06 mar 2012

Come essere coraggiose

Per questa settimana, durante la quale si festeggia l’8 marzo ovvero la Festa della donna, dopo il post di ieri vi propongo alcuni testi per le donne. Quello di oggi insegna ad avere più coraggio.


Come essere coraggiose


Perché le donne dovrebbero avere più coraggio? Perché normalmente non è una qualità che ci si “aspetta” da una donna, essendo ancora una prerogativa, come si crede, prettamente maschile. Essere coraggiose non significa riuscire a scalare montagne o diventare delle eroine, ma essere capaci di compiere scelte anche controcorrente e, soprattutto, essere in grado di portare avanti le proprie convinzioni.


Quando una donna si comporta in modo diverso da quello che la società si aspetta, ad esempio quando è ambiziosa, si aspetta di far carriera e di realizzare i suoi progetti, oppure quando mette bene in chiaro che è in grado di pensare con la sua testa e decidere da sola della propria vita, senza per forza fare ciò che fa il “branco” ecco che scattano le critiche.


Le donne sono molto sensibili alle critiche e a ciò che proviene dall’esterno. Se qualcuno le critica perché, riprendendo l’esempio di prima, sono ambiziose, subito pensano che forse non è giusto essere in quel modo e s’interrogano se non sia il caso di cambiare, almeno un po’. Questo succede per qualunque critica, difficilmente i giudizi altrui scivolano via senza conseguenze.


Questo accade in molteplici situazioni, quando una donna è impegnata nel lavoro, ha delle mete da raggiungere professionalmente, ha idee e le concretizza, è indipendente, è capace di dire di no alle richieste di mariti, figli, parenti, colleghi, quando fa valere la propria opinione, quando s’interessa di settori considerati “da maschi” come la politica o lo sport, quando ha guadagni propri e via discorrendo.


Il peggio è che spesso queste critiche arrivano dalle donne. La capacità degli uomini di fare branco non è considerata dalle donne, che anzi trovano sempre il modo per screditare un’altra donna, ed è per questa incapacità di fare gruppo che le donne sono ancora assenti, o comunque in netta minoranza, nei posti di potere.


Il coraggio per le donne dev’essere quello di ignorare le critiche o comunque riuscire a non rimuginarci su troppo a lungo, con il rischio di cadere nella trappola del dover cambiare per piacere agli altri (tanto prima o dopo troverebbero altro su cui criticarvi). Il coraggio è capire come si vuole essere, cosa si vuol fare della propria vita e impegnarsi per realizzare questi obiettivi, anche se a qualcuno potrebbe non piacere quello che fate.


Il coraggio è anche la capacità di non arrendersi quando le cose vanno male, quando si attraversa un periodo buio, quando tutto sembra crollarvi addosso: le donne sanno sempre come rimettere insieme i cocci e ricominciare, anche quando comporta enormi sacrifici. Il coraggio è sapersi rialzare, tutte le volte.


Il coraggio è portare avanti le vostre idee anche quando non avete supporto da nessuno, se non da voi stesse. Se credete in quello che fate, non avrete bisogno dell’approvazione di altri per andare avanti. Il coraggio è anche avere stima di sé. Le donne ce la fanno sempre, eppure la loro autostima raramente si mantiene su un livello medio-alto, come se ogni successo fosse frutto del caso o della fortuna e non di un duro lavoro. Il coraggio è essere certe che ogni successo è meritato.



Il coraggio è anche volersi bene, non svalutarsi, trovare nuove soluzioni ai problemi, non pensare mai “non è cosa da donne” ma imparare quello che non si sa. Il coraggio è anche trovare nuove strade, professionali o personali (o entrambe) e percorrerle con entusiasmo.


Lara Zavatteri