14 set 2011

Come continuare a scrivere su un blog

Se hai un blog all’inizio sei tutto preso dall’entusiasmo e probabilmente non hai problemi a scrivere post, anzi hai molte idee e devi quasi frenarti per non scrivere di continuo. Ma dopo un po’ di tempo, non sai più cosa scrivere. Niente panico, ecco alcuni consigli.



Per prima cosa, è bene ricordare che i motori di ricerca, Google al primo posto, premiano in classifica quei blog che sono aggiornati spesso. L’ideale sarebbe procedere con la pubblicazione di almeno un post al giorno, ma, diciamo la verità, è quasi impossibile, un po’ per il tempo, un po’ perché è difficile sapere cosa scrivere tutti i giorni.


Se scrivere giornalmente appare quasi una chimera, l’importante è non abbandonare il blog a se stesso. Questo significa che pur non scrivendo tutti i giorni si deve cercare di scrivere e pubblicare post almeno settimanalmente e se proprio non si può fare altrimenti, almeno mensilmente.


Un altro consiglio per poter avere una piccola “riserva” di post da scrivere potrebbe essere scrivere dei post a “puntate”. Per fare un esempio pratico, se avete un blog perché avete scritto un libro, potete pensare di pubblicare con una certa cadenza, che stabilirete voi, dei post che illustrano i diversi personaggi del libro. In questo modo avrete vari post già in mente, potete fare nello stesso modo, ad esempio, per i luoghi del libro, se ce ne sono diversi o per alcune vicende.


Quando volete scrivere un post ma siete a corto di idee, potete pubblicare stralci del vostro lavoro. Restando sull’esempio dei libri, potete pubblicare il primo capitolo, oppure parti riprese dal libro e che riassumono bene i punti salienti del testo, come una scena particolarmente ben scritta o significativa per capire lo stile e la trama del libro. In questo modo, oltre a scrivere un post, provocherete anche la curiosità del lettore che legge il blog e magari vorrà approfondire.


Scrivete post per commentare dove il vostro libro è stato segnalato o dove è presente, indipendentemente se la recensione è stata inserita da voi o se altri l’hanno scritta. In questo gruppo potete comprendere un’infinità di segnalazioni, dalle riviste cartacee ai blog tematici, dai forum ai social network, dai gruppi fino alle piattaforme dedicate agli emergenti. Scrivendo di questo potete compilare un buon numero di post.


Se usate il social network Facebook e avete una pagina dedicata al libro, sfruttate le domande. Facebook consente di creare delle domande a piacimento, con varie opzioni che dovrete compilare, su un argomento. In questo caso il tema sarà il vostro libro o un aspetto del libro, come un luogo o uno dei protagonisti, potete chiedere chi è mai stato in quella determinata località descritta nel libro e ottenere così vari vantaggi.


Il primo è che chi risponde può incuriosirsi e scoprire il vostro blog, magari lasciare anche dei commenti o comunque tornare a visitarlo. Il secondo è che dopo un po’ di tempo, quando avrete diverse risposte, avrete un nuovo post da scrivere, con i risultati del sondaggio! Il terzo è che in modo del tutto gratuito avete fatto contemporaneamente pubblicità al libro sia sul blog sia su Facebook.


Infine, quando siete proprio a corto di idee, pubblicate una galleria fotografica o dei video riferiti al vostro lavoro. C’è anche il vantaggio di “staccare” dal solo testo dei post e proporre contenuti multimediali.




Lara Zavatteri



Leggete l’ebook “Io bloggo” di Marta Traverso




DESCRIZIONE

Esprimi la tua personalità online! Attraverso la lettura di questo ebook imparerai a conoscere gli strumenti che internet ti mette a disposizione per definire meglio la tua personalità: dalla scrittura sul blog ai social network, scoprirai come metterti in gioco, stringere nuovi contatti e conoscere meglio te stesso.

Come imparare l’inglese giocando

Con l’arrivo dell’autunno solitamente si è presi da una sorta di frenesia che ci porta a voler iniziare qualcosa di nuovo, ad impegnarci in altre attività. Non per niente i corsi di inglese vengono pubblicizzati proprio a settembre.

Come imparare l’inglese giocando


Se volete iniziare ad imparare l’inglese, evitate di strafare, comprando dizionari e libri con una marea di esercizi che tanto non farete mai. Con tutta la buona volontà, gli esercizi annoiano e se non c’è nessuno a controllarli non si è motivati a completarli. L’ideale è imparare dai bambini.


I più piccoli hanno la straordinaria capacità di imparare velocemente molte cose, semplicemente giocando. Per questo anche nelle scuole spesso si fa affidamento al gioco per avviare e portare avanti delle attività didattiche, perché per i più piccoli l’apprendimento così è più facile e divertente.


Il consiglio quindi è di iniziare a imparare l'inglese prendendo spunto appunto dai bambini. Anziché fiondarvi in libreria a comprare un dizionario inglese-italiano, cercate qualche piccolo libro per bambini che, collegando le parole alle immagini, riporti il nome di un oggetto, un animale o altro in inglese e in italiano. Insomma partite imparando pochi vocaboli per volta, legati in questo caso a situazioni facili come l’avere degli animali.


Esercitatevi su questo libro fino a che non avrete padroneggiato buona parte dei vocaboli. Quando vedete dal vivo quell’oggetto, ripetete a voce alta il suo nome in inglese. Passate poi a scoprire anche i plurali e ripetete anche quelli.


Il passo successivo sarà trovare qualcosa da leggere pensato per ragazzi più grandi che però illustri le principali situazioni in cui ci si può imbattere, quindi come destreggiarsi con la lingua nella vita quotidiana. Anche in questo caso, immaginate di trovarvi realmente in queste situazioni e ripetete le frasi che direste. Sono frasi semplici ma che vi faranno capire immediatamente.


Per il momento lasciate da parte i tempi dei verbi e ragionate solo al presente, per imparare la grammatica c’è tempo. Un altro consiglio è di circoscrivere lo studio al vostro settore lavorativo, cioè di imparare termini e frasi che fanno parte della vita lavorativa che avete scelto. Ad esempio se siete un operaio, una casalinga, un autista ecc...cercate termini e frasi che vi permettano di sapere tutto ciò che dovete sul vostro lavoro. Immaginatevi di dover descrivere il vostro mestiere in inglese e imparate come destreggiarvi. Se siete un informatico, questo è pane per i vostri denti perché moltissimi termini dei computer sono in inglese.


Quindi, ricapitolando: a questo punto conoscete le basi, i nomi degli oggetti, di animali, cose, sapete cavarvela con le frasi più comuni e sapete anche applicare l’inglese al vostro settore. Per aiutarvi con la pronuncia, uno strumento è anche Google traduttore. Se siete incerti su come si pronuncia una parola, vi basta inserirla e ascoltarla da qui.


Infine, purtroppo dovrete imparare anche la grammatica. Cercate un libro semplice, magari uno scolastico per le medie o le superiori e concentratevi su un tempo per volta, per evitare di fare confusione. Provate poi a ripetere le frasi che conoscete declinandole negli altri tempi verbali. Ovviamente in seguito dovrete continuare ad arricchire il vostro bagaglio di conoscenza, imparando nuovi termini e modi di dire, ma intanto avrete una solida base.


Lara Zavatteri