22 nov 2011

Come aprire un blog per aiutare gli animali

Aprire un blog può servire a molte cose, anche a dare una mano agli animali. Se hai quest’idea, ecco alcuni suggerimenti per iniziare.


Decidi la piattaforma con cui creare il blog. Come ho scritto spesso credo che la migliore sia Blogger, sia perché è facile da utilizzare sia perché, e non è certo da sottovalutare, è di Google e quindi ci sono più probabilità che compaia nei risultati di ricerca.


Scegli un titolo accattivante per il blog, un titolo che richiami nel nome la natura, gli animali. Compila anche la descrizione che puoi aggiungere, con Blogger, sotto il titolo, specificando di cosa parlerà il tuo blog e quali sono gli obiettivi.


Scegli un layout a due colonne e tienile per pubblicare tutto ciò che deve sempre essere visibile da chi visita il blog. Nelle colonne, a sinistra e a destra, puoi inserire chi sei ed eventualmente la tua mail (se vuoi essere contattato) ma anche i link delle associazioni animaliste, oppure dei banner che rimandano alla firma di petizioni o altro.


Quando pubblichi dei post, fai attenzione. Ad esempio, se vuoi incentivare la raccolta di firme da parte di chi visita il tuo blog, assicurati che la petizione sia scritta da enti o persone fidate, in poche parole che non si tratti di una bufala. Puoi iniziare visitando i siti di realtà come Enpa, WWF, Greenpeace, Lav, Lega nazionale per la difesa del cane, Lipu e cliccare nella sezione delle petizioni per firmare e poi proporre la petizione. Se non sei sicuro, se la petizione arriva da altri enti o persone che non conosci, prova, ad esempio, a chiedere su Facebook se qualcuno può aiutarti e dirti di chi si tratta e se è affidabile: troverai sicuramente delle risposte.


Scrivi dei post che illustrano la petizione, aggiungi un’immagine e pubblica il link al quale i blogger dovranno arrivare per poter firmare e sottoscriverla. Questo è un esempio di come usare il tuo blog. Puoi ovviamente scrivere molte altre cose, ad esempio se nella tua città si organizzano eventi a favore degli animali puoi contribuire a farli conoscere sempre con un post, oppure, puoi far conoscere i vari modi per aiutare le associazioni ambientaliste-animaliste, ad esempio adottando anche a distanza uno o più animali oppure decidendo di scegliere regali per Natale dal catalogo dello shop online di quell’ente.



Puoi pubblicare periodicamente i modi per agire concretamente e aiutare la natura, basta tenersi aggiornati sui siti sopra elencati, per cominciare, ma anche frequentando Facebook e pubblicando annunci su smarrimenti, adozioni, aiuti che altre persone vogliono dare agli amici a quattro (o a due zampe).



Se organizzi tu qualche evento nella tua zona, ovviamente usa il blog per fare pubblicità. Puoi pubblicare il link anche su Facebook, meglio su una pagina collegata al blog, che porterà nuovi visitatori. Quando scrivi il post, nei tag (etichette) che trovi in fondo scrivi sempre “blog natura” o “blog animali” o comunque sigle simili. Ci sono moltissimi blog su Internet che trattano questo argomento, per farti trovare segnalati ogni volta come un blog che parla di natura.


Se hai altri blog, magari di argomento totalmente diverso, e vuoi attirare più visitatori sul blog dedicato agli animali, scrivi un post e poi pubblica un’immagine collegata al link del blog sulla natura, in uno spazio che non muterà come appunto le colonne. Così anche chi ti segue magari per altro, per esempio se hai un blog che parla del tuo ebook, potrà scoprire anche le tue attività nel campo della natura.


Lara Zavatteri



Leggete il libro “Animali da salvare” di Isabella e Fulco Pratesi



DESCRIZIONE
Chissà quante specie si sono estinte da quando esiste la vita sulla terra: sicuramente moltissime, e sempre per cause naturali, come è accaduto milioni di anni fa per i dinosauri. Ma da qualche tempo una causa in più si è aggiunta a quelle naturali: l'uomo.

Con la loro mancanza di attenzione e di rispetto per la natura, gli esseri umani oggi contribuiscono in vari modi a insidiare la permanenza di specie a rischio di estinzione: con la caccia scriteriata, con l'abuso di fertilizzanti e altri prodotti chimici, con l'inquinamento e la deforestazione.

In questo volume Isabella e Fulco Pratesi riuniscono oltre 50 specie seriamente insidiate da questi pericoli, suddivise tra i 5 continenti e le zone oceaniche. Ogni specie viene presentata con la sua carta d'identità, l'area di diffusione, una valutazione sulla reale entità del pericolo di estinzione. E non dobbiamo pensare che siano solo gli animali meno diffusi e conosciuti a correre questo rischio: il fenomeno coinvolge anche specie che ci possono sembrare comuni e che un giorno forse non vedremo più.