22 ago 2011

Come tornare al lavoro dopo le ferie

Se le vacanze tanto attese sono purtroppo già finite e dovete riprendere il lavoro, niente panico. Niente lamentele, non state a pensare con nostalgia ai giorni passati o non combinerete nulla. Organizzarsi è la parola chiave.



Per prima cosa, non aspettatevi di essere operativi al cento per cento già dal primo giorno. Se anche avete la massima concentrazione e tutta la buona volontà, nel periodo in cui siete stati assenti il lavoro si sarà accumulato, oppure si saranno accumulate molte o addirittura moltissime mail. Rendetevi conto che dovrete visionare cos’è rimasto indietro e fare prima il punto della situazione, prima di ripartire.


Fate pulizia sul computer, tenete le mail che vi interessano o che sono indispensabili, rispondete a chi dovete e il resto buttate nel cestino, date una veloce occhiata alla spam, aprendo solo la cartella e non le mail (non cliccate mai sui link!), casomai fossero capitate lì per sbaglio delle mail importanti e poi cancellate anche quelle mail.


Stabilite delle priorità. Fate mente locale di tutti gli impegni che dovrete portare a termine nel corso della settimana e stilate un calendario con tutto il lavoro che dovrete sbrigare, dividendolo per giorni. Scrivete per primi gli incarichi che dovranno essere portati a termine a breve perché hanno una scadenza e successivamente gli altri.


Fatto questo, non perdete tempo e iniziate a lavorare. Ci vorrà un po’ di tempo per ingranare come prima, ma l’importante è iniziare e non stare a lamentarsi delle ferie finite troppo in fretta. Magari il primo giorno non riuscirete a finire tutte le mansioni che vi eravate riproposti di portare a termine, però sarete comunque stati produttivi ed è questo l’importante.


Evitate di perdere tempo chattando o con altre attività sui social network, dovete rimettervi in pari e se vi lasciate prendere da giochini o altro non avrete il tempo per farlo. Datevi insomma un minimo di disciplina. Inutile dire che è indispensabile non perdersi a fissare le foto delle vacanze o filmati che avete realizzato, fatelo a casa quando non dovete lavorare.


Per darvi un po’ la carica, pensate di iniziare anche un nuovo progetto. Che sia una proposta da sottoporre al vostro capo o qualcosa da realizzare voi stessi, il nuovo è capace di stimolarvi a dare il meglio di voi stessi ed inoltre non dà l’idea di rientrare nella solita routine lavorativa e basta.


Pensate e progettate già da ora ad altri momenti che in futuro, anche nei week-end o il prossimo autunno, potrete dedicare a qualche gita, escursione o mini vacanza da soli o in compagnia. Progettare altri momenti di svago non troppo lontani dal momento attuale vi farà capire che è possibile staccare e divertirsi sempre, non solo nel ristretto periodo delle ferie e il rientro non sarà più così traumatico. Basta anche una semplice gita fuori porta ed inoltre se il tempo è bello l’autunno può regalare molte belle giornate da trascorrere all’aperto. Quando la nostalgia delle vacanze si fa sentire, pensate a quello che potrete fare in futuro, anche solo visitare una mostra o un sito storico per mezza giornata può essere una bellissima esperienza.


Buon rientro!

Lara Zavatteri



Leggete il libro 
Serenità al lavoro” di Michael Carroll

DESCRIZIONE
Bisogna saper cogliere il lavoro e le sue difficolta' come un invito al "risveglio" e al vivere correttamente e pienamente. Quel che serve e' molto semplice: essere quelli che siamo dove siamo, passare dall'andare da qualche parte in fretta all'essere in qualche luogo completamente. Questo libro raccoglie e commenta 35 principi, ispirati al buddhismo tibetano, utili per trovare la serenita' nel lavoro, ridurre le tensioni e la resistenza alla vita, eliminare l'autoinganno, ritrovare lo "stato di veglia" come esperienza comune.

Per molti il lavoro e l'ambiente in cui si svolge sono fonte di insoddisfazione, di frustrazione, di stress: impegni e scadenze pressanti, rapporti difficili con colleghi, superiori, fornitori e clienti, tutto sembra congiurare per togliere ogni gratificazione all' attivita' che invece occupa la maggior parte della nostra vita. Ma non deve essere per forza cosi': anziche' percepire l'ambiente di lavoro come un territorio ostile, possiamo scoprirvi un senso di liberta' e di realizzazione.

Michael Carroll e' il fondatore della Awake at Work Associates, un gruppo di consulenza che lavora con organizzazioni e singoli per favorire equilibrio e benessere nella ricerca del successo professionale. E' stato responsabile delle risorse umane in societa' come Shearson Lehman Brothers, Paine Webber, Simon & Schuster e da molto tempo si dedica allo studio del Buddhismo e della meditazione tibetana. Ha insegnato meditazione al New York Open Center, all'Omega Institute, alla Wharton School of Business.