27 set 2011

Come collaborare tra blogger quando si è autori di libri o ebook


Quando si è autori di un libro o di un ebook, per garantirsi una buona presenza in Rete è necessario, direi indispensabile aprire un blog. Dico un blog perché è uno strumento gratis, flessibile, in continua evoluzione rispetto alla staticità che spesso caratterizza un sito. 

Per essere “catturati” dai motori di ricerca, oltre ad altri suggerimenti che ho esposto su questo sito (scrivere bene e spesso, evidenziare le parole chiave, avere almeno un’infarinatura generale di che cos’è il Seo) una buona tattica è collaborare tra scrittori. No, non è un’eresia, ma un modo per da un lato essere più presenti in Internet e, dall’altro, magari, instaurare rapporti di stima reciproci e magari amicizia.


Per iniziare, dovete trovare un blogger che abbia pubblicato un libro e abbia un blog sul suo testo. Non basta scegliere un blogger a caso (posto che può sempre rispondervi picche) cercate di scegliere un blogger-autore che, ad esempio, si occupi di romanzi se anche voi ne scrivete, o di ebook se scrivete ebook. Il genere, come il noir, il fantasy eccetera è secondario, ma potete tener conto anche di quello.


Contattate la persona via mail o sul suo profilo Facebook (o su altri social network dov’è presente) e spiegate che avete visto il suo blog e il libro e vorreste collaborare insieme per promuovere i vostri testi. Naturalmente, dovrete anche essere preparati ad un eventuale rifiuto, perché molti preferiscono arrangiarsi nella promozione. Se invece riuscite ad instaurare, dopo vari tentativi, una collaborazione del genere, ecco come aiutarsi a vicenda.


Per prima cosa, entrambi dovrete scrivere un post-recensione sul libro dell’altro. Non è necessario averlo letto, basta farsi mandare dall’altra persona la presentazione e l’immagine di copertina. Poi, se avete uno spazio per i link, inserite lì l’url (cioè l’indirizzo completo di http://) del blog del libro, e le stesse cose le farà l’altra persona.



Sfruttate i social network: Facebook, Myspace, Twitter, ma anche Anobii e altri. Pubblicate sui vostri profili le notizie sul libro del vostro collega e controllate che lui faccia altrettanto, non per mancanza di fiducia, ma ovviamente per funzionare la cosa dev’essere reciproca.  Interagite sulla sua pagina Facebook, lasciate commenti, consigliate il libro negli spazi Internet che utilizzate per il vostro libro.


Se realizzate un report del blog, ad esempio un report gratuito da scaricare per tutti gli utenti (potete farlo, ad esempio, usando gratuitamente Scribd) inserite i migliori post, tra cui naturalmente non mancherà il libro del vostro collega e inseritelo tra i ringraziamenti con il suo link.



Se vi siete iscritti da poco a Google Plus, cioè al nuovo social network di Google con, tra l’altro, il pulsantino con il + 1, cliccatelo sui contenuti dell’autore con cui collaborate, in  questo modo consigliate quello che ha scritto e apparirà come consigliato da voi nei motori di ricerca.


In sostanza, citatevi a vicenda ogni volta che ne avete l’occasione, sia sul web, come ho specificato, sia anche offline. Per esempio, potete pensare anche a presentazioni da fare insieme oppure sul materiale pubblicitario che realizzerete per il vostro libro potete aggiungere il link anche per il libro del vostro amico. Le idee sono tante, una collaborazione del genere porta pubblicità gratuita e instaura un buon rapporto tra le persone. L’importante è che non manchi mai la reciprocità. In seguito, perché no, potete magari decidere di coinvolgere anche una terza persona.


Lara Zavatteri



Leggete il libro “Uno per tutti, tutti per uno (High Five!)" di Kenneth Blanchard, Sheldon Bowles, Don Carew ed Eunice Parisi Carew.



DESCRIZIONE

Uno per tutti, tutti per uno: uno strumento essenziale per trasformare qualsiasi gruppo, dal piccolo ufficio alla grande azienda, in un team vincente.
Il libro combina il fascino della parabola con l'analisi approfondita dell'importanza dello spirito di squadra, spiegando ciò che il singolo e le aziende possono fare per costruire un team veramente efficace.
Attraverso la storia di Alan, gran lavoratore, licenziato perché incapace di collaborare con i colleghi, si impara a sviluppare tutte le potenzialità del lavoro di squadra. E, ancora più importante, si apprende che «nessuno di noi è forte come tutti noi».
Grazie a uno stile semplice e all'accessibilità delle tecniche illustrate, Uno per tutti, tutti per uno è un testo fondamentale per chiunque desideri approfondire il valore e la forza del lavoro di gruppo.