11 lug 2011

Come costruirsi mappe mentali e reali per fare chiarezza

Quando siamo in situazioni difficili o abbiamo troppe cose da fare o pensare, diventa difficile avere un’idea globale dell’insieme e cercare di razionalizzare le cose. Per questo sono utili le mappe.



Per mappe intendo dei veri e propri schemi da costruire su carta utili per vari motivi, il primo dei quali è che permette di capire esattamente quali sono i problemi e anche, contemporaneamente e la maggior parte delle volte, di comprendere che non sono poi così drammatici.


Facciamo qualche esempio. Se vivete un brutto periodo come al solito vedete tutto nero. Magari è solo un ambito della vostra vita a non essere al top ma per voi tutto è tragico e una catastrofe. Bene, munitevi di carta, penna e colori e iniziate a creare la vostra mappa.


Su questa mappa dovrete inserire la vostra vita attuale, quindi dividendo la mappa nei settori lavorativo, familiare/sentimentale, economico, inserendo quello delle amicizie e dei rapporti personali, del vostro personale benessere fisico e mentale e così via.


Dividete il foglio come volete per fare questi settori: potete disegnare una ruota o fare uno schema a colonne, quindi contornate ogni area con un colore diverso. Anche in questo modo capite che i “settori” della vostra vita sono distinti e che se c’è un deficit in uno nell’altro può invece andare tutto bene.


Fatto questo, scrivete in ogni settore cosa non va in quel preciso momento, scrivendo proprio tutto. Per alcune aree scriverete anche cose che, mentre le state annotando, di colpo vi appaiono quasi ridicole, per altre non avrete neppure nulla da scrivere! Capirete quali sono le zone in cui le cose vanno davvero male.


Su un altro foglio fate lo stesso schema e iniziate a pensare alle soluzioni per risolvere tutti i vostri problemi. Evidentemente non si risolveranno tutti insieme, ma per voi scrivere le possibili soluzioni o alternative sarà terapeutico e vi aiuterà a comprendere quali sono le vostre capacità. Elencate anche le risorse che avete a disposizione o che potete acquisire per risolvere il problema.


Se ad esempio il vostro problema è che da molto tempo siete depressi, una risorsa può essere quella di attingere alla vostra forza di volontà per uscirne. Non ne avrete voglia, vi sembrerà tempo sprecato, ma insistete. Un’altra potrebbe essere leggere libri o ebook su come migliorare l’autostima, o uscire per una passeggiata o a fare cose nuove anche se non ne avete voglia.


Scrivete anche una tempistica per raggiungere i vostri obiettivi, un lasso di tempo che vi sembra necessario per risolvere quel problema. Se siete indecisi, abbondate un po’, concedetevi qualche mese in più per uscirne. È meglio arrotondare con il tempo anziché scriverne meno di quanto in realtà ce ne serve, per non rischiare una delusione nel caso non riuscissimo a risolvere la situazione nei tempi stabiliti.


Annotate per ogni area, se necessario, anche un budget. Per esempio, tornando all’esempio di prima, annotate il vostro budget per l’acquisto di risorse, come ebook o libri dedicati all’autostima o per un corso in palestra che vi faccia tornare in forma.


Man mano che risolvete anche solo la metà del problema, evidenziatene una parte, fino a che il nome che avete dato al problema stesso è tutto evidenziato perché è sparito. Questa è una mappa reale, ma quando avrete completato gli schemi l’avrete presente sempre anche mentalmente. Questo vi darà modo di fare ordine anche a livello mentale e di sentirvi meglio man mano che la “zavorra” scende dalle vostre spalle.


Potete naturalmente creare schemi reali e mentali anche solo per un’area della vostra vita, ad esempio quella scolastica o lavorativa e procedere come ho spiegato.


Lara Zavatteri


Leggete il libro Costruire mappe per rappresentare e organizzare il proprio pensiero. Strumenti fondamentali per professionisti, docenti, studenti…” di Alberto Scocco.



 DESCRIZIONE
«Avete mai pensato dì fare una mappa del vostro pensiero?».
Costruire una mappa mentale significa rappresentare graficamente concetti e idee. Significa quindi riconoscere la struttura e l'organizzazione del proprio pensiero, studiare i fattori caratterizzanti e i collegamenti, valutare l'estensione e la possibilità di ulteriori sviluppi, avvicinare i dettagli oppure cogliere la visione d'insieme.

Ogni mappa, quindi, porta con sé almeno due vantaggi:
• da un lato è un potente strumento di descrizione
• dall'altro consente di affinare i propri processi di astrazione mentale: aiuta infatti a formulare idee, a elaborare strategie, a valutare ipotesi, a pianificare attività e a dirigere le risorse verso i risultati desiderati.