11 apr 2012

Come conoscere Nati per Leggere

Nati per Leggere è un progetto attivo da alcuni anni che, grazie alla collaborazione tra più realtà, valorizza la lettura ad alta voce da parte degli adulti verso i bambini, anche e soprattutto i più piccoli.
Nati per Leggere è promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche (Aib), l’Associazione Culturale Pediatri (Acp) e il Centro per la salute del bambino Onlus (Csb) ed è un’iniziativa sviluppata in tutt’Italia grazie appunto alla collaborazione tra bibliotecari, pediatri, ma anche enti, genitori ed altre figure che promuovono la lettura per i bambini.


Nati per Leggere ha delle bibliografie specifiche, una serie di libri che aiutano i genitori a preparare i bambini a superare e ad affrontare, anche e soprattutto divertendosi, momenti della vita del bambino e della famiglia, problemi quotidiani, cambiamenti che avvengono man mano che il bambino diventa grande. Leggere questi libri significa da un lato avvicinare i bambini al mondo della lettura, dall’altro avere a disposizione testi mirati per il problema che si è presentato.


Sono moltissimi i Comuni italiani che hanno aderito a Nati per Leggere e sono diverse le maniere per partecipare. Se siete dei genitori, degli zii o dei nonni, potete pensare di rivolgervi alla vostra biblioteca e chiedere se partecipa a Nati per Leggere, oppure rivolgervi al pediatra e farvi consigliare quale libro leggere. Quindi, basterà leggere il libro al bambino, un’esperienza bella anche per come i libri sono strutturati, ricchi di illustrazioni e colori come sono appunto i libri dedicati ai più piccoli.


Periodicamente poi Nati per Leggere organizza iniziative e incontri in varie parti d’Italia, cui si può partecipare per discutere della lettura ai bambini, per parlare con esperti, imparare divertendosi come leggere ai più piccoli, e così via.


Se sei un bibliotecario, oltre ad aderire a nati per Leggere puoi pensare a spazi appositi all’interno della biblioteca, destinati ai bambini e alle famiglie. Sono solitamente angoli molto colorati, morbidi, dove anche i più piccoli possono sedersi e sfogliare i libri. Inoltre si possono pensare ulteriori iniziative per gli adulti per promuovere la lettura ai bambini e idee pensate appositamente per i bambini e i libri prima che crescano e inizino a frequentare la scuola, in modo da avvicinarli fin dalla più tenera età all’universo della lettura.


Se sei un pediatra, anche in questo caso dopo aver aderito al progetto puoi consigliare il libro più adatto, ad esempio per qualche piccolo problema del bambino, ma anche regalare un libro dopo le visite dei piccoli pazienti. Per tutti i soggetti coinvolti, l’ideale sarebbe organizzare incontri ed eventi sulla lettura per i bambini piccoli e far conoscere il più possibile l’iniziativa di Nati per Leggere.



Se abitate in Trentino, questo mese a Cles (val di Non) dal 26 aprile la biblioteca comunale organizza una mostra di Nati per Leggere, con testi per i più piccoli da scoprire fino al 19 maggio e due incontri che verteranno proprio sulla lettura per i bambini più piccini il 26 aprile e l’8 maggio. Cercate su Google “Comune Cles” e dal sito potete scaricare la locandina con tutte le date, gli orari e degli approfondimenti.


Potete scoprire nati per Leggere anche su Facebook e Youtube.


Lara Zavatteri


Vi consiglio un libro che non fa parte della bibliografia di NpL, ma che ritengo adatto, “Racconti da leggere prima di andare a dormire” di Eduard Estivill e Montse Domènech.


DESCRIZIONE 

Racconti che affrontano le paure dei bambini con lo scopo di far percepire sempre una soluzione e che facilitano la messa in pratica del metodo creato dal dottor Estivill.
Ciascun racconto ha a che fare con una paura - soprattutto con quella di diventar grandi - che affiora in forma narrativa aprendo strade, rompendo stati di paralisi emotiva, spianando ostacoli.
I genitori hanno la possibilità di trovare sera per sera il racconto più adatto alla difficoltà che il bambino esprime - la rivalità tra fratelli, il piccolo incubo ricorrente, il disgusto del cibo, lo spauracchio dell'abbandono -, un racconto nel quale si percepisce sempre una soluzione, un significativo ammorbidimento delle difficoltà, un varco aperto dentro l'immaginazione infantile.
Una serie di illustrazioni arricchisce le storie, ognuna delle quali è accompagnata da un commento delle paure e da una interpretazione dei racconti in cui quelle paure assumono forma narrativa.