8 mar 2012

Comunicazione Politica - Gianluca Pistore


Ebook disponibile su Bruno Editore
Il mio professore di matematica dice sempre: «Io non conosco la
matematica, ma guardandomi intorno non vedo nessuno che ne sa
più di me». Questa frase coniuga due aspetti fondamentali nella
vita: l’apertura e l’autostima. Ammettendo di non conoscere la
matematica, ci apriamo a nuovi studi, a migliorare e quindi a
crescere; al contempo dobbiamo essere coscienti delle nostre
capacità ed essere sicuri di noi stessi.

Da quando avevo tredici anni e mezzo fino a oggi che ne ho
appena diciotto, questa frase è stata per me una sorta di mantra.
Avanti ai miei limiti mi sono sempre chiesto: come posso fare per
superarli? E ho sempre trovato una risposta univoca: chiedilo a
chi già lo ha fatto.

Così ho studiato comunicazione, Programmazione Neuro Linguistica,
ingegneria della persuasione, comunicazione mendace e ho
approfondito molto la comunicazione non verbale.

Il public speaking è l’isola del vasto arcipelago della
comunicazione che più mi appassiona.

Ho partecipato attivamente a tante campagne elettorali: da quelle
studentesche, che mi hanno sempre visto protagonista, alle
comunali, provinciali, regionali, politiche ed europee.

Nonostante le dinamiche politiche siano molto variegate e
disparate fra loro, la leadership e la comunicazione si forgiano su
dei criteri universali: validi tanto al Nord quanto al Sud, messi in
campo sia dal centro-destra che dal centro-sinistra. Sono dei
fondamenti ad ampio respiro che come si adattano al mio
movimento politico (di cui ti parlerò a lungo) così pure si
riscontrano in soggetti politici di stampo nazionale.

In questo ebook voglio raccontare la mia esperienza, quello che
ho imparato e che ritengo opportuno fare per condurre una buona
comunicazione, senza la presunzione di stare nel giusto.

C’è una cosa importante che devo chiarire prima di partire per
questa narrazione: il fondamento della comunicazione politica è:
dire la verità. Nessuna tecnica, per quanto efficace, potrà rendere
puliti dei disonesti, o potrà mascherare l’illegalità. La
comunicazione (lo dice la parola stessa) deve servire per mettere
in comune, per condividere con i cittadini e con l’elettorato un
messaggio politico, che riguardi la gestione della cosa pubblica.