13 feb 2012

Come mettere in atto strategie per il risparmio energetico

Quest’anno è stato dichiarato dall’Onu l’anno dell’energia sostenibile, inoltre il 17 febbraio torna l’iniziativa lanciata anni fa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar su Radio 2 “M’illumino di meno”, con l’intento di spegnere per qualche ora le luci delle città e dei paesi, coinvolgendo sindaci e cittadini ma anche sensibilizzare sul tema del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.
Per prima cosa, potete scoprire cosa le vostre città o paesi organizzeranno per il 17 febbraio e partecipare. Ad esempio, molti comuni organizzano incontri e convegni per discutere le tematiche del risparmio energetico, oppure altri propongono l’iniziativa legata allo spegnimento delle luci o cene al buio. Basta accedere ai siti dei Comuni o chiedere direttamente per scoprire quali iniziative saranno attivate.


Potete anche seguire l’iniziativa tramite la pagina di Caterpillar che trovate sul social network Facebook, con iniziative e tanto altro, potete anche trovare il logo per personalizzare il diario o il profilo “tradizionale” che avete su Facebook, per dire che aderite all’iniziativa.


L’ideale sarebbe mettere in atto comportamenti virtuosi tutto l’anno, limitando il dispendio di energie con azioni che permettono di risparmiare, produrre energia pulita e limitare gli eccessi, a beneficio vostro e della Terra. Ecco alcuni consigli per iniziare.


Se avete un’azienda, potete pensare ad un risparmio concreto convertendovi, se ad esempio avete una caldaia a gasolio, al cippato. Quest’ultimo è un combustibile tutto naturale, in pratica si tratta degli scarti del legname che vengono triturati e che possono essere riutilizzati per produrre calore. I vantaggi sono diversi, dall’usare un combustibile amico dell’ambiente al riutilizzo di parti delle piante che altrimenti andrebbe perduto inutilmente, fino al risparmio in termini economici, infatti il cippato consente un notevole risparmio rispetto agli altri combustibili.


Per la casa pensate all’installazione di pannelli fotovoltaici o pannelli a solare termico, per produrre energia e acqua calda. Potete pensarci sia per la vostra abitazione sia, ad esempio per un ufficio, un’officina o uno studio se lavorate in proprio in una struttura diversa da quella dove abitate.


Non trascurate accorgimenti che possono fare in modo di non disperdere calore ed energia. Per esempio, se è da tempo che avete installato i serramenti della casa, potrebbero aver bisogno di essere cambiati. Dopo molti anni possono essere usurati e permettere al calore di uscire da spifferi e rotture che si sono verificate nel tempo. Se è il caso, cambiateli oppure verificate con un tecnico o un falegname se è possibile ripararli.


Se siete in montagna, cercate di utilizzare più che potete il focolare a legna anziché il riscaldamento. Potete sfruttarlo per il calore, ma, se per esempio vivete soli, anche per scaldare l’acqua per i piatti. È troppo dispendioso accendere la caldaia solo per questo, mentre potete in pochi minuti scaldare acqua calda grazie alla piastra del focolare. Quando dovete accendere la caldaia, tenete il riscaldamento con i gradi non troppo alti: troppo caldo non fa bene e inoltre se abbassate di qualche grado risparmierete qualcosa in termini economici.


Ultimo consiglio che si legge spesso ma che magari raramente si mette in pratica. Spegnete le luci quando sono superflue. Se siete in cucina e passare in camera, spegnete le luci della cucina e accendete le altre, poi il contrario. Tenerle accese è sicuramente più comodo, ma in fondo un semplice gesto, come quello di cliccare sul pulsante di accensione/spegnimento può farvi risparmiare molto. Quando potete, sfruttate la luce naturale senza accendere quella elettrica.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Le energie rinnovabili” di Luca Rubini e Silvia Sangiorgio


Il libro è disponibile su il Giardino dei Libri


DESCRIZIONE
Questo testo, grazie al contributo di ricercatori ed esperti del settore energetico, esplora le diverse tecnologie per fornire una panoramica ampia e completa su un settore destinato a una sicura crescita.

Nate sotto la vecchia denominazione discriminatoria di "fonti alternative", che contribuiva a mettere in ombra l'intero settore, le fonti energetiche nuove e rinnovabili sono oggi riconosciute per le loro reali potenzialità. Nell'ultimo decennio hanno dimostrato come sia possibile ottenere un mix energetico più sostenibile e a basso impatto ambientale, con possibilità che spaziano dagli impianti "mini" ad uso familiare a quelli di potenza.

Se fotovoltaico ed eolico, grazie alla spinta degli incentivi, hanno fatto da apripista a queste nuove energie, creando un mercato ormai solido, anche le altre tecnologie a fonti rinnovabili si stanno gradatamente affermando con un'infinità di soluzioni applicative. Soluzioni che rimettono in discussione le modalità non solo produttive, ma anche di distribuzione e vendita dell'energia, con il supporto di un background normativo e procedurale sempre più ampio e complesso, ma anche più attento e mirato.