13 giu 2011

Come capire cosa non inserire in un articolo giornalistico

Scrivere un articolo di giornale non è difficile, ma bisogna rispettare alcune regole. In particolare tratterò in questo post le cose che non bisogna inserire durante la stesura.

La prima cosa da tenere a mente è che è indispensabile mettersi dalla parte del lettore. Da non fare è scrivere dei termini e delle sigle senza spiegarli. Magari a voi questi termini sono familiari, ma non è detto che lo siano per chi legge. Perciò, se scrivete una sigla, ad esempio di un’associazione o un ente, tra parentesi scrivetela anche per esteso, mentre se scrivete un termine particolare, spiegatelo. 



Sempre tenendo conto del lettore e della sua realtà, ricordatevi che chi legge spesso lo fa sbrigativamente, magari durante una pausa o mentre aspetta l’autobus, non può dedicarsi alla lettura del giornale per ore. Per questo motivo, qualsiasi notizia pubblicate, fate in modo che il “succo” del discorso si trovi nelle prime righe. Le famose cinque W (chi, che cosa, dove, quando e perché, W perché formulate in inglese) devono essere subito individuate dal lettore, poi potrete sviluppare il vostro articolo.



Scrivete in maniera semplice. Non lasciatevi tentare dai paroloni o da un modo di scrivere ricercato e sofisticato, solo per sfoggiare la vostra cultura. La prima regola del giornalismo è essere semplici, in modo da farsi sempre capire da tutti.


Se scrivete un pezzo che segue un altro articolo precedente sullo stesso tema, ricordate nel secondo anche il primo pezzo. Ad esempio, se avete seguito un fatto di cronaca come un incontro, un dibattito o anche di cronaca nera, come un incidente o un furto ecc… quando “riprendete” il pezzo per qualche novità da raccontare, per esempio perché sono stati trovati nuovi indizi su una rapina o perché avete “spezzato” in varie parti l’articolo sul dibattito, non scrivete come se la persona dovesse aver letto per forza il primo articolo. Magari non ha acquistato il giornale, oppure non aveva tempo, per cui non sa di cosa parlate. All’inizio del secondo pezzo riprendete in sintesi il primo. Per fare un esempio, se scrivete del furto, potete iniziare così: “Nuovi indizi sono emersi grazie ai rilievi effettuati dalle Forze dell’Ordine sul luogo in cui, mercoledì pomeriggio, si è verificata la rapina alla Cassa (nome della stessa) che ha visto coinvolti (nomi delle persone) con un danno di (riportate la cifra) ”…poi potete proseguire con le novità scoperte.



Se scrivete di un incontro, un appuntamento, siate sempre precisi. A volte enti e associazioni preparano locandine e sponsorizzano un evento senza specificare alcune cose, ad esempio il luogo esatto in cui si svolgerà la manifestazione. Scrivete sempre il luogo, la data, l’ora e quando necessario anche come raggiungere quel posto. Per chi è del luogo non ci saranno problemi, ma chi viene da fuori e vuole partecipare queste cose deve saperle.


Non inserite le vostre opinioni personali, non solo in maniera esplicita, quindi proprio scrivendole, ma nemmeno sotto forma di pensiero che si può ricavare leggendo tra le righe. Siate oggettivi, non influenzate il lettore con ciò che scrivete.


Siate rispettosi con tutti, non rifiutatevi di scrivere un pezzo perché quella persona magari vi ha criticato. Prima di tutto pensate a fare il vostro lavoro, indipendentemente dalla persona. Prendete le distanze, anzi acconsentendo a scrivere un articolo, che magari quella persona vi ha chiesto pensando subito ad un rifiuto, vi dimostrerete dei professionisti che non si fanno influenzare da opinioni personali.


Lara Zavatteri


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