27 dic 2012

Deepak Chopra: Audiocorso integrale seminario Roma 2012

Deepak Chopra è rimasto così entusiasta del seminario di novembre al Teatro Quirino di Roma che ha voluto condividerlo con tutti in versione audio.

E' disponibile su MyLifeStore "Deepak Chopra dal vivo a Roma ", il cofanetto contenente la registrazione integrale, 3 CD audio, due di teoria e uno di meditazioni con l'intero corso live.

Per chi era a Roma all'evento sarà come riviverlo nuovamente, chi non c'era ha ora l'opportunità di avere tutti i contenuti del corso con Chopra, il più grande guru della formazione, consulente di Obama e tante star internazionali.

Nel libretto trovi anche le slide utilizzate durante il seminario così ascoltandolo avrai la percezione di essere in sala con Deepak Chopra che ti illustra tutti i contenuti.


Ascolta gli estratti audio nella scheda su MyLifeStore.

Guarda subito il servizio del TG2 che la giornalista Maria Grazia Capulli ha realizzato al Teatro Quirino dopo l'evento di Deepak Chopra a Roma.

24 dic 2012

Come dominare la tua mente con la concentrazione


Conosci davvero i benefici della meditazione?

La meditazione ti consente di purificare la mente dalle tossine psichiche, dalle incrostazioni emotive e dalle reazioni compulsive. In questo modo puoi raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi e migliorare la qualità della tua vita.

Ma per meditare in modo corretto ti serve concentrazione. Concentrarsi vuol dire raccogliere insieme i pensieri e indirizzarli verso un medesimo soggetto, eliminando tutto ciò che è estraneo alla tua attenzione.

Se vuoi imparare a meditare è necessario che impari a concentrarti, e avere pazienza, costanza e perseveranza. Solo con la costanza puoi rendere la meditazione veramente efficace.

L'esercizio da fare è fissare un obiettivo da cui trarre forza ogni volta che la pigrizia o le distrazioni rischiano di farti desistere. Potrai raggiungere una maggiore forza d’animo, una più profonda serenità interiore e migliorare i tuoi rapporti umani.

Qualunque cosa ti sta veramente a cuore può essere raggiunta grazie alla pratica costante della meditazione.

23 dic 2012

Il vero Cambiamento inizia da TE

E' passato il 21 Dicembre 2012.
Quante aspettative ci sono state su questa data...
Tu oggi cosa farai?

Forse qualcosa sta davvero cambiando e, adesso, quello che ti puoi chiedere è: "Come passerò il resto della mia vita?".

Quello che ti accade dipende da te. Se ti assumi la responsabilità della tua vita, potrai adattare con armonia tutti quegli avvenimenti che sfuggono dal tuo controllo e dei quali è quindi inutile preoccuparsi. Jack Canfield ha sviluppato un'equazione disarmante nella sua semplicità: Accadimento + Reazione = Risultato. Dov'è che puoi quindi agire con controllo al 100%?

Puoi agire sul tuo atteggiamento
e sulle tue abilità e competenze,
oltre che sulla tua connessione con l'Universo.

Come?

Lavorando su te stesso, con continuità. Leggendo, frequentando persone che ti aiutino a stare bene e con cui ti senti di avere un bello scambio energetico. Conoscendo gli autori dei tuoi libri preferiti ai  seminari, dove potrai sentire la loro incredibile energia, messa al tuo servizio e ascoltare le loro ultimissime scoperte. Quello che sempre più persone hanno capito è il grande valore che hanno l'umiltà e il servizio. Molti grandi maestri di questo secolo li stanno applicando con costanza. Il vero cambiamento incomincia da te.

Nell'esprimerti i nostri migliori auguri di buone feste, ti preannunciamo un 2013 ricco di appuntamenti straordinari. Avremo delle anteprime europee, come Vadim Zeland, grandi ricercatori del calibro di Gregg Braden e tanti altri grandi eventi con cui potrai cibare la tua mente, il tuo corpo e il tuo spirito.

La vita è emozione e nei nostri eventi cerchiamo sempre di dare il massimo per risvegliare il cuore dei nostri affezionati ospiti. Insieme cresciamo e ci conosciamo dal vivo. Ci stupiamo, ci commuoviamo. Alla fine quello che cerchiamo è di rendere questo mondo un pochino migliore grazie anche al nostro contributo. Solo con il miglioramento continuo abbiamo la certezza di essere veramente vivi. Ciò che non cresce muore e noi siamo vita!

Tanti auguri di Buone Feste

21 dic 2012

Come conoscere cosa vi porterà il 2013

L’ora è arrivata e siamo ancora vivi. La profezia dei Maya non si è dunque avverata, o no? Quella catastrofistica no di certo, ma magari un po’ alla volta entreremo davvero in un’era maggiormente spirituale. Ad ogni modo, visto che il 2013 è alle porte, vi suggerisco il libro “L’Oroscopo 2013” in edizione rilegata di Paolo Fox.



C’è chi crede negli oroscopi e chi no, credo che la via giusta stia nel mezzo, cioè cercando di non interpretare tutto alla lettera, perché pur essendo dello stesso segno le persone possono avere caratteri diversi, reagire in modo diverso e quindi avere o meno le opportunità e vivere le situazioni che si prospettano per il nuovo anno. Comunque sia, credo si un bel libro da regalarsi o da regalare, anche per conoscersi meglio proprio grazie al proprio segno zodiacale.


Se state cercando altri spunti per il 2013, vi suggerisco questo link che rimanda al sito Il Giardino dei Libri dove troverete tanti libri, ma anche calendari e altri testi dedicati al nuovo anno, anche sulla mancata fine del mondo, un modo per iniziare bene l’anno che verrà, voi o le persone che amate e avete accanto. In fondo alla pagina del link trovate dei numeretti per proseguire e trovare altri libri sul tema (lo scrivo per i meno esperti di Internet), così da accontentarvi o accontentare i gusti di tutti.


Con questo post vi saluto per qualche giorno, vi raccomando di godervi le feste natalizie (come ho scritto qualche giorno fa, accantonate per un po’ i problemi, non può che farvi bene) di stare con le persone cui volete bene, di coccolarvi e trovare il tempo per voi stessi, di pensare anche a chi è meno fortunato e di guardare al futuro con ottimismo.


vete realizzato poco degli obiettivi che vi eravate prefissati per il 2012? Non piangetevi addosso, c’è sempre tempo per migliorare e migliorarsi in ogni ambito della vostra vita. Pensate a cosa vorreste fare nel nuovo anno, scrivete i vostri traguardi che v’impegnerete a tutti i costi a raggiungere, nel lavoro, in amore, per la vostra personale formazione o altro. Fate sì che il 2013 sia veramente il vostro anno, partendo con entusiasmo.


Credere in voi stessi e avere entusiasmo e ottimismo sono le regole che vi possono aiutare moltissimo nel concretizzare i vostri futuri progetti, perché l’autostima va coltivata e le vostre idee devono avere un supporter importante: voi. Se voi per primi non credete in ciò che fate, perché dovrebbero crederci gli altri? Abbiate cura di voi, della vostra persona, imparate a perdonarvi quando sbagliate. Va bene, avete fatto uno sbaglio, chi non ne fa? Ripartite cercando di imparare dai vostri errori, anche se a volte è difficile, ma la prossima volta farete sicuramente meglio.


Non so come andrà il 2013 per tutti voi, ma leggendo il libro di Paolo Fox potrete scoprire cosa vi aspetta. Io vi auguro di realizzarvi e di essere felici, vi ringrazio per avermi seguito finora su questo blog (torno presto, non mancate) e vi auguro un buon Natale e un 2013 ricco di grandi soddisfazioni e gioie. A presto e tantissimi auguri!


Lara Zavatteri


20 dic 2012

Come ricordarsi della profezia dei Maya

Domani è il giorno fatidico, il 21 dicembre 2012. Come ormai tutti sanno da un pezzo si dice che i Maya anticamente avessero previsto proprio per questa data la fine del mondo. Se domani non sarà accaduto nulla e il mondo continuerà ad esistere (e noi con lui) perché non ricordarsi di questo fatto? Leggete l’ebook “I calendari Maya” di Gianni Zaffagnini, così da non dimenticare.



Secondo i Maya e in particolare il loro calendario il 21/12/2012 sarebbe stato il giorno il cui il mondo sarebbe finito, ma se avete seguito i dibattiti, letto riviste e tutto il materiale (abbondantissimo) che è stato prodotto quest’anno sull’argomento, sapete che le interpretazioni sono diverse.


La prima è per l’appunto quella catastrofica che vorrebbe la fine del mondo, quindi la scomparsa dell’umanità nella giornata di domani. Seguendo questa interpretazione ci sono persone e intere comunità che hanno fatto scorte alimentari e costruito mini bunker nel caso in cui qualcosa del mondo rimanesse e si dovesse sopravvivere nel caos più assoluto. Insomma se la fine del mondo non dovesse essere proprio totale, loro sono pronti.


La seconda interpretazione vede invece nell’antica profezia dei Maya un modo per avvertirci che il mondo così come lo conosciamo finirà, cioè terminerà un’era e se ne aprirà un’altra, presumibilmente più aperta allo spiritualismo rispetto al materialismo, alla ricerca di pace e armonia sia per la persona singola sia per l’umanità in generale. Una specie di repulisti per far comprendere alle persone l’importanza del benessere, dello spirito, dei sentimenti rispetto a tutto quanto c’è stato finora, appunto, di materialistico.


Ovviamente propendo per la seconda ipotesi (non avendo pensato a costruirmi un mini bunker) ma mi domando anche come potrebbe aprirsi questa nuova era basata sulla riscoperta dello spiritualismo, ma anche del rispetto per gli altri, per gli animali e la natura in genere. Insomma, vorrei capire come potrebbe avvenire una cosa simile, perché mi pare improbabile una presa di coscienza generale e soprattutto immediata. Per cui se i Maya volevano dirci questo, secondo me (e se è vero) sarà un passaggio graduale e probabilmente diverso da persona a persona.


I Maya, come gli Incas o gli Atzechi, non erano mica degli stupidi. Erano civiltà con una profonda conoscenza della natura, con cui vivevano in simbiosi, dell’astronomia, avevano saperi precursori di molte scoperte avvenute molto tempo dopo, avevano conoscenze perse a volte irrimediabilmente con la loro scomparsa. La civiltà dei Maya in generale e il loro modo di contare il passare del tempo tramite calendari sono narrati nell’ebook che vi ho consigliato, per conoscere questo popolo e capirlo meglio.


Perché acquistare un ebook sui Maya? Se domani non accadrà nulla di disastroso, potrete ricordare per sempre questo fatto, tutto il subbuglio mediatico che ha creato, ma anche le paure e insieme le aspettative delle persone riguardo a questa data. Non è solo un ebook per ricordare, ma come ho detto un testo per approfondire la storia, le credenze, le abitudini del popolo Maya, quindi valido come testo storico e archeologico, con la parte che tratta dei calendari legata al 2012.

Lara Zavatteri

19 dic 2012

Come lasciare andare i problemi

Sotto le feste vorremmo che tutto fosse perfetto, purtroppo spesso non è così. Problemi di lavoro o personali ci danno da pensare, siamo preoccupati e via dicendo. Ecco perché almeno in questo periodo bisogna imparare a fare una cosa difficilissima: lasciar perdere. Vi consiglio l’ebook “Mollare la presa” di Rosette Poletti e Barbara Dobbs, disponibile anche in versione cartacea.


Perché lasciar perdere. Tutto l’anno siamo presi da questioni di soldi, lavoro, sentimenti e quant’altro che ci fanno preoccupare, star male (a volte anche fisicamente) almeno sotto le feste di Natale e Capodanno bisogna imparare la difficile arte del lasciar perdere. Non dico difficile a caso, perché non arrabbiarsi per qualcosa, non essere preoccupati non è facile. Solitamente si tende a voler tenere tutto sotto controllo, ogni aspetto della nostra vita e molte persone non sanno nemmeno cosa significhi lasciar stare, far finta di nulla.


Come fare. I motivi per cui dovete imparare a lasciare andare possono essere molti, ricordatevi che
altrimenti per una cosa o per l’altra avrete le feste rovinate, se rimuginate su un problema o vi ostinate a volerlo risolvere. Insomma è come mettersi per qualche giorno in stand by, in attesa di ricominciare. Domandatevi:
  • In tutto questo c’è qualcosa di irreparabile?
  • Quanto sono urgenti questi problemi?
  • Perdo qualcosa se non mi affanno subito per mettere a posto questo aspetto della mia vita?


Solitamente vi renderete conto che di irreparabile non c’è nulla e che potete passare le feste senza l’assillo di questi problemi, riprendendoli più avanti. L’unica cosa da fare è lasciar correre, far finta che non sia accaduto nulla e godervi queste giornate. Pare facile ma non lo è, per motivarvi ricordatevi che ve lo meritate.

Dipende tutto da voi? Altra cosa da fare è porsi questa domanda: Quanto dipende da me? Molte persone, qualsiasi sia il problema, tendono a dare sempre la colpa dell’accaduto a loro stesse. Invece, spesso non è così. Se avete fatto il vostro dovere e tutto ciò che era in vostro potere per sistemare le cose, basta. Non è colpa vostra se qualcuno non risponde alla vostra mail, se un lavoro fatto bene (da voi) viene accantonato, magari anche da tempo, se aspettate qualcosa che non arriva. Voi avete fatto tutto, ora dipende dall’altra parte. In poche parole, ricordatevi che la colpa non è sempre da una parte, cioè non è sempre vostra.

Scrivete quello che non va, un post-it per migliorare passate le feste. Per non avere la sensazione di scordarvi le cose e per avere invece l’impressione di avere ogni cosa sotto controllo (importante soprattutto per le persone perfezioniste) scrivete su un post-it i problemi attuali che non intendete risolvere subito ma che affronterete dopo le feste. Scrivete tutto, da un rapporto un po’ traballante a problemi con il capo ecc… Quando avete finito chiudete il post-it in un cassetto e riprendetelo solo quando le festività sono terminate.

Cosa cambia facendo così. In primis non vi roderete tutti i giorni per qualcosa, imparerete che vi meritate giorni di pace e armonia e che non crolla il mondo se anche qualcosa non l’avete sistemata. Poi, più rilassati e contenti, post-it alla mano avanti tutta per promuovere il vostro lavoro accantonato, ridare smalto a una relazione, sollecitare risposte e ricevere la mail che aspettavate.


Lara Zavatteri

17 dic 2012

Come regalare un libro, un ebook e altro per voi stessi

Sotto le festività natalizie si pensa a tutti, con un regalo o anche solo un piccolo pensierino. Ma perché anche voi non pensate a voi? Vi suggerisco un libro “I 4 scopi della vita” di Dan Millman e un ebook in uscita il prossimo 2 gennaio “Riparti date stesso” di Daniele Pigliacelli, nell’attesa per l’ebook potete scaricare gratuitamente un’anteprima da leggere.


Veniamo a noi. Perché pensare a voi durante le feste? Perché magari siete persone che pensano sempre prima agli altri e mettono se stessi sempre al secondo posto, o perché avete fatto molti sacrifici quest’anno, o entrambe le cose. I motivi sono molti, ma volervi bene in realtà non deve avere un motivo.

Cosa regalarvi. La prima cosa che dovete regalarvi sono dei giorni tutti per voi. Staccate il telefono, fax e altro, non rispondete a nessuno, prendetevi del tempo solo per voi. Questo tempo lo potete utilizzare in molti modi, decorando la casa da soli o in compagnia, leggendo un libro, regalandovi un trattamento di bellezza alle terme e così via. Trovate il modo di concedervi questi lussi, ve li meritate.

Ma potrò farlo? Quando scrivete la lista dei regali di Natale, vi dimenticate di voi. Non fatelo più e buttate al vento i sensi di colpa. Se nel vostro budget non rientra mai un qualcosina da spendere solo per voi, iniziate a far quadrare i conti. Ad esempio, risparmiate sui regali per le persone a cui può andar bene anche solamente un pensierino, inoltre fate una cernita accurata della carta da regalo, dei nastri per fare i pacchetti. In questo periodo costano parecchio e se non li avete buttati lo scorso Natale, potete risparmiare un bel po’. Se non ne avete, chiedete se in negozio possono farvi un bel palchetto natalizio, solitamente non costa e risparmierete tempo e soldini.

Occhio alle offerte. Specialmente nei centri commerciali, in questo periodo si può approfittare di offerte e sconti. Ad esempio, diversi centri commerciali regalano dei buoni per l’acquisto (di valore variabile) se acquistate uno o due capi di abbigliamento, potreste quindi utilizzare quel buono per acquistare qualcosa per voi. Oppure, si trovano offerte per i possessori delle card, prima di partire per acquistare i regali assicuratevi di averla in borsa per risparmiare.

Fatto questo, cioè applicate piccole dritte per risparmiare un po’, sotto con i desideri. Se non vi siete concessi nulla o poco durante l’anno, presumibilmente avrete più di un desiderio. Scriveteli e valutate. Possono essere dei regalini utili e a poco prezzo per la casa, quei jeans perfetti che non avete mai avuto il coraggio di mettere nel carrello, il dvd di un film di cui vi siete innamorati. Ricordatevi che nei centri commerciali, rispetto ai negozi specializzati, potete trovare a prezzi scontati proprio i dvd (occhio che non siano Blue Ray perché quelli per vederli hanno bisogno di un’apparecchiatura apposita) ma anche i libri che a volte si trovano a metà prezzo e, se sono in edizione tascabile, ancora meno.

Va bene risparmiare, ma fate una follia anche per voi. Avete pensato ai regali per tutti e mancate voi. Prendete spunto da quanto ho scritto finora, ma se volete davvero godervi qualcosa, fate una follia per voi. Fare una follia anche se il prezzo è un po’ alto e poi ci rimuginerete su (chi se ne importa!) vi farà sentire bene, perché finalmente avrete pensato anche ai vostri desideri, anche quelli un po’ più costosetti.

Se proprio non ce la fate, pensate a dei regali che vi fanno risparmiare per gli altri e tenete una parte in più del budget solo per voi. Ecco alcuni regali sempre apprezzati:

  • Prodotti gastronomici, cioccolatini, una bottiglia di liquore o simili;
  • Fiori, le Stelle di Natale sono belle, scenografiche, sono disponibili in varie misure e colorazioni e costano poco rispetto ad altri (tipo un’orchidea);
  • Per i tecnologici, costa una ventina di euro circa la tavoletta che raffredda i computer portatili. Comoda, pratica ed elegante;
  • Anziché comprare giocattoli ai bambini, regalate pantofole. Avete presenti quelle pantofole che avvolgono tutto il piede, a forma di cane, gatto, o dei personaggi dei cartoni animati? Costano molto meno di un qualunque giocattolo di marca;
  • Agende, calendari e altri oggetti per il nuovo anno sono graditi e utili;
  • Due in uno o tre in uno come i profumi abbinati a borsoni o zaini (per uomo);
  • Oggettini natalizi per la casa, un piccolo angelo, un centro tavola.

Insomma strizzate il budget in modo che ci stia qualcosa anche per voi, anzi deve starci! Se proprio non riuscite a comprarvi tutto quello che desiderate, acquistate le cosette che costano poco e una delle più importanti. Le altre, aspettate ad acquistarle dopo le feste, quando costeranno molto meno e quindi potrete permettervele. Oppure, cercatele su Internet, occhio però ai tempi di consegna, perché i vostri personalissimi doni vi arrivino per Natale.

Vi ho consigliato il libro e l’ebook perché riassumono lo spirito di questo periodo, nel quale si cerca anche di fare nuovi progetti specie con l’arrivo del nuovo anno. Ecco perché ripartire da voi con questi consigli e quelli dell’ebook sarà importante, per capire che potete fare qualunque cosa se ci credete e per avere sempre in mente che siete persone speciali che meritano tutto. Se poi siete persone che scrivono i buoni propositi per l’anno nuovo, il libro vi aiuta a capire come impostare la vostra vita al meglio, per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Regalatevi anche questo libro e leggetelo per iniziare al meglio il nuovo anno, dal 2 gennaio trovate online anche l’ebook che vi aiuterà a comprendere molte cose su voi stessi e a migliorarvi in tutti gli aspetti della vostra esistenza. Insomma a Natale (ma anche durante tutto l’anno) vogliatevi bene, andate sempre avanti e cercate il bello della vita. Imparate a non mettervi sempre in secondo piano perché anche voi, come le persone care che vi stanno intorno, meritate il meglio, cominciando da qualche spesa pazza. Scommetto che state già pensando a cosa mettere, per voi, sotto l’albero.





Vuoi dare una scossa alla tua vita?


Sai come ritrovare fiducia in te stesso?

In questo corso ti svelerò i segreti per stare meglio, sia nel corpo sia nella mente, cercherò di interpretare i tuoi bisogni e i tuoi desideri cercando di regalarti quanto ho di più caro, cioè la mia esperienza di contatto quotidiano con le persone.

Ciò che mi ha ispirato è la passione che metto nell'aiutare le persone a star meglio sia da un punto di vista fisico che mentale ed emozionale.

Se applicherai le tecniche avrai un generale miglioramento della salute, una riduzione dello stress e un maggiore rilassamento. Troverai più forza mentale e concentrazione, sentirai risvegliarsi il tuo naturale senso di energia. Ti basterà solo applicare le tecniche descritte nel corso e, un passo alla volta, otterrai quello che desideri per la tua salute e il tuo benessere. Giovanni Garavello

Clicca qui per saperne di più: 
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14 dic 2012

Come conoscere Blender

Blender è un software che consente di effettuare animazioni varie e per vari usi, un open source che permette di creare effetti 3D. Per conoscerlo al meglio vi consiglio l’ebook “Corso di Blender-lezione 1” di Francesco Andresciani, come dice il titolo si tratta di un corso composto da più ebook che potete scoprire scorrendo il link fino in fondo e cliccando sulle lezioni successive. È vero che si tratta di più ebook, se volete conoscere davvero il programma, ma il costo è davvero contenuto, pensate a quanto spendereste per un corso dal vivo.

Come conoscere Blender


Cos’è Blender. Blender è, come detto, un software che consente di creare animazioni in 3D. Questo fa subito pensare al cinema, ma in realtà è solo una delle possibili applicazioni di questo software che consente di realizzare animazioni 3D di persone, figure varie, edifici o parti di edifici, disegni di ogni genere, creare rendering, fare simulazioni. Se avete un po’ di pratica con programmi di questo genere (come, ad esempio, Maya) sarete avvantaggiati, anche se come ogni software ha bisogno di un po’ di tempo per essere compreso.


Per chi è adatto. Blender è adatto per:
  • Designer e Web designer
  • Professionisti come geometri, ingegneri, architetti, periti
  • Sviluppatori di videogiochi
  • Disegnatori e grafici
  • Tutti coloro che si occupano di animazione, ad esempio chi crea video, trailer, booktrailer o simili;


Punti di forza di Blender. In primis, si tratta di un software gratuito quindi l’unica spesa sarà quella per l’acquisto degli ebook, strutturati in livelli. Inoltre, Blender è compatibile con tutti i sistemi operativi, perciò se utilizzate Windows o Linux, funzionerà in entrambi i casi. Ci vuole un po’ di pratica per comprendere i vari strumenti per l’animazione, ma il software è stato migliorato e semplificato rispetto al lancio. Inoltre tutti i trucchi e i “ferri del mestiere” saranno svelati grazie al corso che spiega passo passo come procedere.


Perché questo corso. Vi suggerisco questo corso perché magari avete già acquistato un libro o un ebook che parlano di Blender ma sono di difficile applicazione pratica. Ne esistono in commercio ma per chi magari non ha mai utilizzato un software per l’animazione spesso non sono di facile comprensione. Il corso, invece, oltre a chi è già esperto si rivolge anche a chi parte, appunto, da zero e non ne sa assolutamente nulla, ricapitolando i punti chiave anche con esercizi e approfondimenti.


Oltre a questo, vi suggerisco di aggiungere ai preferiti del vostro computer un sito dedicato a Blender che propone video tutorial, forum (ad esempio quando avete dei dubbi e volete confrontarvi con altri utenti che lo utilizzano) e dove trovare consigli e suggerimenti per l’utilizzo del software. Per scaricarlo scrivete “Blender” in un motore di ricerca come Google e troverete vari siti da cui scaricarlo sul vostro pc.

Una volta fatto il download del software non vi resterà che scoprirne tutte le funzionalità grazie al corso in ebook, un passo alla volta. Uno strumento utile per la vostra professione che può rendere più facile lavorare su simulazioni e animazioni 3D.


Lara Zavatteri

13 dic 2012

Come fare un albero di Natale green


Natale è vicino e si pensa a come addobbare la casa. Quest’anno, perché non pensate ad un albero di Natale green? Vi consiglio anche di leggere l’ebook “Il grande albero” di Susanna Tamaro. 


Primo passo, usate un albero finto. Ogni anno vengono abbattuti migliaia di alberi per le festività natalizie, alberi che passate le feste vengono buttati in discarica perché non sono stati adeguatamente mantenuti in vita durante le feste. Se proprio volete l’albero vero, sceglietelo in un vivaio, prendetelo piantato in un vaso e durante il periodo delle feste ricordatevi di dargli da bere e di non esporlo accanto a luoghi particolarmente caldi, come i termosifoni. Non spruzzate sopra i rami vernici verdi quando l’albero risulta senza colore, per la pianta certe sostanze sono veleno.


L’albero finto ormai assomiglia in tutto a quello vero, ma non saranno abbattuti alberi per adornare la vostra casa. Se siete tradizionali potete sceglierlo verde, ma sono disponibili anche in altri colori, come il bianco. Questa potrebbe essere una scelta (optare per altri colori) anche a seconda del tipo di arredamento che caratterizza la vostra casa. Non avrete problemi di manutenzione, l’unico accorgimento è se avete animali domestici. Cani e gatti solitamente adorano le decorazioni dell’albero e per evitare che caschi tutti è bene assicurare bene l’albero ad un supporto, possibilmente un po’ più alto dal suolo (ad esempio su un tavolino) per rendere più difficile “l’acchiappo” da parte degli amici a quattro zampe.


Luci e decori Led. Le luci Led si stanno diffondendo sempre più e ormai i vantaggi di questo tipo di luci sono noti, comunque ricapitolando forniscono una luce intensa consumando però molto meno rispetto alle lampadine tradizionali e ancora meno di quelle a basso consumo. Siccome l’albero resterà acceso per un bel po’, perché non pensare anche a consumare meno energia elettrica? Potete sostituire i fili dell’albero ( oppure comprarne di nuovi, se non li avete) con quelli a Led, disponibili sia se volete luci colorate sia se invece preferite quelle solo gialle o bianche.

Oltre ai fili, potete trovare anche decorazioni che s’illuminano grazie al Led. Nei migliori negozi, nei centri commerciali e in quelli specializzati in decori natalizi si vendono anche palle di neve decorate o altre decorazioni che hanno esternamente o anche all’interno (se, per esempio, sono lavorate) delle lucine a Led, da accendere quando mettete i decori sull’albero, un’idea originale e ovviamente anche in questo caso molto risparmiosa.


Decori con materiali da riciclo. Se comprate regali via Internet, vi arriveranno a casa dei pacchi con molto materiale che potete utilizzate per decorare l’albero. Per esempio, potete usare il cartone, ma anche la plastica per intagliare decorazioni facili come delle stelle. Se avete pazienza potete anche decidere di ritagliare forme più complicate, importante è coprire, se esiste, la parte con delle scritte. Per esempio, se vi arriva un pacco e volete utilizzare il cartone che conteneva il dono per le decorazioni, da un lato potrebbe esserci qualche scritta. Colorate quel lato con pennarelli, tempere o spray argentato o dorato per risolvere il problema.


Fate passaparola per l’albero green. Questi piccoli consigli, se applicati da molte persone, potrebbero fare la differenza, evitare che troppi alberi vengano abbattuti e ridurre anche le spese per l’energia necessaria all’illuminazione. Fate passaparola e fate conoscere ad amici e parenti la bellezza di un albero total green.

Lara Zavatteri





11 dic 2012

Come regalare libri- Vianne Rocher


Ieri ho scritto il pezzo “Come regalare libri-Lo Hobbit” del libro di Tolkien, prequel al Signore degli Anelli. Oggi invece vi suggerisco un libro che in ambito cinematografico si chiamerebbe un sequel, cioè ciò che viene dopo la storia raccontata. Si tratta del libro “Il giardino delle pesche e delle rose” di Joanne Harris, l’autrice di Chocolat. 

Chi è Vianne Rocher. Se avete letto Chocolat, è un nome che conoscete bene, altrimenti, Vianne è una giovane donna che con la sua bambina, Anouk (e il suo canguro fantasma Pantufla) arriva in un piccolo villaggio francese e apre una cioccolateria. Fin qui nulla di strano, se non fosse che Vianne è diversa da tutti coloro che abitano nel villaggio. Veste colori vivaci, dove tutti sono moderati, non va a Messa e “osa” aprire la cioccolateria nel periodo di Pasqua, cioè quando bisognerebbe moderarsi.


La cioccolateria fa da sfondo alle storie raccontate nel libro e nel film che ne è stato tratto: Vianne è una maestra cioccolataia e grazie alla magia del cioccolato scopre i gusti di tutti, risolve i loro problemi e porta l’allegria nel piccolo paesino. Suo acerrimo nemico nel libro è il parroco (nel film invece è un conte) che non vede di buon occhio le sue iniziative e il suo modo di vivere (non è sposata e tira su da sola una bambina) e che le tenta tutte per allontanare i parrocchiani dalla cioccolateria, ma inutilmente.


Chocolat racconta prima di tutto la storia di una donna fuori dal comune, osteggiata per questo, ma che nonostante tutto non rinuncia ad essere se stessa, a sfidare gli altri-come quando fa amicizia con i nomadi con le barche sul fiume o aiuta Josephine a lasciare il marito violento-e a portare il buonumore e la gioia di vivere grazie al cioccolato.


Chocolat è stato un grande successo e Joanne Harris torna a scrivere di Vianne nel libro che vi consiglio, da regalare a chi ha già letto (o visto al cinema) Chocolat o da regalarvi. In questo libro Vianne è alle prese con il problema dell’integrazione, perché nel piccolo villaggio dove aveva aperto la cioccolateria vivono delle famiglie mussulmane. Sarà proprio il suo antico nemico, il parroco, a richiamarla per cercare di far funzionare la convivenza fra culture e religioni diverse. Vianne come sempre accetta la sfida e torna nel paesino dove tutto è iniziato per capire cosa può fare per modificare in meglio la situazione. Come sempre, lo farà grazie al prezioso ausilio del cioccolato.

In realtà un sequel la Harris l’aveva già scritto di Chocolat, è il libro “Le scarpe rosse” in cui si racconta la vita di Vianne e delle figlie (ne avrà un’altra oltre ad Anouk) lontane dal paesino, ma inaspettatamente con il ritorno di un personaggio, interpretato nel film da Johnny Deep, centrale per la vita di Vianne.

Un libro che consiglio come regalo per donne forti, indipendenti e magari anche fuori dal coro, per prendere spunto dal coraggio di Vianne, dalla sua intraprendenza e dalla sua capacità di non abbattersi mai di fronte a nessun ostacolo.

Lara Zavatteri 

10 dic 2012

Come regalare libri - Lo Hobbit

Se alcuni anni fa avete atteso con impazienza l’uscita dei vari capitoli della saga del Signore degli Anelli, sapete di certo chi è Bilbo Baggins. Se non lo sapete, invece, questo è un modo per conoscere la storia dell’anello dal principio e proseguire poi con la storia vera e propria. Per Natale vi consiglio quindi di regalare il libro “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien.

Perché Lo Hobbit? Come ho detto, un primo motivo può essere quello di dare la possibilità a tutti coloro che hanno letto il libro Il Signore degli Anelli o visto i film di capire da dove è nata la storia, oppure quello di regalare un testo fantasy a qualcuno che non sa nulla di questa vicenda inventata da Tolkien. Soprattutto, ve lo consiglio perché proprio in questi giorni esce nelle sale il film “Lo Hobbit- Un viaggio inaspettato” per la regia di Peter Jackson (che ha diretto anche gli altri episodi de Il Signore degli Anelli), un prequel, cioè una storia che racconta per l’appunto il prima della storia già vista.


Nel film, come si capiva anche dal primo episodio de Il Signore degli Anelli, si comprende quale sia stata la grande avventura di Bilbo Baggins, un hobbit per l’appunto (non nani ma piccoli uomini che vivono pacificamente nella Contea) che ne Il Signore degli Anelli se ne va e lo si ritrova solamente alla fine dell’avventura, parecchio invecchiato perché non ha più l’anello a tenerlo giovane. S’intuisce che la sua è stata una grande ed epica avventura che poi lui scrive in un libro, continuato dal nipote Frodo che scriverà alla fine anche la sua. S’intuisce che Bilbo ha una lunga conoscenza con lo stregone Gandalf, che conosce la creatura di nome Gollum (prima un hobbit col nome Smeagol, consumato dal desiderio di avere l’anello) e che sa quali sono i poteri dell’anello, tanto che all’inizio lo lascia molto a malincuore. Tuttavia, ne Il Signore degli Anelli poco altro si comprende della storia personale di Bilbo.


Lo Hobbit, il libro e il film che ne è stato tratto, fa in modo di riempire questa lacuna, presentandoci un Bilbo giovane che insieme a dei nani (che tornano ne Il Signore degli Anelli, come dimenticare Gimli?) si trova a dover vivere un’avventura epica e pericolosa, culminata appunto con la conoscenza di Gollum e dell’anello. Bilbo è stato, insomma, un portatore dell’anello e come tale ne ha subito le conseguenze. Anche se non l’ha usato per fini personali o malvagi, sente quali poteri potrebbe evocare, infatti quando qualcuno tenta di portarglielo via diventa diffidente e perfino cattivo, cosa che nel film successivo accade anche a Frodo.


Si tratta insomma di un libro che presenta Bilbo non per quel personaggio giocoso e bonario come appare nei film precedenti ( o nei libri) ma come un giovane che, come ne Il Signore degli Anelli, si trova a combattere l’eterna lotta tra bene e male, come ne Il Signore degli Anelli non è solo e come allora uno dei protagonisti assoluti è Gandalf, lo stregone. Adatto a tutti coloro che hanno amato il libro e il film Il Signore degli Anelli o a chi vuole scoprire questi personaggi per la prima volta.


Lara Zavatteri

07 dic 2012

Come trovare il libro giusto per i patiti del fai da te


Un libro è sempre un bel regalo, ma per chi è davvero un fan del fai da te vi consiglio oggi due “chicche” da non perdere, i libri “Paint your life” e “Questo l’ho fatto proprio io!” curati da Barbara Gulienetti, conosciuta in tv per essere la conduttrice del programma “Paint your life” sul canale Real Time.



Paint your life, se non l’avete mai visto, è un programma che insegna a creare da soli moltissimi oggetti, ma anche a riutilizzare materiale da riciclo in modo creativo, oppure a dare nuova vita ad oggetti, mobili e componenti d’arredo senza richiedere l’aiuto di nessuno. In modo chiaro la conduttrice spiega passo passo i vari progetti, poi ricapitolati alla fine, così che chiunque può provare l’ebbrezza del far da sé.


Perché Paint your life. Ci sono molti motivi per seguire questo programma e per regalare i due libri che vi ho consigliato. A mio parare ha sdoganato anche l’idea che il fai da te fosse un argomento dedicato esclusivamente agli uomini. Invece non solo la conduttrice è una donna ma spiega tecniche e attrezzi da utilizzare in modo chiaro, coinvolgendo tutti, donne comprese: anzi con Paint your life probabilmente quelle più coinvolte sono proprio le donne.


Non solo pizzi e merletti. Quando si pensa alla manualità femminile la si associa spesso e unicamente a lavoretti di taglia e cuci, di ricamo, invece a Paint your life s’insegna a lavorare con molti materiali come il legno, la plastica, a conoscere i tipi di vernici, a usare attrezzi come il trapano e altri considerati “tabù” per le donne.


Oltre alla conduttrice le puntate si arricchiscono grazie agli ospiti-spesso persone esperte proprio nell’arte del riciclo creativo- e di un florist che insegna come creare composizioni floreali uniche e facilmente.


Creare vuol dire soprattutto divertirsi. Fare qualcosa da soli significa prima di tutto divertirsi, ecco perché per i lavoretti e i decori si possono coinvolgere anche i più piccoli, che non vedranno l’ora di “pasticciare” (si fa per dire) con colla, colori e quant’altro.


Perché questi libri. Vi consiglio questi libri per poter avere sempre sotto mano tanti progetti che potete realizzare, soprattutto per poter avere la comodità di rivederli quando volete e di non perdere nemmeno un passaggio della spiegazione-cosa che può capitare mentre guardate il programma, se siete distratti da altro-quindi non c’è possibilità di sbagliare. Inoltre uno è genericamente adatto a tutti mentre l’altro è pensato proprio per i più piccoli che in questo momento dell’anno possono aiutarvi con tutte le decorazioni natalizie.


Libri da regalare a chi ama il fai da te ma anche a chi, invece, si sente poco portato: proprio con testi come questo (e guardando la trasmissione) si può invece comprendere che con un po’ di pazienza, fantasia e creatività tutti possiamo diventare bravi nel fai da te, non occorre poi essere degli esperti, si migliora pian piano imparando anche dai propri errori. Libri da regalare anche per avere tante idee da creare, spunti per lavorare insieme, momenti che regalano soddisfazione per aver fatto da soli un oggetto o averlo recuperato, quando magari pareva impossibile. Libri per colorare la vostra vita.

Lara Zavatteri

06 dic 2012

Come aprire un blog di cucina


Se siete delle appassionate o appassionati di cucina e volete aprire un blog per far conoscere le vostre ricette, ecco alcuni consigli. Vi consiglio di leggere anche l’ebook “WordPress dalla a alla w” di Roberto Travagliante, se decidete di usare WordPress per la creazione del blog.


Perché volete aprire un blog di cucina? Potrebbe essere appunto per far conoscere le ricette che sapete fare meglio, oppure per promuovervi professionalmente e magari trovare lavoro se qualcuno, seguendovi, vorrà chiedervi una collaborazione, oppure se avete scritto un ebook o un libro per valorizzare il vostro prodotto, i motivi possono essere molti, l’importante è essere costanti e non perdere di vista i vostri obiettivi.

Cosa scrivere in un blog di cucina. Ormai in televisione e sul web si trovano programmi e siti che traboccano di consigli culinari e ricette, perciò per non essere l’ennesimo blog che si occupa di questo settore, dovete essere creativi e, come ho ripetuto varie volte, cercare di differenziarvi. Non basterà, insomma, aprire il blog e postare le vostre ricette per avere successo. Potete orientarvi su:

  • Cucina vegetariana o vegana, certo non è un tipo di cucina seguito da tutti, si tratta di una “fetta” più ristretta di persone, che però sono sempre più numerose;
  • Cucina specifica per bambini, anziani o persone con intolleranze alimentari. Per fare un esempio, le persone anziane non riescono a mangiare qualsiasi cosa e spesso necessitano di cibi sostanziosi ma leggeri da digerire. Il vostro blog potrebbe offrire spunti in questo senso;
  • Cucina povera riscoperta. In tempo di crisi nulla batte i blog che parlano di come risparmiare, in questo caso anche in cucina. Rispolverate le ricette della nonna in chiave moderna.

Come presentare le ricette. Chi naviga e cerca un blog di cucina vuole capire bene come si fa una cosa, in questo caso una ricetta. Non a tutti basta leggere la ricetta per comprendere cosa fare, perciò sono utilissimi i video che potete fare mentre voi preparate quella ricetta e la spiegate dettagliatamente passo passo, così chi vede il video capirà anche visivamente come deve presentarsi un piatto e, eventualmente, dove aveva sbagliato.

Fate un blog collettivo. Se per esempio siete un gruppo di amiche con la passione per la preparazione dei dolci, scrivete a turno sul blog, ad esempio con Blogger si può fare tranquillamente consentendo l’ingresso a più persone al blog stesso. Sarà un modo per arricchire il blog con punti di vista diversi, ma anche, perché no, per divertirsi insieme.

Aprite il blog al momento giusto. Il momento giusto è quando le persone hanno più tempo e stanno più in casa, quando possono cimentarsi ai fornelli e ne hanno anche la voglia, perciò lanciatelo in questo periodo, un momento che ha queste caratteristiche con in più le vicine festività natalizie che invogliano a provare ricette nuove e fare da sé (con il vostro aiuto).

Cosa faccio del mio blog. Se è passato del tempo e il blog è seguito, potete pensare di trasformarlo in un libro o ebook, scegliendo quali contenuti inserire (meglio quelli più commentati o quelli che hanno ottenuto un gradimento maggiore) e metterlo sul mercato grazie ad una piattaforma di self publishing (Photocity, Youcanprint ecc…), poi potrete promuoverlo ancora dal vostro blog.


Lara Zavatteri


05 dic 2012

Come utilizzare le fotografie per i regali di Natale

Con le immagini dei momenti più belli della vita di una persona potete pensare di fare diversi regali per il prossimo Natale, personalizzando oggetti vari e per più persone. Prima, però, dovete avere delle belle immagini da poter sfruttare per questo scopo. Vi consiglio di leggere e imparare la tecnica dall’ebook “Scuola di fotografia” dell’autrice Linda Perina, per affrontare le basi e tutti i trucchi per ottenere immagini perfette da utilizzare poi anche in contesti come questo.


Se partite da immagini che avete già tenete conto di vari fattori:

  • Le immagini non devono essere troppo scure, altrimenti si rischia appunto di vedere poco il o i soggetti rappresentati;
  • Le immagini devono essere nitide, quindi non sfocate, mosse o con difetti simili;
  • Le immagini non devono essere troppo piccole. Se devono essere riprodotte su un supporto e magari ingrandite molto, se la loro dimensione originaria è troppo minuta probabilmente si andrà a perdere in qualità;
  • Le immagini non devono essere rovinate, ad esempio se si tratta di immagini cartacee, quindi non conservate sul computer e magari immagini antiche, la carta potrebbe risultare un po’ stropicciata o presentare delle righe o delle macchie ai bordi o all’interno o nei casi più gravi possono mancare pezzettini di fotografia;


Molte volte purtroppo le immagini che vogliamo utilizzare hanno uno o più difetto di questo genere. Potete farle correggere in uno studio fotografico, oppure potete saltare questo passaggio con il fai da te. Vi basta avere sul computer un editor per immagini, ad esempio Picasa 3 (o altre versioni) che è di proprietà di Google e che è gratuito, lo potete scaricare iscrivendovi a Google e cercando poi nella barra degli indirizzi “Google Toolbar” che riporta programmi e altri servizi di Google cui potete aderire o scaricare.

Aprite Picasa e correggete l’immagine, eliminando anche eventuali occhi rossi, cercando di schiarire dove la fotografia è troppo scura e di bilanciare il colore. Se al contrario l’immagine è enorme ritagliatela, tutti questi sono strumenti che trovate sulla barra sinistra di Picasa, molto intuitivi e che vi permettono di migliorare la vostra immagine. Se l’immagine è molto rovinata, vi conviene però affidarvi ad uno studio fotografico che letteralmente restaura la vostra fotografia, aggiungendo dove possibile anche le parti mancanti.

Una cosa ovvia ma che spesso non lo è. Scegliete delle belle immagini, nel senso che siano belle da mostrare anche agli altri, di cui fare sfoggio, quindi nulla di imbarazzante per chi riceve il dono.

A questo punto, potete personalizzare, via Internet con un sito come Vistaprint o in uno studio fotografico, oggetti diversi con la vostra immagine. Per esempio potete creare quadri, cuscini, magliette, calendari, tappetini per il mouse, tazze, peluches decorati, portachiavi, block notes, agende, penne e molto altro. Informatevi anche sui tempi di lavorazione, ogni oggetto ne ha uno, a seconda anche del tipo di lavorazione richiesta, se prima è necessario migliorare l’immagine e così via: in questo modo sarete certi di avere il vostro regalo personalizzato in tempo per le feste natalizie.

Lara Zavatteri

03 dic 2012

Come pensare a dei regali di Natale che toccano il cuore


Se c’è una cosa che si riceve sempre con piacere a Natale è un regalo capace di suscitare emozioni. Non intendo emozioni per l’oggetto in sé, ma per quello che rappresenta. I ricordi sono una parte importante della nostra vita e un regalo ispirato ad essi è sempre apprezzato. Vi consiglio di leggere  il libro “Il potere dei ricordi” di Linda Joy Myers.

Come pensare a dei regali di Natale che toccano il cuore


Perché i ricordi sono così importanti? I ricordi ci fanno tornare in mente ciò che abbiamo vissuto, come eravamo, persone e luoghi che abbiamo visto e conosciuto e che magari non ci sono più. I ricordi sono una parte importantissima di noi e in occasione delle Feste tornano a farci visita più spesso del solito, con un misto di malinconia e felicità.


I ricordi non vanno perduti. La tecnologia in questi anni ha fatto passi da gigante ma i supporti dove sono conservati i nostri ricordi spesso sono ormai obsoleti o rischiano di rovinarsi. Ad esempio, potremmo avere molti video realizzati negli anni passati e riversati su una videocassetta, ma magari non abbiamo più il videoregistratore perché ormai tutto viene prodotto su dvd, oppure ne abbiamo ancora uno ma non siamo sicuri che funzioni bene, quindi evitiamo di inserire la cassetta per paura che si rovini irrimediabilmente e vengano cancellati preziosi ricordi per sempre.


Se volete fare un bel regalo, trasformate una o più Vhs in dvd. In questo modo il filmato sarà visibile grazie al lettore dvd che ormai si trova in tutti i televisori (spesso integrato) e momenti unici che si credevano perduti potranno invece essere rivisti. È un servizio che viene offerto ormai da tutti i negozi di fotografia o simili, proprio perché ci sono molte persone che ancora conservano le videocassette ma ormai non possono vederle e desiderano tornare a farlo.

Quali scegliere. Se la persona conserva più videocassette, cercate di visionarle (senza farvi scoprire). Si tratta di un’operazione indispensabile per due ragioni. La prima è capire in che stato si trova il filmato, se è deteriorato dovrete chiedere un servizio in più, cioè la “riparazione” del video se è possibile, oppure optate per un altro video. Il secondo motivo è individuare la vhs che conserva ricordi preziosi per la persona, ad esempio quella con persone care che non ci sono più e che si possono rivedere in video. Magari si tratta solamente di spezzoni, ma saranno molto graditi. Oppure, potrebbe essere un filmato sui luoghi dell’infanzia di una persona, che sulla videocassetta appaiono com’erano prima di essere trasformati come sono al giorno d’oggi-non parlo di 80 anni fa, anche solo in dieci anni possono cambiare molte cose-.

Un’altra opzione è trasformare le diapositive in fotografie, anche questo lo può fare uno studio fotografico. Anni fa si usava molto realizzare delle diapositive e sicuramente tante persone ne hanno ancora ma magari non hanno più il proiettore oppure sarebbe bello avere un’immagine, magari incorniciata, presa da una o più diapositive. Le diapositive infatti sono le fotografie che “mancano” dall’album, proprio perché conservate su questo supporto, potrebbe essere un bel regalo anche questo per conservare per sempre i ricordi.

Lara Zavatteri

30 nov 2012

Come visitare la rassegna dei presepi di Ossana

L’ho già segnalato anche in precedenza ma la rassegna dei presepi ad Ossana, paese della val di Sole (Trentino) si ripete ogni anno, è tutta da scoprire e si scovano sempre belle novità artigianali, inoltre, apre proprio in questi giorni. Vi suggerisco di leggere anche l'ebook, disponibile anche in versione cartacea "I misteri di Natale" di Olivier Manitara.



Cos’è la rassegna. La rassegna si chiama “Incontri d’inverno.Magie sotto la neve” ed è giunta alla sua tredicesima edizione. Permette di scoprire percorrendo a piedi il paese di Ossana oltre un centinaio di presepi, allestiti all’interno di cornici suggestive come antiche stalle, masi, finestrelle delle abitazioni, cantine e molto altro.

I presepi. I presepi esposti sono realizzati artigianalmente da privati, ma anche scuole della zona, associazioni varie, gruppi provenineti sia dalla val di Sole sia da altre valli del Trentino e da diverse parti d’Italia. Se ne trovano di minuscoli e di enormi, uno in movimento (accanto alla chiesa con un orario d’apertura a parte) diversi anche per i materiali in cui sono stati concepiti, come il legno, il ferro, la plastica, il rame, ma anche la carta, le tegole usate sui tetti, la gommapiuma, tanto per citarne qualcuno. Ogni presepe è segnato con un numero, riportato su una mappa (basta rivolgersi all’Azienda di promozione turistica della val di Sole o su www.valdisole.net ) mentre di notte il percorso è illuminato per intero da una luce azzurra che fa da guida ai visitatori.


Visitare la rassegna è gratuito ed è possibile da oggi fino al giorno dell’Epifania con orario 10-23: ovviamente è molto più suggestivo il percorso notturno (temperature permettendo), ma la rassegna non è solo questo. Sono infatti previsti anche mercatino di artigianato locale e stand gastronomici dei prodotti tipici della valle, oltre ad attività per i bambini con la presenza di Babbo Natale e la Befana, tutte le date si possono trovare all’Apt.


Il percorso è chiuso al traffico, perciò dovrete lasciare la macchina un po’ distante. Alcuni parcheggi si trovano sia nella piazzetta accanto all’Ufficio turistico a Fucine o più giù verso il bocciodromo, o ancora risalendo (dopo il ponte) verso Ossana, ai piedi del castello di San Michele. C’è un po’ da camminare, ma ne vale la pena. L’itinerario non presenta grandi difficoltà, può essere fatto da persone anche anziane o portatrici di handicap con un po’ d’attenzione (se le strade dovessere essere sdrucciolevoli per il ghiaccio o la neve) e per quei luoghi come le stalle che magari hanno un gradino per entrare e quindi risultano più problematici, ad esempio, per persone in carrozzina. Un consiglio: prendete o scaricate dal sito la piantina, perché i presepi sono davvero molti e altrimenti rischiereste di perderne qualcuno.


Ci sono persone che hanno visitato la rassegna e in seguito sono diventate esse stesse creatrici di uno o più presepi poi esposti. Se avete creatività, amate la val di Sole e il Natale, non mancate l’appuntamento con la rassegna dei presepi ad Ossana, potreste proporre anche voi un originale presepe per il futuro, arricchendo di magia tutto il percorso.

Lara Zavatteri  

29 nov 2012

Come risparmiare regalando dolci e altri regali gastronomici


Oggi voglio suggerirvi un ebook che trovo utile per tutti per consentirvi di fare sempre bella figura e al contempo risparmiare quando dovete fare dei regali, per Natale o in altre occasioni, L’ebook è “Regali golosi” di Sigrid Verbert.


A breve comincerà la solita ressa per accaparrarsi i regali di Natale e immancabilmente salterà fuori qualche persona a cui proprio non sapete che cosa regalare. Ecco che fare dei regali gastronomici, come, per fare un esempio, dei biscotti fatti in casa e ovviamente confezionati adeguatamente per l’occasione può essere la soluzione.

Quando regalare dolci o appunto regali golosi fatti da noi:

  • Come detto, quando dobbiamo fare un pensierino e non abbiamo idea di cosa regalare. L’unico problema è cercare di non sbagliare, cercate di informarvi se la persona ha qualche intolleranza o potrebbero essere guai;
  • Alle persone particolarmente golose. Sotto Natale un po’ tutti regalano le classiche confezioni di cioccolatini che i golosi aspirano in breve tempo. Qualche dolce in più non farà che piacere;
  • Come regalo extra ai regali “normali”. Potete abbinare il vostro omaggio gastronomico ai regali tradizionali, come un tocco in più vostro e personalissimo;
  • A quelli che vi dicono che non capite nulla di cucina. Questa è cattivella, ma in fondo una rivincita la si può prendere anche a Natale. A queste persone fate i dolci più buoni del vostro repertorio e confezionateli in una maniera da pasticceria sopraffina. Resteranno di sasso;
  • Quando siete invitati per un pranzo, una cena oppure quando sono le altre persone a venire a casa vostra, ad esempio potete far trovare piccole confezioni artigianali di biscotti ad ogni commensale, accanto al suo piatto.

Insomma le situazioni sono molte, l’ebook inoltre spiega anche cosa si può preparare per persone celiache o per chi è vegetariano, insomma vi aiuta anche in questo senso così non rischierete di fare brutte figure.

Sotto Natale potete preparare biscotti speziati o glassati, alla cannella o al miele, oppure per non dover sfacchinare in cucina tutto il giorno vi basterà preparare una crema alla vaniglia o al cioccolato, tagliare il panettone o il pandoro a strati orizzontali e aggiungere la crema, “ricomporlo” e confezionarlo. Per chi ha denti buoni e ama il dolce in modo esagerato, fate caramellare dello zucchero e quando è fuso fatelo colare a piccole gocce su un piatto. Si raffredderà e si staccherà da solo, poi potrete prendere queste caramelline e inserirle in una carta colorata.

Un trucco a tavola. Vorreste fare presto a creare un dessert al cioccolato dalla forma natalizia? Comprate degli stampini a forma di albero o altri soggetti di Natale, di quelli che vanno riposti nel freezer. Poi prendete tutta la cioccolata che avete in casa, tutta della stessa qualità (cioè non fondente con cioccolato bianco) e fatelo sciogliere a fuoco lento, quindi versate negli stampini. Fate consolidare in freezer e togliete poco prima del dessert. Tra parentesi, potete utilizzare questo metodo anche quando, passate le feste, vi avanzano decorazioni in cioccolato, un modo diverso per sfruttarle ma che piacerà a tutti.

Lara Zavatteri

28 nov 2012

Come scrivere in breve


Cosa significa scrivere in breve? Di certo non usare il linguaggio degli sms “t kiamo dp” (ti chiamo dopo) ma capire come si può scrivere cercando di evitare i periodi troppo lunghi. A questo proposito vi consiglio un libro novità che trovate sul sito Il Giardino dei Libri “140 caratteri” di Dom Sagolla.

Come scrivere in breve

Prima di tutto, perché scrivere periodi brevi?

  • I periodi lunghi stancano chi legge. Se per capire di che cosa si sta parlando un lettore deve leggere venti righe, non lo farà.
  • Si perde il filo del discorso. Se state scrivendo un articolo o una storia, se vi addentrate in un periodo troppo lungo alla fine ne voi ne chi legge si ricorderà del tema principale, insomma di cosa esprimeva quella frase, quel periodo;
  • Spesso nei periodi troppo lunghi si accumulano aggettivi che non servono. Una delle regole del giornalismo è quella di usare pochi aggettivi, mentre quando si scrive in periodi lunghi, chissà perché, si ha la tendenza a renderli ancora più lunghi e barbosi aggiungendo una quantità spropositata di aggettivi;
  • Le descrizioni eterne annoiano come non mai. Nelle storie, nei romanzi o nei racconti, a volte ci si trova di fronte a descrizioni di paesaggi, persone ecc... lunghe anche una pagina. Va bene cercare di rendere partecipe il lettore di un’atmosfera, cercare di fargli comprendere le caratteristiche di un paesaggio, ma quando è troppo si arriva al punto di evitare di leggerle.

Come scrivere in breve. Avete mai visto il film “Good Morning Vietnam”? Se non l’avete visto, uno speaker radiofonico, Adrian (Robin Williams) s’innamora di una vietnamita e finge di essere un insegnante di inglese. Capita in questa classe in cui nessuno capisce un tubo ed esordisce facendo capire che per le vie di New York nessuno li fermerà chiedendo “Mi scusi vorrei del pane nonché del burro” ma casomai dirà “Qua la mano, come va fratello?”. Questo per far capire che scrivere in breve significa anche scrivere un po’ come si parla, limando le pomposità e scrivendo l’essenziale.

Imparate a dire tutto con un tot di caratteri, ad esempio i famosi 140 del libro e di Twitter. Provate a scrivere una storia breve usando solo questi caratteri, nemmeno uno in più. Può essere un buon esercizio perché dovrete continuamente togliere caratteri, se siete persone che scrivono troppe frasi e troppo lunghe.

Osservate il parlato. Come ho detto prima, quando si parla si usano molte meno parole e più semplici, immediatamente capibili. Certamente non si può pensare di trascrivere esattamente il parlato in una narrazione (a meno che non si tratti di un discorso tra i personaggi) ma vi renderete conto di come parliamo per sottintesi, abbreviando e così via. I fronzoli nel parlato non esistono.

Domandatevi, ma io l’ho capito? Rileggete quello che avete scritto e fatevi questa domanda. Se la risposta è no, dovete togliere, eliminare righe, snellire passaggi sia che si tratti di un pezzo per un giornale sia di un racconto. Se scrivete per il web, a volte è ancora più importante imparare a scrivere tutto in poche righe. Potreste dover scrivere un articolo di attualità o di benessere in 200 caratteri, perché l’attenzione del lettore su Internet a volte è limitata e tende a scorrere tutto velocemente.



27 nov 2012

Come realizzare una brochure con Scribus


Scribus è un software che trovate in Rete e che potete scaricare totalmente gratuitamente per creare brochure, ma anche biglietti da visita, newsletter e molto altro in modo semplice, veloce e guidato. Ecco come fare. Leggete, per personalizzare ulteriormente i vostri lavori anche il libro "Creare e decorare con la carta" di Fiona Jones. 

Come realizzare una brochure con Scr


Perché usarlo. Ovviamente se volete creare una brochure potete anche decidere di optare per una tipografia tradizionale che saprà offrirvi il massimo della qualità, ma i costi saranno molto più elevati. Perciò, se scegliete il fai da te, optate per questo programma e decidete anche quale tipo di carta utilizzare. Potete usare la normale carta che trovate inserita nella stampante oppure passare in cartoleria e comprare della carta fotografica o carta pergamena, cioè più spessa, o farvi consigliare in negozio sulla grammatura migliore per la carta che userete.

Per impratichirvi, usate un modello esistente. Quando avete installato Scribus sul vostro computer e lo aprite, per capire come usarlo iniziate dai modelli preimpostati dal programma e solo in seguito createne voi di nuovi. In questo modo potrete capire bene il funzionamento e imparare dai vostri errori.

Quando si apre la schermata del software, con il mouse cliccate sulla linguetta posta in alto con la scritta “nuovo da modello” e vi apparirà una colonnina all’estrema sinistra con i vari tipi di documenti pre impostati tra cui scegliere, ad esempio appunto le brochure, ma anche cartoline o poster e così via. Quando avrete cliccato gli esempi appaiono a lato, scorreteli per trovare quello che fa al caso vostro e quando l’avete trovato cliccateci sopra due volte.

Il modello scelto si apre, essendo preimpostato vedrete già disegnati gli spazi, inserite delle immagini e insomma avrete di fronte una brochure vera e propria. Dovrete lavorare per togliere il testo e le immagini standard sostituendole con il vostro materiale. Per modificare il testo, ad esempio, portatevi nello spazio con le scritte e cliccate il tasto destro del mouse, dal menù che vedete scegliete l’opzione “modifica testo”. Si apre una finestrella con il testo attuale, cancellatelo, scrivete il vostro testo e cliccate in alto sul segno di spunta verde e il vostro testo personalizzato è inserito. Fate così per tutte le parti di testo che volete modificare.


Per le immagini fate la stessa cosa ma dal menù scegliete “carica immagine” scegliendo quindi la fotografia da inserire tra quella che avete archiviato sul vostro computer e le vedrete nello spazio apposito. Nella barra sopra il foglio potete personalizzare ulteriormente la brochure utilizzando i diversi pulsanti ad esempio per inserire forme o far ruotare gli elementi, cambiare i colori e molto altro, anche navigando tra le opzioni della barra dei menù. Potete quindi stampare per vedere l’effetto, eventualmente modificare e salvare volendo anche in formato pdf. Per creare dal nulla la vostra brochure quando il programma si avvia cliccate su “nuovo documento” iniziando a stabilire margini, pieghe, falde e così via, dovrete “smanettare” un po’ per capire come funziona ma avrete fatto tutto da soli.

Se il programma vi soddisfa, oltre che per le brochure utilizzatelo anche per gli altri usi che ho elencato, come i biglietti da visita. Il costo in pratica è solo quello della stampa dalla vostra stampante e potete personalizzare tutto come volete.


Lara Zavatteri

26 nov 2012

Come prendere appunti: 10 consigli

Dopo i nostri consigli riguardanti la gestione del tempo nello studio da oggi inizieremo una serie di consigli sullo studio riguardanti come prendere appunti.

10 CONSIGLI PER PRENDERE APPUNTI

come prendere apunti

In questa prima parte inizieremo con alcuni suggerimenti di base:
  1. Gli appunti si prendono per usarli! E' quindi inutile prendere appunti così tanto per fare oppure appunti sconclusionati o illeggibili che dovrai buttare nel cestino;
  2. Scrivi sempre la data sul foglio degli appunti;
  3. Segnati il nome della lezione o del professore;
  4. Segnati l'argomento della lezione;
  5. Numera sempre le pagine degli appunti 1,2,3 ...;
  6. Ascolta e annotati solo le idee e i concetti chiave, non cercare di scrivere parola per parola perché è impossibile! Rischi di perdere il filo del discorso;
  7. Inizia a sviluppare un tuo stile personale nel prendere appunti che abbia un senso per te e che sia riconoscibile anche quando rivedrai gli appunti dopo una o più settimane;
  8. Sviluppa un tuo "codice" personale ad esempio:
  • sottolinea o evidenzia i punti principali enfatizzati dall'insegnante;
  • metti un asterisco su concetti o parole nuove che non conosci e che vuoi rivedere o approfondire più avanti;
  • usa il maiuscolo per scrivere un nuovo sottotitolo quando il professore cambia argomento;
  • usa delle abbreviazioni per le parole ricorrenti;
  • usa un simbolo speciale (come #) ogni volta che viene fatto un esempio. In questo modo sarà più facile riconoscerli all'interno degli appunti.
     9. Usa un foglio A4 per prendere appunti, in questo modo ci sarà abbastanza spazio e sarà più facile   catalogare gli appunti in un quaderno ad anelli per esempio;

    10. Usa fogli adatti al tuo stile di scrittura! Nella maggioranza dei casi è utile usare fogli che abbiano dei margini laterali che potrai utilizzare per scrivere titoletti o annotazioni speciali. Se tendi ad essere disordinato scegli fogli a righe o a quadretti che ti aiutino a mantenere ordine sul foglio, altrimenti anche un foglio bianco è ok. Scritto da: Studiarefacile.it

Come pensare ad una casa prefabbricata

Premetto che non sono un ingegnere e quindi non mi addenterò in dati tecnici riferiti a questo tipo di abitazioni, ma cercherò di fornire un quadro su cosa sono questi edifici e di fornire altre informazioni utili. Vi consigli anche di leggere l’ebook “La prefabbricazione” di Fulvio Santagati.


Come pensare ad una casa prefabbricata

Cos’è una casa prefabbricata. Una casa prefabbricata è in sostanza una casa come tutte le altre, con la differenza che viene realizzata altrove e poi montata successivamente sul luogo. In pratica mentre per la costruzione di un’abitazione tradizionale tutto avviene sul luogo in cui sorgerà la casa, per questa tipologia sul luogo dove si ergerà, si getteranno le fondamenta e in seguito si monteranno i differenti pezzi creati altrove.


I materiali. Ultimamente quando si parla di case prefabbricate ci si riferisce prevalentemente a quelle in legno, anche se come materiali usati si trovano anche il calcestruzzo o il cemento metallo. Per quanto riguarda il legno, oltre ad essere un materiale esteticamente bello da verdersi e da collocare in qualunque contesto, è un materiale eco compatibile, resiste bene al fuoco e ai terremoti e ne esistono varie tipologie.

Quanti tipi? Esistono in commercio vari tipi di case prefabbricate, ad esempio a più piani o con un unico piano, o ancora differenti per come gli spazi saranno suddivisi all’interno dell’abitazione. Dipende ovviamente dalle vostre esigenze, da quante persone la casa dovrà accogliere, se vi servirà un ulteriore spazio per la vostra attività lavorativa e così via. Oltre alle case inoltre vengono realizzati edifici prefabbricati anche per ville o per prefabbricati industriali.

Tempi e costi. I tempi per la consegna di una casa prefabbricata sono notevolmente ridotti rispetto a quelli per la costruzione in cantiere di una casa “tradizionale”, si può arrivare ad avere la propria casa finita e montata (compresa di tutti gli allacciamenti di acqua, gas ecc…) nel giro di pochi mesi. Per i costi, tenendo sempre presente che dipendono dai modelli, dalle caratteristiche e dalle aziende che li produce, anche in questo caso il tutto costa meno rispetto ad una casa “normale”, se ne trovano mediamente a circa 1.000 euro al metro quadrato, ma anche a meno. Dovrete fare i conti per capire innanzitutto di quanto spazio avete bisogno e valutare.

Fate un giro su Internet e non solo. Se inserite sul motore di ricerca di Google “case prefabbricate” vi compariranno subito decine di pagine. In alto o a lato trovate gli annunci delle aziende, ma prima visitate blog e forum per capire bene come sono fatte le abitazioni e magari trovare qualcuno che già si è affidato a questa soluzione. Su vari siti di aziende esiste la possibilità di scaricare il catalogo o richiedere gratuitamente un preventivo, così da farvi un’idea. Se trovate fiere del settore (un posto dove se ne potrebbe parlare è la fiera Klima House a Bolzano a gennaio 2013) visitatele o passate nelle aziende che c’interessano maggiormente per vedere le case in esposizione o richiedere altre informazioni.

Per chi sono adatte. Praticamente per tutti, soprattutto se non avete uno spazio vostro da poter ristrutturare, i costi delle case sono troppo proibitivi (vero!) e cercate una soluzione che potrebbe anche farvi risparmiare. Naturalmente, dovrete avere almeno un terreno dove posizionare la vostra casa prefabbricata.

Lara Zavatteri