono comprare confezioni di Lego ispirate ai pirati, a Guerre Stellari ed altre saghe.


Insomma i Lego sono davvero unici e speciali, se volete sapere tutto sui mattoncini colorati e regalare ad un bambino tantissimi nuovi spunti per creare con i Lego, non perdete questo libro-novità in vendita sul Giardino dei Libri.


Lara Zavatteri



Leggete il libro “Lego. Il Libro delle Idee” di Daniel Lipkowitz


DESCRIZIONE
Una vera e propria miniera di informazioni, consigli e trucchi: indicazioni per realizzare forme e architetture, dalle più semplici alle più elaborate.
Lo scenario è variegato e fantastico, e spazia da castelli medievali ad astronavi intergalattiche, passando per spaventose navi pirata e velocissimi jet, e molto altro ancora... Scopri idee per tutte le età. Impara nuovi approcci alle costruzioni con i mattoncini Lego. Libera la tua immaginazione e diventa un abile costruttore Lego!
Età di lettura: da 8 anni.

Manuale di istruzioni per chi è abituato a rovinarsi la vita con le proprie mani


Questo Ebook contiene una miscela opportuna di metafore, storie, notizie a
carattere scientifico, citazioni di personaggi famosi, barzellette, considerazioni
razionali, giochi, esercizi di addestramento e altro ancora. Si tratta dei linguaggi parlati dai nostri emisferi.

Ebook disponibile su  Macrolibrarsi.it

Tutto ciò tenderà a produrre un'armonica integrazione delle funzioni cerebrali,
quelle per cui risulta dominante l'emisfero destro - ossia creatività, estro, emozione,
pensiero concreto - e quelle per cui risulta dominante l'emisfero sinistro - logica,
razionalità, pensiero astratto.

Il nostro cervello è come un computer: non fa quello che gli diciamo di fare, ma
ciò che lo programmiamo a fare. Se dico al mio computer «Scrivi una lettera a Giovanni»
non succederà nulla. Ma se lo accendo, lancio il programma di scrittura, batto sui
testi delle lettere, mando tutto in stampa, allora avrò la lettera da spedire a Giovanni.

Se il nostro cervello è come un computer, possiamo pensare al linguaggio come al
programma che lo fa funzionare. Un computer di per sé non fa nulla, dipende tutto
dal programma che ci facciamo girare. Purtroppo non ci viene insegnato a usare
questo programma per ottenere i risultati che vogliamo, soddisfare i nostri bisogni e
realizzare i nostri obiettivi.

Nel corso degli anni, il nostro PC interno ha caricato tanti programmi, alcuni utili,
alcuni meno utili, alcuni decisamente inutili se non addirittura dannosi. Occorre
perciò disinstallare i programmi dannosi e installare quelli utili in vista della
soddisfazione dei nostri bisogni e del raggiungimento dei nostri obiettivi.

AUTORE
Stefano Boschi, psicologo, psicoterapeuta, NLP Master Trainer, presidente del CFR (Centro di Formazione e Ricerca in Psicoterapia Breve Integrata).

25 mag 2012

Come scoprire il Giardino della rosa

Se siete appassionati di fiori oppure volete scoprire un angolo speciale del Trentino, vi suggerisco il nuovo Giardino della rosa che sarà inaugurato il prossimo 21 giugno nel paese di Ronzone.


Ronzone è un piccolo paese facente parte dell’alta val di Non, in Trentino, dove in questi mesi è stata allestita una grande area destinata ad ospitare il Giardino della rosa, un giardino per l’appunto tutto dedicato a questo fiore, ben 8.500 metri quadrati per scoprire la bellezza di moltissime varietà di rose, con la presenza di 12 mila roseti.


La val di Non è famosa in tutto il mondo per le sue mele, ma si è voluto creare questo giardino da un lato perché le rose appartengono alla stessa famiglia della mela, dall’altro per rappresentare il carattere più “sognante” rispetto a quello economico caratterizzato appunto dai meleti.


Cosa vedere. Una passeggiata sotto le rose rampicanti, lungo il perimetro del giardino, vi consentirà di visitarlo al meglio. Oltre ad areee cromatiche con rose solamente di un colore, si troveranno rose inglesi, rose galliche, molte varietà di rose delle Alpi, la rosa muscosa e centifolia, le rose Rambler, le rose cinesi e molte altre.


Sono rose particolari, diverse da quella che trovate normalmente in commercio, rose antiche, rose selvatiche (quelle provenienti dalle Alpi) rose che assommano caratteristiche che normalmente non hanno insieme, come una lunga fioritura e la profumazione. Oltre alle rose saranno presenti anche alberelli di melo e pero antichi, per ricollegarsi alla tradizione del luogo.


Moltissime varietà, forme e colori per apprezzare le rose sia da chi è esperto sia da chi ama i fiori e vuole trascorrere una giornata diversa, in alta val di Non, una “terrazza” per scoprire la valle e le sue bellezze, una passeggiata adatta a tutti. Il Giardino della rosa sarà aperto dal 21 giugno, giorno dell’inaugurazione fino ad ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 19, potete perciò decidere di visitarlo in estate o rimandare al prossimo autunno.


Se siete in zona, non perdetevi quello che la val di Non ha da offrire. Ecco alcuni spunti: il famoso santuario di San Romedio a Sanzeno, arroccato su uno sperone roccioso e costituito da molte piccole chiesette una addossata all’altra, il lago Smeraldo (per il colore verde dell’acqua) a Fondo, i canyon Novella e Rio Sass per scoprire i percorsi “segreti” dell’acqua, il museo etnografico di Coredo per scoprire le tradizioni contadine della valle, il bel palazzo assessorile di Cles completamente affrescato all’interno.


Sono alcune delle tappe che potreste segnare prima o dopo aver visitato il Giardino, per scoprire le bellezze ambientali e storico architettoniche che la val di Non custodisce. Per restare sempre aggiornati vi basta sfogliare il sito dell’Azienda di promozione turistica della valle di Non, cercando “Apt val di Non” su Google e cliccando su “eventi” oppure scaricando le brochure dedicate oltre che al Giardino anche ad altre iniziative del territorio. L’Apt val di Non la trovate anche su Facebook, per sapere sempre cosa c’è di nuovo in valle e lasciare i vostri commenti.

Lara Zavatteri

24 mag 2012

Come avere uno stile personale

Con l’arrivo della bella stagione, la tentazione è forte. Fare shopping per rinnovare l’armadio, trovare capi nuovi, insomma rinverdire o inventarsi un proprio stile è un must per molte donne. Prima di lanciarvi in spese pazze, seguite qualche consiglio.
Prima regola, scegli quello che ti fa star bene. Magari in qualche vetrina avete visto un abito che vi è piaciuto moltissimo e state pensando di acquistarlo. Oppure avete adocchiato un paio di sandali dal tacco vertiginoso che vorreste avere a tutti i costi. Prima di comprare, domandatevi se fa per voi. Anche se i capi d’abbigliamento e gli accessori saranno sicuramente bellissimi, non vi sentirete mai a vostro agio se normalmente indossate sempre i pantaloni o se calzate scarpe da ginnastica o ballerine. Pensateci, potete anche azzardare ma prima provate, non comprate a scatola chiusa. Sentite se quel capo vi fa sentire bene, se siete voi stesse, altrimenti lasciate perdere. Quando s’indossa qualcosa che non ci fa sentire “a posto” si risulta spesso goffe.


Attenzione ai colori. Ogni stagione si lanciano abiti ed accessori improntati su uno o più colori di tendenza. Non comprate solo perché, per l’appunto, volete qualcosa di quel colore, cercate di capire quali sono i colori che vanno bene per voi. Oltre che dal vostro gusto personale, dipende anche da altri fattori, come il vostro tipo di carnagione (scura, chiara, olivastra), il colore di occhi e capelli, ma anche il vostro fisico. Alcuni colori, come il nero, assottigliano la figura, altri fanno il contrario. Potreste star meglio con i colori caldi, come il rosso, il giallo o l’arancio, o con i colori freddi, come il verde o l’azzurro. Scoprite quali sono i colori giusti per voi.



Occhio anche alle combinazioni dei colori. Se sfogliate le riviste notate come spesso le modelle azzardino accoppiate di colori, ad esempio il rosso e l’azzurro, per fare un esempio. Potete osare, per provare, ma non eccedete: quello che si vede sulle passerelle a volte è particolarmente eccentrico e quindi non adatto alla vita di tutti i giorni.


Controllate la vestibilità. Dipende ovviamente dalla taglia che portate, ma anche dal tessuto con cui è realizzato un abito, un pantalone, una gonna. Prima di comprare valutate se su di voi quel capo è troppo aderente, eventualmente anziché strizzarvi in un abito troppo succinto comprate una taglia in più, oppure se notate che l’abito cade troppo morbido su di voi comprate una taglia in meno. Fate così anche per le scarpe. Ad esempio le ballerine, per come sono fatte, possono risultare troppo strette per il numero che avete, provate un numero in più e vedete se vi farà sentire più a vostro agio.


Se siete delle appassionate di moda ma il vostro budget è ristretto, non svenatevi per comprare quel capo e poi pentirvi di aver speso un sacco di soldi. Il trucco è sapere quello che si vuole ma trovarlo a prezzi bassi. I modi possono essere molti, ricercando negli outlet, oppure su Internet (verificate se c’è la possibilità, eventualmente di sostituire o rendere un capo). Insomma non rinunciate, ma pensate al portafoglio!


Lara Zavatteri


Leggete dal 4 giugno l’ebook “Lezioni di stile” di Monica Negri




DESCRIZIONE 
Il termine stile è diventato ormai di pertinenza quasi esclusiva del mondo dell'immagine come sinonimo di eleganza e raffinatezza e questo è il motivo per cui ti parlerò in modo specifico dello stile applicato all'eleganza nel vestire e al modo di apparire di una persona. Imparerai a sviluppare un senso personale dell'eleganza e a saperti adattare con semplicità e naturalezza alle varie circostanze della vita in modo semplice e divertente!

23 mag 2012

Come promuovere online e offline un’attività da libero professionista

Se sei un libero professionista, puoi sfruttare diverse strategie di marketing sia online sia offline per farti conoscere, promuovere la tua attività e iniziare a trovare collaborazioni.



Per prima cosa crea un sito in cui si capisca subito chi sei e quali sono le tue competenze. Niente di complicato, potrai “riempirlo” man mano che lavori e trovi nuove collaborazioni con ciò che hai realizzato. L’importante è che chi visita il sito si faccia subito un’idea precisa sulla tua persona e le tue abilità, qualunque sia l’ambito in cui sei specializzato.


Ci vuole del tempo per farsi conoscere e farsi trovare, puoi iniziare a spulciare i contatti per capire a chi far sapere che hai avviato un’attività. Ad esempio, se sei un geometra, cerca in Internet, ma anche sull’elenco telefonico o le Pagine Gialle (non tutti sono presenti in Rete) i nomi di studi e geometri che potresti contattare per una possibile collaborazione. Stampa l’elenco e manda una mail a tutti in cui spieghi chi sei e li rimandi al sito.


Manda la mail anche a studi o professionisti che non si trovano nella tua zona. Sii flessibile e pronto a lavorare a distanza, grazie a Internet, anche con persone che non lavorano nelle tue immediate vicinanze. Potresti trovare collaborazioni, anche non fisse, con studi che ti permettono di lavorare a distanza senza problemi.


Questo no perché….Non eliminare possibili contatti solo perché pensi che a quella persona di sicuro non interesserà il tuo lavoro, oppure perché magari ha più anni di esperienza di te. Potrebbe servirgli proprio una persona con le tue capacità oppure conoscere altri studi interessati a contattarti, insomma non scartare a priori i destinatari delle tue mail.


Metti in luce ciò che fai. Quando inizia a lavorare, pubblica sul sito i lavori più interessanti che hai realizzato, non importa se a te sembrano piccole cose: fanno sempre curriculum, ti permettono di fare esperienza e di far vedere agli altri che hai già svolto quel determinato compito. Inoltre, se hai frequentato corsi particolari, scrivilo. Proprio la particolarità del corso, ad esempio uno incentrato sulla sostenibilità ambientale, potrebbe saltare subito all’occhio e farti distinguere da chi fa il tuo stesso lavoro.


Hai scritto una tesi di laurea che potrebbe interessare? Puoi pubblicarla in formato ebook e renderla disponibile per il download a chi arriva sul tuo sito, puoi anche inserire il link direttamente nel tuo curriculum vitae. Se poi vedi che interessa, puoi pensare anche di creare una versione cartacea, magari venderla online e farti conoscere anche in questo modo.


Partecipa agli incontri di categoria. Sul territorio dove abiti, quando hai l’occasione, prendi parte agli incontri dedicati alle tematiche del tuo settore. Potrai incontrare nuova gente, farti conoscere e allo stesso tempo approfondire la materia.


Oltre che per progetti, renditi disponibile anche per consulenze. Se sei ferrato in uno o più ambiti della tua professione, puoi decidere di lavorare anche come consulente, mettendo a disposizione il tuo sapere nei confronti di chi ha bisogno di aggiornarsi e di trovare qualcuno competente.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Come si fa a promuovere con Google”, disponibile in nuova edizione, curato da Marco Fontebasso.


DESCRIZIONE
 Dall’uscita della prima edizione del testo (2007), Google ha rafforzato la sua posizione di leader introducendo nuovi prodotti e funzioni. La sua quota di mercato nelle ricerche su Internet ha raggiunto a livello globale un impressionante 67,5%. Ogni mese su Internet 1,7 miliardi di persone nel Mondo, 400 milioni in Europa e 31 milioni in Italia cercano su Google prodotti, servizi e informazioni.
Questa guida permette a imprese e liberi professionisti di utilizzare i prodotti di Google per promuovere la propria attività nel modo più efficace e conveniente. Potrete avviare la promozione per il vostro sito, blog o shop, coprendo tutti i punti chiave:
  • Garantire l’indicizzazione del vostro sito;
  • Posizionare il sito ai primi posti dei risultati di ricerca;
  • Scoprire quali parole chiave usano i clienti;
  • Utilizzare AdWords per trovare nuovi clienti a costi competitivi.
Questa seconda edizione include nuove idee e strumenti per ottimizzare e posizionare al meglio siti sviluppati con i più diffusi software open source, come Wordpress, osCommerce e Magento.

22 mag 2012

Come trasformare un blog in un libro con BloggerTooBook

Se avete un blog che seguite costantemente, aggiornato, ben curato sia nel testo sia nella grafica e vorreste valorizzarlo, un modo può essere quello di creare un libro partendo appunto dal blog.



Esiste un servizio in Rete che si occupa appunto di trasformare il blog in un libro, o nel pdf che poi diverrà un libro. Si chiama BloggerTooBook.com, è un servizio intuitivo per creare dal blog un pdf e dal pdf trasformarlo, attraverso un servizio di print on demand in un libro vero e proprio.


BloggerTooBook è un servizio che è compatibile con le maggiori piattaforme che ospitano i blog ed inoltre è totalmente gratuito, si possono creare dei pdf da tutti i blog che desideriamo e per tutte le volte che vogliamo.


Il primo passo è caricare l’url, cioè l’indirizzo completo del blog nella barra apposita e quindi cliccare il bottone per iniziare a creare un pdf. Il servizio identifica il blog e inizia a raccogliere i post che avete pubblicato, l’unico inconveniente è che se il blog ospita molti post quest’operazione può richiedere diversi minuti. Vi basterà attendere e quando il pdf è pronto vi apparirà su una nuova schermata, potete anche aggiungere il vostro indirizzo mail per farvi spedire il link da cui scaricare il pdf.


Dopo questo procedimento e prima di creare un libro cartaceo, un consiglio è quello di stampare le pagine di cui è composto il pdf. Questo per poter avere subito un’idea di come apparirà il libro ed eventualmente capire come modificare il testo se trovate degli errori, e così via. Potete modificare direttamente il post (o i post) sul blog e rifare il procedimento per avere poi il pdf corretto.


A questo punto BloggerTooBook consiglia, tra le piattaforme di print on demand, Lulu.com, un servizio nato in America e sbarcato anni fa in Italia, che permette di caricare il pdf e realizzare il libro in pochi minuti, scegliendo una copertina da quelle proposte dal sito oppure caricandone una vostra e impostando i parametri che preferite per il libro, ad esempio il formato o la rilegatura. Anche Lulu è un servizio gratuito, inoltre potete decidere di creare un libro cartaceo ma, volendo, anche un ebook, oppure decidere di rendere disponibili ai lettori entrambe le versioni.


Quando avete terminato, se avete optato per il cartaceo non vi resta che ordinare una copia-la prima volta ordinatene una sola per vedere com’è venuto il libro- e una volta ricevuto il libro eventualmente modificare online quello che non vi è piaciuto.


Si tratta di un modo facile, veloce e gratuito per dare valore a un blog, che sia un blog in cui scrivete ricette ad uno che parla d’arte o di attualità, o un blog per esperti di un particolare settore. Può essere un modo per promuoversi, ad esempio se lavorate in proprio regalandolo ai vostri clienti che potranno poi continuare a seguire il vostro blog anche in Rete. Può essere anche un regalo, una sorpresa che fate a qualcun altro, qualcosa di inaspettato e che certamente sarà gradito.


Lara Zavatteri


Per promuovere il vostro libro leggete dall’11 giugno l’ebook “Promuovi il tuo libro” di Emanuele Properzi


DESCRIZIONE
Questo che hai fra le mani non è il solito corso che tratterà un tema qual è il marketing librario nel modo solito in cui sei abituato. A breve scoprirai una chiave di lettura nuova su come si può autopromuovere un libro: innovativa, illuminante e per te notevolmente utile. Ti svelerò come anche tu puoi migliorare notevolmente il livello della promozione del tuo libro con tecniche che puoi usare da subito e che solo una parte molto piccola degli autori italiani conosce.

21 mag 2012

Come pensare di più a noi stessi

Accade spesso che, presi da lavoro, problemi vari, famiglia e molto altro, ci dimentichiamo di noi stessi. Prima mettiamo sempre il dovere, poi gli altri, alla fine noi stessi, se va bene perché il più delle volte per noi non facciamo assolutamente nulla.


Chi ha un senso del dovere molto sviluppato è la classica persona che si ricorda di se stessa solo quando ha terminato di fare tutto il resto o ha pensato a tutti coloro che gli stanno intorno, perciò ecco alcuni consigli per iniziare a pensare di più a voi stessi.


Non si può pensare di rivoluzionare il vostro modo di essere, non ce la farete. Se per tutta la vita siete state persone molto coscienziose, lige al dovere, molto perfezioniste, non potete pensare di diventare tutto il contrario in pochi giorni. La vostra natura non si può cambiare, si possono però introdurre dei cambiamenti che vi aiuteranno a stare meglio con voi stessi.


Una cosa da fare subito. Ogni giorno, segnatevi o comunque pensate a qualcosa che farete per voi, a fine giornata. Scrivo alla fine della giornata perché se siete attente a portare a termine tutti i vostri compiti e a pensare agli altri, vi resterà la sera per pensare a voi, perciò per ogni giorno pensate ad una piccola cosa che potete fare per premiarvi.


Potrebbe essere avere un’ora per rilassarsi o fare esercizio fisico, per leggere un libro, per fare una passeggiata, per vedere la tv o navigare in Internet, per un massaggio o per oziare sul divano. Va bene tutto, purché sia solo per voi. All’inizio può sembrarvi strano, ma sarà bello cominciare la giornata sapendo che, qualunque cosa accada, avrete quell’ora tutta per voi alla fine.


Questo lo prendo per me. In tempo di crisi è normale cercare di risparmiare, ma se avete la sensazione che ogni soldo guadagnato l’avete utilizzato solamente per pagare le bollette, le tasse in generale, oppure per la macchina e, in sostanza, solo per le ordinarie spese, provate a pensare all’ultima volta che avete acquistato qualcosa per voi. Probabilmente sarà passato del tempo, magari nemmeno lo ricordate. Allora, dedicate un po’ di tempo per cercare qualcosa che vi piace e che vorreste avere. Basta un piccolo acquisto, proprio quell’oggetto o quel qualcosa che non avete mai osato comprarvi. Inciderebbe davvero molto sulle vostre finanze oppure potreste permettervelo senza troppi problemi? Nove volte su dieci, ponendovi queste domande, scoprirete che potete permettervi l’acquisto e che avete rimandato per pagare tutto il resto e per altri motivi. Fate quell’acquisto, gratificatevi.


Vi sembra di essere diventati dei robot, che i giorni passino tutti uguali con incombenze e doveri, o che gli altri pretendano sempre troppo da voi? Fate qualcosa di inusuale, come trovare un posto tutto per voi, nella natura, per stare in pace, lontano da tutti. Lasciate perdere tutto per un giorno e fatelo, vi aiuterà a rimettere tutto nella giusta prospettiva, scaricarvi e ripensare a un modo più creativo di passare le giornate, magari concentrando i doveri nella prima parte della giornata e ritagliando più spazio per le incombenze più piacevoli nella seconda parte.


Pensate sempre di meritarvi le cose, di essere persone speciali. Pensate a voi e vogliatevi bene prima ancora che lo facciano gli altri. Così si coltiva una buona autostima personale.

20 mag 2012

Le buone abitudini per risparmiare subito

Prima di intraprendere costosi lavori di coibentazione, cambiare gli infissi o addirittura
sostituire la caldaia, per dare un bel taglio alle bollette vi basterebbe mettere in atto
alcuni semplici accorgimenti che sono davvero alla portata di tutti. Potrete così 
combattere gli sprechi in modo semplice e immediato.

Piccoli accorgimenti in cucina.



Forse non tutti sanno che per risparmiare sulla bolletta del gas è possibile adottare
qualche astuzia anche in cucina. La pentola dovrebbe essere sempre più grande
del fornello sul quale viene posta, e la fiamma non dovrebbe mai debordare.
Inoltre l'uso del coperchio durante la cottura consente un utilizzo migliore
del calore, con un conseguente risparmio energetico del 20%. In caso di
preparazioni lunghe, conviene utilizzare la pentola a pressione, che ha il vantaggio
di far risparmiare energia (e anche tanto tempo).

Risparmiate energia termica.
  • Evitate di coprire i caloriferi con tende o rivestimenti: il calore non riesce a diffondersi nel locale.
  • Per migliorare il rendimento termico dei termosifoni inserite dei pannelli di materiale riflettente tra i caloriferi e il muro.
  • Fate sfiatare i caloriferi all'inizio della stagione invernale. L'aria intrappolata all'interno degli apparecchi ostacola il flusso dell'acqua calda e li mantiene parzialmente freddi.
  • La sera abbassate le tapparelle o chiudete le persiane per impedire la dispersione del calore attraverso vetri e infissi.
  • Nelle ore notturne, o in caso di lungo assenza, spegnete la caldaia. Potete regolare il timer per farla riaccendere un'ora prima della sveglia, o prima di tornare a casa (potete acquistare timer giornalieri, settimanali o addirittura mensili).
  • In casa mantenete una temperatura intorno ai 19-20°C. Considerate che i costi aumentano del 6-8% per ogni grado di temperatura in più.
  • Prendete la buona abitudine di chiudere sempre la porta dei locali non utilizzati (ripostiglio, stanza degli ospiti, ecc.) ed eventualmente anche la valvola dei termosifoni. 
Risparmiate energia elettrica

  • Sostituite le lampadine tradizionali con lampade a basso consumo, che garantiscono la stessa luminosità e durano più a lungo: soprattutto non lasciate mai accese le luci nei locali non utilizzati.
  • Regolate la temperatura del frigorifero intorno ai 6°C e quella del congelatore tra i -18 e i -15°C.
  • Utilizzate lavatrici e lavastoviglie solo a  pieno carico, preferendo i programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60°C). Rinunciate al prelavaggio se i capi non sono eccessivamente sporchi.
  • Evitate di mantenere la funzione di stand-by agli apparecchi elettrici: otterrete un risparmio immediato del 10%.
  • Se cuocete con il forno, sfruttatene il calore residuo spegnendolo prima che sia terminata la cottura. Ricordate che cucinare al forno conviene solo per certe quantità (circa 1,5 kg). Aprendo lo sportello il meno possibile durante la cottura  potrete risparmiare anche il 30% di energia. Inoltre è noto che il forno a gas consuma meno di quello elettrico.
  • Prima di passare l'aspirapolvere provvedete a mettere perfettamente in ordine la stanza da pulire: renderete l'operazione più rapida, evitando di tenere inutilmente acceso l'apparecchio.
  • Se utilizzate il condizionatore evitate possibilmente di regolarlo a una temperatura "polare": non tenete aperte le finestre mentre è in funzione, e programmatelo con il timer.


Risparmiate acqua

  • Chiudete il rubinetto mentre vi lavate i denti o vi insaponate, e non apritelo al massimo.
  • Pensate che utilizzando la doccia al posto della vasca  potete ottenere un risparmio di circa 1 200 litri di acqua  all'anno a persona.
  • Non rimandate la riparazione di rubinetti che gocciolano e water che perdono. Sappiate che per la goccia del rubinetto se ne possono andare in un anno ben 20 000 litri di acqua e per la perdita del water la bellezza di 50 000 litri!
  • Un sistema "artigianale" per ridurre la quantità di acqua erogata dallo sciacquone è quello di occupare una parte del volume della cassetta con un oggetto, come un mattone o una bottiglia riempita con un liquido (fate attenzione a non intralciare il funzionamento del sistema di scarico e del galleggiante, e a inserire il mattone o la bottiglia quando la cassetta è scarica).
  • Quando lavate i piatti evitate di farlo sotto il getto di acqua corrente, ma riempite il lavabo con acqua calda e un po' di detersivo. Utilizzate il getto d'acqua corrente solo per il risciacquo finale.
  • Lasciate a bagno frutta e verdura in una bacinella anziché lavarle sotto l'acqua corrente.Sembra incredibile, ma in questo modo potrete risparmiare anche 4 500 litri in un anno! Non buttate l'acqua utilizzata: potrete usarla per annaffiare i fiori. Ci avevate pensato?
  • L'acqua piovana può essere raccolta e incanalata dalla grondaia verso il proprio giardino, o in apposite cisterne di raccolta, per essere poi utilizzata in seguito. 

Come e quando scegliere il momento giusto per compravendere Oro

Utilizzo del grafico dei prezzi in tempo reale per compavendere Oro al momento giusto.


Uno dei problemi della compravendita di oro in internet è l'accesso
a prezzi aggiornati. Questo è particolarmente difficile per privati
che nella maggioranza dei casi non hanno accesso ai feed dei prezzi
in tempi reali.

Il grafico di BullionVault risolve questo problema. Esso utilizza la
tecnologia push, una tecnica internet avanzata che consente di ricevere
dati con estrema velocità.

A differenza di quasi tutti i siti internet tradizionali (che utilizzano
la tecnologia client pull), con la tecnologia push i dati dei prezzi arrivano
tra un decimo e un quarto di secondo dopo essere stati definiti. I prezzi
vengono immessi direttamente nel grafico dei prezzi dell'oro in tempo
reale, in modo che tutti possano vedere cosa succede.

Come visualizzare il grafico di BullionVault
Per visualizzare il grafico dei prezzi non è necessario effettuare
l'accesso al proprio conto presso BullionVault. Ecco come fare:

 1. Vai su: BullionVault.it .dopo

 2. Scegliere la valuta e lo stile, poi il periodo - ad esempio 1 giorno.
   È possibile anche ridimensionare la finestra.

 3. Per avviare la funzione Tempo Reale, cliccare sull'opzione Tempo Reale
   nel menu e quindi Avvia Sessione.

A questo punto viene visualizzata una linea rossa sul grafico e ogni
volta che il prezzo di muove anche la linea rossa si muove verso l'alto
opuure verso il basso.

Questo grafico è il servizio più veloce tra quelli disponibili gratuitamente in internet.

 1. A questo punto basta effettuare l'accesso al proprio conto presso BullionVault
   e aspettare il momento giusto per compravendere: preparare quindi il
   prioprio ordine in modo che basti solo premere il pulsante di comando
   CONFERMA.

 2. Portare il grafico in primo piano in modo da poter monitorare i prezzi
   con attenzione. Al momento opportuno basta quindi cliccare sul pulsante
   di comando per confermare l'ordine al momento in cui il prezzo dell'oro
   raggiunge il valore desiderato.

Dopo un determinato periodo di tempo la sessione in tempo reale scade e la
la linea rossa orizzontale scompare. Ma è sempre possibile avviarla nuovamente.

Spero che queste informazioni  ti siano stati utilii per aiutarti a rendere il tuo conto
presso BullionVault il più efficiente e redditizio possibile!

18 mag 2012

Come scoprire gli uomini che hanno cambiato il mondo

Oggi vi consiglio un libro che sul sito Il Giardino dei Libri è disponibile in una nuova edizione e che raccoglie le storie degli uomini che, in maniera diversa hanno influito sulla vita delle persone, anche se non sempre positivamente.


L’autore ha infatti selezionato dei personaggi che hanno fatto la Storia nel corso dei secoli ma, come si vede nella descrizione, non inserendo solo coloro che hanno dato un contributo positivo all’umanità, ma anche chi, come Adolf Hitler, fu invece fautore di azioni terribili che portarono alla nascita dei campi di concentramento e all’uccisione di milioni di ebrei, oltre a zingari, omosessuali e in generale oppositori politici del regime nazionalsocialista.


Come si legge, l’idea è stata quella di proporre biografie di personaggi influenti, nel bene e nel male, non concentrandosi solo sui personaggi che hanno fatto del bene all’umanità, ma appunto tenendo conto solo dell’influenza che hanno avuto sui popoli in un determinato periodo. Inoltre, i personaggi citati spaziano in diversi campi, dall’arte alla politica, dalla musica alla religione e comprendono figure per vari Paesi del mondo e differenti epoche.


Si tratta di un libro che può essere letto da uno storico come da un appassionato, ma anche un testo utile per conoscere le persone che sono entrate a far parte della Storia con le loro idee e le loro azioni. Si può conoscere il genio poliedrico di Leonardo da Vinci, che fu pittore, inventore, scienziato durante la sua esistenza, a cui si devono capolavori come L’Ultima Cena, per citarne uno, ma anche gli schizzi di quelle che sarebbero diventate delle macchine reali nella nostra epoca, prototipi nati nella mente di Leonardo secoli prima che questi potessero essere trasformati in qualcosa di concreto.


Si può leggere anche la storia di Ernesto Guevara de La Serna, conosciuto universalmente e semplicemente con il nomignolo di “Che”, giovane medico argentino che sposò la causa rivoluzionaria dei fratelli Castro (Fidel e Raoul) e partecipò alla liberazione di Cuba, negli anni Cinquanta, dalla dittatura di Fulgencio Batista. Mentre Fidel rimase a Cuba, il Che decise di esportare la rivoluzione nei paesi più poveri del mondo, una causa che purtroppo non trovò molti sostenitori e che portò alla cattura del Che in Bolivia, dove venne assassinato. Un mito che rivive continuamente, basti pensare al volto fiero del Che riprodotto sulle magliette.


Si può scoprire la Russia di Lenin, salito al potere dopo l’annientamento della famiglia imperiale dei Romanov, una dittatura che dal socialismo iniziale portò al comunismo che caratterizzò la Russia per decenni, si può leggere la vita di un genio della matematica come Einstein, autore della teoria della relatività e di altre scoperte che rivoluzionarono il mondo della matematica e della fisica, ma anche le teorie di Nietzsche come quella dell’ “eterno ritorno” secondo cui ogni cosa è destinata a ripetersi, come insegnano, purtroppo, molti degli accadimenti della Storia.


Ci si può avvicinare a Picasso, colui che con le sue forme spigolose inventò la corrente artistica del Cubismo, inizialmente non capita e non apprezzata da molti, scoprire le conquiste e la sconfitta finale di Napoleone, la lotta per i diritti dei neri del reverendo Martin Luther King che per le sue idee e le sue battaglie venne assassinato.

Un libro che consiglio per conoscere meglio la Storia attraverso la vita di questi personaggi.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Gli uomini che hanno cambiato il mondo” di Michael Hart



DESCRIZIONE 
Tra i miliardi di esseri umani che hanno popolato il pianeta, quali sono quelli che hanno maggiormente influenzato il corso della storia universale? Quali gli uomini che hanno condizionato il nostro destino con le loro opere, con le loro parole, con le loro imprese? Che hanno lasciato ai posteri l'eredità più preziosa o più pesante, comunque più evidente? Quali gli uomini che hanno cambiato il mondo?
Secondo Michael Hart - e non è detto che la sua scelta non sia destinata a suscitare polemiche - sono centoventi leader politici e religiosi, scienziati, scrittori, filosofi artisti, musicisti, esploratori di ogni tempo e paese. Uomini di ingegno, di genio, di cultura o di carisma, che hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio, segnando le sorti di tutti noi.
Da Asoka a Zoroastro, ecco sfilare in queste pagine nomi come Alessandro Magno e Aristotele, Bach e Beethoven, Buddha e Calvino, Carlo Magno e Cristoforo Colombo, Einstein e Fermi, Galilei e Gandhi, Gesù Cristo e Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Giulio Cesare, Che Guevara e Hitler, Kennedy e Martin Luther King, Lenin e Leonardo da Vinci, Machiavelli e Maometto, Mao Tse-Tung e Mussolini, Napoleone e Nietzsche.
Non si tratta sempre di personaggi "grandi" o meritevoli, piuttosto "influenti". Il criterio adottato da Hart è infatti la valutazione dell'impatto avuto da ciascuno di essi sulla vita quotidiana dell'umanità. Nobili e riprovevoli, famose o poco note, appariscenti o modeste, sono tutte figure eccezionali, che hanno modellato il mondo in cui viviamo.


17 mag 2012

Come presentare un libro ai bambini

Se avete scritto un libro e dovete presentarlo a dei bambini, dovete necessariamente tener conto di alcune cose rispetto ad una presentazione che fareste per un pubblico adulto. Ecco alcuni consigli.


Per prima cosa, non sottovalutate l’età dei bambini, perché più sono piccoli più difficile sarà catturare a lungo la loro attenzione. Scrivete una presentazione breve con alcune delle domande che potrebbero venire in mente ai bambini, se magari hanno già letto il libro. Una presentazione di questo tipo non dovrebbe durare più di 10-15 minuti, controllate con l’orologio quanto tempo impiegate per esporre il testo e se necessario, tagliate e riducete la presentazione.


Se i bambini non vi conoscono, dovrete presentarvi. Oltre a dire chi siete e dove abitate, spiegate cosa fate nella vita e soprattutto perché scrivete, quando avete iniziato, quanti libri avete scritto e così via. Insomma date modo ai più piccoli di “inquadrarvi”.


Una cosa che può incuriosirli è come eravate alla loro età. Se parliamo di bambini che frequentano già la scuola, potreste portare con voi qualcosa di quando anche voi la frequentavate o qualcosa che faccia capire quando avete iniziato a scrivere. Se, per esempio, avete ancora un quaderno con le storie che inventavate da piccoli, portatelo con voi e mostratelo ai bambini, volendo si potrà leggere con loro anche qualche storiella.


Portate con voi anche qualcosa che si riallacci al libro. Dipende ovviamente dal tipo di libro che avete scritto, se si tratta di una fiaba, una raccolta di racconti, un romanzo e così via. Potrebbero essere, se la storia è vera, delle immagini dei protagonisti, oppure dei disegni o immagini se si tratta di una fiaba, comunque sia, in ogni caso, deve essere qualcosa che sia subito collegabile al testo. Mostrate tutto questo dopo la presentazione.


Date la possibilità ai bambini di fare domande. Se hanno già letto il vostro testo, probabilmente avranno qualcosa da chiedervi, ma potrebbero anche voler dire altro rispetto al libro, o chiedervi cose che non sono direttamente collegate con il testo. Rispondete a qualsiasi domanda e ascoltate quando hanno qualcosa da raccontare.


Potete anche voi coinvolgerli con delle domande. Per esempio, se avete scritto una storia che parla di animali, potreste chiedere quanti conoscono quel tipo di animale, quanti l’hanno visto da vicino o quanti ne hanno uno a casa (se si tratta di animali domestici). I bambini si sentiranno coinvolti e sarà anche questo un modo per mantenere alta l’attenzione.


Preparate qualcosa come ricordo della giornata. Basta una piccola cosa che però per i bambini diventerà un modo per non dimenticare l’incontro. Potete fare dei semplici segnalibri, magari inserendo un’immagine del libro o dei protagonisti, utilizzando Word ed importando poi l’immagine. Fateli quadrati o rettangolari, così sarà più facile ritagliarli. Informatevi per sapere quanti bambini saranno presenti, per sicurezza fate qualche segnalibro in più, se per esempio qualcuno dovesse rovinarsi ne avrete subito altri di scorta. Quando la presentazione è terminata, regalate i segnalibri ai bambini, si ricorderanno di voi, del libro e inoltre saranno anche stimolati a  leggere per utilizzare il nuovo segnalibro.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Alla conquista del pubblico” di Antonio Cucurachi



DESCRIZIONE 
Un testo dinamico, ricco di esempi e casi, check list e approfondimenti, scritto in modo chiaro e diretto. Delinea un percorso completo per organizzare, realizzare e tenere discorsi, presentazioni e briefing davvero riusciti.
Quante volte vi è capitato, magari inaspettatamente, di dover parlare davanti a un pubblico? Se vi siete trovati in una situazione simile avrete colto che, tanto in un contesto aziendale, quanto in ambito formativo, la chiarezza dell'esposizione e la capacità di trasferire i contenuti sono competenze non solo apprezzate ma anche estremamente importanti.
Convincere, affascinare, conquistare chi vi ascolta è un'arma per raggiungere i vostri obiettivi e guadagnare considerazione e stima. E, se oratori non si nasce, li si può diventare. Guidare e consigliare il lettore nella progettazione di un intervento in pubblico è appunto quanto si propone questo manuale, caratterizzato da un taglio spiccatamente pratico, che fornisce risposte concrete a interrogativi essenziali:
  • Come va organizzato un intervento in pubblico?
  • Dove trovare le informazioni sulla sede, il contesto, l'uditorio?
  • Quali strumenti è meglio utilizzare?
  • Come realizzare le slide?
  • È possibile dominare l'ansia?
  • E come comportarsi di fronte a "nasty question" e obiezioni?

16 mag 2012

Come scegliere e comprare oggetti tecnologici

Computer, stampanti, televisori, a volte è difficile capire come sceglierli e cosa acquistare. Ecco le domande da porsi e le cose da ricordare prima di procedere all’acquisto.



Prima cosa, state attenti a quanto sono “potenti” questi apparecchi. Per i computer è la capacità di memoria, che si misura in Gigabyte (per essere buono deve avere almeno 2 Gigabyte), per le stampanti può essere cosa permette di fare e come si compone, ad esempio se oltre a stampare permette di utilizzarla come scanner o altro, per la televisione idem, nel senso che può avere più funzioni.


Per tutti, osservate tutte le funzioni aggiuntive. Per un computer sono le porte Usb che servono per inserire le chiavette normali, quindi dove caricate testi o immagini, ma anche, se le usate, le chiavette Internet per navigare. Sono elementi indispensabili per lavorare, inoltre sempre per i computer chiedete quali programmi sono già preinstallati. Al momento dell’acquisto di solito si possono trovare già installati sul pc i programmi di base (ad esempio per la videoscrittura), elementi in più saranno un buon antivirus (come Norton) per proteggere il computer ma anche programmi non “standard” come Picasa per la gestione delle immagini o altri per i video. Sono tutti programmi che, se sono già inclusi nel prezzo, vi eviteranno di doverli acquistare (alcuni sono gratis in Rete, altri no) e installare, quindi prestateci attenzione.


Per una stampante, informatevi di cosa è in grado di fare. Ormai una stampante può fare molte cose, essere uno scanner, ma anche un fax, una fotocopiatrice in bianco e nero o colori (solitamente con la possibilità anche di personalizzare la fotocopia con un tastierino sulla stampante), può avere anch’essa una o più porte per inserire direttamente le chiavette. Ciò che con il tempo può costare non è la stampante in sé ma le cartucce di nero o colori che utilizzate. Informatevi se la stampante è compatibile con cartucce ricaricabili, ovvero cartucce non nuove ma che vengono riempite di inchiostro (esistono molti centri del genere in Italia) o rigenerate (stessa cosa ma le trovate anche in Internet e vi arrivano a casa già pronte). Questo tipo di cartucce si trovano sia per il nero sia per i colori.


Anche il televisore ormai ha molte funzioni. Per evitare di avere aggeggi per casa e anche per semplificarvi la vita  sceglietene uno con digitale terrestre integrato, inoltre anche qui sono importanti le porte. Se, per esempio, avete un videoregistratore, una presa e porta Scart vi permetterà di collegarlo alla nuova Tv e vedere ancora le vostre videocassette. Alcuni televisori hanno il dvd integrato, inoltre tramite le porte è possibile collegare anche il computer e utilizzare la tv come monitor.


Domandatevi a cosa vi serve. Ovviamente, dipende dall’uso che ne farete. Se non ne avete la necessità, potete evitare di cercare una tv che si collega al computer, se raramente inviate fax potete fare a meno di questa funzione su una stampante, e così via.


Attenti ai consumi. Verificate quanto consumano gli apparecchi digitali, molto bene se funzionano con la tecnologia a Led che ha la caratteristica di durare molto, dare più luminosità e soprattutto consumare veramente poco. Sul mercato iniziano anche ad esserci caricatori ad energia solare, che possono essere usati per evitare di caricare il pc collegandolo alla corrente elettrica ma utilizzando solo l’energia del sole. Verificate se il pc è idoneo soprattutto tenendo conto del tipo di pc (il modello) e del tipo di batteria. Potreste risparmiare anche in questo modo.


Non secondario è anche lo spazio che avete in casa (o in ufficio), se ne avete poco prediligete, ad esempio, televisori ultrasottili.


Controllate sempre se, oltre alla garanzia, esistono altri servizi. Alcune marche garantiscono anche la presa in consegna del computer qualora avesse dei problemi con la successiva riconsegna a casa vostra.


Infine valutate i prezzi anche su Internet, prima di comprare in negozio, potreste trovare delle occasioni. E per evitare truffe, leggete l'ebook che vi suggerisco.

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15 mag 2012

Come liberare la vostra vita

Oggi vi consiglio un libro novità scritto da Lucia Giovannini, già autrice di vari testi su felicità, ottimismo e tematiche collegate.


Il libro s’intitola “Libera la tua vita” ed è un testo incentrato ancora sulla ricerca e il raggiungimento di quella felicità che spesso ci sfugge e che rincorriamo sempre senza raggiungere. Perché? L’autrice ha individuato delle vere e proprie “trappole” in cui cadiamo e che sono in grado di rovinarci l’esistenza.


Questo dipende dal tipo di persona che siamo e dalle abitudini ormai consolidate che ci accompagnano ogni giorno. Se siamo persone tendenti a lamentarci, questo non farà altro che farci restare più a lungo in una situazione difficile e non portarci da nessuna parte, così come quando cerchiamo di essere perfetti a tutti i costi e sotto tutti gli aspetti, cosa peraltro impossibile.


A mio giudizio le cose importanti da mettere in pratica sono:

  • Riconoscere dove sbagliamo. Ad esempio, se siamo troppo pignoli e quindi pretendiamo troppo da noi stessi. È importante non “barare” ma dirsi francamente cosa vogliamo cambiare di noi.
  • Capire cosa fare per cambiare i nostri comportamenti che, come insegna Lucia Giovannini, non sono qualcosa di statico ma si possono modificare, basta volerlo.
  • Impegnarsi a mettere in pratica giorno dopo giorno il nuovo comportamento
  • Osservare quali risultati otteniamo, aggiungere altri comportamenti nuovi man mano. La tenacia è la chiave di tutto.


Particolarmente interessante, secondo me, è lo schema che l’autrice fa sui modi per rovinarsi la vita, rientrando in una delle categorie di persone, come il melodrammatico, abituato a frasi trascinare dalle emozioni o il nostalgico che invece vive nel passato, o chi normalmente tende a fare continui confronti con gli altri.


A mio giudizio anche quando le situazioni sono difficili bisognerebbe imparare a coltivare la calma, in pratica a non essere in balia delle emozioni, soprattutto di quelle negative come la paura, l’ansia, la frustrazione o la rabbia che accompagnano spesso questi momenti. Insomma, bisognerebbe capire che siamo noi a comandare, non le emozioni, in modo da rimanere più lucidi e ragionare razionalmente. Anche vivere nel passato non è salutare, nel senso che va bene ovviamente ricordare ciò che è stato, ma non fare continui paragoni con la situazione attuale. A distanza di tempo il passato sembra sempre migliore rispetto a quello che è stato, i “vecchi tempi” sembrano sempre diversi e speciali rispetto al presente, ma spesso è la nostra mente che fa apparire tutto positivo il passato e tutto negativo il presente, mentre in realtà bisogna imparare che c’è stato del bello e del brutto una volta e c’è del bello anche nel momento presente.




Fare confronti è un’altra brutta abitudine. Ci confrontiamo con altre persone e, chissà perché, sembra sempre che gli altri abbiano di più di tutto: ricchezza, un buon lavoro, una buona relazione sentimentale, la possibilità di viaggiare e via discorrendo. Partiamo invece da quello che noi abbiamo, dalle nostre ricchezze che possono essere non solo materiali ma anche l’affetto, l’amore delle persone che ci sono accanto e ricordiamoci che spesso anche chi appare felice e spensierato, anche chi sembra avere tutto, molte volte ha problemi che nasconde e di cui non parla.


Se volete liberarvi da questi schemi e imparare a voler bene a voi stessi, leggete il libro “Libera la tua vita”, acquistandolo avrete anche in omaggio l’ebook “7 modi per ricaricare la tua vita”.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Libera la tua vita” di Lucia Giovannini


Leggendo queste pagine, scoprirai molte cose su di te che non immaginavi, imparerai a individuare quali sono gli errori che tendi a ripetere e potrai attuare le tecniche messe a punto dall'autrice e sperimentate con successo su migliaia di persone per ritrovare un rapporto più consapevole, libero e gioioso con te stesso e con gli altri.