24 gen 2012

Come avere il coraggio di “uscire dal gruppo”

Essere uguali a tutti gli altri ha indubbiamente molti vantaggi: non ci si deve preoccupare dei giudizi o dei pregiudizi, non c’è la necessità di pensare a nuove scelte o di programmare qualcosa di differente da ciò che decide il gruppo. Uscirne perciò non è facile, ma per emergere bisogna farlo.


Oggi vi consiglio un libro che non è certo una novità, essendo stato scritto da Richard Bach diversi decenni fa, ma oltre ad essere uno tra i miei preferiti grazie ad una storia semplice fa comprendere molte cose. In sintesi Jonathan è un gabbiano che non vuole volare solo per procurarsi il cibo, come fanno invece tutti gli altri, lui vuole volare come se fosse un’arte, un modo per esprimere se stessi e migliorarsi sempre più. In pratica vuole vivere, non solo sopravvivere. Per questo motivo viene cacciato dal branco e irriso dai suoi simili, ma lui continua diventando un asso del volo.


Se sei una persona che per le sue scelte, il suo lavoro o altro sta cercando di “uscire dal gruppo” ma ha paura del cambiamento, ecco alcune regole da seguire, un piccolo “come fare per” utile per tutte le situazioni di questo genere.

1) Non aver paura del cambiamento. Tutto cambia, ogni minuto, ogni secondo. Cambiare significa anche evolversi, svilupparsi, perciò non frenare le tue idee o aspirazioni perché implicherebbero un cambiamento, ad esempio un cambio di sede, o il mettersi in proprio, o ancora la ricerca di collaboratori, o esporsi finalmente per dire chi si è realmente.

2) Sui pregiudizi degli altri deve prevalere il tuo coraggio. Specialmente se vivi in un posto piccolo, come un paese, oppure se quotidianamente ti trovi in contatto con un certo gruppo di persone, come i colleghi, quando esci allo scoperto capita spesso che i pregiudizi abbondino. Per fare alcuni esempi, ci sono persone gay che per paura dei pregiudizi non si dichiareranno mai, non usciranno mai allo scoperto, donne che hanno paura di dire che non desiderano figli perché gli altri penserebbero che sono snaturate e via di questo passo. Questo genere di pregiudizi esistono e si diffondono rapidamente, inutile negarlo. Su questi, deve prevalere il coraggio di essere chi sei in realtà, per non passare la vita a nascondere chi sei e le tue idee.

3) Allena il tuo coraggio. Riprendendo il punto 2, chiaramente sarà difficile esporsi di colpo. Allenati un pò ogni giorno, per fare l’esempio della donna che non desidera figli, cerca articoli che ne parlano ed esempi che confermano la tua idea. Scoprirai di non essere l’unica a pensarla in questo modo e rinforzerai la tua personalità. Un po’ alla volta, quando il discorso cade su queste tematiche (o su altre, va bene per ogni situazione) fai capire che cosa pensi.

4) Quando la pensi diversamente dal gruppo, ti vergogni. Se esprimi idee differenti dal gruppo, ti guarderanno come un marziano. Tu, ti sentirai a disagio e proverai, purtroppo, un senso di vergogna. Quasi quasi ti verrà la voglia di dire che hai scherzato e tornare così a pieno titolo “nei ranghi”. Non farlo! Preparati a vivere queste sensazioni, sopportale, alla fine ne varrà la pena.

5) Osa. Fai quello che hai in mente, realizza i tuoi progetti, fai capire chi sei. Non fermarti davanti a nessun ostacolo, nemmeno quello che sembra più invalicabile. Vai avanti come un carrarmato, qualunque cosa succeda ricordati che stai realizzando te stesso, basterà questo per ridarti fiducia.


Lara Zavatteri


Leggete il libro “Il gabbiano Jonathan Livingstone
di Richard Bach

Libro disponibile su il Giardino dei Libri